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(Adnkronos) - Il presidente Usa Donald Trump ha esteso la scadenza per la vendita di TikTok, inizialmente prevista per domani, sabato 5 aprile, di ulteriori 75 giorni. Lo ha annunciato in un post su Truth Social. "La mia amministrazione ha lavorato duramente a un accordo per salvare TikTok e abbiamo fatto enormi progressi. L'accordo richiede ulteriore lavoro per garantire la firma di tutte le approvazioni necessarie, ed è per questo che sto firmando un ordine esecutivo per mantenere TikTok attivo e funzionante per altri 75 giorni", ha detto il tycoon. Trump ha aggiunto di sperare di poter "continuare a lavorare in buona fede con la Cina", che però non è "molto contenta delle nostre tariffe reciproche (necessarie per un commercio equo ed equilibrato tra Cina e Stati Uniti!). Questo dimostra che le tariffe sono lo strumento economico più potente e molto importante per la nostra sicurezza nazionale!", ha aggiunto. "Non vogliamo 'oscurare' TikTok - ha assicurato il presidente - Non vediamo l'ora di lavorare con TikTok e la Cina per concludere l'accordo".
(Adnkronos) - “Il comparto agroalimentare campano ha raggiunto un valore di esportazioni di 5,49 miliardi di euro, in crescita del 5,4% rispetto al 2022. È un trend positivo che dura da oltre un decennio, ma le tensioni commerciali globali rappresentano una seria minaccia. Se le esportazioni verso gli Stati Uniti dovessero calare significativamente, l’intero comparto ne risentirebbe”. E' preoccupato per il futuro del settore agroalimentare campano Fabrizio Marzano, presidente di Confagricoltura Campania, intervistato da Adnkronos/Labitalia, dopo l'annuncio di ieri dei dazi Usa. “L’imposizione dei dazi da parte degli Stati Uniti -sottolinea- è un duro colpo per un comparto che negli ultimi anni ha consolidato una forte presenza sul mercato americano. Parliamo di un export che supera i 200 milioni di euro all’anno, con prodotti di eccellenza come la mozzarella di bufala campana Dop, il vino e l’olio extravergine d’oliva. Il rischio concreto è una contrazione delle vendite, con effetti negativi su tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione”. E Marzano ricorda che “secondo le analisi di Svimez, il nostro export potrebbe subire una contrazione superiore all’11%, con oltre 3.000 posti di lavoro a rischio immediato. Inoltre, si stima che l’impatto complessivo sull’economia campana possa raggiungere i 500 milioni di euro. Il settore agroalimentare è un pilastro dell’economia regionale e queste misure rischiano di comprometterne la crescita”. Quali prodotti saranno maggiormente penalizzati? “Proprio quelli che meglio rappresentano l’identità e la qualità dell’Italia e, nel nostro caso, della Campania. Beni apprezzati negli Stati Uniti, ma un aumento dei prezzi al consumo a causa dei dazi potrebbe ridurne la competitività, favorendo alternative di altri paesi", sottolinea. E per Marzano è necessario che "come avvenne nel 2018 per il contenimento dei dazi, serve un’azione diplomatica forte per scongiurare l’entrata in vigore di questi dazi o almeno per ridurne l’impatto. Inoltre, il sostegno agli agricoltori e alle aziende attraverso misure di compensazione potrebbe aiutare a limitare i danni”. E il messaggio agli imprenditori agricoli è chiaro. "Restare uniti e continuare a lavorare sulla qualità e sull’innovazione. Ma anche aprire ai nuovi mercati come gli Emirati Arabi, l’India e il Brasile che stanno emergendo con forza. L’agroalimentare è un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale, e questo non cambierà. Serve però il supporto delle istituzioni per affrontare questa sfida e garantire che le nostre imprese possano continuare a crescere”, conclude.
(Adnkronos) - Cento team di giovani innovatori che lavorano su progetti con impatto sociale riceveranno borse di studio per sviluppare competenze e soluzioni che possano migliorare la resilienza e la sostenibilità dei sistemi alimentari, con particolare attenzione alle pratiche agricole rigenerative, alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alle innovazioni in materia di sostenibilità degli imballaggi. L'obiettivo è aiutare, direttamente o indirettamente, 500mila persone. Sulla scia del successo di un progetto pilota lanciato in America Latina nel 2023, che ha coinvolto 20 giovani leader e di cui hanno beneficiato 130mila membri della comunità, Youth Impact: Because You Matter, iniziativa di Unesco e Nestlé, mira a espandere il suo impatto a livello globale, concentrandosi sulle sfide dei sistemi alimentari. Nestlé e l'Unesco sostengono, così, i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni nello sviluppo e nel lancio di idee imprenditoriali che mirano a rendere la produzione, la lavorazione, il trasporto e il consumo di cibo più resilienti e sostenibili. Contestualmente, puntano a rafforzare le economie e a garantire tassi più elevati di occupazione giovanile. “Una forza lavoro altamente qualificata e un approvvigionamento di materie prime più resiliente sono essenziali per il successo a lungo termine di Nestlé - ha dichiarato Laurent Freixe, Ceo di Nestlé - Stiamo affrontando la sfida di nutrire una popolazione in crescita, lavorando al contempo sulle cause e sugli effetti del cambiamento climatico. Si tratta di sfide cruciali che richiedono azioni decisive. Ecco perché, per risolverle, stiamo sostenendo i giovani innovatori”. Youth Impact: Because You Matter fornirà ai beneficiari corsi di formazione e programmi di mentoring personalizzati in base alle loro esigenze e priorità. Queste attività formative saranno sviluppate in parte dalla Youth Entrepreneurship Platform (Yep) di Nestlé, che fungerà anche da hub centrale del programma di rafforzamento delle competenze, che durerà sei mesi. Il progetto si inserisce nella più ampia iniziativa Nestlé Needs Youth, che negli ultimi dieci anni ha aiutato dieci milioni di giovani ad accedere a opportunità economiche. Inoltre, rafforza l'impegno a lungo termine dell'azienda nei confronti dei giovani nell'ambito della sua rinnovata strategia, che prevede il sostegno ai ragazzi e alle ragazze per sviluppare entro il 2030 competenze che guardano al futuro, al fine di far crescere la prossima generazione di dipendenti e imprenditori agricoli e alimentari.