(Adnkronos) - Al via le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Dopo la cerimonia di apertura prevista domani, venerdì 6 marzo, a Verona, l'attenzione si sposterà su tutte le gare dei Giochi Paralimpici. Tra queste, quelle di para ice hockey, in programma fino al 15 marzo. Il torneo si disputerà a Milano, nella nuovissima Arena Santa Giulia, e metterà di fronte le migliori nazionali del mondo. Come funzionano le gare di para ice hockey a Milano Cortina 2026? Questo sport - praticato da atleti e atlete con una disabilità fisica agli arti inferiori - si disputa su una pista di ghiaccio standard e conserva gran parte delle regole dell’hockey su ghiaccio tradizionale, con squadre da sei giocatori in campo. Gli atleti si muovono su speciali slitte dotate di due lame, che permettono di scivolare sul ghiaccio. Per giocare, gli atleti utilizzano due bastoni corti: da un lato presentano una piccola lama per controllare e tirare il disco, mentre dall’altro hanno punte metalliche che consentono di spingersi sul ghiaccio e guadagnare velocità. Il contatto fisico è permesso, come nell’hockey su ghiaccio, ma sono vietati interventi pericolosi effettuati con la slitta o con i bastoni. Quanto dura una partita? Ogni match si gioca su tre tempi da 15 minuti effettivi, separati da intervalli. Nelle gare a eliminazione diretta, se il punteggio è in parità alla fine dei tempi regolamentari c'un tempo supplementare 'sudden death': la partita finisce appena una delle due squadre segna. Ecco le squadre che parteciperanno alle Paralimpiadi: Italia (paese ospitante), Stati Uniti, Canada, Repubblica Ceca, Cina, Germania, Giappone e Slovacchia. Ecco il programma delle gare di para ice hockey a Milano Cortina 2026: Fase a gironi 7 marzo Repubblica Ceca – Giappone (10:05) Cina – Germania (13:35) Stati Uniti – Italia (17:05) Canada – Slovacchia (20:35) 9 marzo Cina – Italia (10:05) Repubblica Ceca– Slovacchia (13:35) Germania – Stati Uniti (17:05) Giappone – Canada (20:35) 10 marzo Italia – Germania (10:05) Stati Uniti – Cina (13:35) Canada – Repubblica Ceca (17:05) Slovacchia – Giappone (20:35) Fase a eliminazione diretta 12 marzo Playoff 1 (14:35) Playoff 2 (19:05) 13 marzo Semifinale 1 (14:35) Semifinale 2 (19:05) 14 marzo Finale 7° posto (12:05) Finale 5° posto (16:05) 15 marzo Finale per la medaglia di bronzo (12:05) Finale per la medaglia d’oro (16:05)
(Adnkronos) - Oggi il percorso di FiberCop dedicato all’innovazione e al dialogo con le nuove generazioni ha fatto tappa all’Istituto Peano a Monterotondo (Roma). Un’iniziativa immersiva e coinvolgente che ha portato, in modalità virtuale, l’Innovation Hub di Torino di FiberCop direttamente nelle scuole. Il progetto di formazione e orientamento è pensato per avvicinare gli studenti al mondo della rete e delle infrastrutture digitali. Grazie a un’esperienza virtuale, i ragazzi sono entrati nei laboratori di FiberCop di Torino per scoprire da vicino come nasce e si sviluppa la rete in fibra ottica che garantisce la connettività del Paese. (Video) Durante la visita virtuale, studenti e studentesse sono stati guidati in un percorso che racconta il funzionamento della rete in fibra, le attività svolte negli ambienti tecnici e il viaggio della connessione fino alle abitazioni degli italiani. Una nuova modalità di narrazione che unisce tecnologia, competenze e innovazione, rendendo accessibile e coinvolgente un mondo spesso percepito come distante. Il progetto ha previsto anche la presenza del personale FiberCop nella scuola per portare esperienza professionale e condividere le proprie competenze sui temi chiave del settore: dalla rete fissa e mobile alla fibra ottica, dall’IoT al 5G, fino alla cybersecurity. Con questa iniziativa, FiberCop apre le porte dei propri laboratori alle nuove generazioni, mettendo al centro le persone, il sapere e la formazione. Un impegno concreto per contribuire alla crescita di nuovi talenti e per raccontare, anche ai più giovani, cosa significa lavorare ogni giorno per costruire e garantire le infrastrutture digitali del futuro. Il progetto proseguirà coinvolgendo l’Istituto Hensemberg di Monza il 5 marzo e l’Istituto Righi a Taranto il 13 marzo, per continuare nei mesi successivi con altre tappe su tutto il territorio nazionale.
(Adnkronos) - Sanpellegrino, parte di Nestlé Waters & Premium Beverages, sostiene l'intervento di riqualificazione della storica 'Area Paradiso', nel comune di San Pellegrino Terme, con un investimento di circa 9 milioni di euro che comprende la valorizzazione ambientale e ricettiva di un’area di 6 ettari nel cuore della Val Brembana. Il ‘Progetto Paradiso’, che comprende un’area boscata e due edifici storici in posizione panoramica, oggi in stato di abbandono, si propone di coniugare la valorizzazione del patrimonio architettonico esistente con la tutela del paesaggio, mantenendo la riconoscibilità degli edifici già presenti e utilizzando materiali naturali, perfettamente integrati con l’ambiente circostante. L’intervento si caratterizza per una significativa valenza ambientale: la riqualificazione dell’area sarà improntata a criteri di basso impatto, alla tutela della naturalità dei luoghi e alla valorizzazione del verde circostante. Il progetto paesaggistico prevede, in particolare, nuove superfici prative, la conservazione e integrazione delle alberature esistenti e la creazione di spazi dedicati alla biodiversità, con l’obiettivo di offrire un’esperienza immersiva nella natura, favorire la presenza di impollinatori e rafforzare il legame tra ospitalità, ambiente e sostenibilità. L’intera area è data in concessione a Sanpellegrino per 99 anni, al termine dei quali tornerà nella piena disponibilità del Comune di San Pellegrino Terme. La sua riqualificazione avrà ricadute positive per l’intera comunità della Val Brembana in termini di maggiore attrattività turistica e di più ampia fruibilità del territorio. L’impegno di S.Pellegrino sul territorio comprende anche iniziative per una gestione responsabile e sostenibile della risorsa acqua, come il conseguimento della certificazione Alliance for Water Stewardship (Aws), da parte dello stabilimento di Ruspino fin dal 2020. Questo riconoscimento è basato su uno standard internazionale che attesta il rispetto del bilancio idrico, la condivisione delle conoscenze e la collaborazione con il territorio per preservare la qualità dell’acqua disponibile. L’attenzione alla preziosa risorsa idrica del territorio si concretizza anche in iniziative per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, come il monitoraggio idrologico, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, finalizzato allo studio dei movimenti dell'acqua e dei suoi percorsi, per capirne l’equilibrio nel tempo e assicurarne la sostenibilità. Un altro importante progetto nato per rispondere alla sfida dei cambiamenti climatici riguarda la realizzazione di un’opera pubblica, l'impianto Nossana, che consentirà un approvvigionamento idrico costante a più di 300mila abitanti della provincia di Bergamo, anche in occasione di precipitazioni particolarmente abbondanti o di eventi atmosferici eccezionali, assicurando la continuità del servizio. Una volta completato, l’impianto sarà donato da Sanpellegrino a Uniacque, società che gestisce il servizio idrico integrato della provincia di Bergamo, e sarà utilizzato a beneficio della collettività. “Progetto Paradiso nasce da un legame profondo con il territorio della Val Brembana e dalla volontà di contribuire al suo sviluppo e alla sua tutela. Si tratta di un investimento interamente sostenuto dall’azienda e pensato per generare valore per la comunità nel lungo periodo, rafforzando l’attrattività turistica e preservando al tempo stesso il patrimonio storico, paesaggistico e ambientale del territorio - ha dichiarato Michel Beneventi, amministratore delegato e presidente di Sanpellegrino - Parallelamente, prosegue il nostro impegno per la tutela della risorsa idrica con iniziative volte ad aumentare la resilienza del territorio: dal monitoraggio scientifico del bacino imbrifero fino alla realizzazione dell’impianto Nossana, mettiamo in campo strumenti diversi ma complementari per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e garantire continuità e qualità dell’acqua nel lungo periodo, a beneficio delle collettività”.