(Adnkronos) - A partire da oggi, Alexa+, la nuova assistente personale basata sull’intelligenza artificiale generativa, è disponibile in Italia in Accesso anticipato, gratuitamente per tutti. Alexa è diventata parte integrante della vita quotidiana, un vero e proprio membro aggiuntivo delle famiglie italiane: solo negli ultimi tre anni, infatti, i clienti in Italia hanno interagito con Alexa oltre 40 miliardi di volte. Alexa+ è in grado di aiutare concretamente nella vita di tutti i giorni. Prenotazioni al ristorante, shopping, sicurezza domestica, scoperte musicali, gestione degli impegni: Alexa+ fa tutto questo attraverso conversazioni naturali, come se si stesse parlando con un’amica. I clienti in Italia possono iniziare a provarla da oggi gratuitamente, grazie al programma di Accesso anticipato. La prima cosa che si nota con Alexa+ è quanto tutto diventi semplice e immediato. Niente più comandi specifici o parola di attivazione da ripetere: non si sta parlando a una tecnologia, ma a qualcuno che capisce davvero. Pensieri incompleti, modi di dire, richieste complesse: tutto scorre naturalmente nella conversazione e Alexa+ risponde con una voce migliore, più naturale ed espressiva. Si può cambiare argomento, interrompere, tornare indietro, e lei segue senza problemi. Alexa+ si basa su modelli linguistici avanzati di grandi dimensioni grazie ad Amazon Bedrock, e la differenza fondamentale è ciò che può fare concretamente per gli utenti. Un'architettura completamente nuova collega centinaia di servizi e dispositivi, trasformando l'intelligenza di Alexa in azioni reali. Alexa+ può intervenire nel mondo reale: sceglie la musica in base al mood, suggerisce un regalo per un parente e glielo fa recapitare, abbassa il termostato quando le viene detto ‘Alexa, fa caldo qui’, suggerisce una ricetta tenendo in considerazione quello che piace di più. Alexa+ è connessa ai servizi che i clienti italiani usano già ogni giorno: gestione della casa intelligente, musica tramite Amazon Music, Spotify o Apple Music, notizie e radio da fonti locali affidabili. Inoltre, a partire dalle prossime settimane, i clienti potranno utilizzare TheFork per prenotare ristoranti semplicemente usando la voce. Continueranno ad aggiungersi nuovi partner nei prossimi mesi per arricchire l’esperienza dei clienti e ampliare ulteriormente le possibilità di utilizzo. Oltre all'intelligenza, Alexa+ porta attenzione, empatia e, quando serve, anche un pizzico di ironia. Più si interagisce con lei, più diventa utile. Non è più solo ‘Alexa’: è la ‘tua Alexa’. Impara le preferenze: la musica che si ama, i libri che si leggono, i cibi che si evitano, le abitudini della propria famiglia. Grazie al riconoscimento vocale e visivo, distingue i membri della famiglia e personalizza le risposte per ciascuno. Adatta il tono delle conversazioni: se la propria squadra del cuore vince, sarà più entusiasta quando si parla della partita. Se si sta pianificando un viaggio, ricorderà le destinazioni preferite e aiuterà a organizzare i dettagli. E' possibile parlarle della propria routine quotidiana o dei propri progetti e lei aiuterà a rendere la giornata più fluida. Nel caso in cui, per esempio, si dovesse rientrare stanchi dal lavoro, Alexa+ potrebbe abbassare le luci e far partire la propria playlist preferita una volta rientrati a casa. Ricorderà che la mamma è vegetariana o che un membro della famiglia detesta i broccoli, e lo terrà in considerazione per suggerimenti su ristoranti o ricette. Alexa+ c’è sempre: in cucina mentre si parla con il proprio Echo Show, sull’app Alexa quando si è fuori casa, in salotto davanti a Fire TV o mentre si lavora alla scrivania. Presto, infatti, i clienti in Italia potranno accedere ad Alexa+ direttamente dal browser e ricevere aiuto ovunque si trovino in modo ancora più semplice. Ciò che rende tutto questo ancora più potente è la continuità delle conversazioni. E' possibile iniziare a cercare ricette per la cena su Echo Show in cucina, continuare sul telefono mentre si va a fare la spesa, e Alexa+ riprenderà esattamente da dove si era lasciato, ricordando il contesto e ciò di cui si stava parlando, senza mai perdere il filo. Finito il caffè? Basta dirlo: Alexa+ suggerirà il marchio preferito al miglior prezzo e chiederà conferma prima di ordinare. Si sta pianificando una cena? Alexa+ crea la lista della spesa considerando le preferenze alimentari dell’utente e della famiglia. Tiene traccia delle consegne, segnala variazioni di prezzo interessanti, aiuta a scoprire prodotti in linea con i propri interessi. Può anche confrontare prodotti, riassumere recensioni e suggerire alternative. Parlare con lei è come chiedere consiglio a un’amica esperta. Con milioni di dispositivi smart home collegati ad Alexa in Italia, è possibile gestire la casa semplicemente parlando in modo naturale. Dicendo ‘è buio’, Alexa accenderà le luci. Chiedendo ‘pulisci qui’, farà partire il robot aspirapolvere compatibile. È anche possibile creare routine personalizzate completamente con la voce, combinando più azioni: regolare le luci, riprodurre musica, condividere le previsioni meteo, senza bisogno di aprire l'app Alexa. Alexa+ si muove con l’utente anche da una stanza all'altra. Se si sta preparando la cena in cucina e si dice ‘Alexa, riproduci il mio artista preferito’, partirà sul dispositivo Echo più vicino. Quando ci si sposta in salotto, basta dire ‘Alexa, sposta la musica qui’ e lei lo farà, senza interruzioni. Presto sarà possibile anche controllare consegne e visitatori tramite il proprio videocitofono Ring: basta dire ‘Alexa, è stato consegnato qualche pacco oggi?’ e lei si collegherà alla videocamera Ring, analizzerà le registrazioni e mostrerà se qualcuno ha lasciato un pacco alla porta. Sviluppare Alexa+ per l'Italia richiede molto più che tradurre qualche parola. Significa capire come le persone in Italia comunicano davvero. L'espressione ‘salute’, per esempio, può essere un brindisi, una risposta a uno starnuto, un augurio sincero, tutto dipende dal contesto. Sono queste sfumature culturali che fanno sì che la tecnologia sembri davvero parte della vita quotidiana. L’Italia si contraddistingue anche per la sua diversità linguistica: dai dialetti del Nord a quelli del Sud, passando per le varietà regionali del Centro, ogni area ha un modo unico di esprimersi. Scienziati, ingegneri e specialisti del linguaggio italiani che lavorano presso il Centro di Ricerca e Sviluppo Alexa di Torino, hanno dato ad Alexa+ una personalità autenticamente italiana, perfezionando i modelli linguistici e sviluppando nuove tecniche di comprensione del linguaggio naturale. L’obiettivo è fare in modo che Alexa+ capisca non solo cosa si dice, ma anche come lo si dice. È proprio questa combinazione, una tecnologia sviluppata in Italia capace di comprendere davvero la vita quotidiana degli italiani, che fa sì che Alexa+ sembri da sempre parte della famiglia: conosce espressioni locali, le squadre di calcio, la musica più amata, i piatti della tradizione. È possibile chiederle di ricordare la propria squadra del cuore e sarà in grado di capire perfettamente cosa si intende con ‘Quand’è la prossima partita in casa?’. Non è nemmeno necessario specificare la squadra, perché Alexa+ ricorda il contesto e apprende le preferenze. Alexa+ è stata progettata nello stesso modo in cui viene sviluppato ogni dispositivo: mettendo il cliente al primo posto, proteggendo la privacy, offrendo trasparenza e dando all’utente il controllo completo. La dashboard sulla privacy di Alexa consente di rivedere e gestire le interazioni con Alexa+ in un unico posto. È possibile ascoltare esattamente cosa ha registrato Alexa, controllare i contenuti condivisi, modificare per quanto tempo vengono conservate le registrazioni vocali ed eliminare registrazioni in qualsiasi momento. Tutto è facilmente accessibile nell'app Alexa e online. È l’utente ad avere il controllo. Durante il periodo di Accesso Anticipato, Alexa+ sarà gratuita per tutti. Successivamente, sarà disponibile a €22,99 al mese, ma continuerà ad essere disponibile senza costi aggiuntivi per tutti i clienti Amazon Prime, aggiungendosi ai numerosi benefici già inclusi: consegne veloci illimitate, Prime Video, Amazon Music Prime, eventi di offerte esclusive come Prime Day e Festa delle Offerte Prime, Amazon Luna, Amazon Photos, migliaia di libri e una selezione di riviste Leggi con Prime e molto altro. Sono due i modi per accedere. 1) Acquistare un dispositivo Echo per avere accesso immediato. In particolare, Echo Show 11, Echo Show 8, Echo Dot Max ed Echo Studio sono dispositivi progettati appositamente per supportare le esperienze di nuova generazione basate sull'intelligenza artificiale generativa, con maggiore potenza di elaborazione, memoria ed edge computing. 2) Chi possiede già un dispositivo Echo compatibile, può registrarsi su amazon.it/nuovalexa per manifestare il proprio interesse all’Accesso Anticipato di Alexa+. Nelle prossime settimane, i clienti italiani saranno invitati a partecipare, espandendo gradualmente l'accesso.
(Adnkronos) - Porte aperte ai cittadini, iniziative culturali e progetti itineranti per raccontare il saper fare italiano: in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy del 15 aprile, Barilla scende in campo con un programma articolato di attività su tutto il territorio nazionale. La ricorrenza, celebrata nel giorno della nascita di Leonardo da Vinci, rappresenta un momento simbolico per riconoscere il ruolo del Made in Italy nello sviluppo economico e culturale del Paese e per trasmettere il valore delle professioni artigianali e creative. Un patrimonio che oggi si misura anche nella capacità delle imprese italiane di affermarsi a livello internazionale non solo per la qualità dei prodotti, ma anche per affidabilità, innovazione e responsabilità. In questo scenario si inserisce il riconoscimento ottenuto da Barilla nel Global RepTrak® 100, lo studio condotto da RepTrak che analizza le aziende con la migliore reputazione a livello globale: per il terzo anno consecutivo il Gruppo è la prima azienda al mondo nel settore alimentare e, nel 2026, entra nella top 10 globale al 9° posto, guadagnando 16 posizioni rispetto all’anno precedente. Un risultato che riflette la capacità di coniugare qualità dei prodotti, visione industriale e responsabilità sociale. Tra le principali iniziative che il Gruppo porta avanti in occasione della Giornata, dal 14 al 17 aprile Barilla apre le porte del proprio pastificio di Parma e dell’Archivio storico con 'Porte aperte', offrendo a cittadini e studenti l’opportunità di entrare nei luoghi dove nascono i prodotti e di scoprire da vicino 149 anni di storia, innovazione e cultura alimentare. L’iniziativa si inserisce nel progetto territoriale promosso da Unione Parmense degli Industriali. Il racconto del saper fare italiano continua anche attraverso il volume 'Mulino Bianco. Come una volta, sempre', pubblicato da Rizzoli, che si inserisce nel più ampio percorso di celebrazione dei 50 anni del marchio Mulino Bianco. Un percorso che ha avuto uno dei suoi momenti centrali nella mostra 'Mulino Bianco: 50 anni di storia tra tradizione e innovazione', ospitata nel 2025 presso Palazzo Piacentini a Roma, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’esposizione ha ripercorso l’evoluzione del brand dagli anni Settanta a oggi attraverso prodotti iconici, campagne pubblicitarie e oggetti entrati nel costume italiano valorizzando il patrimonio dell’Archivio storico Barilla. Sempre in occasione della Giornata, prosegue il Grand tour del Libro del Risparmio, progetto itinerante promosso da Fondazione Barilla che attraversa 11 città italiane con un’installazione artistica dedicata al tema dello spreco alimentare, trasformato in un’esperienza culturale e partecipativa capace di coinvolgere cittadini e comunità. Presente in oltre 100 Paesi, con 30 siti produttivi e una produzione annuale superiore ai 2 milioni di tonnellate tra pasta, sughi pronti e prodotti da forno, Barilla continua a investire in innovazione e nel miglioramento continuo dell’offerta, contribuendo a diffondere nel mondo i valori del Made in Italy.
(Adnkronos) - Il ruolo delle proteine animali nell’evoluzione umana, il loro valore nutrizionale, ma anche sociale e l’importanza che esse rivestono nella tutela di quel rapporto sempre più fragile fra uomo, nutrimento e ambiente: questi i temi discussi durante l’incontro che si è tenuto oggi al Parlamento europeo organizzato dal think tank Competere in partnership con l’associazione Carni Sostenibili. Al centro dell’evento il volume “A spasso con Lucy. Perché mangiamo come parliamo. Virtù e valore delle proteine animali” (Guerini e Associati) scritto da Pietro Paganini con la collaborazione di Carola Macagno. Il libro è un viaggio lungo l’evoluzione umana per scoprire l’importanza delle proteine animali nella storia dell’uomo e per dimostrare che se l’uomo è diventato ciò che è, questo è accaduto anche grazie alla carne. Compagna d’eccezione in questo percorso Lucy, la nostra paleo-antenata vissuta più di 3 milioni di anni fa. (VIDEO) All’evento insieme all’autore del volume, Pietro Paganini, ha partecipato Elisabetta Bernardi, biologa nutrizionista, specialista in scienze dell’alimentazione e docente di Biologia della nutrizione presso l'Università degli studi di Bari. Intervenuti durante la tavola rotonda sui temi del volume anche gli eurodeputati Stefano Cavedagna, Benoît Cassart, Carmen Crespo Díaz e Dario Nardella. Ha aperto l’evento l’eurodeputato Carlo Fidanza. Ha moderato l’evento il giornalista ambientale, Andrea Bertaglio. La carne come “motore” dell’evoluzione. Nel corso dei secoli la carne ha contribuito all’evoluzione della specie umana: l’alimentazione onnivora e adattiva dei nostri antenati ha portato ad un aumento della massa cerebrale, ha contribuito allo sviluppo della postura eretta e all’implementazione del linguaggio, ha concorso alla nascita delle comunità e all’uso di precisi strumenti, in una parola il modo in cui l’uomo si è nutrito ha avuto un ruolo determinante nella nascita della civiltà. Oggi però, una delle caratteristiche proprie dell’uomo, l’essere onnivoro, viene messa in dubbio e con essa anche il valore delle proteine animali. Sul ruolo della carne e sulla necessità di rimettere al centro del dibattito la scienza, senza cedere ai pregiudizi è intervenuto Pietro Paganini: "Lucy, la nostra antenata più nota, ci accompagna in un viaggio alle origini dell’alimentazione umana, ricordandoci il ruolo cruciale delle proteine animali nello sviluppo del cervello e della nostra specie. Oggi, paradossalmente, questo patrimonio viene messo in discussione. Ridurre il cibo a ‘buono’ o ‘cattivo’ non è scienza, è semplificazione. Con ‘Lucy’ riportiamo il dibattito su evidenze, evoluzione e libertà di scelta". Il libro non trascura neppure gli aspetti ambientali connessi alla produzione di carne e li affronta da una prospettiva scientifica grazie al contributo di Giuseppe Pulina professore di Etica e Sostenibilità degli Allevamenti all’Università di Sassari e presidente di Carni Sostenibili. “L’agricoltura, e perciò anche la zootecnia che le appartiene, rappresenta da sempre l’unica attività produttiva che contemporaneamente emette gas climalteranti, e li rimuove dagli ecosistemi. È importante notare a questo proposito che le filiere delle produzioni agroalimentari in Europa hanno ridotto il proprio impatto da gas serrigeni di oltre il 18% tra il 1990 e il 2021 - spiega nel volume Pulina - e questo è stato possibile grazie al miglioramento tecnologico che ha garantito maggiore efficienza dei sistemi produttivi primari e un minore consumo di risorse sia per unità funzionale che globalmente e, pertanto, assicurando un parallelo abbattimento dei carichi ambientali”. Sul valore della carne nell’alimentazione umana, Elisabetta Bernardi ha aggiunto: “La sua introduzione nella dieta ha rappresentato un passaggio importante perché ha aumentato la densità nutrizionale dell’alimentazione, cioè la quantità di nutrienti essenziali disponibili per unità di cibo. Questo ha reso disponibili amminoacidi essenziali, ferro eme, vitamina B12 e zinco in forma altamente biodisponibile”. E sulla cosiddetta “transizione proteica”, cioè sull’idea che le proteine animali possano essere sostituite con quelle vegetali senza alcun effetto sul valore e l’apporto nutrizionale, Bernardi ha spiegato “il rischio è di ridurre una realtà biologicamente complessa a una semplice sostituzione tra alimenti. L’essere umano si è evoluto in un contesto onnivoro, senza escludere alimenti, ma integrandoli". Durante la tavola rotonda l’eurodeputato Stefano Cavedagna è tornato sul valore culturale della carne “Oggi più che mai assistiamo a una cultura del sospetto verso la carne e le tradizioni alimentari consolidate, promossa da ideologie ultra-ambientaliste che dimenticano l’equilibrio tra scienza, salute e rispetto dell’ambiente. Da emiliano-romagnolo conosco e sono fiero delle nostre filiere ed eccellenze; leggere “A spasso con Lucy” significa riscoprire le radici della nostra civiltà e comprendere come l’alimentazione, in particolare le proteine di origine animale, abbia plasmato l’uomo e le comunità nel corso della storia". Un richiamo alla necessità di momenti di incontro che rimettano al centro la verità scientifica è arrivato, invece, dall’eurodeputato Dario Nardella "Il cibo non può diventare terreno di battaglia ideologica. Il libro 'A spasso con Lucy' riporta la scienza al centro: le proteine animali fanno parte della storia evolutiva dell'umanità e oggi continuano a svolgere un ruolo essenziale in una dieta equilibrata e sana. È proprio per questo che la presentazione di questo libro al Parlamento europeo è un momento importante: abbiamo bisogno di spazi in cui la scienza possa dialogare con la politica, lontano dai dogmi e dalle semplificazioni". Nel corso dell’incontro si è affrontato anche il rapporto fra uomo, ambiente e nutrizione, e la necessità di tornare a sostenere e promuovere un “cibo naturale”, come valore della nostra cultura e come antidoto a un’alimentazione che rischia di perdere definitivamente il legame con la terra. Su questo tema Benoît Cassart, allevatore, deputato europeo e presidente dell’Intergruppo Sustainable Livestock, ha detto: “Cucinare elementi provenienti dalla natura è una delle prime attività dell’umanità. Eppure, oggi abbiamo in gran parte perso il legame con l’origine dei nostri alimenti. Molti bambini non sanno più, per esempio, che il pane deriva dal grano. Parallelamente, il consumo di alimenti ultra-processati continua ad aumentare. Questa evoluzione è accompagnata anche da una crescente messa in discussione delle proteine animali, come il latte e soprattutto la carne. Diventa essenziale ristabilire un legame con l’origine della nostra alimentazione e valorizzare una cucina più semplice e consapevole”.