INFORMAZIONIThe Body Shop - Italia (Dorado srl) Uff. Franchising Cosmesi, Chimica e Farmaceutica Ruolo: Ufficio Stampa Area: Communication Management Antonio Amorena |
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(Adnkronos) - Nella sanità del XXI secolo la simulazione è diventata un elemento centrale per garantire la qualità della formazione dei professionisti della salute. Questo è particolarmente vero in odontoiatria, dove precisione del gesto clinico e capacità decisionale si sviluppano attraverso una pratica costante, controllata e progressiva. In questo contesto l'università Campus Bio-Medico di Roma (Ucbm) ha introdotto SIMtoCARE, un ambiente tecnologico immersivo che integra formazione, pratica e cura offrendo agli studenti gli strumenti per affinare le proprie competenze e diventare professionisti di eccellenza. L'iniziativa - spiega una nota - ha messo in luce come l'apprendimento in odontoiatria non possa più basarsi solo sulla didattica tradizionale e sul tirocinio clinico tardivo. La crescente personalizzazione delle cure, la complessità delle procedure e le aspettative sempre più elevate dei pazienti richiedono professionisti pronti al contatto clinico con un livello di preparazione manuale e cognitiva già molto avanzato. Per rafforzare ulteriormente il modello di formazione immersiva, l'Ucbm ha presentato quindi il simulatore di ultima generazione SIMtoCARE nell'evento 'SIMtoCARE L'incontro fra simulazione e realtà'. La simulazione ad alta fedeltà - si legge - risponde a questa esigenza permettendo agli studenti di esercitarsi in un ambiente sicuro, di ripetere le procedure un numero virtualmente illimitato di volte, di apprendere dall'errore senza rischi per il paziente e di sviluppare coordinazione, precisione e capacità di giudizio clinico. Si tratta di un passaggio cruciale in una disciplina dove il margine di errore è sempre più ridotto e dove la qualità del primo intervento incide in modo determinante sugli esiti terapeutici. Il nuovo ambiente supporta in particolare la formazione degli studenti del corso di laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria LM-46R attivo dal 2024, un percorso con impostazione interdisciplinare che integra scienze mediche, ingegneristiche e humanities. Strutture all'avanguardia, laboratori e strumenti didattici avanzati, un Simulation Center di ultima generazione e una forte integrazione tra didattica, ricerca e innovazione collocano gli studenti al centro di un percorso altamente formativo. Il modello formativo dell'ateneo integra la simulazione come parte integrante del percorso educativo, contribuendo a colmare la distanza tra aula universitaria e pratica clinica. Il simulatore introdotto in Italia per la prima volta utilizza uno schermo in risoluzione 4K con tecnologia autostereoscopica, non richiede occhiali 3D e permette agli studenti di operare virtualmente osservando le proprie mani in azione sullo scenario. Grazie a un software avanzato e a un case editor adattabile alle esigenze didattiche - dettaglia la nota - il sistema è altamente personalizzabile e la funzione Livestream consente di trasmettere in diretta le esercitazioni su grande schermo condividendo l’esperienza con il resto degli studenti. SIMtoCARE permette agli studenti di esercitare le proprie abilità manuali in odontoiatria operativa, protesi dentaria, endodonzia, parodontologia, anestesia, implantologia, chirurgia odontoiatrica, odontoiatria pediatrica, ortodonzia, anatomia e compilazione della cartella clinica. Con un unico strumento dalle elevate potenzialità didattiche è possibile allenare un ampio spettro di competenze odontoiatriche all’interno di un ambiente digitale integrato. La possibilità di personalizzare i casi clinici e di condividere in tempo reale le esercitazioni con docenti e colleghi trasforma l'esperienza individuale in un processo di apprendimento collaborativo e misurabile. Ad aprire l'evento sono stati il rettore Rocco Papalia, il preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Bruno Vincenzi e quello della Facoltà di Ingegneria Alessio Gizzi, che hanno sottolineato come l'investimento nella simulazione rappresenti una scelta strategica per elevare gli standard della formazione sanitaria. "In Ucbm l'odontoiatria è sinonimo di innovazione tecnologica pura grazie alla naturale sinergia con le scienze biomediche e bioingegneristiche - sottolinea Luca Testarelli, ordinario di Odontoiatria all'università Campus Bio-Medico di Roma - L'odontoiatria Ucbm è anche attenzione allo studente. Il nostro corpo docente offre un rapporto fra discente e docente fatto di vicinanza e collaborazione diretta, per far vivere fin da subito allo studente una esperienza immersiva non solo didattica ma anche pre-clinica e clinica. L'odontoiatria Ucbm è anche formazione post lauream grazie all'offerta formativa di master e corsi della Ucbm Academy guidati da professionisti con spiccate capacità didattiche e di innovazione clinica quali Gaetano Calesini, Raffaele Cavalcanti, Raffaele Schiavoni e Tiziano Testori". "Questa tecnologia offre molti vantaggi. Uno dei più importanti è la possibilità di ridurre enormemente quello che è il gap nella formazione professionale degli studenti con la realtà professionale - afferma Gaetano Calesini, docente di Materiali dentali e tecnologie protesiche Ucbm - Oggi esiste uno scarto tra la velocità con cui si evolvono le tecniche e i materiali e gli insegnamenti che ricevono gli studenti. I materiali che si studiano durante il corso di laurea sono materiali obsoleti in 8-10 anni. Quindi questo tipo di simulatori che può essere aggiornato in tempo reale permetterà agli studenti di acquisire competenze tecniche allineate in tempo reale con materiali e tecnologie attuali. In tal modo si accelera enormemente la possibilità per questi professionisti laureati di entrare nel circuito produttivo", sottolinea. "Queste tecnologie sono permettono di velocizzare l'apprendimento pratico che, nella nostra branca, è essenziale - aggiunge Nicola Maria Grande, professore a contratto di Endodonzia all'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - Soprattutto, permettono di dare al professionista quella sicurezza nell'eseguire le procedure che non si può avere quando si è di fronte al paziente, la cui presenza, oltre a sollevare aspetti di tipo etico, inevitabilmente ingenera delle ansie nell'operatore. Essere svincolati da questi condizionamenti dà una sicurezza all'operatore che, sicuramente, si rifletterà in una maggiore qualità e una velocità di apprendimento maggiore". Dal punto di vista tecnologico, come ha spiegato il Technical Project Manager di SIMtoCARE, Tom De Jong Boers, gli strumenti di nuova generazione rendono l'esperienza sempre più immersiva, realistica e personalizzabile riducendo ulteriormente la distanza tra formazione e pratica clinica. Il messaggio che emerge è chiaro: la simulazione non è più un elemento accessorio, ma uno dei pilastri della formazione odontoiatrica contemporanea. In un'università chiamata a competere su scala globale e in un sistema sanitario sempre più esigente, investire in ambienti immersivi significa investire direttamente nella qualità delle cure future. Ucbm conferma così la sua leadership nella formazione dei futuri dentisti.
(Adnkronos) - Serve davvero un motivo particolare per scegliere una birra analcolica? Heineken risponde con un deciso no e ribalta il pregiudizio con '0.0 Reasons Needed', la campagna globale dedicata a Heineken 0.0, da oggi al via anche in Italia. In un’epoca in cui le abitudini di consumo stanno cambiando e la moderazione entra in modo sempre più naturale nei momenti di convivialità, il brand assume un ruolo centrale nel guidare l’evoluzione del segmento e contribuire a superare i pregiudizi che lo circondano. La campagna rivendica la libertà di scegliere, celebrando uno stile di vita equilibrato e consapevole. Non è questione di dover fare a meno di qualcosa, ma è una possibilità in più, da scegliere liberamente, quando e come si desidera. Firmata da LePub, la campagna - disponibile da oggi sulle piattaforme digitali e sui canali social del brand - smonta con ironia e leggerezza i più comuni automatismi legati alla scelta analcolica. Attraverso scene comuni di vita quotidiana, lancia un messaggio semplice e diretto: non serve alcuna ragione speciale per bere una Heineken 0.0, se non il piacere del suo gusto inconfondibile. Un progetto che celebra una nuova socialità senza limiti, rispondendo in modo concreto alle esigenze dei consumatori. Il nuovo spot, diretto da Hanna Maria Hendrich, gioca con uno degli stereotipi più diffusi: chi beve una birra analcolica viene immediatamente associato al ruolo del 'guidatore designato'. Con tono ironico mostra invece come la scelta di una Heineken 0.0 possa nascere semplicemente dal piacere del suo gusto rinfrescante e dal desiderio di godersi il momento, in totalità. Una narrazione che si inserisce in un cambiamento culturale più ampio e, come prima birra analcolica e leader della categoria, Heineken 0.0 si fa portavoce di un approccio aperto e libero da preconcetti. “In Heineken - commenta Michela Filippi, Marketing Director di Heineken Italia - lavoriamo da anni per ampliare le possibilità di scelta dei consumatori, contribuendo a rendere la moderazione un’opzione sempre più naturale e quotidiana. Oggi, vediamo chiari segnali di cambiamento: sempre più persone, soprattutto tra i più giovani, scelgono la birra analcolica per accompagnare la convivialità in diversi momenti, dal pranzo con gli amici alle pause in ufficio, fino all’aperitivo. Con ‘0.0 Reasons Needed’ vogliamo contribuire a questo cambiamento culturale, liberando le persone dal bisogno di giustificare le proprie scelte: che sia per una necessità o semplicemente per piacere, scegliere una Heineken 0.0 deve essere una questione di gusto". La campagna arriva in un momento di forte sviluppo e ridefinizione del segmento analcolico. Secondo una recente ricerca condotta da Heineken Italia in collaborazione con AstraRicerche nell’ambito della campagna Together, la birra analcolica è oggi una scelta sempre più diffusa e consapevole, soprattutto tra Genz e Millennials, tanto che più di 1 giovane su 3 (33,6%) la considera una valida alternativa alla birra tradizionale. Questa evoluzione si riflette anche nelle occasioni di consumo, sempre più ampie e trasversali: dalla socialità quotidiana, come aperitivi e cene, fino a momenti più funzionali come lo sport o il lavoro. Il 40,2% di Millennials e Gen Z dichiara di sceglierla prima o dopo l’attività sportiva, mentre il 13% la utilizza in vista di momenti importanti come esami, presentazioni o colloqui. La 0.0 entra così anche nei luoghi di lavoro: l’8,2% degli intervistati la consuma durante una pausa o un brainstorming. A guidare questa evoluzione è anche una crescente attenzione al gusto: per il 61% dei giovani italiani, infatti, il sapore è comparabile a quello della birra alcolica. Heineken 0.0 si conferma così protagonista di questa evoluzione, offrendo una lager analcolica dal gusto pieno e distintivo, pensata per accompagnare ogni momento della giornata senza rinunce. Con '0.0 Reasons Needed', il brand rafforza il proprio ruolo di leader della categoria e continua a promuovere una cultura del consumo più consapevole, inclusiva e libera da pregiudizi. Un impegno che valorizza la moderazione come scelta personale e sempre più parte della quotidianità.
(Adnkronos) - Nuovi scenari, criticità emergenti e le grandi sfide che il mercato energetico è chiamato ad affrontare sono stati delineati oggi a KEY 2026 di Italian Exhibition Group nel Key energy summit, con la presentazione, alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, dello studio “Transizione energetica, tra scenari globali, tecnologie e governance” realizzato da Althesys (gruppo Teha). La ricerca ha analizzato il sistema elettrico europeo, le politiche energetiche e l’evoluzione del mercato, con approfondimenti su tecnologie, infrastrutture, Intelligenza artificiale e Data Center. In Italia oggi si sono raggiunti i 69 GW di richieste di connessione di data center alla rete: nel 2024 nel Paese i data center hanno consumato meno del 2% della domanda elettrica, ma le previsioni al 2035 prevedono tra il 7,4% e il 12,7% dei consumi elettrici finali (dati Snam-Terna 2024). Fra gli altri temi, anche il disaccoppiamento tra prezzo del gas e prezzo unico nazionale elettrico. Alla presentazione della ricerca è seguita una Tavola Rotonda in due sessioni con le proposte delle Associazioni, a cui hanno partecipato Gianni Vittorio Armani, presidente di Elettricità Futura, Andrea Cristini, presidente di Anie Rinnovabili, Simone Togni, presidente di Anev, Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia solare, Paolo Picco, presidente di Federidroelettrica, Giacomo Cantarella, presidente di Assoesco, Dario Di Santo, direttore di FIRE, Alberto Dossi, presidente di H2IT, Attilio Piattelli, presidente di Coordinamento Free, e Fabio Pressi, presidente di Motus-E. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group, e Maria Sicilia Salvadores, Head of Electricity Sistems & Markets Divison dell’Iea International Energy Agency. Le conclusioni sono state affidate a Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato di Gse, e Lennart van Walsum, Director EMEIA & Americas di Global Solar Council. Sulla scia del successo della passata edizione, l’evento “Intelligenza Artificiale a supporto della decarbonizzazione dell’ambiente costruito”, che si è svolto oggi alla Fiera di Rimini in occasione della prima giornata di KEY, ha approfondito il ruolo dell’IA come leva strategica per la decarbonizzazione dell'ambiente costruito e per l’ottimizzazione energetica di edifici e infrastrutture. Il dibattito ha analizzato l’IA come driver fondamentale della transizione, soffermandosi sulla gestione intelligente dei dati e sul supporto ai processi decisionali sostenibili attraverso il contributo di Gian Marco Revel dell’Università Politecnica delle Marche, Marco Iurio (ANCE), Gianluca Tirone (Veolia Italia), Cecilia Ottonello (Siemens), Anna Laura Pisello dell’Università degli Studi di Perugia e Serena Serroni, CEO di MoS. Il confronto tra i relatori ha permesso di delineare una panoramica concreta sulle applicazioni attuali e sulle prospettive future della tecnologia, evidenziando opportunità di innovazione cruciali per imprese, pubbliche amministrazioni e stakeholder della filiera energetica e delle costruzioni. Competitività industriale europea e transizione energetica sono state al centro dell’evento “Il Clean Industrial Deal e il ruolo della domanda industriale: come accelerare il cleantech in Italia e in Europa”, che Cleantech for Italy ha curato oggi a Key di Ieg. Il Clean Industrial Deal, insieme alla riforma della governance economica dell’Ue, richiede una collaborazione stretta tra chi sviluppa tecnologie di nuova generazione, i grandi gruppi industriali che ne determinano l’adozione e le istituzioni pubbliche chiamate a creare strumenti e condizioni di mercato favorevoli. In questo contesto, l’Italia può svolgere il ruolo di hub europeo per l’adozione su scala industriale delle tecnologie pulite grazie alla profondità del proprio tessuto manifatturiero, alla presenza di utility solide e a una forte base ingegneristica. Il confronto ha coinvolto grandi gruppi industriali come Leonardo, Edison Next e Veolia, insieme a innovatori tecnologici, tra cui Energy Dome, Rondo Energy e Sinergy Flow, oltre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’intento di trasformare il potenziale cleantech italiano in modelli concreti di collaborazione industriale. A Key 2026, alla Fiera di Rimini fino a venerdì 6 marzo, l’incontro “Spazio, dati satellitari e intelligenza artificiale per l’energia” ha approfondito il contributo delle tecnologie spaziali alla gestione dei sistemi energetici. Il panel ha riunito rappresentanti di istituzioni e organizzazioni nel settore della space economy, tra cui Girolamo Di Francia (ENEA) e Simone Pirrotta (ASI) e anche Massimiliano Arceri e Beatrice Barresi (Esa Access Programme). Elena Bonacini, Exhibition Manager di Bex – Beyond Exploration, ha presentato la nuova expo-conference sulla space economy e il commercial space flight promossa da Italian Exhibition Group in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, in programma dal 23 al 25 settembre alla Fiera di Rimini. Al centro del confronto odierno, il ruolo dei dati satellitari e delle applicazioni basate sull’Intelligenza Artificiale per migliorare la pianificazione delle infrastrutture energetiche e la gestione delle fonti rinnovabili.