INFORMAZIONIAndrea Iacurto |
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(Adnkronos) - "Un approccio prudente alle finanze pubbliche non è un'opzione ma una necessità, soprattutto nel contesto caratterizzato da incertezza e volatilità. È essenziale per mantenere la fiducia del mercato e rafforzare la nostra capacità di rispondere eticamente agli shock esterni". Così il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti nel corso del suo intervento al Wilson Center a Washington davanti a una sala gremita. "Vorrei sottolineare che l'economia italiana ha dimostrato un solido grado di resilienza nonostante il difficile contesto nazionale, caratterizzato da condizioni finanziarie più restrittive e dal rallentamento del commercio globale. È in questo contesto che l'Italia continua a perseguire un percorso di responsabilità fiscale”, ha dichiarato davanti alla platea del Wilson Center. Lo scopo dell’evento al Wilson Center è stato quello di celebrare l’importanza dei 165 anni di relazioni Usa-Italia e Giorgetti ha preso la parola per sottolineare cosa abbia in serbo la collaborazione fra i due paesi a livello d’investimenti e innovazione nei prossimi anni. “La profondità e la solidità dei nostri legami - economici, commerciali e interpersonali - come questo evento dimostra chiaramente, affondano le radici nelle nostre vene comuni; esse costituiscono le fondamenta su cui costruiamo il nostro rapporto. Tuttavia, come accade in qualsiasi relazione, dobbiamo riconoscere che vi sono momenti di stretto allineamento, così come fasi in cui le nostre prospettive potrebbero non essere pienamente condivise”, ha detto il Ministro, esordendo. Le sfide sono parecchie, dice Giorgetti: “Oggi, questa partnership opera in un contesto globale dinamico e complesso, plasmato dalla frammentazione geopolitica, dalla competizione tecnologica, dalla transizione energetica e dalla ridefinizione delle catene di approvvigionamento globali. In tale scenario, l'apertura di un dialogo continuo — anche in ambito economico — diviene ancor più essenziale”. E soprattutto quali sono le necessità, guardando al futuro. "L'Italia e gli Stati Uniti condividono un interesse comune nella riduzione delle dipendenze critiche nell'ambito di catene di approvvigionamento fondamentali, affidabili e trasparenti. In settori quali l'energia, i semiconduttori, i prodotti farmaceutici e le materie prime critiche, il rischio di dipendenza impone risposte coordinate da parte di partner che condividono la stessa visione”, ha affermato il ministro. Un approccio, secondo Giorgetti, che guarda ai membri del G7 e punta a rafforzare la trasparenza, la diversificazione e la sicurezza dell'accesso a risorse di interesse strategico. “Tale percorso richiede altresì un più stretto coinvolgimento del continente africano, quale partner chiave in questo sforzo condiviso”, sottolinea il membro della Lega. La vera sfida, afferma il ministro dell’Economia, è trovare il giusto equilibrio, garantendo maggiore sicurezza e resilienza delle catene di approvvigionamento senza compromettere l'efficienza, l'apertura e la competitività del sistema economico occidentale in questa fase complessa per l'Ue e l'economia globale. Il ministro, a fine evento, non si è soffermato a parlare con i giornalisti, uscendo dal Wilson Center attraverso una porta sul retro. Tuttavia, una frase alla fine del discorso del ministro Giorgetti ha sottolineato una priorità per il governo italiano con quello statunitense. “Il mondo in cui viviamo sta cambiando molto rapidamente. In questo contesto, il dialogo tra governo, imprese e comunità accademiche, come quello che abbiamo oggi, è essenziale”. Nel 2025, l'interscambio commerciale complessivo tra Stati Uniti e Italia ha superato la soglia dei 100 miliardi, attestandosi a circa 118 miliardi di dollari, come ha sottolineato il ministro. Gli export americani verso il Bel Paese sono aumentati di 11,3 miliardi di dollari rispetto al 2024, con un focus soprattutto sull’energia (petrolio e gas per 7,3 miliardi) e sui prodotti farmaceutici (4,4 miliardi). Allo stesso tempo, l'export italiano verso gli Usa ha mostrato segnali contrastanti: mentre alcune stime indicano una crescita del 7,2%, alcuni settori tradizionali hanno registrato flessioni specifiche (circa -3,7%) dovute all'impatto dei nuovi dazi imposti dal presidente Donald Trump. Nel dettaglio, si è verificata una riduzione dell'import dall'Italia di circa 1,9 miliardi di dollari, portando a un miglioramento del saldo commerciale a favore di Washington per un valore di 13,2 miliardi. Nonostante la guerra dei dazi, Giorgetti è sicuro: “Le aziende americane trovano in Italia un ambiente industriale altamente avanzato, una base manifatturiera di livello mondiale, una solida competenza tecnica e una crescente apertura all'innovazione. Allo stesso tempo, le aziende italiane vedono negli Stati Uniti un mercato dinamico, un ecosistema tecnologico all'avanguardia e un partner fondamentale per la crescita internazionale”. (di Iacopo Luzi)
(Adnkronos) - Viviamo davvero nell’epoca del “tutto e subito”? Non necessariamente. Secondo la ricerca ‘Gli italiani e il tempo ritrovato’, commissionata da Ichnusa ad AstraRicerche su un campione rappresentativo della popolazione italiana 18-70 anni, gli italiani stanno costruendo, momento per momento, un rapporto più consapevole (e risolto) con il proprio tempo. Il quadro che emerge è quello di un Paese in transizione positiva: il 46% ha già ritrovato il proprio ritmo - il 38% si descrive “in controllo del proprio tempo” e il 9% addirittura “a passo lento, per godermi davvero quello che faccio”. E il 45% si dichiara (molto o abbastanza) soddisfatto del proprio rapporto con il ritmo della vita. A commissionare lo studio è Ichnusa, la birra sarda che da sempre racconta un territorio dove il tempo si vive con intensità e rispetto, lo stesso principio che ispira ‘Ichnusa Metodo Lento’, l’ultima nata dello storico birrificio di Assemini che ha scelto di dedicare più tempo al cuore del processo birrario, la fermentazione, esprimendo al meglio e con più chiarezza il profilo organolettico e gli ingredienti. Nel ranking delle esperienze che meglio rappresentano il “tempo ritrovato”, “una birra con gli amici” ottiene il 54% delle preferenze, superando persino il gesto simbolo della nostra epoca digitale e iperconnessa: spegnere lo smartphone per qualche ora (53%). A confermare questa bevanda come simbolo del tempo di qualità, per oltre 1 italiano su 3 (37%) bere una birra (da solo o in compagnia) è già oggi uno dei momenti ideali in cui è possibile ritagliarsi il “tempo giusto”, insieme a una passeggiata all’aria aperta (62%) e al relax sul divano (61%). Il cammino verso l’equilibrio non è privo di ostacoli. Il 67% degli italiani sente ancora che la propria vita segua una “tabella di marcia decisa dagli altri”, quella sequenza implicita di tappe che la società si aspetta: studiare, lavorare, sposarsi, fare carriera. Tra la Gen Z la pressione tocca l’81%. Eppure, gli italiani sanno esattamente cosa vogliono: dedicare più tempo alle relazioni profonde (59%), alla cura di sé (57%) e alle passioni personali (53%). Il lavoro si ferma al 21%, ultimo in classifica. Un segnale chiaro: per gli italiani il “tempo di qualità” è sinonimo di vita piena più che di produttività. Sul fronte della svolta personale, il 27% indica l’approccio mentale come la prima cosa da cambiare per ritrovare il proprio tempo. Imparare a vivere nel presente, senza rimpianti e senza accelerare. La cultura del “tempo giusto” travalica la dimensione personale e investe anche le scelte di consumo. Il 96% degli italiani apprezza chi, anche in ambito alimentare, si prende il tempo necessario per realizzare un prodotto fatto con cura: il 50% lo vede come “segno di attenzione”, il 46% come “una scelta interessante se porta a un buon risultato”. Applicato alla birra, questo principio trova una risposta entusiasta: alla presentazione di Ichnusa Metodo Lento, il 78% degli italiani si dichiara interessato a provarla. Con un picco dell’82% in Sardegna, terra natale di Ichnusa e unico luogo dove ancora oggi questa birra viene prodotta. “Quando quasi 8 italiani su 10 ci dicono che vorrebbero provare Metodo Lento, capiamo che stiamo parlando di qualcosa di più grande di una bevanda”, commenta Cristina Newburgh, Marketing Manager Ichnusa. “Non è una questione di rallentare per forza, ma di dare il tempo giusto a ciò che conta: alle persone, ai momenti, alle cose fatte bene. Metodo Lento nasce esattamente da questa convinzione, la stessa con cui, ad Assemini, facciamo birra da più di cento anni”. Se c’è un territorio che anticipa già oggi ciò che il resto d’Italia sta imparando, è la Sardegna. Solo il 24% degli isolani si definisce frenetico (vs 38% nazionale), il dato più basso d’Italia. La pressione della “tabella di marcia sociale” scende al 61% (vs 70% del Nord-est). L’adesione al principio “quando dedichiamo il giusto tempo tutto riesce meglio” è all’87%, tra le più alte d’Italia. Non è un caso che Ichnusa, nata e radicata in quest’isola, abbia scelto di raccontare proprio il valore del tempo. La ricerca lo conferma: gli italiani associano la Sardegna all’idea di tempo ritrovato. Un aperitivo al tramonto vista mare ad Alghero, il silenzio nel Supramonte, una cena lenta in Barbagia. Un immaginario che parla la stessa lingua di chi sceglie di usare il tempo giusto per fare le cose per bene. E Ichnusa Metodo Lento nasce dal rispetto per il tempo e dalla passione per la qualità. Per questa birra, infatti, i mastri birrai di Assemini hanno scelto di dare più tempo alla fase di fermentazione, il cuore del processo birraio. Questo tempo extra permette al lievito di lavorare con calma, il luppolo emerge con maggiore chiarezza, il corpo è più pieno risultando una birra molto bilanciata. Si tratta di una lager chiara con un grado alcolico di 4,3% vol., dal corpo pieno e gusto rinfrescante in perfetto equilibrio; il gusto è accessibile, adatto a più occasioni di consumo, perfettamente complementare a Ichnusa Non Filtrata. Ichnusa Metodo Lento è l’ultimo capitolo di una storia centenaria, che racconta la passione per la qualità e la continua voglia di innovare dello storico birrificio di Assemini.
(Adnkronos) - “In un contesto energetico segnato da incertezze e dalla crescente attenzione alla gestione consapevole dei consumi, E.On, tra i principali operatori del settore in Italia, rafforza la propria presenza sul territorio con l’apertura di un nuovo punto vendita ad Asti, con l’obiettivo di essere sempre più vicina a clienti e comunità locali, offrendo supporto concreto nella scelta delle soluzioni più adatte”. Così in una nota E.On. “Il nuovo punto vendita - prosegue E.On - nasce per offrire assistenza diretta e consulenza personalizzata, accompagnando famiglie e imprese verso scelte energetiche più sostenibili, efficienti e orientate al risparmio”. Qui i clienti, spiega E.On, “possono ricevere informazioni e assistenza su un’ampia gamma di soluzioni: dalle offerte luce e gas agli impianti fotovoltaici su misura, fino ai servizi per il riscaldamento e il raffrescamento e alle proposte dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici”. In collaborazione con il partner Nordcom, E.On “consolida così il proprio impegno nel fornire un servizio sempre più capillare e di qualità”. Lo spazio è stato inaugurato venerdì 27 marzo alla presenza di rappresentanti istituzionali del Comune di Asti, “a testimonianza del rapporto di collaborazione e dialogo che l’azienda intende rafforzare con il territorio. In questa occasione, è stata illustrata la guida pratica alla bolletta, uno strumento gratuito pensato per semplificare la comprensione dei consumi e dei costi, aiutando i cittadini a orientarsi nelle modalità di lettura e gestione della bolletta”, sottolinea E.On. “E.On crede nel valore dei punti di contatto fisici come luoghi di ascolto e relazione con i clienti, dove è possibile ricevere supporto nella comprensione dei propri consumi energetici e delle soluzioni offerte. Oltre al punto di piazza San Secondo, aperto dal lunedì a venerdì dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00, i clienti possono contare su diversi canali di contatto offerti da E.On: il call center, l’area riservata sul sito e l'app E.On. Quest’ultima consente non solo di gestire contratti, leggere bollette, effettuare pagamenti e inviare autoletture, ma anche di monitorare i propri consumi in modo semplice, permettendo agli utenti di avere maggiore consapevolezza e controllo delle proprie abitudini energetiche”, precisa E.On. “Con l’apertura del nuovo punto di Asti rafforziamo la nostra vicinanza ai cittadini e al territorio, offrendo un supporto diretto e soluzioni concrete per accompagnare famiglie e imprese verso scelte energetiche più sostenibili ed efficienti, con particolare attenzione al risparmio sui consumi e sulla spesa energetica. Questa inaugurazione rappresenta un passo importante nel nostro percorso di ascolto, dialogo e presenza attiva nelle comunità locali” spiega Annette Peters, chief commercial officer e board member di E.On Italia. “Da sempre vicina ai propri clienti, con questa nuova apertura, E.On conferma il proprio impegno nel promuovere un uso più consapevole dell’energia, supportando cittadini e imprese nel migliorare l’efficienza dei consumi, ridurre la spesa energetica e contribuire attivamente alla transizione energetica”, conclude.