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(Adnkronos) - È stata eseguita questa mattina al policlinico Gemelli l'autopsia sul corpo di Riccardo Minghetti, il 16enne romano deceduto nella strage di Capodanno a Crans Montana. Dai primi risultati sono emerse lesioni da ustioni ma per stabilire le cause della morte serviranno ulteriori accertamenti. Il team di medici legali ha effettuato anche esami radiologici, Tac e tossicologici. Questi ultimi in particolare saranno necessari per appurare se il decesso sia avvenuto per asfissia. L’esame autoptico è stato disposto dai pm di Roma titolari dell’inchiesta in cui si procede per omicidio plurimo colposo, disastro, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica. Intanto è stata presentata alla Procura vallesana la richiesta per la nomina di un procuratore speciale proveniente da fuori Cantone incaricato di fare chiarezza sulla tragedia di Crans-Montana, in cui 40 persone hanno perso la vita. La richiesta è stata depositata dall'avvocata losannese Miriam Mazou, che rappresenta la famiglia di una vittima. Intervistata da Rts Mazou ha spiegato che il diritto vallesano prevede esplicitamente la possibilità di nominare un procuratore esterno in presenza di ''motivi importanti''. In questo caso le motivazioni sono la portata della tragedia e il fatto che le indagini devono riguardare anche l’operato delle autorità vallesane.
(Adnkronos) - Domani, mercoledì 14 gennaio, alle ore 11, l’università Lum 'Giuseppe Degennaro' ospiterà un nuovo appuntamento di open day con Giorgio Perinetti e Michele Pennetti, co-autori del libro 'Quello che non ho visto arrivare. Emanuela, l'anoressia e ciò che resta di bello'. L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto e sensibilizzazione sui temi del disagio psicologico giovanile, oltre che un momento di approfondimento sulle attività e sugli strumenti di supporto che l’Ateneo mette a disposizione dei propri studenti. Dopo i saluti del Rettore, prof. Antonello Garzoni, introdurrà l’iniziativa il professor Leonardo Fazio, referente del servizio 'Lum Ascolta', che sarà presentato nel corso dell’evento come testimonianza dell’attenzione dell’università al benessere della persona e alla centralità dello studente.
(Adnkronos) - Nel 2025 i disastri naturali hanno causato perdite significative in tutto il mondo: complessivamente, i danni ammontano a circa 224 miliardi di dollari americani, di cui circa 108 miliardi sono stati coperti dagli assicuratori. E' quanto rivela il report di Munich Re, stando al quale il 2025 si aggiunge così alla lista, sempre più lunga, degli anni in cui le perdite assicurate hanno superato la soglia dei 100 miliardi di dollari, nonostante le perdite siano state inferiori rispetto all'anno precedente. Nel 2024, le perdite complessive al netto dell'inflazione ammontavano a 368 miliardi di dollari, di cui 147 miliardi erano stati assicurati. Le catastrofi meteorologiche hanno rappresentato il 92% di tutte le perdite del 2025 e il 97% delle perdite assicurate. Circa 17.200 persone hanno perso la vita in disastri naturali in tutto il mondo, un numero significativamente superiore a quello dell'anno precedente (circa 11.000), ma inferiore alla media decennale di 17.800 e alla media trentennale di 41.900. Stando all'analisi, nel 2025, il quadro generale è allarmante per quanto riguarda le inondazioni, le violente tempeste convettive e gli incendi boschivi. Un impatto crescente a lungo termine è attribuito a tali pericoli non di picco, che hanno portato a perdite totali pari a 166 miliardi di dollari lo scorso anno, di cui circa 98 miliardi erano assicurati. La distruzione causata da questi pericoli è stata superiore alle medie corrette per l'inflazione degli ultimi 10 e 30 anni (perdite complessive: 136 miliardi di dollari/90 miliardi di dollari; perdite assicurate: 60 miliardi di dollari/33 miliardi di dollari). "Alla luce di queste perdite estreme, è chiaro che nel 2025 il mondo è stato risparmiato da perdite potenzialmente molto più gravi solo per puro caso. Ciò vale in particolare per il fatto che nessun uragano ha colpito il territorio continentale degli Stati Uniti, sebbene vi si siano verificate forti tempeste", sottolinea lo studio. Gli incendi boschivi che hanno colpito l'area di Los Angeles nel mese di gennaio hanno costituito di gran lunga il disastro naturale più costoso dell'anno. Una combinazione pericolosa di siccità e forti venti invernali ha creato le condizioni ideali per lo sviluppo degli incendi. Le perdite complessive sono state pari a circa 53 miliardi di dollari, comprese le perdite assicurate per circa 40 miliardi di dollari. Si tratta del disastro causato da incendi boschivi più costoso mai registrato. Il secondo disastro naturale più costoso dell'anno in termini di perdite complessive è stato il forte terremoto di magnitudo 7,7 in Myanmar. In termini di danni assicurati, i violenti temporali che hanno colpito per diversi giorni gli Stati centrali e meridionali degli Stati Uniti nel mese di marzo hanno causato il secondo disastro naturale più costoso del 2025. Il 2025 per l'Europa ha visto perdite dovute a catastrofi naturali pari a circa 11 miliardi di dollari americani, di cui circa la metà era assicurata (media decennale: 35 miliardi di dollari/12 miliardi di dollari). Per Tobias Grimm, capo climatologo di Munich Re, "il riscaldamento globale aumenta la probabilità di catastrofi meteorologiche estreme. Dato che il 2025 è stato un altro anno molto caldo, gli ultimi 12 anni sono stati i più caldi mai registrati. I segnali di allarme persistono. Infatti, nelle circostanze attuali, il cambiamento climatico può peggiorare ulteriormente”. “L’anno è iniziato in modo difficile, con perdite molto elevate causate dagli incendi boschivi a Los Angeles. Solo per pura fortuna gli Stati Uniti sono stati risparmiati dagli uragani nel 2025. Tuttavia, il Paese è ancora al primo posto nelle statistiche sui sinistri, a causa della tendenza crescente a danni molto ingenti causati da pericoli non di picco. Dobbiamo essere realistici: adattarsi a questi rischi è essenziale. In linea con la nostra nuova strategia pluriennale Ambition 2030, Munich Re è pronta a mettere in campo la propria competenza e solidità finanziaria per assumersi ancora più rischi legati alle catastrofi naturali e rafforzare la rete di sicurezza assicurativa per l'economia globale", afferma Thomas Blunck, Member of the Board of Management.