(Adnkronos) - Il 45 per cento degli italiani ha fiducia nella presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con un aumento dell'1%. A rilevarlo un sondaggio dell'Istituto Piepoli, che segnala anche che secondo il 76% degli intervistati la premier dovrebbe essere più critica nei confronti del presidente Usa, Donald Trump. In particolare lo chiedono il 63% degli elettori di centrodestra (63 Fdi, 74 Fi, 53 Lega), il 96% di quelli di centrosinistra, il 91% di quelli M5S. Del resto solo il 18% degli interpellati dichiara di aver fiducia nell'inquilino della Casa Bianca, con un calo dell'1%. Tornando in Italia, dal sondaggio risulta che Fratelli d'Italia si conferma il primo partito con un consenso al 31,5%, seguito dal Pd al 21,5%. Terzo partito il Movimento 5 stelle al 12%, quindi Forza Italia al 9%, la Lega al 7% (in calo dell'1%), Avs al 6%. Italia viva e Azione appaiati al 3%. Noi Moderati, Più Europa e Partito liberaldemocratico all'1,5. Prima di loro Futuro nazionale, il nuovo partito di Roberto Vannacci, che si attesta al 2%. E il 23 per cento degli italiani dichiara di avere fiducia nel generale e un'analoga percentuale sarebbe disposta a votare la sua nuova formazione politica, che ha un bacino potenziale del 7. Disposti a sostenerlo il 37 per cento degli elettori di centrodestra (35 Fdi, 39 Fi, 45 Lega), il 13 di quelli del centrosinistra, il 9 di quelli M5S. Per quanto riguarda le polemiche dell'ultima settimana in materia di sicurezza, il 72 per cento degli italiani è preoccupato per il rischio di violenze nelle proteste di piazza, l'87 per cento tra gli elettori di centrodestra, il 53 tra quelli di centrosinistra, il 68 tra quelli M5S. Il 61% degli intervistati è quindi favorevole all'introduzione di nuove misure di sicurezza per le manifestazioni in futuro, l'80 per cento tra gli elettori di centrodestra, il 44 sia tra quelli di centrosinistra che del Movimento 5 stelle.
(Adnkronos) - "L'Inps" è "colonna portante del sistema nazionale di welfare e braccio operativo dello Stato sul territorio". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel messaggio inviato alla Convention della dirigenza Inps, sottolineando il "significato profondo del lavoro che ogni giorno i dirigenti dell'Istituto svolgono per rispondere ai bisogni concreti degli italiani" e per ribadire "il ruolo e la missione strategica dell'Inps". L'Istituto è chiamato a diventare "il volto di uno Stato amico, affidabile e capace di rispondere sempre di più alle richieste delle persone, soprattutto nei momenti più difficili e decisivi della vita", sottolinea la premier. Nel messaggio alla Convention della dirigenza Inps, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni richiama la necessità di "abbandonare una visione meramente assistenzialista e promuovendo l'inclusione sociale e lavorativa", ricordando il lavoro svolto "per mettere in sicurezza i nuclei familiari più fragili e poveri" e l'importanza di "quel controllo preventivo necessario a scongiurare la destinazione illegittima del beneficio a chi non ne non ha i requisiti". "Il governo continuerà a fare la propria parte per costruire, insieme all'Inps, quel nuovo modello di protezione sociale che i cittadini meritano e che si aspettano da tempo". La premier ha indicato l'obiettivo di "un welfare che sappia essere all'altezza dei cambiamenti demografici, sociali ed economici della nostra epoca" e che sappia "sempre mettere la persona, i suoi bisogni e le sue esigenze al centro di tutto".
(Adnkronos) - "L’Italia è tra i paesi leader in alcune filiere, può guidare la nuova industrializzazione europea e rivendicare le proprie eccellenze". Lo dice Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, durante la presentazione dei risultati della terza edizione del progetto 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy' a Roma. “Abbiamo un problema su alcune filiere industriali storicamente deindustrializzate, come chimica e siderurgia, la cui crisi parte dagli anni ’90 e non è colpa del Green Deal europeo”, ha aggiunto Ciafani, sottolineando l’urgenza di azioni concrete. “Vogliamo fare in modo che il Clean Industrial Deal europeo possa vedere l’Italia protagonista, contribuendo alla nuova reindustrializzazione del Vecchio Continente”. Legambiente ha così presentato il Libro bianco con 30 proposte, frutto di un percorso di confronto con le imprese più innovative iniziato nel luglio 2025, “per orientare le politiche industriali verso sostenibilità, innovazione e occupazione green. Speriamo che le politiche industriali possano partire anche dalle nostre 30 proposte”.