(Adnkronos) - Furia Spalletti in Inter-Juventus e rabbia bianconera dopo l'espulsione di Kalulu provocata da una solare simulazione di Bastoni. Oggi, sabato 14 febbraio, i nerazzurri hanno battuto i bianconeri a San Siro per 3-2, nel big match della 25esima giornata di Serie A. La partita è stata fortemente condizionata dall'espulsione, per doppia ammonizione, di Kalulu al 42', contestatissima sia dal difensore francese che dal tecnico bianconero, che a fine primo tempo è andato a lamentarsi direttamente con l'arbitro La Penna. Kalulu ha rimediato la seconda ammonizione per un'evidente simulazione di Bastoni che fa espellere l'avversario e esulta come se avesse segnato un gol. Un video che arriva dagli spalti di San Siro mostra Spalletti infuriato per la decisione del direttore di gara urlare: "Ci hai rovinato la partita", spalleggiato dalla dirigenza della Juventus. Giorgio Chiellini grida: "Non esiste una cosa del genere", e anche Damien Comolli si scaglia contro La Penna, tanto da essere spinto a forza via nel tunnel dallo stesso Spalletti. Nel post partita, Chiellini si presenta ai microfoni di Sky: "Non si può parlare di calcio, quello che è successo è imbarazzante. E' stato visto in tutto il mondo, bisogna cambiare subito", dice il dirigente bianconero invocando una svolta a livello arbitrale dopo una lunga serie di episodi a dir poco controversi. "Probabilmente da domani si cambierà il Var, ma non è accettabile che non ci sia un livello adeguato ad una partita del genere, questa è l'immagine che diamo del nostro calcio. A fine partita non abbiamo avuto modo di parlare con l'arbitro", dice Chiellini a Dazn. "E' da inizio anno che abbiamo messo in evidenza che non è una struttura adeguata al campionato del genere, ogni settimana una squadra diversa è qui a lamentarsi. Non so quale sia il punto, so solo che non si può andare avanti così, non si può permettere questo tipo di spettacolo -sottolinea l'ex capitano di Juventus e Nazionale-. In questo momento c'è una defaillance, un gruppo che non funziona, chi ci mette la faccia ha detto che andrà via, vediamo cosa succede adesso. Il protocollo andrà cambiato, stasera ne è stata la prova, ma ci sono altri modi per evitare che certe cose succedano. Le scelte non competono a me, ma è evidente che l'arbitro di stasera non era adeguato".
(Adnkronos) - La professionalità dei consulenti del lavoro si fonda su una specializzazione qualificata e istituzionalmente presidiata, connessa alle politiche del lavoro che non coincide né può essere automaticamente assimilata a quella dei dottori commercialisti ed esperti contabili. È questo il punto fermo ribadito dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro nelle osservazioni e proposte presentate alla Camera dei Deputati sul disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento della professione di commercialista, attualmente all’esame della commissione Giustizia. Nel documento si evidenzia come "l’attuale quadro normativo delinei una netta distinzione strutturale tra le due professioni, soprattutto nella materia del lavoro e della legislazione sociale. I consulenti del lavoro operano infatti all’interno di un sistema ordinamentale e di vigilanza integrato con le politiche pubbliche del lavoro, sotto la supervisione del ministero del Lavoro e in stretto raccordo con l’Ispettorato Nazionale". "Un assetto che si riflette nel percorso di accesso alla professione – esame di Stato specialistico, tirocinio mirato e formazione continua – e nello svolgimento di funzioni di rilievo pubblicistico, come la certificazione dei contratti di lavoro, la conciliazione e l’arbitrato in materia di lavoro, il coinvolgimento nelle procedure della crisi d’impresa, la gestione delle politiche attive e l’asseverazione di conformità (Asse.Co.)", aggiungono i consulenti del lavoro. Coerentemente con questo impianto, la giurisprudenza amministrativa, sottolineano i professionisti, "ha escluso la possibilità che il praticantato per l’accesso alla professione di consulente del lavoro possa essere svolto presso studi di dottori commercialisti ed esperti contabili, proprio in ragione della diversa natura delle competenze, del percorso normativo e della funzione professionale attribuita ai consulenti del lavoro nell’ordinamento". Secondo i consulenti del lavoro, "ulteriore elemento distintivo è il rapporto con le strutture associative e di assistenza fiscale, che la normativa consente di organizzare, per pmi e imprese artigiane, solo tramite i consulenti del lavoro. Il Consiglio nazionale ricorda inoltre che gli iscritti all’albo dei commercialisti possono svolgere gli adempimenti lavoristici e previdenziali previsti dall’art. 1 della legge 12/79, esclusivamente previa iscrizione all’apposita piattaforma tenuta presso l’Ispettorato nazionale del lavoro e limitatamente alla provincia in cui ha sede l’azienda assistita; a ulteriore conferma della distinzione tra le due professioni". "Dunque, le competenze dei consulenti del lavoro e quelle dei dottori commercialisti non sono sovrapponibili né assimilabili", concludono i consulenti del lavoro.
(Adnkronos) - Al via la sesta edizione del Premio Demetra, il riconoscimento dedicato alla letteratura ambientale promosso da Comieco - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica - in collaborazione con SalernoLetteratura Festival. Il bando è aperto alle opere pubblicate da editori indipendenti tra il 1° gennaio 2023 e il 31 gennaio 2026 (con un periodo più esteso per la graphic novel: dal 1° gennaio 2022 al 31 gennaio 2026). Le candidature possono essere inviate fino al 31 marzo 2026 attraverso la procedura indicata sul sito www.comieco.org. Il Premio si articola in quattro sezioni: saggistica, narrativa, graphic novel (italiana e tradotta) e libri per ragazzi. Il vincitore di ciascuna categoria riceverà un premio in denaro di 1.500 euro. I riconoscimenti per saggistica, narrativa e graphic novel saranno assegnati a giugno nell’ambito di SalernoLetteratura, mentre il premio per la sezione dedicata ai ragazzi verrà consegnato a luglio durante l’Elba Book Festival, confermando la continuità tra i due appuntamenti culturali. Giunto alla sua sesta edizione, il Premio Demetra ha raccolto finora oltre 300 opere candidate e premiato 24 autori, contribuendo alla valorizzazione della letteratura dedicata a ambiente e sostenibilità. Dopo cinque anni, ospitati dall’Elba Book Festival – dove il premio ha consolidato identità e comunità – l’edizione 2026 approda a Salerno, ampliando pubblico e prospettive senza interrompere il legame con le sue origini. L’edizione 2026 si svolge con il supporto di: Seda International Packaging Group (Main Sponsor), Fondazione Symbola, Salerno Pulita, 100% Campania, Boccia Industria Grafica S.p.A. e Banco di Lucca e del Tirreno S.p.A. La giuria del Premio Demetra è composta da: Ermete Realacci (Presidente), Carlo Montalbetti (Comieco), Duccio Bianchi (Responsabile scientifico), Ilaria Catastini (editore, Albeggi Edizioni), Giorgio Rizzoni (Responsabile didattico) e Paolo Barcucci (curatore di mostre).