(Adnkronos) - Pamela Camassa ha voltato pagina. Dopo la fine della relazione con Filippo Bisciglia, la modella ha ritrovato l'amore tra le braccia di Stefano Russo. I due erano stati paparazzati insieme lo scorso novembre dal settimanale Chi, ma ora è la stessa Camassa a ufficializzare la reazione. La 41enne ha infatti pubblicato su Instagram una selfie che la ritrae sorridente accanto a Russo. Nello scatto, i due sono seduti al tavolo di un ristorante, come conferma anche la seconda immagine, nella quale Pamela e Stefano si dividono un dolce al cioccolato. A corredo delle foto, Camassa ha aggiunto un cuore rosso e ha taggato il profilo Instagram di Stefano Russo. Secondo quanto aveva riportato Chi nei mesi precedenti, Camassa e Russo, figura molto vicina a un noto club sportivo romano, si sarebbero conosciuti durante una partita di padel. Lei era stata avvistata mentre si muoveva tra il bar e il piazzale della struttura, la stessa in cui lui lavorerebbe. Filippo Bisciglia e Pamela Camassa si sono lasciati la scorsa estate dopo 17 anni insieme. A darne la notizia era stato lo stesso conduttore di Temptation Island che sui social aveva condiviso una storia in cui comunicava la fine della loro relazione. "È da un po'... dopo 17 anni io e Pamela abbiamo deciso di intraprendere strade diverse pur volendoci bene", queste le parole di Bisciglia che ufficializzavano la rottura. Anche Camassa aveva comunicato la notizia sui social con parole simili: "Dopo 17 anni intensi e pieni di vista insieme io e Filippo abbiamo deciso di separare il nostro cammino pur volendoci davvero tanto bene".
(Adnkronos) - “I dati del nostro Osservatorio sull’andamento dei centri commerciali mostrano che la domenica rappresenta circa il 19% delle affluenze settimanali e le survey realizzate con il parere dei nostri clienti e visitatori ci dicono che tale percentuale non potrebbe essere recuperata in 6 giorni. Un trend che, da quanto ci sembra, accomuna l’intero settore del commercio. A mio parere, quella della chiusura domenica degli esercizi commerciali si tratterebbe di una scelta estremamente controproducente". Così, con Adnkronos/Labitalia, Roberto Zoia, presidente del Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali), commenta le parole di Ernesto Dalle Rive, presidente Ancc-Coop, che oggi è tornato su 'La Stampa', a ricordare che le chiusure domenicali farebbero risparmiare alla Gdo oltre 2 miliardi, chiedendo di aprire il dibattito al riguardo. Ma per Zoia con le chiusure domenicali "si andrebbe inevitabilmente a favorire le grandi piattaforme marketplace di origine extra-Eu che, continuando a garantire una disponibilità di servizio assoluta, 7 giorni su 7 e H24, guadagnerebbero ulteriore margine rispetto al commercio fisico". "Basti pensare alle asimmetrie competitive già esistenti, sia a livello normativo che fiscale, che verrebbero amplificate, ma anche per quanto riguarda il rispetto di alcune regole sulla sostenibilità, che si presentano molto stringenti per il commercio tradizionale ed inesistenti per tali piattaforme”, conclude.
(Adnkronos) - “Da una decina d’anni l’olio di palma è stato oggetto di un vero e proprio attacco mediatico che ne ha determinato la demonizzazione sotto diversi aspetti. In Italia, in particolare, si è fatto leva su quello che è stato ritenuto l’elemento più sensibile per il pubblico: la salute. L’olio di palma è stato dipinto come un grasso sostanzialmente nocivo per chi lo consuma. Negli ultimi anni, le evidenze scientifiche si sono ulteriormente consolidate, portando a risultati inconfutabili che smontano completamente quelle che erano argomentazioni pretestuose utilizzate per demonizzare l’olio di palma”. Lo spiega Giorgio Donegani, tecnologo alimentare ed esperto di nutrizione, al seminario organizzato dall’Unione Italiana per l’Olio di palma sostenibile (Uiops) e dell'Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol), nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a gelato, pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza, a Rimini. Un incontro organizzato per presentare il Position Paper "Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare", recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops. L’esperto sottolinea come “la sostituzione dell’olio di palma con altri grassi, per motivi nutrizionali o salutistici, non comporta alcun beneficio. Anzi, ricerche molto recenti dimostrano che questo boicottaggio non è servito nemmeno a ridurre l’assunzione di grassi saturi nella popolazione italiana - sottolinea - nonostante la quasi scomparsa dell’olio di palma da molti prodotti, infatti, l’assunzione complessiva di grassi saturi è addirittura aumentata”, afferma. Davanti agli allarmismi, come quello che per Donegani ha interessato l’olio di palma, “il consumatore dovrebbe esercitare il pensiero critico e ricordare che esistono fonti autorevoli e accreditate a cui fare riferimento - suggerisce - il ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, la Società Italiana di Nutrizione Umana, il Crea (il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) che ha elaborato le Linee guida per una sana alimentazione della popolazione italiana. I documenti seri esistono - conclude - sono basati su evidenze scientifiche e non su suggestioni: basta consultarli e fidarsi di quelli”.