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(Adnkronos) - Il sorteggio del tabellone del singolare maschile di Indian Wells delinea il percorso di Jannik Sinner e degli altri azzurri nel primo Atp Masters 1000 della stagione, al via mercoledì 4 marzo (in diretta tv e streaming) sul cemento della California, con una sessione mattutina (tarda serata in Italia) e una serale, nella notte italiana. Il numero 2 del mondo torna in campo dopo il torneo Atp di Doha e come tutte le teste di serie usufruirà di un bye: esordio al secondo turno, più avanti nella settimana, contro il vincente della sfida tra l'australiano James Duckworth e un qualificato. Al terzo turno, nel primo vero esame del torneo, Sinner troverebbe uno tra Tomas Martin Etcheverry, Stefanos Tsitsipas e Denis Shapovalov. Negli eventuali ottavi di finale, ecco il russo Karen Khachanov, lo statunitense Tommy Paul o il brasiliano Joao Fonseca prima del duello nei quarti con lo statunitense Ben Shelton o il ceco Jakub Mensik, che ha eliminato Sinner a Doha. Nell'ipotetica semifinale, probabile confronto con il tedesco Alexander Zverev o derby con Lorenzo Musetti, testa di serie numero 5 inserita nella parte bassa del tabellone, che comprende anche Flavio Cobolli, Mattia Bellucci (primo turno contro Gabriel Diallo) e Matteo Berrettini, abbinato al francese Adrian Mannarino e destinato a sfidare Zverev al secondo round. Nella parte alta del tabellone presidiata dallo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 1 del mondo, la pattuglia italiana comprende Luciano Darderi (numero 20), che esordisce al secondo turno, Matteo Arnaldi che debutta con un qualificato. Il Masters 1000 di Indian Wells sarà in diretta esclusiva per abbonati su Sky Sport e in streaming su NOW dal 4 al 15 marzo.
(Adnkronos) - Oggi il percorso di FiberCop dedicato all’innovazione e al dialogo con le nuove generazioni ha fatto tappa all’Istituto Peano a Monterotondo (Roma). Un’iniziativa immersiva e coinvolgente che ha portato, in modalità virtuale, l’Innovation Hub di Torino di FiberCop direttamente nelle scuole. Il progetto di formazione e orientamento è pensato per avvicinare gli studenti al mondo della rete e delle infrastrutture digitali. Grazie a un’esperienza virtuale, i ragazzi sono entrati nei laboratori di FiberCop di Torino per scoprire da vicino come nasce e si sviluppa la rete in fibra ottica che garantisce la connettività del Paese. Durante la visita virtuale, studenti e studentesse sono stati guidati in un percorso che racconta il funzionamento della rete in fibra, le attività svolte negli ambienti tecnici e il viaggio della connessione fino alle abitazioni degli italiani. Una nuova modalità di narrazione che unisce tecnologia, competenze e innovazione, rendendo accessibile e coinvolgente un mondo spesso percepito come distante. Il progetto ha previsto anche la presenza del personale FiberCop nella scuola per portare esperienza professionale e condividere le proprie competenze sui temi chiave del settore: dalla rete fissa e mobile alla fibra ottica, dall’IoT al 5G, fino alla cybersecurity. Con questa iniziativa, FiberCop apre le porte dei propri laboratori alle nuove generazioni, mettendo al centro le persone, il sapere e la formazione. Un impegno concreto per contribuire alla crescita di nuovi talenti e per raccontare, anche ai più giovani, cosa significa lavorare ogni giorno per costruire e garantire le infrastrutture digitali del futuro. Il progetto proseguirà coinvolgendo l’Istituto Hensemberg di Monza il 5 marzo e l’Istituto Righi a Taranto il 13 marzo, per continuare nei mesi successivi con altre tappe su tutto il territorio nazionale.
(Adnkronos) - “Lo stop della Commissione europea sul partenariato pubblico-privato è un tema rilevante perché taglia trasversalmente tutti i settori che lavorano con la pubblica amministrazione, dai servizi alle opere”. Lo ha dichiarato Gianluca Bufo, ceo e direttore generale del Gruppo Iren, intervenendo alla conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia” organizzata al Senato da Oliver Wyman e Wec Italia. Bufo ha ricordato che il Partenariato Pubblico-Privato è “uno strumento cross-settore che ha consentito al Paese di sviluppare economie e progettualità che spesso le amministrazioni, soprattutto territoriali, non hanno la capacità tecnica di strutturare autonomamente”. Non solo utility, ma anche strade, ferrovie ed efficienza energetica in ambito sanitario: “È sempre stato uno strumento industriale, applicato in ambito pubblico per portare competenze tecniche e tecnologiche”. Il numero uno di Iren ha citato anche il caso dell’idroelettrico in Piemonte: “Abbiamo fatto una mossa in anticipo sul rinnovo delle concessioni scadute nel 2010, affrontando tre anni di ricorsi. Dal 2010 continuiamo a garantire investimenti di manutenzione in una condizione ordinaria, ma non straordinaria”. La proposta di Ppp, ha spiegato, prevedeva anche di lasciare “una quota rilevante, il 25% dell’energia, a prezzi calmierati per il territorio”. Secondo Bufo, altri Paesi come la Spagna hanno individuato soluzioni alternative, ad esempio riconoscendo maggiore premialità al proponente in gara. “Non so se sarà applicabile in Italia, con un codice degli appalti molto articolato, ma una soluzione sul Ppp va trovata, perché non è mai stato uno strumento per facilitare l’amministrazione, bensì per portare progettualità e competenze industriali al servizio del pubblico”, ha concluso.