(Adnkronos) - "Gli Stati Uniti sono il più grande produttore di petrolio al mondo, quindi quando il prezzo del petrolio sale, noi facciamo un sacco di soldi". Parola di Donald Trump, che replica così alle preoccupazioni e pressioni crescenti negli Usa per l'aumento del prezzo della benzina provocato dal conflitto con l'Iran. "Ma la cosa di più grande interesse e importanza per me, come presidente, è fermare l'impero del Male, l'Iran dall'avere l'arma nucleare e distruggere il Medio Oriente e in effetti il mondo", ha poi aggiunto nel messaggio pubblicato mentre l'Iran diffondeva il primo messaggio di Mojtaba Khamenei. "Non permetterò mai che questo accada", ha poi aggiunto. A fronte del boom dei prezzi del petrolio, ieri i 32 Paesi membri dell'Agenzia Internazionale per l'Energia - tra cui gli Usa e l'Italia - hanno intanto "deciso all'unanimità di lanciare il più grande rilascio di scorte petrolifere di emergenza mai effettuato" nella storia dell'agenzia. I paesi dell'Aie, ha annunciato il direttore esecutivo Fatih Birol, "metteranno a disposizione del mercato 400 milioni di barili di petrolio per compensare la perdita di approvvigionamento dovuta all'effettiva chiusura dello Stretto" di Hormuz. Gli Stati membri dell'Ue dovrebbero quindi notificare "entro le ore 18" di oggi le loro intenzioni riguardo alla proposta dell'Aie, ha spiegato la portavoce della Commissione Europea per l'Energia Anna-Kaisa Itkonen, durante il briefing quotidiano con la stampa, dopo che stamani a Bruxelles si sono riuniti il gruppo di coordinamento per il petrolio (Ocg, Oil Coordination Group) e quello per il gas (Gcg, Gas Coordination Group).
(Adnkronos) - L’Istituto nazionale tributaristi (Int), che ha partecipato ieri mattina con il proprio delegato, il vice presidente nazionale vicario Giorgio Del Ghingaro, alla riunione della Commissione ministeriale degli esperti per gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) , esprime apprezzamento per gli interventi introdotti nell’ambito degli Isa per il periodo d’imposta 2025, con particolare riferimento alle misure volte a considerare la contrazione della marginalità e della redditività delle attività economiche. “Si tratta – dichiara Giorgio Del Ghingaro – di un profilo che come categoria avevamo più volte segnalato nei confronti delle istituzioni competenti evidenziando la necessità che gli strumenti di analisi tengano adeguatamente conto delle dinamiche economiche che incidono sui margini delle attività”. Secondo Del Ghingaro, l’attenzione posta alla riduzione dei margini e della capacità reddituale delle imprese e dei professionisti rappresenta “un passo importante verso una maggiore aderenza degli Isa alla reale situazione economica dei contribuenti, soprattutto in un contesto caratterizzato da significative variazioni in aumento dei costi e una conseguente riduzione dei margini di redditività. L’intervento costituisce quindi un elemento positivo nel percorso di aggiornamento degli Isa e di progressivo miglioramento degli strumenti di analisi, affinché risultino sempre più coerenti con la reale capacità contributiva dei contribuenti”.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.