(Adnkronos) - Torna in campo Lorenzo Musetti. Oggi, martedì 20, il tennista azzurro sfida il belga Raphael Collignon - in diretta tv e streaming - nel primo turno dello Slam di Melbourne. Musetti è reduce dalla finale persa nel torneo preparatorio di Hong Kong, che ha aperto la sua stagione, dove si è arreso ad Alexander Bublik, ma grazie a cui ha raggiunto il suo best ranking, volando al terzo posto della classifica Atp. Nella mattinata di martedì 20 gennaio invece toccherà a Jannik Sinner.
(Adnkronos) - Le valutazioni di Ancc-Coop, sulle aperture domenicali nel commercio sono "lungimiranti, la riduzione del numero delle domeniche di apertura è obiettivo da sempre perseguito dalla Uiltucs. Consideriamo la liberalizzazione avvenuta col Governo Monti profondamente sbagliata". Così, con Adnkronos/Labitalia, Paolo Andreani, segretario generale della Uiltucs, il sindacato di categoria del commercio, ha commentato le parole di Ernesto Dalle Rive, presidente Ancc-Coop, che oggi è tornato su 'La Stampa', a ricordare che le chiusure domenicali farebbero risparmiare alla Gdo oltre 2 miliardi, chiedendo di aprire il dibattito al riguardo. Un dibattito, un confronto tra le parti coinvolte al quale è pronta a partecipare la Uiltucs, per migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori del terziario in Italia, sottolineando come, "allo stesso tempo, la maggiorazione oraria attualmente prevista per i lavoratori per la domenica -ha sottolineato Andreani- è insoddisfacente. Noi siamo favorevoli a innalzare la maggiorazione domenicale e quella festiva". "Quindi, bene al restringimento del numero delle aperture domenicali e festive, ma è necessario l’innalzamento della paga domenicale e festiva ad una maggiorazione che corrisponda al 50% per chi lavora la domenica e al 100% nei festivi, in tutti i luoghi di lavoro del terziario", ha sottolineato il segretario del sindacato. Anche Marianna Flauto, segretaria nazionale responsabile della cooperazione, accoglie positivamente le dichiarazioni di Dalle Rive. "La chiusura nelle giornate festive e domenicali -ha detto Flauto - sarebbe una risposta concreta in termini di miglioramento dei ritmi di lavoro e delle condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori, che chiediamo da tempo. Siamo disponibili a governare questo processo di cambiamento per ricreare le condizioni per un lavoro sempre più sostenibile, che metta al centro le persone e le loro vite". E Andreani è anche intervenuto sulle dichiarazioni di oggi a 'L'Economia del Corriere' di Angelo Mastrolia, presidente di NewPrinces, che ha rilevato Carrefour, e ha annunciato circa 200 milioni di euro di investimenti e il progressivo ritorno alle insegne dello storico marchio Gs, confermando la revoca della cassa integrazione per gli addetti convolti, prevista prima dell'accordo. “La stabilità occupazionale non è un dettaglio: è una condizione strutturale che incide direttamente sulla qualità del lavoro, sulla continuità professionale e sulla possibilità di costruire competenze nel tempo. Investire in stabilità significa rafforzare l’intero sistema produttivo”, ha detto Andreani. “Negli ultimi anni – ha continuato Andreani – assistiamo a una contraddizione evidente: le imprese della grande distribuzione registrano una produttività significativa anche in ragione dei prezzi che praticano, ma la ricchezza generata non torna in modo adeguato a chi lavora, non viene redistribuita". "Il risultato è un modello che continua a scaricare il costo dell’efficienza sulle persone, invece di investire su occupazione stabile, salari dignitosi e tempi di lavoro sostenibili, a partire dall’innalzamento della qualità del riposo e del recupero”, ha concluso il leader della Uiltucs.
(Adnkronos) - Superare l’approccio ideologico che ha spesso caratterizzato il dibattito sull’olio di palma, proponendo una valutazione integrata e basata sulle evidenze scientifiche, che tenga conto di nutrizione, sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e food security globale. E’ l’obiettivo del posizion paper “Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare”, documento approvato dal Comitato tecnico scientifico dell’Unione italiana per l’olio di palma sostenibile e redatto da un gruppo di lavoro composto dal prof. Sebastiano Banni, ordinario di fisiologia all’Università di Cagliari, dal dott. Giorgio Donegani, tecnologo alimentare ed esperto di nutrizione e dal prof. Andrea Poli, presidente della Nutrition Foundation of Italy. Il documento è stato presentato in collaborazione con Assitol in occasione di Sigep 2026, durante un incontro in cui sono intervenuti due degli esperti che hanno redatto il documento, Giorgio Donegani e Sebastiano Banni, il direttore generale di Assitol, Andrea Carrassi; e Lucia Gramigna, R&D Oil and Fats Manager di Unigrà, che ha approfondito gli aspetti tecnologici dell’uso dell’olio di palma nell’industria alimentare. Il Comitato Tecnico Scientifico dell’Unione è un organismo interdisciplinare esterno di esperti scelti per assicurare autorità, rigore scientifico e obiettività nei contenuti pubblicati o adottati dall’associazione stessa. Ha una funzione di supporto scientifico e di validazione oggettiva per tutte le attività di comunicazione e posizionamento dell’Unione sui temi dell’olio di palma sostenibile (in termini di sostenibilità ambientale, nutrizionale, sociale e di filiera). Tra i principali contenuti del documento: il ruolo fisiologico e nutrizionale dei grassi e dei grassi saturi all’interno di una dieta equilibrata; la neutralità dell’olio di palma rispetto al profilo lipidico quando inserito in un’alimentazione normocalorica e bilanciata; e le evidenze scientifiche più recenti sui grassi saturi ed in particolare sull’acido palmitico, naturalmente presente anche nell’organismo umano e coinvolto in funzioni biologiche essenziali. Focus anche sull’evoluzione normativa e tecnologica che ha portato a una drastica riduzione dei contaminanti di processo negli oli e grassi vegetali, oggi regolamentati da limiti europei stringenti; sul contributo dell’olio di palma sostenibile alla sicurezza alimentare globale. Il position paper evidenzia inoltre come l’eliminazione di un singolo ingrediente non garantisca automaticamente un miglioramento del profilo nutrizionale della dieta e sottolinea l’importanza di politiche alimentari fondate su analisi complessive del bilancio nutrizionale e di sostenibilità. “Il dibattito sull’olio di palma deve evolvere da una contrapposizione ideologica a una valutazione scientifica e integrata, che tenga insieme nutrizione, sicurezza alimentare e sostenibilità. L’olio di palma sostenibile è una materia prima strategica per l’equilibrio del sistema agroalimentare globale. Solo informazioni corrette e basate sulle evidenze possono guidare scelte consapevoli. Questo documento, disponibile da oggi sul sito dell’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile, rappresenta uno strumento di riferimento per istituzioni, operatori della filiera, media e comunità scientifica”, ha sottolineato a conclusione dell’incontro il presidente dell’ Unione italiana per l’olio di palma sostenibile, Vincenzo Tapella.