(Adnkronos) - Paura per Jack Doohan durante la seconda sessione di prove libere del Gp di Suzuka, in Giappone. Il pilota della Alpine si è schiantato in curva 1, a 300 km/h, e l'incidente è stato forse causato dal forte vento o dal saltellamento per bump sulla pista (visto che la monoposto dell'australiano ha perso aderenza al posteriore). Dopo il violento scontro con le barriere, è arrivato lo staff medico in soccorso del pilota, comunque uscito da solo dalla sua monoposto (distrutta) per salire sul mezzo di soccorso. "Non so cosa sia successo" il commento via radio di Doohan con il team dopo l'incidente. La seconda sessione di libere del Gp di Suzuka è stata fermata tre volte con bandiera rossa. Dopo l'incidente di Doohan, un secondo stop è arrivato per un fuori pista di Fernando Alonso. Il terzo, invece, per un principio di incendio legato alle scintille delle monoposto sul circuito.
(Adnkronos) - "Siamo in mezzo a una guerra internazionale commerciale, ma abbiamo però anche visto che in passato gli Usa hanno sì minacciato e applicato dazi, che poi però hanno modificato, e quindi speriamo che comunque abbia luogo una mediazione politica che consenta di gestire in maniera più sennata la vicenda". Così intervistato da Adnkronos/Labitalia, Mario Emilio Cichetti, direttore del Consorzio del Prosciutto San Daniele Dop, commenta i dazi del 20% annunciati ieri da Trump sui prodotti europei e italiani. Secondo Cichetti "sino fino al 20% è un dazio che sicuramente sarebbe meglio che non ci fosse, ma insomma non dovrebbe creare eccessive difficoltà al nostro prodotto. È gestibile da parte nostra come Consorzio. Questo perché c'è una esclusiva merceologica di prosciutti crudi stagionati italiani negli Stati Uniti. Sicuramente quella tipologia di prodotto è tutta italiana, tra Dop e non Dop, e quindi abbiamo una posizione di mercato che subirà sicuramente qualche ulteriore difficoltà, ma crediamo, e speriamo, che non venga intaccata troppo", conclude.
(Adnkronos) - Con il progetto speciale ‘Intelligent Venice: la più antica città del futuro’ “c’è un cambio di paradigma. Dopo una lunga stagione in cui si diceva 'salviamo Venezia', adesso è il momento in cui Venezia salva il resto del mondo offrendo sé come modello, come riferimento e come descrizione”. Queste le parole di Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, durante la presentazione del progetto speciale di Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità - Venice Sustainability Foundation (Vsf), questa mattina nel capoluogo veneto. Si tratta di un progetto espositivo dedicato alla sostenibilità nel contesto della Biennale Architettura 2025 che inizierà sabato 10 maggio nel capoluogo Veneto. Un progetto che per il presidente Buttafuoco incarna la “descrizione, il punto di genio e di ingegno di un'idea tecnologica e culturale, storicamente fondata su quel che Venezia ha saputo dare”.