RICERCA PROFESSIONISTI
RISULTATI RICERCA PROFESSIONISTIOrdina i risultati per
94676 record trovati.
|
RISULTATI RICERCA PROFESSIONISTIOrdina i risultati per
94676 record trovati.
|
(Adnkronos) - Avvio di Marzo nel segno di una staticità atmosferica quasi assoluta. L'inverno sembra ormai un lontano ricordo, sostituito da un dominio anticiclonico che manterrà l'Italia in una bolla di mitezza, pur con qualche piccola insidia grigia specie al Nord. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che il freddo è ormai confinato nei ricordi, mentre marzo apre le sue porte ricalcando fedelmente la falsa riga del mese precedente. Il protagonista indiscusso rimane l’anticiclone, che garantisce uno scenario meteorologico piatto e privo di grandi scossoni, confermando una stabilità che sembra non voler mollare la presa. La giornata di domenica vedrà un’Italia a due velocità. Al Nord, il flusso umido da sud porterà una maggiore copertura nuvolosa con delle piogge locali e molto deboli che interesseranno dal pomeriggio-sera principalmente il Piemonte, la Liguria e i settori occidentali della Lombardia. Spostandosi verso est, invece, la situazione migliorerà sensibilmente con ampie schiarite che regaleranno una giornata più luminosa tra Veneto ed Emilia-Romagna, nonostante il contesto resti piuttosto umido nei bassi strati. Sulle regioni del Centro il cielo si presenterà a tratti irregolarmente nuvoloso, con nubi sparse che però non daranno luogo a precipitazioni degne di nota, mantenendo un contesto asciutto per tutto l'arco della giornata. Discorso completamente diverso per il Sud: qui l'alta pressione garantirà un tempo splendido e stabile. Sarà una domenica dal sapore decisamente primaverile, con il sole protagonista indiscusso. Sul fronte termico, questo inizio di marzo si preannuncia decisamente mite, con temperature che continueranno a stazionare ben oltre le medie stagionali. Al Sud sono attese punte "over 20°C", complice il maggior soleggiamento e il richiamo di aria calda subtropicale. Dando uno sguardo alla prossima settimana, la tendenza non sembra mostrare cambiamenti sostanziali o colpi di scena degni di nota. La struttura di alta pressione appare solida e ben radicata nel Mediterraneo, proteggendo l'Italia dalle grandi correnti instabili. E’ possibile un cambio di scenario solo dal 7-8 marzo in poi per l’arrivo di correnti più fredde da Est, ma al momento è solo una remota ipotesi. NEL DETTAGLIO Domenica 1. Al Nord: piogge locali tra Piemonte, Liguria e ovest Lombardia; schiarite ad est. Al Centro: nubi sparse, ma generalmente asciutto. Al Sud: splendido, stabile e primaverile. Lunedì 2. Al Nord: nuvoloso al mattino con nebbie, poi ampie schiarite. Al Centro: variabile con piovaschi in Toscana, bello altrove. Al Sud: sereno e caldo per il periodo. Martedì 3. Al Nord: sereno, nebbie al mattino in Val Padana. Al Centro: poco nuvoloso, coperto in Sardegna. Al Sud: sereno o poco nuvoloso. Tendenza: generalmente stabile grazie alla protezione dell’anticiclone, temperature primaverili.
(Adnkronos) - Luca Pignataro è stato confermato oggi presidente di Cia-Agricoltori Italiani Calabria Nord per i prossimi 4 anni. "Il nostro obiettivo per il prossimo mandato -spiega Pignataro- è accrescere il coinvolgimento degli agricoltori nella nostra organizzazione, sarà una 'ristrutturazione'. Dobbiamo affrontare tante tematiche, quella della gestione dei fiumi, il dissesto idrogeologico, la Pac, la concorrenza sleale. Insomma tutto quello che riguarda l'agricoltura italiana, calabrese, ma specialmente quella cosentina, che ha bisogno delle organizzazioni di categoria come Cia Calabria Nord", conclude.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.