INFORMAZIONIAmarena Company srl Relazioni Pubbliche e Uffici Stampa, Comunicazione e Marketing Ruolo: Web Marketing Manager Area: Marketing Management Sara Pelosi |
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(Adnkronos) - Il prezzo del petrolio sfonda il tetto dei 100 dollari a barile e Donald Trump boccia gli attacchi di Israele contro impianti e depositi dell'Iran. La guerra spinge il pezzo del greggio a livelli mai toccati dal 2022 e dall'invasione russa dell'Ucraina avvenuta 4 anni fa. L'impennata arriva in particolare dopo gli attacchi che Israele ha condotto contro impianti petroliferi a Teheran nelle ultime 24 ore. Le azioni israeliane, riferisce Axios, non sono state apprezzate dagli Stati Uniti, con le prime frizioni all'interno dell'alleanza. Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno colpito una trentina di depositi, con un'offensiva che sarebbe andata ben oltre le aspettative di Washington. Gli Stati Uniti temono un doppio effetto negativo. Il primo è l'incremento dei prezzi del petrolio, già ampiamente in atto anche in America, dove un gallone è arrivato a 3.45 dollari con un incremento del 16% rispetto alla seconda settimana, mentre Trump lancia messaggi rassicuranti prevedendo una rapida discesa. Il secondo potenziale effetto negativo sarebbe la mobilitazione della popolazione iraniana a sostegno del regime davanti ad attacchi di questa portata. I raid hanno innescato esplosioni e incendi, creando aria irrespirabile in ampie zone di Teheran, che oggi si è svegliata sotto una pioggia nera. Israele ritiene di aver colpito centri di rifornimento al servizio del regime e dell'apparato militare, con azioni notificate in anticipo agli Stati Uniti. Un funzionario americano, ad Axios, ha espresso sorpresa e disappunto per la portata degli attacchi: "Non riteniamo sia stata una buona idea". Negativo anche il giudizio di Donald Trump: "Al presidente non piace l'attacco, vuole preservare il petrolio. Non vuole che il petrolio bruci, questo ricorda alla gente i prezzi più alti", le parole di un consigliere di Trump citato da Axios. Gli attacchi di Israele rischiano di innescare un'ulteriore spirale. I Pasdaran minacciano di colpire i siti petroliferi della regione se le infrastrutture energetiche iraniane saranno ancora colpite. "I governi dei paesi islamici dovrebbero mettere in guardia al più presto la criminale America e il selvaggio regime sionista su tali azioni codarde e disumane - dice alla televisione di stato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del comando militare centrale dell'Iran - Altrimenti, misure simili saranno adottate nella regione, e se potete tollerare il petrolio a più di 200 dollari al barile, continuate questo gioco".
(Adnkronos) - Il Consiglio notarile dei Distretti Riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia prosegue il proprio cammino a favore della legalità, della tutela delle persone fragili e della promozione del confronto pubblico sui temi della giustizia, attraverso una serie di iniziative che testimoniano il ruolo sociale della funzione notarile. Nelle scorse settimane, presso la sede romana di via Flaminia, è stato accolto l’albero dedicato alla memoria del giudice Giovanni Falcone, donato nell’ambito del progetto nazionale 'Un albero per il futuro', promosso dal Rotary e dal Comando unità forestali dell’Arma dei Carabinieri. L’iniziativa ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni civili e militari, tra cui, il Procuratore Capo della Repubblica di Roma, Francesco Lo Voi, che ha sottolineato che l'Albero di Falcone costituisce un segno di memoria e responsabilità civile, richiamando i valori della giustizia e dell’impegno delle istituzioni al servizio della collettività. Il presidente del Consiglio Notarile di Roma, Notaio Marco Forcella, ha dichiarato: "La consegna dell’Albero di Falcone al Consiglio Notarile è il riconoscimento del Notariato come garante della Legge nei campi in cui i Notai operano, dando certezza nei traffici immobiliari e societari ed in tutto quel che concerne le successioni ed il passaggio generazionale". Nel solco della promozione del dialogo istituzionale e del confronto tecnico sui grandi temi della giustizia, il Consiglio Notarile ospiterà mercoledì 11 marzo, presso la propria sede, la tavola rotonda: 'Separazione delle carriere: oltre gli slogan, dialogo tecnico tra Sì e No'. L’incontro vedrà il confronto tra autorevoli, per generare una riflessione approfondita e pluralista su una tematiche di grande attualità nel dibattito pubblico. Tra i sostenitori dei 'Sì' l'avvocato Giulio Prosperetti, vicepresidente della Corte Costituzionale, e Giuseppe Cricenti, Giudice di Cassazione. Tra i sostenitori del 'No' Anna Maria Soldi, sostituto procuratore generale della Suprema Corte di Cassazione e Mario Palazzi, procuratore Capo della Repubblica a Viterbo. In continuità con queste responsabilità, è stato avviato un protocollo di intesa sul 'Dopo di noi' con la Regione Lazio, firmato dall’assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona, Massimiliano Maselli. Nell'ambito di questo accordo è stato attivato da poche settimane uno sportello regionale di consulenza notarile gratuita, dedicato a persone con grave disabilità e alle loro famiglie, per offrire loro orientamento e supporto sugli strumenti giuridici previsti dalla Legge 112/2016 – tra cui trust, vincoli di destinazione e fondi speciali. La prenotazione al servizio si effettua via mail in base al calendario pubblicato dalla Regione.
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.