(Adnkronos) - Levante è una delle 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026 e questa sera, mercoledì 25 febbraio, torna sul palco dell'Ariston per la seconda serata della kermesse canora. La cantante è in gara alla kermesse canora per la terza volta. Le sue partecipazioni sono avvenute nel 2020 con 'Tikibombom', nel 2023 con 'Vivo' e ora torna con il brano 'Sei tu'. Levante, nome d'arte di Claudia Lagona, nasce a Caltagirone il 23 maggio 1987. Nel 2001, cinque anni dopo la morte del padre, si trasferisce con la madre e i suoi fratelli a Torino. Il nome d'arte Levate nasce quasi per scherzo. Un'amica durante l'adolescenza, traendo ispirazione dal protagonista del film 'Il ciclone' di Leonardo Pieraccioni. Dopo alcuni anni trascorsi a Torino, Levante si reca a Leeds, nel Regno Unito. Ma il vero successo arriva nel 2013 quando firma con l'etichetta INRI incidendo il singolo 'Alfonso'. L'anno successivo pubblica il disco d'esordio, Manuale distruzione, che attira l'attenzione della critica. Partecipa al Concerto del Primo Maggio a Roma e apre i concerti dei Negramaro. Nel 2015 arriva il secondo album intitolato Abbi cura di te per Carosello Records. Un progetto discografico che le concede la possibilità di registrare diversi sold out nei tour estivi in giro per le principali città di Italia. Il suo nome comincia a farsi sentire e viene notata anche da alcuni volti noti della musica italiana, collabora con J-Ax, Fedez e Stash dei The Kolors. Nel 2017 torna con il terzo disco, Nel caos di stanze stupefacenti. Nello stesso anno diventa giudice di X Factor e pubblica due romanzi, Se non ti vedo non esisti e Questa è l'ultima volta che ti dimentico. Nel 2019 dopo il suo quarto lavoro in studio, si esibisce live al Mediolanum Forum di Assago. Il 2020 segna l'anno della svolta. Partecipa al Festival di Sanremo con il brano Tikibombom, che diventa un successo radiofonico. Nel 2021 esce un nuovo romanzo, E questo cuore non mente. E nel 2023 torna al Festival di Sanremo con il brano Vivo, che apre la strada all'album Opera futura. Nel 2015 Levante ha sposato Simone Cogo dei The Bloody Beetroots, ma il matrimonio è durato poco. Tra il 2017 e il 2019 è stata legata al collega Diodato, mentre nel 2021 ha fatto sapere di essere incinta del nuovo compagno Pietro Palumbo. La cantante è diventata mamma di Alma Futura nel febbraio 2022. Sulla sua partecipazione al Festival di Sanremo, la cantante ha spiegato di essere piena di entusiasmo anche per riscattare la sua ultima partecipazione: "Vorrei modificare l'ultimo ricordo che ho del mio Sanremo del '23, quando ero in balia di troppe emozioni dovute al post partum. Allora non ero cosciente di quello che stavo attraversando. Oggi, guardando a quel periodo con più distanza, e senza voler banalizzare la depressione post partum, guardo a quella difficoltà con tenerezza". E considerando il contesto attuale politico, Levante ha le idee chiare se mai avesse la possibilità di partecipare al'Eurovision: "No. Non parteciperei all'Eurovision. È una manifestazione molto più politicizzata di quanto si pensi e, siccome di mezzo c'è un Paese che negli ultimi tempi ha creato drammi giganteschi e un genocidio in atto, non si può fare finta di niente. Non l'ho mai fatto. Non ce la faccio ad andare a 'casa del ladro'”. Il brano è un inno all'amore: quella passione talmente travolgente da non poter essere spiegata con poche e semplici parole. Ah, non mi sento le gambe. Ah, dove sono le braccia? E mi manca il respiro, Eppure sono viva, Sento che sorrido E io non l'ho deciso. La vista mi abbandona un po'. Cerco la mia postura, Divento la paura, Mi trema anche la gola, La voce non mi trova, La mani ora mi ingannano. È così ci si innamora… Fare spazio dove posto non si trova. Ah, se potessi vederti coi miei occhi Lacrimeresti tutto il mio stupore. Ah, se potessi vestire la mia pelle Vibrare del mio suono, Sapresti perché non ho mai trovato il modo Per spiegare che cos'è l'amore Per me. Se l'amore sei tu. Ma ho già perso il controllo, Non mi segue più il corpo. E la testa che gira, mi gira Si gira a fissare il pensiero fino a dove sono valente: Il timore di niente. Per mostrarsi anche nelle miserie, Poi restare a contare le macerie. Ah, se potessi vederti coi miei occhi Lacrimeresti tutto il mio stupore Ah, se potessi vestire la mia pelle Vibrare del mio suono Sapresti perché non ho mai trovato il modo Per spiegare che cos'è l'amore …Se l'amore sei tu. Se l'amore sei tu.
(Adnkronos) - Nasce un’alleanza strategica nel cuore del Mediterraneo per la salvaguardia e la valorizzazione del corallo. Il 25 febbraio 2026, la città di Torre del Greco ospiterà il workshop internazionale “Il corallo come ponte di cooperazione nel Mediterraneo”, un evento che riunirà istituzioni, centri di ricerca e imprese da Italia e Tunisia per definire una filiera del corallo etica, circolare e sostenibile. L’iniziativa culminerà con la firma di un Protocollo d’Intesa (MoU) volto a stabilire un nuovo modello di cooperazione transfrontaliera. L’evento si propone di affrontare le sfide cruciali che accomunano i Paesi del Mediterraneo: dal degrado degli ecosistemi marini causato dai cambiamenti climatici alla necessità di una maggiore tracciabilità del prodotto per contrastare la pesca illegale e tutelare i consumatori. Il workshop rappresenta una piattaforma per integrare la ricerca scientifica sulla mappatura dei fondali e il restauro degli habitat con le più avanzate tecnologie digitali, come la blockchain, per garantire trasparenza e sicurezza lungo tutta la catena del valore. Un momento centrale della giornata sarà la firma del Protocollo d’Intesa tra Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, Cluster Big (Blue Italian Growth), ForMare, Cluster Maritime Tunisien (Cmt), Instm – Institut National des Sciences et Technologies de la Mer e Stazione Zoologica Anton Dohrn. L’accordo formalizza l’impegno a collaborare su progetti di ricerca congiunti, programmi di formazione per artigiani e giovani, e lo sviluppo di standard condivisi per la pesca sostenibile e la commercializzazione responsabile. L’obiettivo è trasformare la protezione del corallo in un’opportunità di sviluppo per le economie costiere, promuovendo l’empowerment di donne e giovani e valorizzando un patrimonio culturale e artigianale unico al mondo.
(Adnkronos) - Ecologia integrale, cooperazione tra Europa e Stati Uniti, innovazione tecnologica al servizio dell’ambiente, responsabilità dei media globali e sostenibilità dei grandi eventi: sono questi i temi che saranno al centro del XVII Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura, promosso da Greenaccord Ets e in programma a Treviso dal 18 al 21 marzo 2026 con il titolo 'Building Future Together - Un’umanità nuova con sete di futuro'. Per quattro giorni Treviso diventerà una redazione globale diffusa, accogliendo oltre 100 giornalisti provenienti da più di 40 Paesi insieme a rappresentanti istituzionali, amministratori pubblici, imprese innovative, accademici ed esponenti del mondo della cultura. Il Forum si svolgerà tra Ca’ dei Carraresi e la Camera di Commercio di Treviso e Belluno e si articolerà in una sessione inaugurale e sei sessioni tematiche dedicate ai nodi cruciali della transizione ecologica e alla costruzione di una visione condivisa di ecologia integrale, capace di tenere insieme ambiente, economia, dimensione sociale e responsabilità culturale. L’edizione 2026 assume una valenza strategica per la costruzione di un ponte strutturato tra il Triveneto e lo Stato del Colorado. Territori accomunati da identità montana, forte vocazione sportiva e turistica, sistemi produttivi dinamici e crescente attenzione alle politiche ambientali, Veneto e Colorado saranno protagonisti di un confronto concreto su mobilità sostenibile, pianificazione territoriale, tecnologie pulite, economia montana e governance della sostenibilità. Tra i relatori internazionali sono attesi rappresentanti istituzionali e imprenditoriali del Colorado, insieme a protagonisti dell’innovazione tecnologica statunitense, a testimonianza di un dialogo che guarda alle Montagne Rocciose e alle Dolomiti come territori laboratorio di cooperazione transatlantica. Un focus centrale sarà dedicato alla sostenibilità dei grandi eventi internazionali, con un approfondimento specifico sul modello dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Nella sessione inaugurale interverrà Gloria Zavatta, Sustainability & Impact Director di Milano Cortina 2026, per illustrare il rapporto di sostenibilità dei Giochi e le strategie adottate per ridurre l’impatto ambientale e garantire un’eredità positiva per i territori ospitanti. Il Forum offrirà inoltre uno sguardo globale grazie alla presenza di Jinfeng Zhou, segretario generale della China Biodiversity Conservation and Green Development Foundation, che porterà l’esperienza cinese nel campo della tutela della biodiversità e della cooperazione ambientale internazionale. Il confronto tra modelli europei, nordamericani e asiatici contribuirà a rafforzare il carattere autenticamente globale dell’iniziativa. Grande attenzione sarà dedicata anche al ruolo delle piattaforme digitali e dell’industria culturale nella costruzione del dibattito ambientale. Interverranno Andy Thompson, dirigente internazionale attualmente International Technologist di Meta con una lectio magistralis sull’impatto delle notizie ambientali sulle piattaforme social, e Hanna Grahn, Head Sustainability and Climate Action di Spotify, che affronterà il tema della musica e dei contenuti culturali come strumenti di consapevolezza e responsabilità collettiva. Il programma affronterà inoltre il rapporto tra natura e bellezza, economia del benessere, rigenerazione urbana, bioarchitettura, agricoltura sostenibile, filiere del cibo, tecnologia digitale, ecologia della mente e dell’anima. Una sessione conclusiva sarà dedicata al ruolo dei media e dei giornalisti della rete Greenaccord, con la consegna del Greenaccord International Media Award a una realtà nordamericana impegnata nella narrazione delle sfide climatiche. "In un tempo segnato da conflitti, crisi climatiche e incertezze geopolitiche - dichiara Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord - abbiamo bisogno di ricostruire un orizzonte comune. L’ecologia integrale non è uno slogan, ma una visione che tiene insieme ambiente, giustizia sociale, economia e spiritualità. Con questo Forum vogliamo offrire ai giornalisti e alle istituzioni uno spazio di dialogo autentico tra Europa e America, ma anche tra Occidente e Asia, tra tecnologia e cultura. Solo costruendo ponti e assumendoci una responsabilità condivisa possiamo generare un futuro credibile per le nuove generazioni". "In un mondo lacerato dalla violenza e dalla prepotenza, avvertiamo il bisogno di tornare a frequentare la gentilezza e la convivialità delle differenze. Il nuovo Forum internazionale di Greenaccord - sottolinea il segretario generale dell'organizzazione, Giuseppe Milano - non nasce con la sola ambizione di raccontare la complessità contemporanea, tra innovazioni straordinarie e relazioni internazionali virtuose, ma anche e soprattutto di provare a costruire insieme una diversa visione di società, più giusta e inclusiva, in cui la giustizia sociale e ambientale siano saldate nella pace e nella prosperità intergenerazionale e crossterritoriale".