(Adnkronos) - Carlo Conti guarda al futuro del festival di Sanremo. Oggi, sabato 28 febbraio, il conduttore e direttore artistico della kermesse musicale 2026 sarà per l'ultima volta sul palco dell'Ariston, in occasione della finale che incoronerà il vincitore, prima di passare il testimone: "Chi sarà alla guida di Sanremo 2027? "Lo scoprirete stasera, ho avuto l'autorizzazione dei vertici Rai a poterlo dire solo stasera", ha rivelato Conti in conferenza stampa. "Credo che per il futuro del festival l'azienda sceglierà benissimo. Personalmente mi piacerebbe che fosse una donna o un giovane. Come è successo a me, 15 anni fa. Sono certo che prima o poi vedremo anche una donna fare la direttrice artistica". Ad una domanda sugli artisti che quest'anno hanno lamentato di essere rimasti fuori dalla gara, ha poi risposto: "Sono tanti, meritevoli. Spero che il prossimo anno siano considerati dal futuro direttore artistico. O da me stesso, se dovessi ancora essere qua", ha aggiunto sorridendo, prima di esprimere una speranza per il futuro: "L'azienda sceglierà benissimo, ma personalmente mi piacerebbe che fosse una donna o un giovane. Come è successo a me, 15 anni fa. Sono certo che prima o poi vedremo anche una donna fare la direttrice artistica". Conti ha poi commentato la polemica di Alessandro Gassmann, che si era lamentato in un post su Instagram di non essere potuto salire sul palco insieme al figlio, a differenza di Gianni Morandi con Tredici Pietro: "Credo ci sia stato un piccolo equivoco, quest'anno abbiamo scelto di non ospitare, dato che ci sono tantissime fiction, nessuna fiction Rai, ma contrariamente al mio interesse, è stato deciso di aumentare gli spot Rai", ha risposto Conti, "mi dispiace se c'è stato questo equivoco con Alessandro. Del resto è ciò che si era verificato anche con Luca Argentero. Il regolamento del festival non prevede che i parenti non possano venire sul palco, ad esempio c'è la figlia di Raf, la sorella della Brancale". Per poi assicurare: "Se Alessandro avesse voluto fare il duetto con Leo avrei detto subito sì, è una famiglia che sta dimostrando tutto il suo valore", chiudendo così il caso. "Irina Shayk citata negli Epstein files? Quando scelgo una co-conduttrice non chiedo tutti gli appuntamenti che ha avuto negli ultimi 20 anni", ha risposto poi Conti sul tema, "ho preso una delle più famose top model al mondo, non sono andato a vedere file e contro-file. Credo sia una bellissima donna, presente su tutte le copertine del mondo". Sull'opportunità di invitare una modella russa vista la crisi in Ucraina, Conti ha poi detto: "Credo che la versione di 'Su di noi' di Dargen D'Amico con Pupo sia la risposta migliore. Pupo filorusso? A me piacciono questi cortocircuiti perché a volte si parla troppo, senza sapere cosa pensa davvero la gente". Conti ha anche lanciato un appello in vista del prossimo referendum: "Io dico di andare a votare, quella è la cosa importante abbiamo questo meraviglioso diritto, sfruttiamolo. Poi ognuno vota quello che vuole". E sulla libertà degli artisti in gara di potersi esprimere sul tema, Conti spiega che esiste un regolamento secondo cui "le idee non si possono esprimere sul palco, poi fuori ognuno dice quello che vuole. Gli artisti sono liberi".
(Adnkronos) - "Il messaggio che vogliamo dare oggi ai nostri studenti è che internazionalizzazione, prossimità, selezione e soprattutto servizio - servizio ai docenti e ai nostri valori - sono elementi insostituibili. L'università vive attraverso la presenza costante degli studenti nelle aule e nei corridoi dove, grazie all'esempio dei docenti, possono costruire il loro futuro". Così Rocco Papalia, magnifico rettore dell'università Campus Bio-Medico di Roma, intervenendo oggi alla cerimonia di inaugurazione del 33esimo anno accademico. Papalia ha sottolineato il valore simbolico di una governance che oggi vede ai vertici ex studenti dell'ateneo. "E' il passaggio" del testimone "a cui crediamo molto: docenti che hanno formato attraverso valori fondanti e studenti che, cresciuti in queste aule, oggi mettono in pratica il loro bagaglio professionale e umano". Guardando alle sfide attuali, il rettore ha evidenziato come le università, pur avendo oltre 8 secoli di storia, non siano realtà superate. "Sono luoghi di comunicazione, di apprendimento dei valori e di condivisione. Questa trasmissione" di sapere e ruoli "da docente a studente e tra studenti non può essere sostituita da alcuna azienda. E' qui - ha concluso - che si costruiscono competenze e si alimenta una dimensione internazionale fondata sulla speranza nel futuro".
(Adnkronos) - Il Gruppo Serenissima Ristorazione presenta il suo primo Report di Sostenibilità redatto secondo la Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd), la nuova Direttiva europea che ha definito degli standard comuni e comparabili di rendicontazione Esg. Il Gruppo Serenissima Ristorazione - spiega l'azienda in una nota - ha scelto di anticipare gli obblighi normativi e di rendicontare l'impatto della sostenibilità sui propri risultati finanziari (materialità finanziaria), oltre che il proprio impatto sull'ambiente e sulle persone (materialità di impatto) secondo gli standard della Direttiva Csrd, un impegno rilevante che ha coinvolto le 14 società controllate, inclusa la capogruppo Serenissima Ristorazione Spa e le controllate estere in Spagna e Polonia. Con un fatturato di oltre 650 milioni di euro nel 2025 (dati di preconsuntivo) e più di 11mila collaboratori, il Gruppo Serenissima serve circa 50 milioni di pasti all’anno. "La redazione del nostro primo Bilancio di Sostenibilità secondo la Csrd è stata una sfida importante, che abbiamo scelto di affrontare su base volontaria perché crediamo profondamente nella sostenibilità come leva strategica e di business - dichiara Tommaso Putin, vicepresidente del Gruppo Serenissima Ristorazione con delega alla sostenibilità - Rendicontare è l’unico modo per poter davvero gestire il percorso verso la sostenibilità: misurare ci consente di capire dove intervenire, definire priorità e agire in maniera strategica lungo la filiera, coinvolgendo tutti gli stakeholder. È solo attraverso la trasparenza e la responsabilità che possiamo costruire valore duraturo per l’impresa, per le persone e per l’ambiente". L’adozione della procedura di rendicontazione prevista dalla direttiva Csrd ha richiesto, come passaggio fondamentale, la misurazione della Carbon Footprint di Organizzazione, secondo gli standard internazionali. L’analisi - spiega l'azienda - ha evidenziato come le emissioni Scope 1, le emissioni dirette, ossia da fonti controllate o di proprietà, tutto ciò che il Gruppo brucia direttamente, e Scope 2, ossia le emissioni generate dall’energia acquistata e consumata dal Gruppo, incidano per circa l’8% su un totale pari a 240.107 tonnellate di CO2 equivalente, confermando che il core business di produzione dei pasti ha un impatto diretto contenuto. La vera sfida ambientale per il Gruppo è quindi rappresentata dalla filiera, con le emissioni Scope 3, la cui rendicontazione è diventata obbligatoria con gli standard europei Esrs e che comprende tutte le emissioni 'a monte' e 'a valle' della catena del valore, dalle emissioni generate dai fornitori di materie prime, alla logistica, fino alla gestione dei rifiuti, che pesano per circa il 92% del totale. Per questo Serenissima Ristorazione ha avviato un percorso strutturato di coinvolgimento dei fornitori e degli stakeholder, con l’obiettivo di intervenire lungo tutta la catena del valore, attraverso scelte di acquisto consapevoli, progettazione dei menu e qualificazione Esg dei partner. In questo senso, il Gruppo si sta impegnando a monitorare costantemente i fornitori considerati critici per volumi o tipologia di attività, per i quali sono previsti piani di controllo e audit specifici per verificare il rispetto dei principi di responsabilità sociale e ambientale. Un obiettivo specifico è il coinvolgimento dei partner nella condivisione di dati ambientali e di tracciabilità per migliorare la precisione del calcolo della Carbon Footprint di Gruppo. Inoltre, viene incoraggiato l’acquisto di forniture con imballaggi riciclabili, riutilizzabili o composti da materiale riciclato; quando la sicurezza alimentare lo consente, il Gruppo privilegia l’acquisto di prodotti in formato multi-porzione, che permettono di ottimizzare i carichi, limitare il numero di trasporti e abbattere le emissioni legate alla logistica. Per sostenere l’economia del territorio e ridurre ulteriormente le distanze percorse dalle merci, valorizzata la dimensione territoriale, promuovendo la scelta di fornitori locali. Sul fronte dell’efficienza, il Gruppo si è posto un obiettivo di riduzione dei consumi energetici pari al 5%, a fronte di un consumo complessivo di circa 52.000 MWh, corrispondente a un taglio di circa 2.600 MWh - un valore che equivale al consumo annuo di quasi 1.000 famiglie italiane - attraverso interventi di efficientamento, ottimizzazione dei processi produttivi e sistemi avanzati di gestione dell’energia. La dimensione sociale - continua la nota - rappresenta un pilastro centrale della strategia di sostenibilità del Gruppo Serenissima. La fortissima presenza femminile ne è una dimostrazione concreta: il 73,4% del personale della capogruppo è composto da donne, mentre nell’alta dirigenza si registra un equilibrio significativo, con il 43% di presenza femminile. Un impegno strutturato e certificato, riconosciuto attraverso la UNI/PdR 125:2022 per la Parità di Genere, che testimonia la volontà del Gruppo di promuovere inclusione, equità e valorizzazione delle competenze. Tra gli obiettivi dichiarati ci sono quelli di monitorare e ridurre eventuali discriminazioni e di coinvolgere il management nella definizione di traguardi legati alla parità di genere. Sull’aspetto relativo alla parità di trattamento economico, il Gruppo ha pianificato interventi specifici, tra cui: un'analisi annuale delle retribuzioni per genere; azioni mirate a ridurre le disparità retributive nelle fasce dirigenziali; e il monitoraggio di indicatori (Kpi) per garantire che lo sviluppo professionale e la remunerazione siano basati esclusivamente sulle competenze. Grande attenzione è dedicata anche a formazione e sicurezza: nella sola capogruppo sono state erogate circa 50mila ore di formazione nel 2024. La redazione del report di sostenibilità ha accompagnato un’evoluzione significativa anche sul piano della governance. Dal 2025 è stata formalmente istituita una nuova governance Esg, con la creazione di un Comitato Esg, operativo dal 2025, incaricato di integrare in modo sistematico i valori ambientali e sociali in ogni decisione aziendale. Il Comitato è guidato dal vicepresidente Tommaso Putin e rappresenta uno strumento chiave per garantire coerenza tra strategia, gestione dei rischi, obiettivi di sostenibilità e coinvolgimento degli stakeholder lungo tutta la filiera. Anche in termini di Governance, il Gruppo ha individuato la necessità di avviare un processo di qualifica Esg dei partner per tracciare e ridurre i rischi lungo la filiera.