(Adnkronos) - Seconda giornata di gare alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Dopo le emozioni del giorno uno di gare, con le prime medaglie di Chiara Mazzel (argento nella discesa libera impaired) e Giacomo Bertagnolli (bronzo nella discesa libera impaired), gli azzurri vanno a caccia di nuovi successi. Ecco gli orari di oggi, gli italiani in gara e dove vederli in tv e streaming. Ecco tutti gli italiani in gara oggi, domenica 8 marzo, alle Paralimpiadi di Milano Cortina: 9:35 Curling, round robin squadre miste Italia-Cina, Slovacchia-Norvegia, Canada-Gran Bretagna, Svezia-Lettonia 10:00 Biathlon, individuale 12,5 km femminile sitting 10:30 Biathlon, individuale 12,5 km maschile sitting (Marco Pisani) 11:00 Snowboard, SBX maschile SB-UL (preliminari) (Paolo Priolo) 11:10 Snowboard, SBX femminile SB-LL2 (preliminari) 11:33 Snowboard, SBX maschile SB-LL1 (quarti di finale) 11:38 Snowboard, SBX maschile SB-LL2 (quarti di finale) (Emanuel Perathoner) 11:43 Snowboard, SBX maschile SB-UL (quarti di finale) (Jacopo Luchini, Riccardo Cardani) 12:10 Biathlon, individuale 12,5 km femminile standing 12:10 Snowboard, SBX femminile SB-LL2 (semifinali) 12:20 Snowboard, SBX maschile SB-LL1 (semifinali) 12:25 Snowboard, SBX maschile SB-LL2 (semifinali) 12:15 Snowboard, SBX maschile SB-UL (semifinali) 12:30 Biathlon, individuale 12,5 km maschile standing (Cristian Toninelli) 12:30 Snowboard, SBX femminile SB-LL2 (small final) 12:32 Snowboard, SBX femminile SB-LL2 (big final) 12:41 Snowboard, SBX maschile SB-LL1 (small final) 12:44 Snowboard, SBX maschile SB-LL1 (big final) 12:47 Snowboard, SBX maschile SB-LL2 (small final) 12:49 Snowboard, SBX maschile SB-LL2 (big final) 12:55 Snowboard, SBX maschile SB-UL (small final) 12:58 Snowboard, SBX maschile SB-UL (big final) 13:15 Biathlon, individuale 12,5 km femminile VI 14:00 Biathlon, individuale 12,5 km maschile VI 14:35 Curling, round robin doppio misto: Gran Bretagna-Cina, Lettonia-Corea, Estonia-Giappone, Stati Uniti-Italia 18:35 Curling, round robin squadre miste: Canada-Norvegia, Cina-Corea, Stati Uniti-Italia Dove vedere le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026? Le gare di oggi saranno visibili su Rai 2 (fasce orarie 8.30-10.30, 12-13) e su Rai Sport (fasce orarie 10.30-12.30, 13.30-16.25, 18.35-21). Le competizioni saranno visibili anche in streaming su RaiPlay.
(Adnkronos) - "Tra aspettative confermate e dubbi ancora aperti, l’Italia ha avviato il proprio percorso di recepimento della Direttiva 970/2023 sulla trasparenza salariale. Il 5 febbraio 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo di attuazione, successivamente trasmesso alle Camere per l’acquisizione dei pareri parlamentari. Rispetto alla Direttiva, la bozza di decreto introduce alcune semplificazioni a favore delle piccole e medie imprese italiane, ma altrettanti dubbi interpretativi. La più grande semplificazione riguarda il riferimento ai contratti collettivi per la definizione delle categorie di lavoratori che svolgono lavoro uguale o di pari valore. Ai sensi della bozza di decreto, costituisce 'stesso lavoro' o 'lavoro di pari valore' quello riconducibile a mansioni identiche o comparabili, riconducibili al medesimo livello del contratto collettivo applicato". Così, con Adnkronos/Labitalia, Ornella Patané, partner di Toffoletto De Luca Tamajo, in merito allo schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva EU sulla trasparenza salariale. Secondo l'esperta, "si tratta di una presunzione semplice a favore della contrattazione collettiva che assicura sistemi di classificazione retributiva fondati su criteri oggettivi e neutri rispetto al genere, ai sensi della Direttiva, e che consente la prova contraria, ovvero la dimostrazione dell’esistenza di trattamenti retributivi individuali discriminatori" "Il riferimento alla contrattazione collettiva, tuttavia, non risulta sempre adeguato -continua Patanè- ai fini di una compiuta attuazione della Direttiva. In primo luogo, perché i livelli dei contratti collettivi sono generici e molto ampi e non prendono in considerazione ogni singola organizzazione aziendale. In secondo luogo, essi non prevedono livelli retributivi per la fascia più alta della popolazione aziendale, ovvero per quadri e dirigenti, ove si annida statisticamente la discriminazione retributiva di genere". "Forse proprio in considerazione di questo, la bozza di decreto consente -spiega ancora l'esperta di diritto- anche sistemi di classificazione professionale decisi dal datore di lavoro ai fini della determinazione della retribuzione, integrativi dei livelli previsti dalla contrattazione collettiva, purché anch’essi basati su criteri oggettivi e neutri sotto il profilo del genere. A differenza di quanto previsto dalla Direttiva, tali sistemi integrativi di classificazione dei lavoratori sono decisi unilateralmente dalle imprese e non condivisi con i rappresentanti dei lavoratori". Secondo Patanè "presenta, inoltre, dei problemi interpretativi la definizione di livello retributivo, introdotta dalla bozza di decreto rispetto a quanto previsto dalla Direttiva: definizione certamente importante perché su di essa si baseranno tutte le comparazioni introdotte dalla Direttiva per valutare la sussistenza di un gap retributivo di genere. Nella bozza di decreto, vanno esclusi dal livello retributivo i superminimi individuali, i premi una tantum e le indennità ad personam, qualora questi siano stati previsti a favore di alcuni dipendenti sulla base di criteri 'oggettivi individuali'". "Tale formulazione poco felice da un punto di vista lessicale prima ancora che giuridico, introduce non poche incertezze interpretative soprattutto perché pare vanificare lo scopo della Direttiva volto a comparare tutti gli elementi retributivi, fissi, variabili e in natura proprio al fine di rinvenire eventuali situazioni di discriminazione", conclude Patanè.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.