(Adnkronos) - "Ho un ottimo rapporto con Jannik, magari non al punto da uscire a pranzo o a cena ma fuori dal campo molto buono. Sia lui che il suo team sono persone splendide. Penso che il nostro modo di essere fuori dal campo non cambierà, lo dimostra il rispetto reciproco che abbiamo". Carlos Alcaraz, numero 2 del ranking Atp, ha parlato così prima del suo esordio nel torneo Atp 500 di Barcellona. Lo spagnolo è pronto a ripartire dai tornei di casa (poi ci sarà Madrid) per cercare subito il nuovo sorpasso sull'azzurro e tornare in testa al ranking Atp. Una buona occasione potrebbe già arrivare in Catalogna, dove Sinner non ci sarà: "Non sentirò la sua mancanza questa settimana. È uno dei giocatori che più mi spinge a migliorare e a realizzare le mie debolezze. Per questo è molto bello averlo come punto di riferimento, ciò non toglie che ogni tanto sia anche bello giocare tornei separati". Un trionfo a Barcellona permetterebbe allo spagnolo di salire a 13.410 punti, contro i 13.400 di Sinner. In un continuo botta e risposta. Prima del grande obiettivo Roland Garros, Alcaraz giocherà anche agli Internazionali di Roma: "Procederò giorno per giorno e ascolterò il mio corpo. Poi prenderò la decisione migliore e cercherò di portare a termine l'intera stagione sulla terra battuta".
(Adnkronos) - Barilla si conferma, per il terzo anno consecutivo, la prima azienda al mondo nel settore alimentare per reputazione nel Global Reptrak 100 condotto da Reptrak, che dal 1999 analizza ogni anno le aziende con la migliore reputazione a livello globale. Nel ranking 2026, il Gruppo raggiunge il 9° posto complessivo, guadagnando 16 posizioni rispetto al 2025 (quando era al 25° posto) ed entrando così nella top 10 globale, a conferma del percorso di crescita reputazionale costruito negli anni. Il risultato riflette la capacità di Barilla di coniugare qualità dei prodotti, visione industriale e responsabilità sociale, elementi sempre più centrali nella valutazione della reputazione aziendale. Lo studio considera, infatti, dimensioni chiave come performance, innovazione, governance, sostenibilità e capacità di generare fiducia nel tempo. “Nell’attuale contesto macroeconomico - dichiara Sara Fargion, vice president, Emea di Reptrak - caratterizzato da forte incertezza, mantenere performance stabili rappresenta già un segnale positivo. In questo scenario, però, la capacità di crescere diventa un vero fattore distintivo. Il settore Food, in particolare, è sottoposto a pressioni significative: le persistenti dinamiche inflazionistiche continuano ad alimentare un’elevata attenzione mediatica e a influenzare in modo costante la percezione pubblica in tutti i 14 Paesi in cui misuriamo la reputazione”. Presente in oltre 100 Paesi, con 30 siti produttivi e una produzione annuale superiore ai 2 milioni di tonnellate tra pasta, sughi pronti e prodotti da forno, Barilla continua a investire in innovazione e nel miglioramento continuo dell’offerta. Va in questa direzione l’inaugurazione, a novembre, a Parma, di Bite (Barilla innovation & technology experience), il nuovo centro di ricerca e sviluppo dove 200 professionisti, tra tecnologi alimentari, ricercatori, ingegneri e food designer, sviluppano nuovi prodotti, migliorando ricette, processi produttivi e packaging. Bite è un hub all’avanguardia che integra competenze scientifiche, cultura del cibo e tecnologia per progettare il futuro dell’alimentazione grazie anche ad un ecosistema di open innovation che coinvolge università e centri di ricerca a livello globale, accelerando lo sviluppo di soluzioni sempre più sostenibili, sicure e in linea con l’evoluzione dei consumi. A conferma della capacità di rispondere alle esigenze dei consumatori, il Gruppo si è distinto negli scorsi anni con due riconoscimenti nell’ambito del premio eletto prodotto dell’anno: nel 2025 la linea Barilla al bronzo è stata premiata nella categoria Pasta, mentre nel 2026 il riconoscimento è stato assegnato a Barilla protein+, entrambe scelte da oltre 12.000 consumatori nell’ambito di ricerche condotte da Circana. A sostenere la crescita del Gruppo Barilla e la sua capacità di intercettare nuovi trend e culture alimentare, contribuiscono anche la partnership con Formula 1®, che ha portato il valore della convivialità Barilla anche nel contesto della massima competizione sportiva motoristica. Mentre in Italia iniziative ad alto impatto sociale, come le campagne solidali con Dynamo Camp e Medici Senza Frontiere, hanno mobilitato migliaia di volontari e coinvolto decine di migliaia di cittadini, contribuendo a sostenere progetti sociali e umanitari attraverso gesti concreti di partecipazione e condivisione. In parallelo, Barilla prosegue il proprio percorso sul fronte sociale e ambientale, integrando la sostenibilità e l’efficienza energetica e idrica al centro del proprio modello di crescita. Un impegno che riguarda anche le quasi 9 mila persone Barilla, vero motore della performance del Gruppo, e che si traduce, tra l’altro, in una policy globale di congedo parentale paritario, che garantisce a entrambi i genitori 12 settimane retribuite al 100%, e nel raggiungimento già nel 2020 della parità retributiva di genere secondo il principio 'equal pay for equal work' per tutte le persone Barilla nel mondo. La classifica e il report completi sono disponibili sul sito: https://www.reptrak.com/globalreptrak
(Adnkronos) - Si chiude un anno di crescita per il Davines Group, che consolida la propria presenza globale e rafforza un modello basato sull’equilibrio tra risultati economici e sostenibilità. Il gruppo si avvia verso i 306 milioni di euro di fatturato a cambi costanti nel 2025, confermando un trend positivo sostenuto dall’internazionalizzazione e dal mercato professionale. Alla base di questo percorso, una visione precisa. “L’incrocio tra sostenibilità e performance è la ragione del gruppo Davines di esistere”, spiega il presidente Davide Bollati. Un approccio che va oltre il prodotto e si inserisce in un contesto più ampio: “La cosmetica italiana riesce a entrare nel profondo degli stili di vita delle persone, rappresentando una modalità unica del sistema Italia”. (VIDEO) All’interno di questo ecosistema si colloca Comfort Zone, divisione skin-care del Gruppo, che celebra 30 anni di attività puntando su innovazione scientifica e longevità della pelle. Un anniversario che segna un’evoluzione del brand, oggi sempre più orientato verso soluzioni rigenerative e tecnologie avanzate. Il filo conduttore è il collagene, al centro di nuove formulazioni e dispositivi per viso e corpo. Tra le innovazioni, il sistema Thermo Sculpt per la ridefinizione tridimensionale, che utilizza infrarossi e massaggio vibrazionale, e Longevilift, dispositivo multi-tech che integra diverse tecnologie per trattamenti personalizzati. “Oggi il tema della longevità la fa da padrone: è importante invecchiare bene, lavorando non solo sul viso ma anche sul corpo”, sottolinea Davide Manzoni general manager Italia e Spagna Comfort Zone. “Per farlo, oltre ai prodotti dedicati al collagene, è necessario utilizzare anche nuove tecnologie come gli infrarossi, che ripristinano il microcircolo e migliorano la qualità della pelle”. Accanto alle tecnologie, anche nuove soluzioni skincare, come la Body Strategist Collagen Cream con collagene biotecnologico e peptidi, e il Longevity Collagen+ Serum, pensato per stimolare la produzione di collagene e contrastare l’invecchiamento cutaneo. Ma a fare la differenza è un insieme di fattori. “Non è solo il prodotto che distingue, ma la ricerca, le materie prime, il nostro Davines Group Village di Parma e soprattutto le persone”, aggiunge Manzoni. “Siamo una realtà che, dopo 30 anni, ha ancora molte delle persone con cui è partita”. Un modello che unisce innovazione, identità e visione internazionale, e che conferma il ruolo di Davines e Comfort Zone tra i protagonisti di un settore in continua evoluzione.