INFORMAZIONIArianna Nanni |
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(Adnkronos) - La Formula 1 torna in pista in Olanda dopo la pausa estiva. Oggi, domenica 31 agosto, in diretta tv e streaming, va in scena il Gp d'Olanda sul circuito di Zandvoort. Le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, rispettivamente sesto e settimo nelle qualifiche di ieri, devono rincorrere le due McLaren di Oscar Piastri, leader della classifica Piloti che partirà dalla pole position, e di Lando Norris, a soli nove punti di distanza dal compagno di squadra e secondo in griglia, mentre la Red Bull di Max Verstappen cerca il colpo nel Gran Premio 'di casa'. Ecco la griglia di partenza del Gp d'Olanda: 1) Oscar Piastri (McLaren) 2) Lando Norris (McLaren) 3) Max Verstappen (Red Bull) 4) Isack Hadjar (Racing Bulls) 5) George Russell (Mercedes) 6) Charles Leclerc (Ferrari) 7) Lewis Hamilton (Ferrari) 8) Liam Lawson (Racing Bulls) 9) Carlos Sainz (Williams) 10) Fernando Alonso (Aston Martin) 11) Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) 12) Yuki Tsunoda (Red Bull) 13) Gabriel Bortoleto (Kick Sauber) 14) Pierre Gasly (Alpine) 15) Alex Albon (Williams) 16) Franco Colapinto (Alpine) 17) Nico Hülkenberg (Kick Sauber) 18) Esteban Ocon (Haas) 19) Oliver Bearman (Haas) 20) Lance Stroll (Aston Martin) Il Gran Premio d'Olanda di Formula 1 è in programma oggi, domenica 31 agosto, alle ore 15. La gara sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport e sarà visibile anche in chiaro, ma in differita alle 18, su TV8. La Ferrari si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
(Adnkronos) - "Premetto che non amo polemiche tra Ordini professionali, e specialmente se hanno ad oggetto tentativi di entrata in ambiti di altri Ordini. Io credo che tra ordini professionali debba esistere un clima di unità, solidarietà e condivisione dei percorsi. Poi è chiaro che ci sono situazioni che possono anche essere discusse ma non amo le polemiche. Detto questo io prendo atto della reazione della nostra categoria, una reazione di orgoglio, con la consapevolezza che quando le proprie attività sono oggetto di desiderio di terzi vuol dire che abbiamo fatto bene, con un percorso in questi 20 anni ricco di soddisfazioni, e solo l'inizio di quello che faremo in futuro". Così Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, intervistato sulla web tv di categoria risponde sulle polemiche innescate dalla decisione dell'Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) che ha confermato, che il protocollo Asse.Co. (Asseverazione di conformità contributiva e retributiva) rimane di esclusiva competenza dei consulenti del lavoro, respingendo la richiesta del consiglio nazionale dei dottori commercialisti di estenderla anche a loro. E la polemica ha riguardo anche altre competenze dei consulenti del lavoro. "Mi viene da sorridere -ha continuato De Luca- perchè quando il legislatore, dalla legge Biagi in poi, ha individuato in maniera esclusiva i consulenti del lavoro per assegnargli delle funzioni lo ha fatto sulla base di due considerazioni. Una è certamente il tema della competenza, della specializzazione, sin da quando i nostri giovani iniziano il loro percorso di studi e poi di tirocinio c'è una conoscenza verticale dei temi". "L'altra considerazione -ha spiegato ancora De Luca- arriva dal ministero del Lavoro: Sacconi, Damiano, Giovannini, Poletti, tutti i ministri che hanno firmato i provvedimenti che hanno assegnato ai consulenti del lavoro la potestà di intervenire in materia di conciliazione dei rapporti di lavoro. di arbitrato, di conciliazione dei contratti, di politiche attive, hanno considerato che quando si devolve in sussidiarietà un potere dello Stato a un ordine professionale questo può avvenire solo se c'è la vigilanza. Quindi, il ministero del Lavoro ha un potere, lo devolve, vigila su quel potere, assegnato a un ente o categoria professionale con caratteristiche ben precise, e quindi anche in questo caso ci troviamo davanti a delle polemiche non certamente legate a una valenza pubblica ma privata insomma", ha concluso De Luca.
(Adnkronos) - “Il nostro gruppo ha sempre messo al centro la sostenibilità, dal 2013 siamo presenti con diverse emissioni sostenibili. Oggi abbiamo raggiunto il 90% di finanza sostenibile. È una strategia che crediamo possa avere valore anche in futuro e per questo abbiamo voluto portare il nostro programma anche in Italia. Per dare più forza al legame che abbiamo col nostro territorio”. Lo spiega Giovanni Gazza, Chief financial officer di Iren, alla ‘Ring the Bell Ceremony’ organizzata a Palazzo Mezzanotte da Iren per celebrare la costituzione del nuovo Programma Emtn (Euro Medium Term Notes). Iren ha rinnovato il proprio Programma incrementando l’ammontare massimo da 4 a 5 miliardi di euro. Il Prospetto informativo relativo al Programma è stato approvato da Consob e ha ottenuto il giudizio di ammissibilità alla quotazione sul Mercato telematico delle obbligazioni (Mot) da parte di Borsa Italiana. “Siamo una local multiutility e questo rimpatrio si lega perfettamente alla nostra strategia. È un programma importante da 5 miliardi e supporterà i nostri 8 miliardi di investimenti al 2030. Oggi comunichiamo al settore che è possibile rafforzare il legame tra le aziende e il mondo della finanza nazionale” conclude Gazza.