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(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso di oggi, lunedì 12 gennaio, del Superenalotto. Centrati quattro '5' che vincono 28.450,76 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 105,1 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: - con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; - con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; - con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; - con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; - con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La combinazione vincente di oggi è 1, 11, 40, 73, 75, 81. Numero jolly 70 e numero SuperStar 22.
(Adnkronos) - Prende il via a Bologna, il 14 e 15 gennaio, la 22ª edizione di Marca by BolognaFiere & Adm, la fiera internazionale dedicata alla marca del distributore, oggi riconosciuta come appuntamento irrinunciabile per l’intero ecosistema della private label. L’evento apre l’anno del retail e riunisce industria, distribuzione moderna organizzata e filiera in un contesto orientato al business, al confronto strategico e all’innovazione. I numeri dell'edizione 2026 confermano una crescita sostenuta: 10 padiglioni (+19% di superficie espositiva), 28 insegne della dmo con stand, 1.540 espositori e 25.000 visitatori attesi, con oltre 5.000 buyer profilati da Europa, Medio Oriente, Nord Africa, Nord America, Latam e Asia. Una dimensione che consolida il posizionamento di Marca by BolognaFiere & Adm come manifestazione unica nel panorama fieristico internazionale, la sola in cui i retailer sono anche espositori e attori centrali del dialogo con l’industria. Organizzata da BolognaFiere e Adm-Associazione della distribuzione moderna, Marca integra in un unico format aree espositive e contenuti di approfondimento capaci di coprire l’intero universo della marca commerciale: food, fresco, non food, packaging, servizi e soluzioni per la filiera. Un ecosistema completo che connette ogni anello della catena del valore e rende la manifestazione un punto di riferimento decisionale per la dmo italiana e internazionale. Marca by BolognaFiere & Adm 2026 si apre in un contesto di mercato che conferma il ruolo sempre più strategico della marca del distributore. Nel perimetro omnichannel, la quota di mercato della Mdd è balzata dal 26,6% del 2019 al 30,4%, con una proiezione di fatturato pari a 31,5 miliardi di euro per il 2025 (fonte: elaborazione Teha group su dati Circana, 2026). Un’evoluzione strutturale che segna il passaggio della Mdd da leva tattica di convenienza a strategia di lungo periodo, capace di sostenere i consumi alimentari e non alimentari in un contesto economico nazionale a bassa crescita. "La significativa performance della Mdd nel 2025 conferma quello che osserviamo ogni anno a marca: la Mdd è diventata il laboratorio dell'innovazione della dmo e i consumatori la scelgono sempre di più per qualità e fiducia, non più solo per convenienza economica", dichiara Rossano Bozzi, direttore business unit di BolognaFiere. "La crescita esponenziale di Marca by BolognaFiere & Adm certifica l'unicità della manifestazione come punto di riferimento del settore Private Label a livello internazionale e come piattaforma strategica dove si definisce il futuro della distribuzione europea". L'edizione 2026 rafforza ulteriormente gli asset distintivi che rendono Marca un unicum nel panorama fieristico internazionale: Marca fresh raddoppia la superficie espositiva e arriva a oltre 80 espositori, confermando l'eccellenza italiana nel fresco come benchmark europeo; Marca tech presidia l'intera filiera upstream, dal packaging alla logistica, posizionata quest'anno in sinergia con Marca fresh nel padiglione 19; Marca trend, la nuova area dedicata all'innovazione, ospita i finalisti dei Marca awards: best innovation product per le migliori innovazioni di prodotto e best copacker profile per l'eccellenza dei partner produttivi. Cresce anche la dimensione internazionale della manifestazione, culmine di un progetto permanente che include Marca Poland e Marca China. L’International Buyers Program realizzato in collaborazione con Agenzia ICE porterà a Bologna buyer selezionati da Europa, Medio Oriente, Nord Africa, Nord America, Latam e Asia. La Preview del 13 gennaio, interamente dedicata al business matching con gli espositori e i buyer esteri, anticipa l’apertura ufficiale e consolida il ruolo di Marca by BolognaFiere & Adm come piattaforma di networking globale. Infine, il programma convegnistico offrirà momenti di approfondimento di alto profilo. Il 14 gennaio il convegno organizzato da Adma-Associazione distribuzione moderna, durante il quale sarà presentato il position paper elaborato da Teha-Ambrosetti con la partecipazione di Ipsos, aprirà i lavori alla presenza delle autorità istituzionali, seguito nel pomeriggio dalla tavola rotonda Conai sul nuovo Regolamento Ppwr e le sue implicazioni per imprese e Dmo. Il 15 gennaio sarà protagonista il 22° Rapporto Marca di Circana, riferimento fondamentale per analizzare le dinamiche del settore, affiancato dall'Osservatorio non food di GS1 Italy su esperienze d'acquisto frictionless e intelligenza artificiale, in un palinsesto denso di workshop tecnici sui temi più attuali per il retail. "Marca by BolognaFiere & Adm 2026 non è solo una fiera: è il momento decisionale della Dmo italiana e l'unico ecosistema capace di connettere l'intera filiera della mdd", conclude Antonella Maietta, exhibition manager della manifestazione. "L’appuntamento inaugura l'anno della marca commerciale: è qui che si anticipano i trend, si definiscono le strategie e si costruiscono le relazioni che guideranno il mercato nei dodici mesi a venire".
(Adnkronos) - "Fermiamo i botti di Capodanno, causa di shock e morte tra la fauna selvatica e di stress e panico tra cani e gatti domestici. Magari sostituendoli con opzioni a basso rumore oppure giochi di luci". Questa la richiesta del Wwf Italia in vista dei festeggiamenti di fine anno. I botti, spiega il Wwf, "provocano traumi, disorientamento, fughe caotiche e shock immediati negli animali selvatici, con conseguenze spesso mortali, ma anche effetti a lungo termine, come alterazioni comportamentali e danni al sistema riproduttivo. Causano panico, ansia e stress negli animali domestici. I botti in città possono danneggiare anche la vegetazione: le alte temperature e le scintille possono innescare incendi o provocare bruciature a chiome e tronchi di alberi, mentre i residui chimici ricadono sul suolo compromettendo la salute di alberi e aiuole urbane. A tutto questo si aggiunge un inquinamento atmosferico non trascurabile, per la presenza di metalli pesanti, particolato e perclorati". Da qui l'appello ai Comuni affinché "vietino, con una apposita ordinanza, i botti di Capodanno nel loro territorio, come Roma e altri Comuni hanno fatto negli ultimi anni, purtroppo con un livello di rispetto delle regole ancora troppo basso da parte dei cittadini". “Ogni inizio anno i notiziari ci raccontano di ferimenti e incidenti causati dai botti - dice Eva Alessi, responsabile Sostenibilità Wwf Italia - Le sofferenze degli animali difficilmente verranno raccontate ma sono ormai documentate. Basta vedere come reagiscono i nostri animali domestici, terrorizzati, con il cuore impazzito, mentre cercano rifugio sotto letti o tavoli. Ci vuole poco ad immaginare le conseguenze per la fauna selvatica. Per molti la fuga improvvisa si conclude con la morte. Come Wwf chiediamo ai Comuni di emettere con anticipo ordinanze di divieto di botti, petardi e fuochi pirotecnici, vigilando in anticipo per prevenire situazioni di pericolo”. Si stima - ricorda il Wwf - che ogni anno in Italia migliaia di animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra cui rapaci che, spaventati, perdono l’orientamento e finiscono spesso contro ostacoli. Molti abbandonano improvvisamente il loro dormitorio invernale (alberi, siepi o tetti) e vagano al buio senza trovare riparo, morendo per il freddo a causa del dispendio energetico improvviso in una stagione caratterizzata da basse temperature e scarsità di cibo.