INFORMAZIONILeo Burnett Company (Gruppo Publicis) srl Comunicazione e Marketing Ruolo: Intern copywriter Area: Creative & Design Management Social Network e/o Indirizzi IM: ● Costanza Albè |
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(Adnkronos) - Ha avuto inizio la prima edizione della Pavia Innovation Week, il festival gratuito dedicato all'innovazione scientifica, tecnologica e culturale, con oltre 40 eventi e più di 80 ospiti italiani e internazionali. La manifestazione è stata inaugurata martedì 7 aprile nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Pavia, alla presenza dei promotori: Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Assolombarda, Comune di Pavia, Università degli Studi di Pavia e Principia Spa, in collaborazione con il Corriere della Sera e diretta da Massimo Sideri, inviato ed editorialista del Corriere. Presenti all’inaugurazione Massimo Sideri, direttore scientifico Pavia Innovation Week; Alessandro Reali, Rettore Università degli Studi di Pavia; Michele Lissia, Sindaco di Pavia; Elena Lucchini, Assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Regione; Federica Villa, Prorettrice Università degli Studi di Pavia; Gian Domenico Auricchio, Presidente Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia; Alvise Biffi, Presidente Assolombarda; Tommaso Rossini, Presidente Sede di Pavia di Assolombarda; Alberto Mina, Direttore Relazioni esterne e Comunicazione Principia SpA; Andrea Prete, Presidente Unioncamere; Giovanni Palli, Presidente Provincia di Pavia. La Pavia Innovation Week è un progetto che non si limita a raccontare le trasformazioni del nostro tempo, ma le usa come lente per interrogare le grandi questioni aperte - dalla democrazia alla salute, dall'educazione all'etica, fino al rapporto tra scienza e società - con un palinsesto ricco e diffuso, con oltre 40 appuntamenti e più di 80 ospiti italiani e internazionali. Tra i grandi ospiti presenti: i Premi Nobel Giorgio Parisi e Geoffrey Hinton, l'ex sindaco di New York Bill De Blasio, l'astronauta Paolo Nespoli, il fisico Roberto Battiston, la Space Architect del Mit Valentina Sumini, la scienziata già direttrice generale del CERN Fabiola Gianotti, l’architetto e ingegnere Carlo Ratti e la virologa Ilaria Capua. Il programma animerà alcuni dei luoghi simbolo della città, dal Teatro Fraschini al Collegio Ghislieri e all’Almo Collegio Borromeo, dall’Aula Magna dell’Università a istituti scolastici cittadini, fino a Piazza della Vittoria, trasformando Pavia in un grande laboratorio di idee aperto a studenti, famiglie, cittadini, imprese, startup e comunità accademica. “È per me un onore partecipare a questa prima edizione della Pavia Innovation Week su delega del Presidente Attilio Fontana. Regione Lombardia crede con convinzione nella ricerca e nell’innovazione come leve fondamentali per la crescita dei territori - ha affermato Elena Lucchini - Assessore Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia -. Iniziative come questa dimostrano quanto sia forte e dinamico il nostro ecosistema, capace di mettere in rete università, imprese e centri di ricerca. Il nostro impegno è continuare a sostenere queste sinergie, per tradurre conoscenza e competenze in sviluppo concreto, sostenibile e al servizio dei cittadini". La manifestazione nasce come una piattaforma permanente di dialogo e condivisione della conoscenza, articolata in otto filoni pensati per raggiungere pubblici diversi e trasformare la città in un ecosistema diffuso di conoscenza. Le Signature Talks portano grandi interviste dal vivo e lectio sceniche con protagonisti internazionali; le Conversazioni aprono spazi di dibattito multidisciplinare; La Scienza per Tutti avvicina adulti, giovani e studenti ai grandi temi con un linguaggio accessibile; La Scienza a Teatro porta la divulgazione sul palcoscenico; infine, i Family Lab a Santa Maria Gualtieri offrono laboratori esperienziali gratuiti per bambini e famiglie su robotica, microelettronica e scienze della vita. A completare il programma, anche un calendario di visite guidate tematiche che accompagnano il pubblico alla scoperta di Pavia come città della conoscenza. I percorsi attraversano luoghi simbolo della tradizione scientifica e industriale pavese, intrecciando figure come Alessandro Volta, Camillo Golgi e Albert Einstein, e trasformando lo spazio urbano in un racconto vivo che unisce storia, ricerca e innovazione. “Pur consapevole che si trattasse di una start up (culturale), fin dalla prima edizione della Pavia Innovation Week ho voluto costruire un festival che non fosse solo una vetrina, ma un luogo di confronto reale e internazionale tra saperi diversi per riportare il dibattito sull’innovazione in una delle sue culle naturali: Pavia, Italia, Europa. Solo dei cittadini consapevoli del cambiamento tecnologico e delle sfide scientifiche che abbiamo di fronte possono esercitare consapevolmente il diritto di scegliere il futuro, quello proprio e quello delle generazioni che verranno. Il futuro non è già scritto ma è tutto da costruire. Il laboratorio 2026 della PIW nasce da qui: dall’idea che l’innovazione non sia solo tecnologia, ma anche cultura, linguaggio, responsabilità, etica e democrazia. In questo senso, l’istituzione del Premio Camillo Golgi va esattamente in questa direzione: riconoscere il valore della divulgazione scientifica seria come parte integrante del progresso in un’epoca in cui la scienza viene spesso percepita come nemica o addirittura manipolabile dal potere. La scienza siamo noi. Oggi più che mai, la sfida non è solo fare ricerca, ma renderla comprensibile e condivisa. Pavia è il luogo ideale per questo, perché qui la conoscenza ha una storia profonda e allo stesso tempo una straordinaria capacità di guardare avanti" ha detto Massimo Sideri, Direttore Scientifico ed editoriale dell’evento, Inviato ed Editorialista del Corriere della Sera. "La Pavia Innovation Week rappresenta non soltanto un momento di visibilità, ma una vera e propria occasione strategica per riaffermare e consolidare il ruolo dell’Università di Pavia come protagonista nei processi di ricerca, formazione e innovazione" secondo Alessandro Reali, Rettore dell'Università degli Studi di Pavia. "Con una comunità di oltre 28.000 studenti e un modello didattico profondamente integrato con l’attività di ricerca, sostenuto da laboratori di eccellenza riconosciuti a livello internazionale, l’Ateneo si configura infatti come il principale punto di connessione tra saperi, competenze e attori che animano l’ecosistema dell’innovazione pavese - ha evidenziato -. In questo contesto si inserisce in modo particolarmente significativo l’istituzione del Premio Camillo Golgi, promossa dall’Ateneo insieme alla direzione della PIW, in coincidenza con il centenario della scomparsa del primo premio Nobel italiano per la Medicina. Tale iniziativa non ha soltanto un valore commemorativo, ma assume un significato profondamente attuale: scegliere di dedicare il premio alla saggistica e alla divulgazione scientifica equivale a riconoscere che il progresso della conoscenza non può prescindere dalla sua capacità di essere condiviso e compreso. Rendere la scienza accessibile a un pubblico ampio, senza compromettere il rigore metodologico, è oggi una sfida cruciale, in un contesto in cui la complessità delle trasformazioni scientifiche e tecnologiche richiede cittadini sempre più consapevoli e informati. In questo senso, il Premio Golgi diventa uno strumento concreto per promuovere una cultura dell'innovazione inclusiva, capace di generare valore non solo accademico, ma anche sociale". “Pavia Innovation Week rappresenta molto bene l’idea di città che vogliamo continuare a costruire: una città capace di tenere insieme la propria storia e la propria vocazione scientifica con uno sguardo aperto sul futuro. Pavia ha nella ricerca, nell’università, nei suoi centri di eccellenza, nei suoi luoghi della cultura e nella qualità del suo spazio urbano un patrimonio straordinario, che oggi deve essere sempre più valorizzato anche come motore di sviluppo, attrattività e partecipazione. Per questo il Comune ha scelto di essere tra i promotori di questa iniziativa: perché crediamo che l’innovazione non sia un tema riservato agli specialisti, ma una questione che riguarda la vita quotidiana delle persone, il lavoro, la formazione, la salute, l’ambiente e la capacità di immaginare il domani. Per quattro giorni Pavia diventerà un luogo di confronto aperto tra scienza, cultura, impresa e cittadinanza, ospitando voci autorevoli e occasioni di incontro diffuse nel cuore della città. È un modo concreto per rafforzare il legame tra il territorio e le grandi trasformazioni del nostro tempo, ma anche per restituire a Pavia il ruolo che merita nel dibattito pubblico nazionale e internazionale. Siamo convinti che questa settimana possa essere un’occasione importante non solo per chi arriverà da fuori, ma anche per i pavesi, chiamati a vivere da protagonisti un appuntamento che parla di innovazione, conoscenza e futuro” ha poi aggiunto Michele Lissia, Sindaco di Pavia. “La Camera di Commercio rappresenta da sempre un hub istituzionale impegnato nel realizzare progetti e fornire servizi per la diffusione della cultura dell'innovazione tecnologica e lo sviluppo della digitalizzazione dei processi aziendali, con particolare attenzione alle Piccole e Medie Imprese. Il sostegno economico dell'ente agli investimenti innovativi e digitali favorisce la formazione e qualificazione del capitale umano, per sviluppare adeguate competenze che consentano di gestire la doppia transizione digitale ed energetica. L'Azienda Speciale Paviasviluppo, anche attraverso la funzione Punto Impresa Digitale, organizza iniziative volte a favorire la collaborazione tra startup innovative, spin-off universitari e PMI innovative del territorio, promuovendo sinergie e nuove opportunità di crescita per il sistema economico locale. In questa prospettiva strategica dell’ente camerale si inserisce l’organizzazione di questo grande evento del tutto nuovo, promosso insieme a Comune di Pavia, Università, Assolombarda, Principia S.p.A., Unioncamere e Fondazione Monte di Lombardia, concepito come piattaforma culturale di approfondimento, comunicazione, confronto, divulgazione scientifica e intrattenimento sui grandi temi dell’innovazione, con particolare attenzione all’impiego delle nuove tecnologie. Confidiamo tutti che questa prima edizione del Pavia Innovation Week possa diventare un appuntamento fisso di crescita e valorizzazione del territorio” ha affermato Gian Domenico Auricchio, Presidente Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia. “L’innovazione rappresenta un fattore imprescindibile per la competitività delle imprese e dei territori: investire in nuove tecnologie, competenze e modelli organizzativi significa creare valore, aumentare la produttività e rafforzare la capacità di affrontare le sfide globali” ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda. “In questo contesto, l’impegno di Assolombarda si traduce in iniziative concrete come ForgIA: un ecosistema aperto ma protetto che consente alle imprese di collaborare condividendo dati, standard e infrastrutture, pur restando concorrenti sul mercato. L’obiettivo è ‘forgiare’ un’intelligenza artificiale modellata sulle esigenze reali dell’industria italiana. Grazie a questo progetto, le nostre PMI possono aumentare la loro produttività fino al 10%, generando 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a +0,8 punti di PIL nel quadrilatero Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia. Un potenziale di crescita concreto, che può rafforzare un territorio già oggi punto di riferimento nazionale per l’innovazione. In questo scenario, Pavia si distingue per la capacità di coniugare una solida tradizione accademica e scientifica con una crescente vocazione all’innovazione. Manifestazioni come la Pavia Innovation Week sono fondamentali per valorizzare queste energie e consolidare un percorso di crescita condivisa". “Pavia, in questi giorni, è capitale dell’innovazione. Lo è perché - ha spiegato il Presidente della Sede di Pavia di Assolombarda, Tommaso Rossini - ha una strategia di sviluppo territoriale fondata sull’alleanza tra Assolombarda, l’Università e gli attori dell’ecosistema dell’innovazione: eccellenze sanitarie nella cura e nella ricerca, collegi di merito, centri avanzati di ricerca applicata. Un modello capace di unire competenze scientifiche, imprese innovative e giovani talenti. La Pavia Innovation Week rappresenta un importante tassello di questa strategia che gioca sui punti di forza della ricerca e dell’innovazione imprenditoriale: microelettronica e scienze della vita, agroalimentare e packaging, industria e intelligenza artificiale. Abbiamo voluto una manifestazione di livello internazionale perché questa è l’ambizione di Pavia e del suo territorio: mostrare un ecosistema che connette conoscenza, industria e talenti, e rende possibile il futuro”. “La Pavia Innovation Week è uno strumento strategico per il distretto dell'innovazione che sta sorgendo a Pavia: uno strumento per creare coinvolgimento sociale e reputazione internazionale; non un evento effimero, ma una piattaforma di relazioni e di contenuti di qualità che si svilupperà negli anni con il supporto convinto di Principia spa, che metterà a disposizione la propria esperienza nella trasformazione urbana e la propria rete di relazioni nazionali e internazionali” ha sottolineato Alberto Mina, Direttore Relazioni esterne e Comunicazione Principia SpA. Secondo il presidente di Unioncamere, Andrea Prete "la ricerca italiana brilla nel panorama internazionale con una crescita del 60% nelle pubblicazioni stem e un impatto scientifico d’eccellenza. Per trasformare questo primato in valore industriale e colmare il divario con le piccole e medie imprese, che incontrano oggettive difficoltà nell’accesso all’innovazione, è necessario un forte coordinamento istituzionale. Unioncamere e Camere di Commercio, insieme al mondo della ricerca, vogliono orientare l’innovazione verso le reali necessità delle imprese”, Andrea Prete, Presidente Unioncamere. “La Pavia Innovation Week diretta da Massimo Sideri è un risultato concreto, frutto di un sistema che ha lavorato insieme: istituzioni, università, imprese, associazioni di categoria. Pavia non ospita soltanto un festival: dimostra che fare rete non è uno slogan, ma un metodo. Ed è il metodo con cui questa provincia ha scelto la propria vocazione: costruire il proprio futuro nel segno dell'innovazione. Non partiamo da zero. Il Distretto della Microelettronica è la prova più concreta di cosa significa fare sistema da anni: un lavoro paziente e condiviso tra Università, imprese, Camera di Commercio e Provincia che ha trasformato Pavia in un polo tecnologico riconosciuto a livello nazionale. Un percorso che dimostra come l'innovazione non sia un esercizio accademico, ma la leva più efficace per creare occupazione di qualità: giovani che trovano qui le competenze per restare, imprese che investono sul territorio, una filiera della conoscenza che genera valore reale dall'Oltrepò alla Lomellina, dalla città ai Comuni più piccoli. Il programma di Pavia Innovation Week rafforza questa traiettoria: formazione sull'intelligenza artificiale, incontri tra imprese, attenzione alla mobilità sostenibile. Occasioni per mettere a terra idee e costruire connessioni che durano. E in questo progetto di territorio, anche il portale turistico VisitPavia - gestito dalla Provincia e dalla Camera di Commercio - contribuisce a raccontare e valorizzare questa identità: chi visita Pavia durante la Innovation Week scopre una città in cui innovazione e cultura si intrecciano da secoli, e che oggi sceglie consapevolmente di farne la propria forza” ha concluso Giovanni Palli, Presidente Provincia di Pavia. Il Comitato scientifico della Pavia Innovation Week è composto da eccellenze del mondo dell’innovazione: Presidente Massimo Sideri, Inviato ed Editorialista Corriere della Sera; Valentina Sumini, Space Architect Ricercatrice al Massachusetts Institute of Technology (MIT) Professoressa al Politecnico di Torino; Alessandro Reali, Rettore Università degli Studi di Pavia; Maria Chiara Carrozza, Professoressa di Bioingegneria Biomedica all’Università Bicocca, già Ministra dell’Università e della Ricerca e Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); Roberto Battiston, Fisico e già Presidente Agenzia Spaziale Italiana; Massimiano Bucchi, Professore di Scienza, Tecnologia e Società all’Università di Trento e Accademico dei Lincei; Giorgio Metta, Direttore scientifico Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). La Pavia Innovation Week prosegue inoltre con il programma Pavia Innovation Week EXTRA, un palinsesto di incontri, attività e iniziative dedicate all’ecosistema locale dell’innovazione che continuerà fino al 14 aprile. Il programma completo della Pavia Innovation Week è disponibile a questo link.
(Adnkronos) - Cosmoprof World Wide prende atto "delle attività di controllo svolte dalla Guardia di Finanza e conferma la piena collaborazione garantita alle Autorità competenti durante l’evento". Le eventuali irregolarità riscontrate, sottolinea la società in una nota, "riguardano comportamenti riconducibili a singoli operatori presenti in manifestazione e non sono in alcun modo riferibili all’organizzazione dell’evento". Cosmoprof rappresenta "una piattaforma internazionale che ospita migliaia di aziende da tutto il mondo e opera nel rispetto delle normative vigenti, adottando procedure di accesso e partecipazione rigorose". Cosmoprof World Wide Bologna "continuerà a lavorare in stretto coordinamento con le Autorità per garantire standard sempre più elevati di sicurezza, legalità e trasparenza, a tutela degli operatori e del pubblico".
(Adnkronos) - Sono 253 le Buone Pratiche di economia circolare registrate nel database della Piattaforma italiana per l’economia circolare Icesp, di cui 245 realizzate sul territorio nazionale e 8 implementate fuori dall'Italia. È quanto emerge dal Rapporto presentato oggi a Roma all’ottava Conferenza annuale Icesp. La Piattaforma Icesp, che lavora in stretta connessione con la Piattaforma della Commissione Europea Ecesp (European Circular Economy Stakeholder Platform), rappresenta la più strutturata ed estesa comunità di attori italiani dell’economia circolare, che vede il contributo di oltre 400 esperti provenienti da più di 200 organizzazioni di istituzioni pubbliche locali e nazionali, imprese e associazioni di categoria, mondo della ricerca, società civile. "Le buone pratiche sono lo strumento per tradurre gli indirizzi strategici in azioni concrete, replicabili e per diffondere i modelli circolari - spiega all'Adnkronos Grazia Barberio, coordinatrice Icesp Italia e ricercatrice Enea Dipartimento Sostenibilità - Vengono dapprima raccolte, poi sistematizzate e valutate da un Comitato di revisione di Buone Pratiche e una volta superati gli elementi caratteristici di qualità, che includono la replicabilità, l'innovazione, l'efficacia dei risultati raggiunti, il contributo educativo e comportamentale, i benefici ambientali, economici e sociali conseguiti, vengono pubblicate sul sito Icesp. Tra l'altro questo numero a breve crescerà perché ne abbiamo più di 40 che sono in fase di valutazione. Quello che poi facciamo successivamente è una mappatura che ci serve ad inquadrare quali sono i settori industriali che trainano di più, quali sono le aree geografiche che sono più attive e anche quali fasi del ciclo di vita sono più rappresentate". Il Rapporto Icesp offre, dunque, una fotografia aggiornata delle buone pratiche che stanno contribuendo alla transizione verso l’economia circolare in Italia. Riguardano soprattutto i settori dell’agroalimentare, del tessile e dell’edilizia, con una prevalenza di interventi nelle fasi della produzione (66 buone pratiche mappate) e della gestione dei rifiuti (60), dove le strategie circolari possono generare i maggiori benefici in termini di efficienza delle risorse e riduzione degli impatti ambientali. Seguono la fornitura di materie prime seconde (55), l’innovazione (45) e il consumo (27). I soggetti promotori delle buone pratiche sono principalmente le imprese, seguite da enti pubblici e associazioni, mentre a livello territoriale, risultano particolarmente attive le regioni Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna. Nel report Icesp un’attenzione specifica è dedicata al ruolo delle biotecnologie circolari, con l’analisi di 74 buone pratiche, pari a circa il 30% del totale, che utilizzano soluzioni biotecnologiche per la valorizzazione delle biomasse, il recupero di risorse e lo sviluppo di nuovi materiali e prodotti bio-based. Le pratiche biotecnologiche sono promosse principalmente da imprese private, soprattutto nei settori agroalimentare, della bioeconomia e della gestione dei rifiuti, spesso in collaborazione con enti pubblici e centri di ricerca. Dal punto di vista geografico, risultano concentrate prevalentemente in Lombardia, Piemonte e Lazio. "La bioeconomia - spiega Barberio - ha sempre più un ruolo centrale, trainante e abilitante per la transizione circolare del sistema Paese". Il trend osservato nel tempo è quello di una crescita sia nel numero che nella qualità delle esperienze analizzate. "C'è un incremento di stakeholder convolti e questa è la cosa fondamentale perché se cresce la rete aumenta anche la possibilità che gli stakeholder possano inviarci le loro buone pratiche: nel 2018 eravamo 18 ad oggi siamo 200 e abbiamo toccato dei picchi anche di 300 organizzazioni - osserva Barberio - Poi c'è la crescita delle buone pratiche: noi ne abbiamo raccolte nel tempo 250 partendo da pochi casi; nel 2020 ci siamo dotati di questo Comitato di revisione Buone Pratiche che è stato fondamentale per dare quel bollino di 'qualità' perché le buone pratiche sono importanti sia come numero ma anche come qualità di rappresentanza dell'economia circolare". Per valorizzare e promuovere la diffusione delle Buone Pratiche Icesp, favorendone la replicabilità, è stato istituito quest’anno il 'Premio Buone Pratiche Icesp'. “Per questa prima edizione abbiamo ricevuto da aziende e pubbliche amministrazioni 51 candidature, tutte caratterizzate da un elevato livello di qualità, innovazione e potenziale di replicabilità - sottolinea, in una nota, Claudia Brunori, direttrice del Dipartimento Sostenibilità di Enea e vicepresidente Icesp - Si tratta di un segnale importante che testimonia la vitalità e la diffusione delle esperienze di economia circolare nel sistema produttivo e nei territori italiani”. Per la categoria ‘uso efficiente delle risorse e riduzione degli impatti’ è stata premiata l’azienda pratese Corertex per la capacità di recuperare fino al 96% dei materiali tessili, con una media di oltre 100mila tonnellate annue. Nella categoria ‘ecodesign e innovazione di prodotto e servizio’ si è affermata l’azienda milanese Movopack con un sistema di imballaggi riutilizzabili fino a venti volte, progettati per i brand dell’e-commerce, del retail e del B2B. Nella sezione ‘educazione, formazione e cambiamento culturale’ ha vinto la Regione Emilia-Romagna, con un percorso formativo strutturato e accessibile che rafforza la capacità di enti pubblici e operatori economici di applicare i Criteri Ambientali Minimi, promuovendo pratiche di acquisto sostenibile. Per la categoria ‘comunicazione della circolarità e trasparenza’ è stata premiata l’azienda marchigiana Matrec con un software che consente di misurare e monitorare la circolarità di materiali, prodotti e servizi. In tema di ‘innovazione sociale, inclusione e impatto sulla comunità’ il riconoscimento è andato alla rete Let’s Do It! Italy, che in provincia di Napoli ha sviluppato un modello territoriale innovativo capace di integrare educazione ambientale, cittadinanza attiva ed economia circolare, contribuendo alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento degli spazi pubblici. Infine, per la categoria ‘rigenerazione territoriale, natura e sistemi locali’ è stata premiata l’azienda pugliese Tondo per la piattaforma che ha messo in rete numerose realtà attive nell’economia circolare della provincia di Taranto e accelerato nove startup e progetti innovativi. Menzioni speciali sono state assegnate all’azienda Rinnovative per il riciclo di un materiale derivato del legno molto diffuso; al Mercatino del riuso, uno spazio dedicato a dare nuova vita agli oggetti, riducendo sprechi ed emissioni; ai centri del riuso della Regione Emilia-Romagna, una rete che trasforma il riuso in un valore concreto per l’ambiente e le comunità; alla diagnostica molecolare avanzata e integrata per la prevenzione sanitaria e ambientale sviluppata dallo spin-off Aida dell’Università di Catania. Infine, la menzione speciale in ‘Comunicazione della circolarità e trasparenza’, con premio conferito da EconomiaCircolare.com, è stata assegnata alla buona pratica ‘Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti’, coordinata in Italia dall’Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale (Aica). “Enea svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo della piattaforma Icesp, l’hub nazionale della Piattaforma Europea per l’Economia Circolare, con una presenza attiva in tutti i suoi ambiti tematici e nei principali tavoli istituzionali nazionali ed europei su economia circolare, ecodesign e materie prime critiche, nonché in forum e iniziative strategiche a supporto delle politiche di sostenibilità", commenta la presidente di Enea Francesca Mariotti. “Le buone pratiche sono fondamentali per capire come i principi dell’economia circolare possano tradursi in soluzioni concrete nei diversi settori produttivi e nei territori, contribuendo alla riduzione degli impatti ambientali, a un uso più efficiente delle risorse e allo sviluppo di modelli economici più sostenibili", dichiara il presidente del Cetma e della Piattaforma Icesp Roberto Morabito.