INFORMAZIONIThe Adecco Group Gestione Risorse Umane e Formazione Aziendale Ruolo: Recruiter Area: Human Resource Management Silvia Pirovano |
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(Adnkronos) - Nel mondo anglosassone li chiamano gli 'hasslers', i fastidiosi. Sono quei conoscenti, parenti, colleghi o amici che creano sempre problemi o rendono la vita più difficile. E, secondo la scienza, fanno invecchiare più in fretta. Quasi il 30% delle persone riferisce di averne almeno uno nel proprio entourage. Se è vero che le relazioni sociali sono fondamentali per la salute umana, è anche vero che all'interno delle nostre reti i legami negativi non sono rari, anzi. Sono elementi pervasivi e poco studiati, che possono accelerare l'invecchiamento biologico. Parola di scienziati. Trascorrere del tempo con una persona complicata può avere un impatto nefasto sull'umore nell'immediato, ma col tempo queste interazioni sociali difficili potrebbero anche avere un effetto sulla salute fisica, secondo quanto suggerisce una nuova ricerca. Lo studio, finanziato dallo statunitense National Institute on Aging e pubblicato su 'Pnas' (Proceedings of the National Academy of Sciences), ha indagato proprio su questo aspetto finora poco esplorato. Mentre le relazioni positive sono da tempo collegate a una vita più sana e lunga, i soggetti fastidiosi sembrano avere l'effetto opposto: aumentano lo stress cronico e innalzano i biomarcatori epigenetici associati all'invecchiamento. Lo studio ha anche evidenziato che questi legami negativi sono vissuti in modo sproporzionato da chi già affronta maggiori vulnerabilità sociali e sanitarie, ma anche dalle donne rispetto agli uomini. Gli autori dello studio rilevano persino un effetto 'cumulativo': ogni persona fastidiosa in più nel proprio giro corrisponde a un ritmo di invecchiamento più rapido di circa l'1,5% e a un'età biologica più avanzata di circa 9 mesi. In generale i risultati, riassumono gli studiosi, evidenziano il ruolo cruciale - in negativo - degli hassler e la necessità di interventi che riducano le esposizioni sociali dannose per promuovere percorsi di invecchiamento più sani. Una cosa è certa: "Non tutti i legami sociali sono di supporto", come evidenzia il professore associato di Sociologia alla New York University e autore principale dello studio, Byungkyu Lee, nell'approfondimento pubblicato online sul Washington Post. Alcune amicizie possono essere ambivalenti e dal sapore 'dolceamaro', portando luci e ombre. Altre, osserva la coautrice Brea Perry, associate director dell'Irsay Institute for Sociomedical Sciences Research e docente di Sociologia dell'Indiana University a Bloomington, sono "esclusivamente stressanti". Per capire quanto queste relazioni negative possano influenzare l'invecchiamento biologico - la velocità con cui le cellule cedono ai segni del tempo, che non sempre coincide con l'età cronologica di una persona - Lee e colleghi hanno raccolto dati da oltre 2mila persone in una survey condotta in Indiana. Oltre a domande sulle relazioni sociali e autovalutazioni sullo stato di salute generale, ai soggetti coinvolti è stato anche chiesto di fornire campioni di saliva che sono stati analizzati per individuare cambiamenti nel Dna che indicano invecchiamento biologico. L'analisi ha permesso poi di confrontare i tassi di invecchiamento di chi aveva hassler nella propria rete e di chi invece non ne aveva. "Anche piccoli effetti in termini di invecchiamento biologico possono accumularsi", avverte Perry, il che può contribuire a un'insorgenza precoce di malattie croniche. Lo studio, puntualizzano gli autori, non dimostra un rapporto di causa-effetto. "Non sappiamo se i molestatori siano effettivamente la causa dell'invecchiamento" accelerato, chiarisce Lee. "Quello che osserviamo è una sorta di associazione tra la presenza di elementi fastidiosi e problematici" nel proprio network sociale "e il ritmo di invecchiamento". Perché alcune persone sono più inclini a finire nell'orbita degli hassler? Parlando delle donne, osserva Perry, "non sorprende tanto che possano avere più persone complicate nella loro vita, in parte perché sono probabilmente più propense a percepire i problemi degli altri, a sentirli e viverli come stress". Chi ha problemi di salute, continua, "potrebbe aver bisogno di assistenza, e questo tipo di relazioni possono diventare unilaterali e difficili da negoziare". Chi ha avuto un'infanzia difficile, poi, "tende ad essere più vulnerabile agli stress cronici e agli eventi negativi della vita, e quindi potrebbe esserlo anche ai soggetti fastidiosi". Lo studio ha poi rilevato che "molti di questi elementi fastidiosi sono membri della famiglia", nota Perry, "persone radicate" nella vita di chi le subisce "in modalità difficili da rinegoziare o a cui sfuggire". Nelle relazioni non familiari i partecipanti hanno riferito che colleghi, coinquilini e in misura minore vicini di casa avevano maggiori probabilità di essere molesti rispetto ai loro amici. Come i familiari, questi gruppi spesso implicano obblighi e la necessità di gestire spazi condivisi, osservano gli autori dello studio. Come proteggere la propria salute dai fastidiosi? Il consiglio più ovvio, segnala Lee, è di valutare attentamente le relazioni, evitando chi ci importuna quando possibile, e tagliando i ponti se si percepisce che qualcuno sta aggiungendo molta negatività e stress alla propria vita, anche se questa può essere una decisione incredibilmente difficile. In realtà, però, sottrarsi a ogni relazione problematica probabilmente non è realistico, avvertono gli scienziati. Ci si potrebbe sentire obbligati a mantenerne alcune, come quelle con i familiari, prosegue Lee. Altre relazioni potrebbero aggiungere qualche aspetto positivo alla vita, oltre a un certo grado di difficoltà. E allora, quando ci si trova in compagnia di un hassler, potrebbe essere utile limitare il tempo trascorso con quella persona o prendere in considerazione la terapia per migliorare aspetti difficili della relazione, suggerisce Perry. Un'ancora di salvezza sono eventuali 'cuscinetti sociali', cioè investire costantemente in relazioni positive e che offrano supporto. "Se ne avete abbastanza nella vostra rete o nel vostro ambiente", evidenzia Lee, "potreste avere qualche effetto calmante sul vostro invecchiamento", anche se questo specifico aspetto non è stato indagato. Ciò è particolarmente importante, perché avere una compagnia è associato a molti benefici per la salute. "Per me - conclude Debra Umberson, direttrice del Center on Aging and Population Sciences all'università del Texas Austin, non coinvolta nello studio - uno degli aspetti più sorprendenti, in quanto studiosa dell'argomento, è l'isolamento sociale". L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato un rapporto globale che ha collegato la solitudine a 871mila decessi ogni anno. "E' molto importante avere delle relazioni. Non vorrei si trascurasse questo aspetto", chiosa Umberson.
(Adnkronos) - Dal 13 al 15 marzo l’area vacanze Valle Aurina ospita la 16ma edizione del Festival del Formaggio di Campo Tures, appuntamento che negli anni è diventato punto di riferimento per appassionati, addetti ai lavori e operatori del settore. Al centro della manifestazione il Graukäse della Valle Aurina, simbolo della tradizione casearia locale e protagonista di una nuova stagione di consapevolezza culturale e gastronomica. Il Festival è un evento plurale: incontro tra produttori, appassionati e professionisti. Per tre giorni il paese diventa un paradiso del formaggio, con degustazioni e acquisti da tutto l’arco alpino e da altre regioni europee. Accanto alle realtà locali partecipano caseifici italiani e internazionali, confermando il ruolo pionieristico della manifestazione. Il percorso di valorizzazione del Graukäse è oggi riconosciuto anche istituzionalmente: al Comune di Campo Tures è stata conferita la targa 'Città del Formaggio' da Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi) per il ruolo centrale nella promozione e tutela della tradizione casearia della Valle Aurina. Il Graukäse è inoltre Presidio Slow Food dal 2004, a ulteriore conferma del suo valore storico, culturale e gastronomico. Un cammino culminato nel Gist Food Travel Award 2024 come miglior evento enogastronomico italiano, assegnato dal Gruppo Italiano Stampa Turistica. "Il valore culturale del Graukäse è cresciuto insieme alla consapevolezza dei produttori: la degustazione comparativa delle giornate autunnali è ormai un momento molto sentito. Non è più un formaggio consegnato in silenzio, ma offerto con orgoglio, perché rappresenta qualcosa di prezioso. Il Graukäse è un prodotto gastronomico di recupero: dal latte si usa la parte grassa per il formaggio duro e quella scremata per questo formaggio. Significa utilizzare la materia prima al cento per cento", afferma Martin Pircher, anima e coordinatore del Festival del Formaggio e figura di riferimento per la valorizzazione del Graukäse in Valle Aurina. Un modello che sostiene la vita nei masi più isolati della valle: "I produttori lavorano nei masi più lontani e creano lavoro dove altrimenti non ce ne sarebbe. Tenere viva questa produzione significa mantenere viva la montagna. Nel 2005 si vendeva a meno del costo del latte, circa 3,90 euro al chilo. Oggi il prezzo dignitoso permette anche ai giovani di vedere un futuro in questo mestiere", conclude Pircher. Durante l’intero week-end il Festival del Formaggio propone un programma articolato di degustazioni e approfondimenti con i 'Laboratori del Gusto', appuntamenti di circa 45 minuti, tradotti simultaneamente in italiano, guidati da relatori specializzati provenienti da tutta Europa. La kermesse vedrà la partecipazione di numerosi protagonisti italiani e internazionali, tra cui Tina Marcelli, Food Ambassador di Valle Aurina, accanto a chef e produttori provenienti anche da oltreconfine. Accanto agli incontri tecnici, spazio alla cucina dal vivo con la presenza di chef stellati e cuochi rinomati che si esibiranno in una cucina aperta al pubblico, mostrando tecniche, interpretazioni e nuove letture del formaggio. Presenza internazionale per l’edizione 2026 con Osteperler, accademia del formaggio norvegese. L’intero territorio partecipa alla manifestazione con le giornate delle specialità nei ristoranti aderenti, dove i menù vengono ampliati con piatti a base di formaggio. Come da tradizione, ampio spazio anche alle famiglie: il programma dedicato ai più piccoli prevede laboratori creativi e attività didattiche per scoprire storia e produzione del formaggio in modo coinvolgente. I bambini potranno partecipare alla preparazione di burro, mozzarella e dolci al cucchiaio, alternando momenti educativi ad attività ludiche nell’area a loro dedicata. Venerdì pomeriggio si inizia con un tiramisù all’arancia con mascarpone, sabato la giornata entra nel vivo: dalla lavorazione della mozzarella, alla scoperta del burro fresco appena sbattuto, fino ai laboratori dolciari guidati dal pasticciere Werner Oberhuber tra cioccolata calda, Topfenknödel, panna cotta e una scenografia di cioccolato con degustazione di formaggio ricoperto. Domenica il percorso continua con la centrifuga del latte per ottenere burro fragrante, attività creative nell’angolo dei bambini, mousse al cioccolato e ricotta con frutta preparata insieme, chiudendo la manifestazione con un’esperienza partecipata e conviviale.
(Adnkronos) - Abb conferma la presenza a Key - The Energy Transition Expo, il principale appuntamento italiano dedicato alle tecnologie per l’efficienza energetica, la digitalizzazione e l’elettrificazione. Dal 4 al 6 marzo, allo Stand 100 - Padiglione A1 presso il Rimini Expo Center, l’azienda presenta un portafoglio aggiornato di soluzioni pensate per supportare l’evoluzione dell’intera filiera dell’elettrificazione. All’offerta tecnologica si affianca un programma di formazione tecnica ricco e strutturato, con corsi sui temi più caldi e richiesti dal mercato destinati a impiantisti, progettisti, installatori e tecnici. Abb è fortemente impegnata nello sviluppo delle competenze, puntando su aggiornamento continuo e professionalità qualificate.