INFORMAZIONIDavide Cazzulani |
INFORMAZIONIDavide Cazzulani |
(Adnkronos) - Dopo lo 'schiaffo' della Corte Suprema, Donald Trump ha presto messo la firma per dazi "temporanei", per "150 giorni", del 10% sulle importazioni negli Stati Uniti. L'ordine esecutivo entra "in vigore quasi immediatamente", ha scritto su Truth nelle ultime ore il presidente degli Stati Uniti. Secondo la Casa Bianca, l'entrata in vigore è prevista per il 24 febbraio, con eccezioni che riguardano ad esempio il settore farmaceutico, alcuni minerali, e prodotti agricoli come arance e bistecche. Il provvedimento fa riferimento alla Sezione 122 del Trade Act del 1974. Dopo i 150 giorni, tuttavia spetterà al Congresso votare in proposito: una scadenza che cadrebbe a ridosso delle elezioni di midterm, rendendo più complicato il lavoro dei parlamentari. "E' per me un grande onore aver appena firmato, dallo Studio Ovale, una misura tariffaria globale del 10% per tutti i Paesi, che entrerà in vigore quasi immediatamente", ha scritto Trump nella notte su Truth. Poi in un altro post ha attaccato "quei componenti della Corte Suprema che hanno votato contro il nostro metodo di dazi", considerato "accettabile e corretto" e ha scritto che dovrebbero "vergognarsi", criticando quella che bolla come una decisione "ridicola". "Faremo tutto il possibile per incassare più soldi di prima", ha aggiunto il tycoon. E ancora, sempre su Truth, ha ribadito che "sono in arrivo i nuovi dazi, assolutamente collaudati e accettati come legge", attaccando i giudici. "Quello che è accaduto oggi con i due giudici della Corte Suprema che ho nominato nonostante grandi opposizioni, Neil Gorsuch e Amy Coney Barrett, che piaccia o meno, non sembra accadere mai con i democratici - ha scritto - Votano contro i repubblicani, mai contro loro stessi, quasi ogni volta". "Almeno - ha proseguito - non ho nominato Roberts, che ha guidato il lavoro per consentire a Paesi stranieri che ci hanno derubato per anni di continuare a farlo". La Corte Suprema, in estrema sintesi, ha bocciato il ricorso di Trump all'International Emergency Economic Powers Act (Ieepa), lo statuto del 1977 che riconosce al presidente l'autorità di regolare o proibire alcune transazioni internazionali durante emergenze nazionali. Secondo la sentenza, il provvedimento non autorizza il presidente a introdurre tariffe commerciali senza il mandato del Congresso. La sentenza non chiarisce se gli Stati Uniti dovranno restituire i 175 miliardi già incassati sinora con i dazi 'illegali': "Impiegano mesi per una decisione e non discutono nemmeno quel tema", il commento del tycoon. Secondo un'analisi dell'Università Penn Wharton, si "apre la strada a richieste di rimborso". In generale, gli importatori hanno 180 giorni dalla "liquidazione" delle merci per presentare ricorso e richiedere una richiesta di rimborso alla U.S. Customs and Border Protection. La prospettiva non sembra scuotere Trump: "Finiremo in tribunale per i prossimi 5 anni...". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani si recherà lunedì a Bruxelles per partecipare al Consiglio Affari Esteri. Da Bruxelles, riferisce una nota della Farnesina, Tajani presiederà una nuova riunione della Task Force dazi con le imprese italiane per fare il punto sui dazi alla luce della recente sentenza e della decisione dell’Amministrazione americana sui dazi al 10% (l'intesa con l'Ue prevedeva tariffe al 15%). Alla Task Force dazi partecipano circa 80 associazioni di categoria e 40 imprese.
(Adnkronos) - 'La giustizia italiana al bivio'. E' il titolo dell’incontro–dibattito dedicato al confronto sul referendum confermativo della legge costituzionale concernente 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare', in programma lunedì 23 febbraio 2026, alle ore 10, presso l’Aula Rossi dell’Università Lum Giuseppe Degennaro. Dopo i saluti e l’introduzione del Rettore Antonello Garzoni, l’iniziativa vedrà le presentazioni di Riccardo Figliolia, Segretario Generale Confimi Industria BaBifg e Massimo Melpignano, Responsabile nazionale Konsumer Italia. Interverranno Francesco Paolo Sisto, viceministro alla Giustizia per il Comitato del Sì, e Donatella Curtotti, ordinario di Procedura Penale e Prorettore dell’Università di Foggia per il Comitato del No. L’incontro prevede una sessione di q&a e si concluderà con l’intervento di Massimiliano Lanzi, Professore di Diritto Penale. A moderare il dibattito sarà il giornalista Antonio Bucci.
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.