INFORMAZIONIStefano Gallazzi |
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(Adnkronos) - Parte in salita il dialogo sul nuovo testo della legge elettorale depositato oggi, giovedì 26 febbraio, alle Camere dalla maggioranza. Dalle indiscrezioni sulla legge elettorale emergono elementi di "forte distorsione della rappresentanza" che "rischiano di consegnare a chi poi vince delle elezioni anche la possibilità di eleggere da soli un presidente della Repubblica - dice la segretaria dem Elly Schlein - Dalle indiscrezioni, ripeto, nessuno ancora ha visto un testo, però con degli elementi che sarebbero per noi inaccettabili". Poi l'affondo: "Quando ho appreso che questa notte c'è stato un vertice tra le forze di maggioranza, speravamo fosse sui salari degli italiani, speravamo che fosse sul calo da più di 30 mesi della produzione industriale, e invece no, il vertice era sulla legge elettorale, cioè sul garantire se stessi. Evidentemente questa accelerazione è il frutto della preoccupazione per l'esito referendario, però la fretta e la paura di perdere non sono buone consigliere quando si mette mano alle regole fondamentali". Bolla la nuova legge come "un Italicum ma senza le preferenze", il leader di Iv Matteo Renzi che attacca: "Mentre in Italia la produzione industriale continua a scendere e il carrello della spesa a salire, mentre l’insicurezza dilaga nelle strade, il governo non ha nulla altro da fare che parlare di legge elettorale". "Se questo è l’impianto, c’è questa novità di un premio a seggi e non a percentuale e quindi avrà effetti diversi a seconda della percentuale che viene fatta nella parte proporzionale. Noi, come noto, preferiamo una legge proporzionale con soglia di sbarramento abbastanza alta", afferma il vicepresidente del Movimento Cinque Stelle Stefano Patuanelli. "Alla fine prevale il principio che quando a scegliere sono i cittadini la strada è quella giusta. Avere un sistema con le liste bloccate è una comodità per le segreterie di partiti, inutile girarci intorno, perché è una selezione dall’alto di una classe dirigente. Pur non avendo mai avuto grandi campioni di preferenze, ritengo che dar la parola ai cittadini significa anche poter scegliere i propri rappresentanti in Parlamento", ha concluso.
(Adnkronos) - Nasce un’alleanza strategica nel cuore del Mediterraneo per la salvaguardia e la valorizzazione del corallo. Il 25 febbraio 2026, la città di Torre del Greco ospiterà il workshop internazionale “Il corallo come ponte di cooperazione nel Mediterraneo”, un evento che riunirà istituzioni, centri di ricerca e imprese da Italia e Tunisia per definire una filiera del corallo etica, circolare e sostenibile. L’iniziativa culminerà con la firma di un Protocollo d’Intesa (MoU) volto a stabilire un nuovo modello di cooperazione transfrontaliera. L’evento si propone di affrontare le sfide cruciali che accomunano i Paesi del Mediterraneo: dal degrado degli ecosistemi marini causato dai cambiamenti climatici alla necessità di una maggiore tracciabilità del prodotto per contrastare la pesca illegale e tutelare i consumatori. Il workshop rappresenta una piattaforma per integrare la ricerca scientifica sulla mappatura dei fondali e il restauro degli habitat con le più avanzate tecnologie digitali, come la blockchain, per garantire trasparenza e sicurezza lungo tutta la catena del valore. Un momento centrale della giornata sarà la firma del Protocollo d’Intesa tra Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, Cluster Big (Blue Italian Growth), ForMare, Cluster Maritime Tunisien (Cmt), Instm – Institut National des Sciences et Technologies de la Mer e Stazione Zoologica Anton Dohrn. L’accordo formalizza l’impegno a collaborare su progetti di ricerca congiunti, programmi di formazione per artigiani e giovani, e lo sviluppo di standard condivisi per la pesca sostenibile e la commercializzazione responsabile. L’obiettivo è trasformare la protezione del corallo in un’opportunità di sviluppo per le economie costiere, promuovendo l’empowerment di donne e giovani e valorizzando un patrimonio culturale e artigianale unico al mondo.
(Adnkronos) - Dai Giochi Invernali di Milano-Cortina "Portiamo a casa tutto. L'Italia è un grande paese non da oggi, ma da sempre e siamo riusciti a mettere in mostra quello che sappiamo fare bene". Nel medagliere "quattro anni fa eravamo undicesimi, oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti. C'è molta soddisfazione". Lo ha detto oggi il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano. "Stiamo vincendo tanto, e quando accade è un piacere mettersi il distintivo della squadra che vince. È questo che ci rende fieri e orgogliosi di rappresentare gli italiani e le italiane che ci seguono". "Noi avevamo un obbligo" a queste Olimpiadi "essere condannati a vincere". Ha continuato. "Stiamo strabiliando il mondo in tutto e per tutto - ha poi aggiunto Buonfiglio -. Tutto questo, per essere valorizzato, necessitava di tante vittorie ed è per questo che siamo condannati a vincere, per mantenere alta l'attenzione ed essere un modello da imitare". "Le atlete e gli atleti italiani si meritano le medaglie che stanno vincendo e nonostante le pressioni, il sistema sportivo Italia sta continuando a funzionare molto bene". "Non è facile perchè questa è un'ulteriore prova, ma quello che accadrà stasera è merito delle atlete". Ha con tinuato il presidente del Coni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse possibile una tripletta d'oro per la pattinatrice Francesca Lollobrigida. "Le stesse batterie eliminatorie son odelle gare importantissime - ha poi aggiunto -. Non è come gareggiare in Italia, chi arriva qui lo fa per vincere e ogni batteria e semifinale richiede il massio impegno". Sull'ovale ghiacciato tutto può succedere: "Ci sono delle variabili da considerare, qualcuno che ti viene addosso o che vuole fare una scorrettezza". Ha concluso