(Adnkronos) - Serena Brancale è una dei 30 protagonisti del Festival di Sanremo 2025. Il titolo del brano che l'artista porterà sul palco del Teatro Ariston è 'Anema e core'. Questo è per l'artista l'esordio in gara tra i big alla kermesse canora a 10 anni dalla sua esibizione al Festival di Sanremo 2015, nella sezione Nuove Proposte con 'Galleggiare'. Serena Brancale, classe 1989, è nata a Bari da mamma musicista e papà ex calciatore. Sin da piccola segue lezioni di musica classica, teatro e a 14 anni recita nel film 'Mio Cognato' di Alessandro Piva. Dopo aver studiato violino, Serena si è diplomata in grafica pubblicitaria all'Accademia delle Belle Arti di Bari e in canto jazz al Conservatorio Alfredo Casella de L'Aquila. Aveva tentato la strada di X Factor, dove fu eliminata dall'allora giudice Simona Ventura. Ma non si arrende e negli anni successivi inizia a collaborare con artisti di grande calibro come Il Volo, Mario Biondi, Willie Peyote e Ghemon. La svolta arriva con il brano Baccalà, una traccia che mescola le sue diverse influenze, cantata in dialetto barese: “I suoi accordi sono jazz, il ritmo è pop”, ha spiegato la cantante che ha visto il brano esplodere su TikTok in poche settimane. Nel 2020 con un post su Instagram aveva condiviso con il suo pubblico il dolore per la scomparsa della mamma: "Sarò la tua voce. Le tue mani, il tuo orgoglio. E sarò forte. Te lo prometto. Più forte di prima. Forte come solo tu eri. Ciao Luce mia, amore mio infinito". E ospite a Verissimo, con grande commozione, l'artista ha ricordato così la mamma: "Mi ha trasmesso la passione per la musica. Lei era tutto, la festa a casa. Era quella che ci spronava a studiare. Oggi è il mio angelo". Poi, ha ammesso: "La mamma oggi sarebbe felicissima per me. Lei sarebbe dietro le quinte a guardarmi e a piangere per me. Sono certa che lei c'è per me. Mi aiuta sempre a stare meglio". Serena nutre una forte passione per il pugilato. E il suo compagno è proprio il pugile calabrese Dario Morello, campione WBC Mediterraneo. A Silvia Toffanin la cantautrice ha raccontato: "È molto rispettoso, ha molta disciplina. È felice di ogni cosa che faccio. Lui non è geloso, è entusiasta se sono sexy o se devo fargli ascoltare un brano, se mi deve dire qualcosa ha sempre il modo giusto dirlo, mi sento amata". La canzone è dedicata alla mamma Maria, scomparsa nel 2020 a causa di una malttia. A 'Tv Sorrisi e Canzoni' ha raccontato: "Per sei anni ho tenuto dentro di me un'emozione che non sentivo di poter condividere, il lutto che mi ha travolto quando la mia mamma è venuta a mancare. Poi è successo qualcosa. Durante il mio ultimo tour, ho sentito l'esigenza di raccontare questa parte di me". C'è una canzone alla radio che suona E che parla di noi. Di quell'amore che resterà sempre, non passerà mai. E quando ti penso lo sento arrivare quel brivido dentro che attraversa il cuore, In questo silenzio sento la tua voce, Calma, la rabbia, la sete, la fame e non cambierà Quella complicità che da bambina cercavo nei tuoi occhi e che per sempre mi Accompagnerà. E se ti portassi via da quelle stelle Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle Scalerei la terra e il cielo Anche l'universo intero Per averti ancora qui con me. E ti parlo come se mi stessi accanto Due gocce d'acqua non si perdono nel mare mai, E poi guardami ma quanto ti assomiglio Nelle mani, nell'amore che Mettevi ogni volta nelle cose Ed ogni giorno era sempre da festeggiare Sono anch'io così Noi così simili Noi così simili E se ti portassi via da quelle stelle Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle Scalerei la terra e il cielo Anche l'universo intero Per averti ancora qui con me E se ti portassi via da quelle stelle Ti stringerei forte anch'io ora e per sempre Scalerei la terra e il cielo Anche l'universo intero Per averti ancora qui con me Quanta vita ruba il tempo Oltre i limiti ti sento So che sei ancora qui con me. Con me, con me.
(Adnkronos) - Con l'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, cambiano le regole di calcolo dell'Isee, la cui domanda per ottenere da subito le nuove agevolazioni previste è in scadenza il prossimo 28 febbraio. In particolare, la franchigia sulla prima casa passa da 52.500 a 91.500 euro (120.000 euro per chi risiede nei capoluoghi di città metropolitane) e vengono introdotte nuove maggiorazioni sulla scala di equivalenza: 0,10 per i nuclei con due figli, una novità assoluta, che sale a 0,25 con tre figli e a 0,55 con cinque o più figli. Per una famiglia con due figli e una casa di proprietà in una grande città l'Isee potrebbe abbassarsi in modo rilevante, ampliando così l'accesso a prestazioni come assegno unico, bonus nido e assegno di inclusione. Queste modifiche, sulla carta, dovrebbero favorire milioni di famiglie italiane, eppure, secondo un sondaggio condotto dalla startup FunniFin su un campione di 5mila lavoratori, che utilizzano la piattaforma, il 75% ritiene che il nuovo calcolo non cambierà nulla nella propria vita. Un dato che racconta, più che una valutazione tecnica, una sfiducia profonda verso strumenti e meccanismi percepiti come distanti dalla quotidianità. "Il dato che emerge dal nostro sondaggio non ci sorprende, ma ci preoccupa. La maggior parte dei lavoratori non ha gli strumenti per valutare se le nuove regole possano agevolarli o meno. E quando non capisci come funziona un meccanismo, smetti di fidarti", commenta Leonardo Capotosto, co-founder di FunniFin. La sfiducia emersa dal sondaggio non nasce nel vuoto. Dietro quel 75%, secondo il sondaggio, ci sono domande concrete che i lavoratori si pongono quotidianamente e che restano senza risposta, domande che riguardano decisioni finanziarie comuni ma che hanno un impatto diretto sull'Isee. Quanto dovrei tenere sul conto corrente? Sul conto corrente, spiegano da FunniFin, conviene mantenere solo la liquidità necessaria per coprire le spese correnti e un margine di sicurezza. Il resto è meglio investirlo o spostarlo su strumenti come titoli di Stato o buoni postali, che dal 2024 sono esclusi dal calcolo Isee fino a 50.000 euro. Meno giacenza media significa un Isee più basso e più possibilità di accedere a bonus e agevolazioni. Altro quesito fondamentale ai fini dell'Isee: mi conviene il mutuo o restare in affitto? Dipende da dove si vive e dal valore dell'immobile. Con le nuove franchigie, una casa di proprietà con valore catastale sotto le soglie previste non pesa più sull'Isee. In molti casi, soprattutto fuori dalle grandi città, comprare casa con un mutuo può risultare oggi più conveniente anche ai fini delle agevolazioni rispetto a restare in affitto. Ma l'Isee va rinnovato ogni anno? E quando? Sì, va rinnovato ogni anno. Quest'anno la scadenza chiave è il 28 febbraio. Chi presenta la Dsu entro quella data ottiene il ricalcolo con le nuove regole e l'assegno unico più alto fin da gennaio, con arretrati inclusi. Chi ritarda perde mesi di importo maggiorato. Ma queste domande restano senza risposta perché i lavoratori non riescono a orientarsi tra franchigie, scale di equivalenza e scadenze fiscali e il motivo ha a che fare con un livello di competenze finanziarie che in Italia resta cronicamente insufficiente. "Aumentare l'educazione finanziaria per i dipendenti italiani è una priorità. L'Edufin Index 2025 lo conferma: l'alfabetizzazione finanziaria degli italiani si ferma a 56 punti su 100, sotto la sufficienza, con l'indice di consapevolezza ancora più basso a 54 punti. Il divario colpisce soprattutto donne e giovani sotto i 40 anni. Se questo livello non si alza, ogni riforma fiscale, per quanto positiva, rischia di non raggiungere chi ne avrebbe più bisogno. Per questo i dipendenti hanno sempre più bisogno di avere supporto concreto su queste tematiche e quindi per un'azienda offrire un benefit completo sul benessere finanziario può fare la differenza anche a livello sociale", conclude Capotosto.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.