(Adnkronos) - Luigi Lovaglio non comparirebbe nell’elenco dei nomi indicati dal comitato nomine al consiglio di amministrazione in vista del rinnovo del board dell’istituto. Grande attesa per il Cda di oggi pomeriggio di Mps che potrebbe escluderlo: il board infatti dovrà approvare l’elenco con almeno 10 voti favorevoli su 14 e potrebbe anche indicare il possibile successore dell’attuale manager. Tra i profili considerati per la guida operativa figurano, come anticipato da Adnkronos nei giorni scorsi, il banchiere ed ex ministro Corrado Passera, l’amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo e Carlo Vivaldi, ex Unicredit. Sempre come anticipato dall'Adnkronos, la posizione del presidente Nicola Maione non dovrebbe invece subire cambiamenti: la casella non risulterebbe al momento in discussione. Stando a quanto si apprende scelta di non includere Lovaglio a pesare sulla decisione sarebbero state non solo le possibili criticità legate all’inchiesta della Procura di Milano sulla tentata scalata a Mediobanca, ma anche la presentazione del Piano industriale che non ha convinto il mercato (di Andrea Persili)
(Adnkronos) - "A livello di business, per le aziende, ovviamente è tutto fermo. Ma in questo momento quello che ci preme è avere informazioni sulle persone, imprenditori, che operano con noi sul territorio iraniano, i nostri referenti. E purtroppo non abbiamo avuto risposta ai diversi messaggi inviati, le comunicazioni inevitabilmente non funzionano totalmente. E la preoccupazione è tanta". Così, raggiunto da Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia - Iran & Paesi E.c.o. (Ccii), l'associazione imprenditoriale specializzata per l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran e negli altri 9 paesi dell’Economic cooperation organization-E.c.o. (Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan), commenta quanto sta avvenendo in Iran in queste ore. "Sulle aziende, chiaramente, è tutto fermo. Le imprese che sappiamo essere interessate, si stanno chiedendo cosa fare anche per il nel futuro, sui loro possibili interessi nel Paese", spiega. Secondo Zampini l'aspetto più allarmante è che "Il vero problema che sta nascendo è complessivo sull'area, non soltanto in Iran. Dal punto di vista turistico, dal punto di vista dei viaggi, è tutto bloccato. Se uno dovesse andare in India partendo dalla Turchia, che giro fa? Perché tutta l'area è bloccata. Un problema che riguarda non solo il turismo, ma le imprese in generale, per chi vuole operare come imprenditori nell'intera area, al di là dell'Iran, appunto. In questo momento penso che gli effetti di questo attacco non siano stati ben considerati. Quindi ci sono delle considerazioni che in queste ore è difficile mettere a terra, se non l'effetto immediato di preoccupazione, dal punto di vista umano, e di questi imprenditori iraniani che sono interessati al nostro Paese e che non riusciamo a contattare", conclude.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.