(Adnkronos) - Un cliente inserisce come metodo di pagamento l’Iban pubblico del partito di Roberto Vannacci e il sistema esegue l’addebito automatico: risultato, un prelievo da 1.218,78 euro sul conto del movimento politico per un servizio acquistato su una piattaforma online. A raccontare l’episodio è Luca Lotterio, fondatore della piattaforma di recruiting per la ristorazione Restworld, in un post pubblicato su LinkedIn. Tutto inizia con l’arrivo di una Pec sulla casella aziendale della società. Il mittente è un consulente del partito di Vannacci che chiede chiarimenti su un addebito comparso sul conto bancario del movimento. "Io, che non ho mai avuto contatti con nessun partito politico in vita mia, fissavo lo schermo cercando di capire se fosse uno scherzo", scrive Lotterio. Dopo alcune verifiche interne, la società ha ricostruito l’origine dell’operazione. Un cliente della piattaforma, al momento di inserire il metodo di pagamento per un servizio, ha indicato come Iban di addebito proprio quello del partito di Vannacci, pubblicamente disponibile online perché utilizzato per raccogliere donazioni. Secondo quanto raccontato dall’imprenditore, l’inserimento sarebbe stato fatto deliberatamente proprio per creare un dispetto al movimento politico. Il sistema di pagamento, gestito tramite Stripe, ha quindi eseguito normalmente l’addebito Sepa Direct Debit. Il risultato è stato che il partito si è trovato un prelievo da parte di Restworld sul proprio conto, circostanza che ha portato alla richiesta formale di chiarimenti via Pec. L’episodio, racconta Lotterio, ha generato commenti ironici negli uffici della startup, ma ha anche acceso una riflessione su un possibile problema strutturale dei pagamenti Sepa. Nel modello attuale del Sepa Direct Debit, infatti, l’addebito avviene semplicemente inserendo un Iban e autorizzando il pagamento, senza una verifica preventiva che il conto appartenga effettivamente alla persona che sta effettuando l’operazione. Il titolare del conto può contestare l’addebito e ottenere il rimborso entro i termini previsti, ma il prelievo viene comunque eseguito. "In un mondo dove si parla di open banking, Psd2 e strong customer authentication, il Sepa Direct Debit è rimasto fermo a una logica basata sulla fiducia", osserva Lotterio. Da qui la domanda sollevata nel post, rivolta soprattutto a chi lavora nel settore dei pagamenti digitali e degli abbonamenti online: quale soluzione adottare per evitare casi simili? Tra le ipotesi, quella di limitare i pagamenti ricorrenti alle carte, rinunciando almeno in parte agli addebiti diretti su conto corrente.
(Adnkronos) - "I recenti dati Istat che vedono l’export italiano in crescita, nonostante una situazione geopolitica complessa, sono il segno tangibile della tenuta del nostro sistema produttivo e della capacità di aprirsi a nuovi mercati, grazie anche a una leva strategica irrinunciabile come il sistema fieristico, di cui gli allestitori sono partner strategici. Contribuire alla valorizzazione e al potenziamento dell’export, all'interno di un quadro di regole chiare, è l’obiettivo che da sempre il comparto degli allestitori persegue". E' quanto sottolinea Asal Assoallestimenti in una nota. “Rappresentiamo un patrimonio di competenze specialistiche che contribuisce in modo concreto alla valorizzazione del Made in Italy e delle aziende del legno-arredo sui mercati internazionali. È quindi auspicabile che l’intera filiera rafforzi un confronto costruttivo volto a garantire all’interno dei quartieri fieristici condizioni operative eque, trasparenti e orientate alla competitività, onde evitare di mettere in ginocchio un comparto con delle attività operative e commerciali non concorrenziali: è interesse del Paese, oltre che delle centinaia di imprese che realizzano allestimenti. Garantire regole chiare e aperte alla concorrenza è l’obbligo che chiediamo al Governo di perseguire", spiega il presidente di Asal Assoallestimenti, Marco Fogarolo. “Gli allestitori - spiega Asal – sono infatti fermi nel sostenere che azioni e prassi che mirano a soffocare la libera concorrenza e il libero mercato devono e dovranno essere evitate perché, oltre a rischiare di generare una profonda crisi per il nostro settore, finiranno anche per indebolire le basi per la crescita dell'export italiano”. “Il recente ingresso diretto dei quartieri fieristici nel mercato degli allestimenti sta infatti determinando un’evoluzione significativa dello scenario competitivo. Riteniamo pertanto necessario garantire con chiarezza il principio della piena e corretta concorrenza, a tutela delle imprese e della qualità complessiva del sistema fieristico: questo l’impegno che chiediamo al Governo e alle istituzioni. Prevenire situazioni di evidente criticità significa non solo tutelare la qualità e l’efficienza dell’intero comparto, ma - conclude Fogarolo - anche di tutti gli espositori che affidano loro la realizzazione di un progetto che va ben oltre la mera dimensione tecnica, oggi ma ancor più domani”. "Preservare un equilibrio complessivo, all’interno di un sistema di trasparenza e di reale concorrenza, è fondamentale affinché il settore degli allestimenti possa sentirsi ancora protagonista, al fianco delle imprese, nel rappresentare al meglio il 'bello e il ben fatto' che è la forza della nostra penetrazione dei mercati, in linea anche con gli obiettivi 2027 del Governo. Ampia disponibilità - conclude la nota - da parte degli allestitori a dialogare, attraverso FederlegnoArredo che ci rappresenta, in maniera costruttiva con tutti gli attori coinvolti, affinché il settore degli allestitori possa trovare nuovo slancio e forza in un reale modello di concorrenza libera che tenga anche tra le sue finalità la sicurezza del lavoro e delle sue professionalità”.
(Adnkronos) - Dal ruolo della filiera delle costruzioni per la transizione energetica al futuro delle rinnovabili, fino al tema della cooperazione. Sono questi alcuni dei temi al centro della seconda giornata di Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, fino a venerdì 6 marzo alla Fiera di Rimini. Il ruolo della filiera delle costruzioni è stato approfondito con la presentazione del 'Rapporto sullo stato della sostenibilità energetica nella filiera delle costruzioni' realizzato in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. L’ambiente costruito è responsabile di circa il 40% dei consumi energetici finali in Europa e di oltre il 35% delle emissioni di CO2. In Italia, l’impatto della filiera può arrivare fino al 40% delle emissioni complessive nazionali. In questo scenario, la transizione energetica del settore edilizio si pone non solo come una sfida ambientale, ma come una scelta strategica per la competitività industriale, la sicurezza energetica e la resilienza economica del Paese. La realizzazione degli impianti e le condizioni di finanziabilità dei progetti rappresentano due elementi strategici per lo sviluppo delle rinnovabili. Di questo si è discusso nell’evento 'Epc e Finanza: la nuova fase delle rinnovabili', a cura di Elemens e Key, che ha riunito istituzioni, industria e sistema bancario per analizzare il nuovo scenario del settore energetico. Il convegno si è aperto con un keynote speech di Elemens sul contesto in cui operano Res e Bess nel mercato italiano - che nel 2025 ha registrato progetti autorizzati di rinnovabili, in particolare fotovoltaico ed eolico, pari a 9,5 GW e 1,5 GW - oltre a esplorare evoluzioni regolatorie, sfide di costruzione e vincoli di financing. Mission Innovation, 3Den e Epic sono fra le iniziative più importanti di cooperazione internazionale a sostegno della decarbonizzazione e della transizione energetica del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, nonché strumenti essenziali per integrare le rinnovabili e promuovere soluzioni scalabili in sinergia con il Piano Mattei. Se ne è parlato a Key nei tre panel dell’evento 'Energia e Innovazione: la Cooperazione Internazionale del Mase per la Transizione Energetica' curato dal Mase assieme a Undp (United Nations Development Programme) e Unep (Un Environment Programme).