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(Adnkronos) - La cantante Elettra Lamborghini ha deciso di trasformare le sue notti insonni al Festival di Sanremo in un’operazione di branding degna di un manuale di marketing pop. Secondo i documenti depositati all’Ufficio italiano brevetti e marchi, infatti, il 3 marzo 2026, tre giorni dopo al fine del festival, Lamborghini ha presentato la domanda di registrazione per il marchio verbale “Festini bilaterali”, destinato a una vasta quantità di prodotti e servizi: dai cosmetici ai capi di abbigliamento, dalla musica digitale ai dispositivi elettronici, fino all’organizzazione di eventi di intrattenimento. L’espressione nasce durante il Festival, quando la cantante - in gara con il brano "Voilà" - racconta sui social di non riuscire a dormire a causa delle feste notturne che animano gli hotel della Riviera ligure: nel cuore della notte pubblica video e messaggi in cui si lamenta della musica a tutto volume mentre gli artisti, dopo prove, interviste e serate all’Ariston, tentano disperatamente di riposare. La situazione diventa presto un piccolo caso mediatico e un meme social quando Lamborghini, con la sua consueta ironia, minaccia di scendere “in ciabatte con il megafono” per interrompere quelli che ribattezza appunto “festini bilaterali”, dando vita a uno dei tormentoni più improbabili dell’edizione. Nei video pubblicati online la si vede perfino andare in giro per i corridoi a individuare l’origine del frastuono e, a un certo punto, tentare anche la fuga strategica: “Stasera vi frego, vado a Montecarlo a dormire”, annuncia ai follower, salvo poi scoprire che neppure il Principato garantisce esattamente il silenzio monastico sperato. Il risultato è che la frase che doveva denunciare il caos notturno di Sanremo potrebbe presto diventare un universo commerciale: profumi, podcast, eventi, gadget e - perché no - feste ufficialmente autorizzate. A curare la tutela del marchio è lo studio Mondial Marchi, che sul proprio sito ricorda anche un'altra vicenda che ha visto protagonista la pop star. Lo studio aveva infatti assistito Lamborghini nella battaglia per registrare come marchio il proprio nome, nonostante l'opposizione di uno dei brand più famosi al mondo, Automobili Lamborghini. Con una decisione notificata il 16 aprile 2024, la Commissione dei Ricorsi dell'Ufficio italiano brevetti e marchi ha accolto il ricorso presentato per la cantante, ribaltando la precedente decisione della Divisione di Opposizione che aveva negato la registrazione sulla base della notorietà del marchio automobilistico. La sentenza ha individuato un "giusto motivo" nel fatto che il marchio richiesto coincide con il nome di un personaggio famoso ai sensi dell'articolo 8 del Codice della proprietà industriale: Lamborghini è infatti il cognome della cantante e, insieme al nome Elettra, è diventato noto nel mondo dello spettacolo e del fashion system in modo autonomo rispetto al celebre marchio automobilistico. In sostanza, secondo la decisione, la pop star è diventata "marchio di sé stessa", acquisendo una notorietà indipendente che le consente di sfruttare commercialmente il proprio nome senza trarre indebito vantaggio dalla fama del brand automobilistico, in linea anche con la giurisprudenza europea sul caso Lionel Messi e la registrazione del marchio Messi. (di Antonio Atte)
(Adnkronos) - Al via la seconda edizione di 'Seminari Dop – Incontri d’autore', il progetto del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che lega cultura e valorizzazione delle eccellenze del made in Italy. Il nuovo ciclo intende accendere i riflettori sui temi di attualità e sui fenomeni sociali. Il primo appuntamento si terrà il 20 marzo alle ore 16.30 nelle Regie Cavallerizze della Reggia di Caserta, sede del Consorzio, con la presentazione del libro 'I diavoli dell’Averno' (Solferino) del giornalista Antonio Castaldo con ospiti d’eccezione. Con il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo, interverranno il procuratore aggiunto del tribunale di Napoli, Alessandro Milita; il direttore territoriale dell’Agenzia Dogane e Monopoli della Campania, Maria Alessandra Santillo; la dirigente scolastica dell’istituto di istruzione superiore “Giordani” di Caserta, Antonella Serpico, che è partner del progetto con i suoi studenti. Il reading sarà a cura di Raffaele Frega. Modera la giornalista Marilù Musto. Il 17 aprile, sempre alle ore 16.30 nella sede del Consorzio, si presenterà invece il “Breve trattato sul lecchino” (La Nave di Teseo), opera del professore Antimo Cesaro, docente di Filosofia Politica all’Università della Campania “Vanvitelli”. Attraverso la storia e la letteratura – da Aristotele a Dante, da Machiavelli a Musil –Cesaro descrive il ritratto impietoso di una creatura immortale, il lecchino. Con l’autore dialogheranno Marianna Pignata, componente del cda della Reggia di Caserta, e il giornalista Enzo Zuccaro. Il 28 maggio sarà la volta del volume “La filosofia della Dop Economy” di Mauro Rosati (direttore di Origin), in uscita con Treccani Editori. Il volume esplora cosa rappresentano per i territori i prodotti a indicazione geografica come la mozzarella di bufala campana. Chiusura il 18 settembre con il direttore del quotidiano 'Il Foglio', Claudio Cerasa, che presenterà il suo ultimo libro 'L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo' (Silvio Berlusconi editore). “Siamo convinti che la valorizzazione di un prodotto come la Mozzarella di Bufala Campana non possa limitarsi soltanto alla dimensione produttiva ed economica, ma debba necessariamente intrecciarsi con la cultura, il pensiero e il confronto sui grandi temi della nostra società. Con la seconda edizione dei Seminari Dop, vogliamo proprio rafforzare questa visione: aprire il Consorzio al territorio e trasformarlo in un luogo di dialogo tra istituzioni, scuola, informazione e mondo accademico”, commenta il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo. Il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, aggiunge: “Attraverso i libri e le riflessioni dei nostri ospiti affronteremo temi molto diversi tra loro – dalla legalità alla politica, dall’economia dei territori al ruolo dell’informazione – con l’obiettivo di stimolare un dibattito aperto e coinvolgere soprattutto i giovani, come dimostra la collaborazione con le scuole. Il Consorzio vuole essere sempre più un presidio anche di promozione culturale e civile. Perché difendere e raccontare le eccellenze del Made in Italy significa, prima di tutto, difendere e raccontare il valore dei nostri territori e delle comunità che li rendono unici.”
(Adnkronos) - “L'Italia è un Paese emergente dopo il fenomeno della saturazione dei Flapd europei, gli hub di Francoforte, Londra, Amsterdam, Parigi, Dublino dedicati ai data center”. A dirlo, in occasione di Key – The Energy Transition Expo a Rimini, è Virginia Canazza, esperta di Data Center e partner di Key To Energy, advisory firm specializzata nella consulenza relativa alle attività della filiera dell’energia. (VIDEO) La kermesse, in svolgimento fino al 6 marzo nei padiglioni della fiera di Rimini e firmata Ieg - Italian Exhibition Group, si conferma punto di riferimento per gli attori della transizione energetica in Europa, Africa e nel bacino del Mediterraneo. “Il tasso di crescita dei data center è sostenuto, circa il 16-20% all'anno, con il 68% concentrato in Lombardia, in particolare nell’area di Milano - prosegue - Ad oggi, i consumi sono pari a circa 4,5 Twh, corrispondenti a circa un gigawatt di potenza elettrica installata e 600 megawatt di potenza It. Il trend di crescita potrà essere ancora più sostenuto nel prossimo futuro, arrivando a richiedere una copertura energetica da due a quattro volte superiore all’attuale fabbisogno entro il 2030. Circa 1,6 gigawatt di nuovi progetti, guardando alla pipeline di quelli in fase avanzata di sviluppo, potranno essere operativi entro il 2028-2029. Il trend di crescita italiano relativo ai data center” pone il Paese in una condizione di competitività “rispetto ai trend monitorabili a livello europeo e globale”. Nata nel 2007 per supportare partner pubblici e privati nel percorso di evoluzione del sistema energetico, nell’attuazione delle scelte, nel monitoraggio dei risultati e nel rispetto dei principali indicatori di sostenibilità, Key to Energy ha da allora realizzato oltre 1.000 progetti, per un totale di 40.000 MW e un controvalore di 20 miliardi di euro, collaborando con i principali attori industriali e finanziari del settore energetico. Sostenuta da una profonda conoscenza delle dinamiche aziendali e di mercato; l'advisory firm è in grado di sviluppare soluzioni tailor-made ad alto valore aggiunto, progettate per ottimizzare l’efficienza energetica, valorizzare le energie rinnovabili e mitigare i rischi. “I data center, come grandi centri di consumo che stanno evolvendo verso dimensioni sempre maggiori con una velocità di sviluppo che va accentuandosi, vedono l'energia come un asset strategico - spiega - Sono molteplici le opzioni per un approvvigionamento energetico nel mercato italiano che siano competitive e sostenibili e che possano anche mitigare l'esposizione a una sempre crescente volatilità dei mercati - precisa - Ci sono strumenti patrimoniali basati sull'acquisizione e la proprietà di asset di generazione per coprire i propri consumi ma sono disponibili anche schemi commerciali che, attraverso contratti di medio-lungo termine, possono mitigare l'esposizione al rischio del mercato”. Quando “i centri di consumo si sviluppano con una velocità maggiore di quello che è l'adeguamento infrastrutturale del sistema, si pongono delle tematiche relative alla necessità di uno stretto coordinamento” volto all’integrazione delle reti esistenti con “quelle della transizione energetica, e quindi delle rinnovabili - conclude - e con questa nuova componente di domanda. Per massimizzare i benefici, l’evoluzione e l'integrazione progressiva e sostenibile devono basarsi su un approccio sinergico”.