INFORMAZIONIPoste Italiane spa Trasporti, Infrastrutture e Logistica Ruolo: Commerciale Business Area: Sales Management Vincenzo Castaldo |
INFORMAZIONIPoste Italiane spa Trasporti, Infrastrutture e Logistica Ruolo: Commerciale Business Area: Sales Management Vincenzo Castaldo |
(Adnkronos) - La Russia non intende fermare la guerra in Ucraina, Vladimir Putin non ha nessun interesse a favorire negoziati per porre fine al conflitto che dura 4 anni. Il quadro viene delineato dopo i colloqui di Ginevra, con il confronto tra le delegazioni di Mosca e Kiev con la mediazione degli Stati Uniti e la 'regia' di Donald Trump. E' l'Institute for the study of war (Isw), think tank americano che monitora quotidianamente la guerra, a tirare le somme dopo il round elvetico. L'analisi, in realtà, prende forma già a cominciare dal nome scelto da Putin per guidare la missione in terra elvetica. L'invio di Vladimir Medinsky come emissario è stato una dichiarazione di intenti e rappresenta un primo segnale evidente. Il rappresentante del Cremlino, che ha definito i negoziati "difficili ma professionali", è considerato un 'falco' per le sue posizioni relative alla guerra. "Il fatto che Medinsky abbia guidato la delegazione russa a Ginevra è degno di nota, poiché è probabile che il Cremlino lo stia usando per bloccare i negoziati", afferma l'Isw. D'altra parte, il resoconto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky non si discosta da questa linea. Il leader ucraino osserva che Medinsky tende a discutere le cosiddette "radici storiche" della guerra. Funzionari ucraini e statunitensi hanno precedentemente notato come gli emissari del Cremlino tirino fuori questi argomenti durante i negoziati per bloccare le discussioni su un serio accordo di pace. "Non ho bisogno di sciocchezze storiche per porre fine a questa guerra e passare alla diplomazia. Perché è solo una tattica per prendere tempo. Ho letto più libri di storia di Putin. E ho imparato molto. Conosco il suo Paese più di quanto lui conosca l'Ucraina. Semplicemente perché sono stato in Russia, in molte città. E ho conosciuto molte persone lì. Lui non è mai stato in Ucraina così tante volte, è stato solo nelle grandi città. Io sono stato in città piccole al nord al sud, ovunque. Conosco la mentalità russa ed è per questo che non voglio perdere tempo con tutte queste cose", le parole che Zelensky affida a Telegram e al suo profilo X. Gli incontri in Svizzera, secondo il presidente ucraino, hanno fatto segnare un avvicinamento su alcuni parametri da adottare per il monitoraggio del cessate il fuoco. Dettaglio non trascurabile: la tregua ad oggi rimane un'ipotesi remota, le posizioni rimangono distanti. "L'Ucraina - scrive l'Isw - continua a offrire concessioni significative per far avanzare il processo di negoziati di pace, compresi compromessi sulle concessioni territoriali. Zelensky ha affermato che l'Ucraina e gli Stati Uniti concordano sul fatto che il popolo ucraino dovrebbe votare su qualsiasi accordo per porre fine alla guerra, ma ha osservato che il popolo ucraino rifiuterebbe un accordo di pace che prevedesse il ritiro unilaterale dell'Ucraina dal Donbass orientale". Zelensky ha ribadito la volontà dell'Ucraina di tenere elezioni in linea con le richieste della Russia, ma ha osservato che serve il cessate il fuoco per svolgere le elezioni in sicurezza. Il presidente ribadisce quotidianamente o quasi la necessità di un incontro bilaterale con Putin per negoziare direttamente le questioni territoriali: dal Cremlino sono arrivate solo risposte negative o finte aperture, come l''invito' a recarsi a Mosca. Come se non bastasse, osserva l'Isw, ecco il secondo segnale che mostra chiaramente la linea di Mosca: a puntellare la strategia russa arrivano dichiarazioni esplicite che trovano ampio spazio sui media nazionali. E' acclarato che la Russia non si accontenti di obiettivi parziali e punti ad ottenere il massimo: Putin vuole tutto il Donbass, pur non controllando attualmente l'intera regione. E vuole che la Nato si fermi prima del territorio ucraino: "L'ambasciata russa in Belgio ha dichiarato al quotidiano statale russo Izvestia il 17 febbraio che la Russia richiederà alla NATO di sancire legalmente una clausola di non espansione in conformità con una 'bozza di trattato' che la Russia ha creato nel dicembre 2021". Segnale chiaro anche dalla portavoce del ministero degli Affari Esteri russo Maria Zakharova, che invoca "il cosiddetto 'spirito' o 'intesa' che le delegazioni statunitense e russa avrebbero raggiunto durante il vertice dell'Alaska dell'agosto 2025", sottolinea l'Isw. "Questa 'intesa' rimane ambigua poiché non ci sono stati accordi formali a seguito dell'incontro, con Trump che ha osservato dopo il vertice che le delegazioni statunitense e russa hanno raggiunto 'nessun accordo'". Alle parole, corrispondono i fatti. E, nello specifico, arriva il terzo segnale. La macchina bellica russa continua a funzionare secondo un programma orientato ad una guerra di logoramento. Secondo il think tank Putin sta preparando ulteriori chiamate indirizzate a nuovi riservisti, nel tentativo di "compensare il quasi esaurimento del suo costoso sistema di reclutamento volontario nel 2026. L'esercito russo deve simultaneamente mantenere i suoi meccanismi di generazione di forza per, come minimo, sostituire le perdite russe sul campo di battaglia". Quattro anni di guerra lasciano il segno anche su un serbatoio apparentemente infinito: "Il tasso di reclutamento russo è stato a malapena in grado di compensare le perdite mensili per gran parte della guerra, ma la capacità della Russia di reclutare volontari per combattere in Ucraina sembra rallentare". "La Russia ora perde 30.000-35.000 soldati al mese, uccisi o gravemente feriti. Stanno perdendo 156 persone per occupare un chilometro del nostro territorio. A quel punto, con le nostre manovre offensive, lo perdono", afferma Zelensky.
(Adnkronos) - Mercoledì 4 marzo, l’Università UniCamillus invita studenti e famiglie a scoprire il mondo dell’Ateneo durante il suo open day, a partire dalle 14.30, presso l’Auditorium. Sarà un pomeriggio dedicato alla conoscenza dei corsi, delle opportunità formative e della vita universitaria, con la possibilità di incontrare docenti, studenti e staff, vivendo in prima persona l’atmosfera universitaria. La giornata prenderà il via con l’accoglienza dei partecipanti e la registrazione degli studenti, che riceveranno un piccolo kit con penna, matita, bloc-notes e brochure dei corsi, pratico per orientarsi nella giornata. Alle 15:00 inizierà la presentazione dei Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria, con gli interventi delle Presidenti di corso, rispettivamente Barbara Tavazzi e la Paola Cozza. Sarà l’occasione per scoprire i percorsi accademici, le attività pratiche nei laboratori UniLabs e nelle cliniche interne, oltre ai tirocini clinici e alle simulazioni, fondamentali per costruire competenze concrete fin dai primi anni. Durante l’incontro, i partecipanti potranno conoscere i progetti innovativi dell’ateneo, oltre alle esperienze di ricerca e specializzazione. Saranno presentate inoltre le possibilità di partecipare a missioni umanitarie internazionali e attività sul territorio nell’ambito della Terza Missione: un tratto distintivo questo, considerando che UniCamillus da sempre coniuga formazione accademica e impegno umanitario, rendendo la dimensione sociale e solidale parte integrante dell’esperienza universitaria. Esattamente come è peculiare l’internazionalità dell’Università Medica: UniCamillus accoglie studenti provenienti da tutto il mondo, creando un ambiente multiculturale e multilingue in cui confrontarsi e crescere insieme. A supporto di questa comunità internazionale, il Centro linguistico di ateneo (Cla) offre corsi e attività linguistiche favorendo l’integrazione e permettendo a ciascuno di partecipare pienamente alla vita accademica, ai laboratori e alle attività extracurriculari. Parallelamente, gli studenti hanno la possibilità di arricchire il proprio percorso con programmi di mobilità internazionale come Erasmus+, vivendo esperienze formative e cliniche in contesti culturali e sanitari diversi e portando questa prospettiva globale direttamente nell’esperienza quotidiana dell’Ateneo. Tutte queste opportunità saranno illustrate e approfondite durante l’open day, permettendo ai partecipanti di scoprire come UniCamillus unisca formazione accademica e dimensione internazionale. Il mondo universitario non si esaurisce nelle aule: UniCamillus Sport – associazione sportiva dilettantistica presieduta dal professore Daniele Masala, campione olimpico – e associazioni studentesche come Tetra, Sigma e Aiso, offrono momenti di socializzazione, formazione e impegno culturale e professionale, completando un’esperienza di crescita a 360 gradi. A fine evento, saranno inoltre date indicazioni sul test di ammissione. L’open day di UniCamillus, tuttavia, non è solo un’occasione per conoscere l’offerta accademica: è un invito a vivere l’Università, a incontrare chi ogni giorno rende possibile la formazione, e a scoprire un percorso unico, dove studio, pratica e esperienze internazionali si incontrano. Per partecipare all’open day di Medicina e Odontoiatria presso UniCamillus, è possibile iscriversi compilando il form al seguente Url; https://unicamillus.org/orientamento/in-ingresso/open-day/. Si ricorda, inoltre, che i bandi per l'iscrizione al corso di Laurea in Medicina e a quello in Odontoiatria, per l'anno accademico 2026/2027, sono aperti.
(Adnkronos) - Saipem ha ideato e promosso la riqualificazione del sottopasso ciclo-pedonale della stazione di Milano Rogoredo, lato Santa Giulia, attraverso un intervento di arte pubblica partecipata dal titolo 'Trame di Futuro'. (VIDEO) Il sottopasso, uno degli accessi principali alla stazione ferroviaria e alla metropolitana, è stato completamente rinnovato con un intervento che combina arte, funzionalità e coinvolgimento della comunità. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di restituire alla comunità uno spazio più accogliente e identitario, rafforzando il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia, un’area in cui Saipem ha il proprio headquarter. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il collettivo artistico Orticanoodles e l’Istituto Albe & Lica Steiner, con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. Il murale si sviluppa lungo due pareti principali del sottopasso per una lunghezza complessiva di circa 85 metri: una parete è stata realizzata in italiano e una in inglese per rendere l’opera accessibile e inclusiva per la comunità locale e internazionale. Le pareti raccontano lo stesso percorso visivo: un viaggio che parte dalle persone e dal loro ingegno creativo verso un futuro sostenibile, scandito dalle fermate di una metropolitana immaginaria. Gli studenti dell’Istituto Albe & Lica Steiner, guidati dalla sociologa Francesca Chialà e dal personale Saipem in workshop dedicati previsti nell’ambito del programma del ministero dell’Istruzione per la formazione scuola-lavoro, hanno contribuito alla definizione delle fermate dell'immaginaria linea metropolitana, offrendo un contributo che arricchisce il dialogo tra scuola, territorio e arte pubblica. La creatività, caratterizzata da toni caldi e dinamici, è stata realizzata dal collettivo artistico Orticanoodles. "Con questo progetto, che rientra nel piano annuale delle iniziative per le comunità locali 2025 di Saipem, vogliamo ribadire il nostro impegno a creare valore nei territori in cui operiamo, promuovendo iniziative che favoriscano inclusione sociale, sostenibilità e rigenerazione urbana -spiega Massimiliano Branchi, chief people, hseq and sustainability officer di Saipem-. La collaborazione con istituzioni, artisti, studenti e comunità locali è un modo concreto per rafforzare il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia e contribuire a renderlo più accogliente e riconoscibile, lasciando un segno tangibile e durevole". "L'intervento di arte pubblica 'Trame di Futuro' è un valido esempio di riqualificazione urbana, frutto di creatività e impegno condiviso -sottolinea Stefano Bianco, presidente del Municipio 4 di Milano-. Rappresenta la forza della comunità, dell'arte e della sostenibilità nel trasformare uno spazio comune. Il Municipio 4 ringrazia Saipem, Orticanoodles, l'istituto Albe & Lica Steiner e tutti i protagonisti di questo progetto per aver reso un luogo di transito quotidiano nel quartiere Rogoredo-Santa Giulia ancora più accogliente e rappresentativo". Il progetto ha previsto anche piccoli lavori di riqualificazione funzionale, come la pulizia delle pavimentazioni, la tinteggiatura del soffitto e l’installazione di corrimano e strisce antiscivolo, per migliorare la fruibilità dell’area. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte i vertici di Saipem, l'assessore alle Opere pubbliche, Cura del territorio e Protezione civile, Marco Granelli, il presidente del Municipio 4 di Milano, Stefano Bianco, l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente, i rappresentanti del collettivo artistico Orticanoodles, gli studenti dell'istituto Albe & Lica Steiner e la sociologa Francesca Chialà.