(Adnkronos) - Battute finali per la campagna nazionale di Rai Radio1 e Grr “come un’onda contro la violenza sulle donne” dopo un lungo viaggio durato oltre un anno. Domani, sabato 5 aprile, andrà in onda su Rai Radio1 l’evento integrale dell’ultima tappa svolta a Milano, insieme all'Università degli Studi "La Statale" di Milano. L'appuntamento, si legge in una nota, su Rai Radio1 è alle 11.45 per la prima parte e alle 14.35 per la seconda parte. Nel mezzo ci sarà il Gr e la rubrica Europa. Si tratta di un appuntamento/evento di altissimo profilo, introdotto da Elena Paba, inviata Rai, ideatrice e coordinatrice della campagna, che ha moderato la giornata insieme al collega Massimo Cecchini. Presenti anche Marina Brambilla, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano e Francesco Pionati, direttore di Rai Radio1 e Grr. In sala 400 ragazzi in presenza e circa 1000 ragazzi collegati in remoto da 4 regioni. Tra gli altri interventi, anche di caratura internazionale, Gino Cecchettin e la Fondazione Giulia Cecchettin per parlare di educazione, consapevolezza e azione contro la violenza di genere. Proprio Gino Cecchettin ha ricevuto un ritratto di Giulia creato da un detenuto nel carcere di Opera. Presente anche Laura Formenti stand up comedian e attrice che ai ragazzi parla con un linguaggio ironico ma denso di significato che racconta stereotipi e violenza. La campagna è iniziata il 9 novembre 2023, ha percorso tutto il Paese, nelle università, nelle piazze, nelle associazioni, nelle scuole, nelle aule dei tribunali, nelle carceri, nei festival, nei palazzi del Comune, in Vaticano, per dare voce a tutta la galassia che gira intorno al tema della violenza. Fondamentali in questo viaggio, i centri antiviolenza attivi sul territorio, da decenni a supporto delle donne. L’obiettivo era di far emergere i nodi, le contraddizioni, aspetti della violenza poco approfonditi, il capitolo figli, spesso spettatori e vittime della violenza, ma si è parlato anche delle buone pratiche, dell’importanza dell’indipendenza economica delle donne. La Campagna nazionale, itinerante, prima in assoluto per Rai Radio1 ha avuto come filo rosso il coinvolgimento degli studenti in tutto il Paese, fondamentali per porre le basi al cambiamento culturale. Gli studenti hanno preso parte al dibattito nei diversi luoghi: università/ festival/ teatri, sia in presenza che da remoto. Negli eventi nelle università, i ragazzi, dai 13 anni in su, hanno avuto la possibilità di seguire per tutto l’anno i lavori da remoto oppure di partecipare in presenza quando la campagna si è spostata nella regione di appartenenza. Gli studenti non sono stati semplici uditori ma sono intervenuti attivamente nel dibattito. All’interno delle giornate/evento anche intermezzi musicali, teatrali monologhi sempre sul tema. In ogni tappa della Campagna sono stati affrontati diversi aspetti con avvocati, forze dell’ordine, magistrati, centri antiviolenza, associazioni, sociologi. Sono state aperte finestre sul mondo grazie ai collegamenti con diversi Paesi dove la condizione delle donne è particolarmente precaria. Sono state scelte come luogo principe della Campagna le università in cui sono stati costruiti i diversi eventi, e sono intervenuti centinaia di ragazzi per avviare un dialogo fluido sul tema. Altri luoghi sono stati scuole, festival, teatri ovunque si è potuto parlare di violenza sulle donne, per cercare di dare informazioni e strumenti per comprendere, riconoscere e prevenire la violenza sulle donne. Fondamentale e indimenticabile resterà il messaggio che papa Francesco ha mandato alla campagna per aprire la lunga serie di incontri, così come l’incontro con il presidente Mattarella che si è mostrato molto incuriosito dall’iniziativa. Un’iniziativa importante anche nei numeri che la rappresentano: 14 mesi di lavoro, oltre 10.000 ragazzi raggiunti in 8 regioni, 20 gli appuntamenti in 16 città, centinaia i relatori nazionali e internazionali.
(Adnkronos) - "Siamo in mezzo a una guerra internazionale commerciale, ma abbiamo però anche visto che in passato gli Usa hanno sì minacciato e applicato dazi, che poi però hanno modificato, e quindi speriamo che comunque abbia luogo una mediazione politica che consenta di gestire in maniera più sennata la vicenda". Così intervistato da Adnkronos/Labitalia, Mario Emilio Cichetti, direttore del Consorzio del Prosciutto San Daniele Dop, commenta i dazi del 20% annunciati ieri da Trump sui prodotti europei e italiani. Secondo Cichetti "sino fino al 20% è un dazio che sicuramente sarebbe meglio che non ci fosse, ma insomma non dovrebbe creare eccessive difficoltà al nostro prodotto. È gestibile da parte nostra come Consorzio. Questo perché c'è una esclusiva merceologica di prosciutti crudi stagionati italiani negli Stati Uniti. Sicuramente quella tipologia di prodotto è tutta italiana, tra Dop e non Dop, e quindi abbiamo una posizione di mercato che subirà sicuramente qualche ulteriore difficoltà, ma crediamo, e speriamo, che non venga intaccata troppo", conclude.
(Adnkronos) - Nel 2025 su 63 spiagge sono oltre 56mila i rifiuti raccolti e catalogati, una media di 892 rifiuti ogni 100 metri. In vista della Giornata nazionale del mare (11 aprile), Legambiente dà il via alla 35esima edizione di Spiagge e Fondali puliti (4-6 aprile), la storica campagna dell'associazione dedicata al monitoraggio e alla pulizia dei rifiuti abbandonati lungo le coste della Penisola, quest’anno realizzata con il supporto di Sammontana in qualità di partner principale, e presenta la nuova indagine Beach Litter 2025, una delle più grandi campagne di citizen science, condotta su 63 spiagge campionate (quasi il doppio rispetto all’edizione del 2024, in cui erano state 33) in 13 Regioni. Nel 2025, su un’area complessiva di 196.890 mq, sono stati 56.168 i rifiuti raccolti e catalogati. Una media di 892 rifiuti ogni 100 metri lineari. Rispetto all’edizione del 2024, si registra un peggioramento del 'grado di pulizia' delle spiagge, calcolato per il secondo anno utilizzando il Clean Coast Index (Cci), un indicatore utilizzato a livello internazionale che stabilisce il livello di pulizia di una spiaggia sulla base della densità dei rifiuti presenti nelle aree campione monitorate: il 28% delle 63 spiagge monitorate risulta avere un Cci corrispondente ad un giudizio 'spiaggia sporca' o 'molto sporca' (nel 2024 il valore delle due categorie era stato del 6,6%). Diminuiscono rispetto al 2024 le spiagge 'molto pulite', che passano dal 42% al 27%, e le spiagge 'pulite', dal 24,2% al 14%. La plastica rappresenta il 77,9% degli oggetti rinvenuti su tutte e 63 le spiagge campionate (43.776 sui 56.168 totali). Seguono con l’8,3% gli oggetti in vetro/ceramica, il 4,3% carta e cartone, il 3,6% metalli e il 2,4% legno. Tornando alla categoria plastica, tra gli 'osservati speciali' i 10 prodotti in plastica monouso e reti e attrezzi da pesca e acquacoltura che, a tre anni dalla loro messa al bando dalla Direttiva Sup (Single Use Plastics), rappresentano ancora il 40,5% del totale dei rifiuti monitorati. I mozziconi di sigaretta rappresentano il 7,5% del totale dei rifiuti, una media di 7 ogni 10 metri lineari di spiaggia. I cotton fioc in plastica, messi al bando in Italia dal 2019, sono il 5,6% del totale. “Da trentacinque anni Legambiente, grazie ai volontari e alle volontarie dei Circoli e alla collaborazione con associazioni, istituzioni, cittadini e imprese, realizza un importante lavoro di citizen science, raccogliendo, monitorando e classificando i rifiuti dispersi sulle nostre spiagge, un lavoro che ha anticipato e contribuito a far nascere i monitoraggi istituzionali in Italia e nel Mediterraneo - dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente - Ma il nostro impegno va anche oltre, con tante iniziative di raccolta dei rifiuti per contrastare i loro effetti negativi sull’ecosistema marino costiero e sensibilizzare verso stili di vita più sostenibili e comportamenti responsabili. Particolarmente importante è, in tal senso, che tutti noi facciamo la nostra parte per ridurre l’utilizzo di prodotti usa e getta. Prodotti che, nonostante l’approvazione di una direttiva europea che ha fissato obiettivi ambiziosi per la loro riduzione e messa a bando, nel caso della plastica monouso, di fatto continuano ad essere venduti ed utilizzati a causa della mancata definizione normativa del concetto di riutilizzabile, come denunciato già dalla nostra Indagine del Cliente Misterioso appena pubblicata”. Nell’ambito della campagna Spiagge e Fondali puliti sono oltre 90 le iniziative in tutta Italia (di cui 76 aperte al pubblico) organizzate in 17 regioni (non solo costiere ma dell'entroterra, per la presenza di fiumi e laghi) da Legambiente e 78 dei suoi Circoli e Regionali, che rientrano tra le azioni che contribuiscono alla missione dell’Ue 'Restore our Ocean and Waters' per il 2030. Protagonisti centinaia di volontari e volontarie, tra cittadinanza, scuole, associazioni, aziende e amministrazioni comunali, equipaggiati di pinze raccogli-rifiuti e guanti.