(Adnkronos) - Dopo aver ordinato il più grande rafforzamento militare americano in Medio Oriente dai tempi della guerra in Iraq, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, deve decidersi come muoversi sull'Iran. Lo evidenzia la Cnn, spiegando che le opzioni sul tavolo sono tre e tutte ben delineate: lasciare spazio alla diplomazia, ordinare un attacco limitato oppure lanciare un'operazione su larga scala per tentare di rovesciare il regime. Secondo l'emittente, Trump potrebbe scegliere di non ordinare alcuna azione militare, confidando che la presenza di due portaerei, decine di navi da guerra al largo delle coste iraniane e di un centinaio di caccia convinca Teheran a stringere un accordo. In alternativa, potrebbe autorizzare raid mirati contro siti militari, installazioni legate al programma nucleare o strutture dei Guardiani della Rivoluzione, per costringere l'Iran ad abbandonare ogni capacità di costruire armi atomiche. L'opzione più radicale sarebbe un attacco su larga scala mirato a far cadere la Repubblica islamica, anche se resta l'incognita sul dopo: l'Amministrazione non avrebbe un quadro chiaro su chi potrebbe sostituire l'attuale leadership né garanzie che un'operazione massiccia porterebbe alla caduta del regime. Resta incerto anche se un attacco convincerebbe Teheran a negoziare o rafforzerebbe la sua determinazione a resistere. Funzionari regionali ritengono che l'Iran difficilmente tornerebbe al tavolo dopo un raid, qualunque sia la sua portata. Un attacco comporterebbe inoltre il rischio di ritorsioni contro obiettivi americani in Medio Oriente, eventualità più volte segnalata a Trump nei briefing delle ultime settimane. Secondo la Cnn, non è chiaro anche cosa il capo della Casa Bianca voglia ottenere esattamente, perché stia valutando un'azione proprio ora e su quali basi legali potrebbe fondarsi per lanciare un secondo attacco contro l'Iran in otto mesi. Intanto resta fissato per giovedì a Ginevra un nuovo round di colloqui tra le parti. "Tutto ciò che è stato scritto su una potenziale guerra con l'Iran è stato scritto in modo errato, e intenzionalmente. Sono io a prendere le decisioni, preferirei raggiungere un accordo piuttosto che non farlo, ma se non raggiungeremo un accordo, sarà un giorno molto brutto per quel Paese e, purtroppo, per la sua gente, perché sono persone fantastiche e meravigliose, e una cosa del genere non avrebbe mai dovuto accadere loro", ha scritto Trump ieri su Truth Social, rinnovando la richiesta a Teheran di scegliere l'opzione diplomatica. Le parti hanno però linee rosse apparentemente inconciliabili: Trump chiede che all'Iran non sia consentito arricchire uranio, mentre Teheran rivendica questo diritto. L'esercito degli Stati Uniti ha rafforzato la sua presenza nei pressi dell'Iran e ha trasferito oltre 150 velivoli in basi in Europa e Medio Oriente dalla fine del secondo round di colloqui tra Washington e Teheran, conclusosi senza una svolta il 17 febbraio. Lo riporta il Washington Post facendo riferimento ai dati di tracciamento dei voli disponibili al pubblico e delle immagini satellitari esaminate. Nonostante l'imponente schieramento di forze militari nella regione, tra cui due portaerei, Israele ritiene che gli Stati Uniti abbiano la capacità di sostenere solo quattro o cinque giorni di intenso attacco aereo contro l'Iran. Lo ha detto un funzionario dell'intelligence israeliana al Financial Times, aggiungendo che le forze americane potrebbero proseguire con attacchi di minore intensità per una settimana. Intanto le forze dei Guardiani della Rivoluzione stanno conducendo delle esercitazioni su larga scala nel sud dell'Iran. Lo ha riferito la tv di Stato di Teheran. Le nuove esercitazioni, che "si concentrano sulle coste meridionali e sulle isole", includono l'impiego di missili, artiglieria, droni, forze speciali e veicoli blindati, ha riferito l'emittente, precisando che manovre militari analoghe si stanno svolgendo anche in altre aree del Paese.
(Adnkronos) - Le migliori note d'autore dedicate ai bambini. E' stato questo il filo conduttore della serata di beneficenza che si è svolta il 19 febbraio a Roma presso l'Ambasciata della Repubblica di Bulgaria. Un concerto dal titolo emblematico, 'La piccola armonia', dedicato proprio a evidenziare come i grandi compositori hanno celebrato in musica l'infanzia nelle loro pagine più poetiche. L'evento rappresenta l'appuntamento annuale con la Rassegna musicale ideata e curata da Tiziana Martino de Carles Marconi, e giunta alla 20ma edizione. Un'iniziativa benefica che vedrà, in questo caso, devoluto il ricavato alla Cooperativa Garibaldi, da sempre impegnata per l'inclusione dei ragazzi con fragilità. A promuovere la Rassegna l'Inner Wheel Club Roma Eur - Distretto 208 Italia - International Inner Wheel con il Rotary Club Roma Eur - Distretto 2080. L'evento è stato aperto dal saluto di Ermelina Peycheva, Incaricato d'affari e vice Capo Missione dell'Ambasciata della Repubblica di Bulgaria a Roma, che ha sottolineato quanto questa collaborazione esprima il legame tra Italia e Bulgaria sul piano culturale, ringraziando per il lavoro profuso come vera 'vocazione' nell'organizzazione la madrina Tiziana Martino de Carles Marconi, past governatrice Inner Wheel Club Roma Eur, con Francesco Martino de Carles, past presidente e socio Rotary Club Roma Eur. Sono quindi intervenute, a rappresentare i rispettivi club, Grazia Saporito, presidente Iwc Roma Eur e vicepresidente Rotary Club Roma, e Elsa Marchitelli, vicepresidente Rotary Club Roma Eur. Ogni anno viene proposto un tema musicale diverso: partita con 'Roma di note', la Rassegna è proseguita sulla Via Francigena e tra borghi, castelli, piazze e salotti della Vecchia Europa, con soste speciali come 'Ciak si suona' per il grande cinema, Sissi, il Jazz, l'Opera e le donne, un convenzionale compleanno di Chopin, un anno di leggerezza con i fiori, il leggendario Morricone, la musica destinata a momenti di festa, gioia e condivisione e un 'Giro del mondo in 80 minuti', per approdare, quest'anno, all'infanzia. Ogni tema è sviluppato insieme alla musicologa Gaia Vazzoler, che conduce la serata e si esibisce al pianoforte accompagnata, ogni anno, da un giovane musicista con uno strumento diverso: dal violino alla fisarmonica, dal flauto alla chitarra. In questa 20ma edizione è stata la volta dell'arpa, suonata dalla ventunenne Marta Natuzzi, solista emergente. Un duo insolito, quello di arpa e pianoforte, come ha spiegato Gaia Vazzoler, perché il pianoforte rischia di coprire il timbro dell'arpa, quindi ancora più apprezzabile l'armonia e l'equilibrio creato per ricreare l'atmosfera giocosa e al tempo stesso sognante dei bambini. Il mondo dell'infanzia, infatti, ha ispirato alcuni dei più grandi musicisti di ogni tempo, che lo hanno raccontato con delicatezza e virtuosismo. Ecco, allora, risuonare le note di Mozart, che seppe unire semplicità e genio, e poi di Schumann, con il suo ispirato 'Album per l gioventù', fino a Caikovskij, che trasformò i ricordi infantili in miniature musicali eterne. Ancora, le ninne nanne di Tournier, Fauré e dell'artista bulgaro Vladigerov, in omaggio alla sede ospitante. Poi una serie di Debussy dedicata ai bambini e la suite di Ravel ispirata alla madre. Gran finale con, nel bis, la più famosa delle ninne nanne, quella di Brahms.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.