INFORMAZIONIRossana Valentino |
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(Adnkronos) - "Si può nascere due volte". La butta lì Luca Carboni dopo aver aperto la sua data Romana del 'Rio Ari O tour' con 'Primavera', la stagione della rinascita appunto. La butta lì con quella sua voce calma, quella inconfondibile zeppola bolognese, quel suo essere discreto, intimo. Lo dice per spiegare come si sente, cosa prova, ora che, dopo l'incubo della malattia, è tornato a cantare a suonare davanti al pubblico. Deve aver avuto tanta paura ( chi non ne avrebbe quando un medico ti dice che c'è qualcosa che non va). E questa paura l'ha combattuta con una sofferenza silenziosa e una voglia di vita semplicemente prepotente. E così è rinato. E ad abbracciarlo c'è il suo pubblico, diverse generazioni, 'cento milioni di cuori, cento milioni di matti'. Il nuovo Luca prende il meglio di tutti i Luca che abbiamo conosciuto. Perché come i più grandi artisti reagisce alla sofferenza e al dolore con la musica, la poesia, la pittura sfoderando capolavori che vanno oltre le sette note, i colori, le prospettive ordinarie. E così il nuovo Luca cavalca la sua produzione, a tratti profetica, dagli esordi di 'Ci stiamo sbagliando Ragazzi' e 'Fragole buone buone'. Fa piangere il Palalottomatica ricantando 'La mamma'. Si diverte con Forever e quella spensieratezza anni '80 quando tutti pensavamo che tutto fosse possibile: bastavano un paio d'occhiali da sole e scegliere bene il colore della tshirt. E ti giri e a cantare parola per parola ci sono uomini che hanno perduto addominali e capelli, donne con qualche ruga e una ricrescita che tradisce. Non mancano i giovani e li vedi sorpresi ascoltare testi che sono poesie che gli fanno spalancare occhi e bocca. Luca non fa il divo. Forse non lo ha mai fatto o non ci è mai riuscito per quell'adolescenza provinciale, quella religione che lo ha un po' asfissiato e ora invece lo fa volare. Luca ringrazia il pubblico, racconta quando andò a Roma sulla Tiburtina a firmare il primo contratto con la mitica Rca incredulo di incontrare al bar Renato Zero e Francesco De Gregori. Non parla di politica, di guerre. "Meglio che parlino le mie canzoni" dice. Ma non parlano solo le sue canzoni parlano anche i suoi quadri digitalizzati e in movimento sui maxi schermi. Sembra De chirico quando scorrono archi e palazzi sulle note de 'La mia Città ', c'è Andy Wharrol qui, kandinsky e Keith Hairing là e forse anche un po' Bansky in un tribudio di immagini e colori da far invidia a photoshop. Intanto la sua band si scatena (batteria, sax, percussioni, 3 chitarre, basso e tastiere). Una band vera di quelle che non si incontrano facilmente ai concerti. Il nuovo Luca ha studiato bene lo show. Elegante per tutte e 27 le canzoni. Lo rallenta quando accompagnato solo dalla chitarra acustica intona Farfallina, Silvia lo sai e Gli autobus di notte. La sua voce a 63 anni, non è più quella del giovane dal capello ingelatinato, arriva comunque al cuore lo accarezza e lo schiaffeggia. Perché la vita, che luca canta e ama, é così; "vedi che è bella la vita, basta andare più piano". Poi riparte a tutto ritmo con un ospite speciale: microfono in mano arriva Tommaso Paradiso che probabilmente fa parte dei cento milioni di cuori e di matti. Canta Tommaso felice, sciolto, incita il pubblico e poi si inginocchia davanti a Luca come un raccatapalle davanti al suo campione. Arrivano 'Mare mare', 'Luca lo stesso'. È una messa laica quella del nuovo Luca che regala al pubblico abbracci, carezze, sorrisi, amore. Forse Luca non lo sa, probabilmente non lo vuole sapere e sicuramente non ci crederà, ma il suo è un concerto profondamente spirituale, per qualcuno una guarigione, un cambiamento. Si può nascere due volte. Si, si può. Esci dal concerto, non vedi San Luca ma il Fungo dell'Eur. Anche lui è cambiato: in cima non ha più il display rosso con la temperatura. Ma tanto non fa freddo. Non fa caldo. Si sta bene. (di Davide Desario)
(Adnkronos) - Lo sport non si guarda più soltanto: ma si analizza e si modella legandosi a un mondo in continua evoluzione. Ed è proprio in questa direzione che anche il mondo del lavoro si sta aprendo a nuove figure professionali, altamente specializzate, come ad esempio quella dello sport trader. Un trend legato al mercato dei prediction-market che, come confermato anche sull’International Banker supererà i 10 miliardi di dollari entro il 2030, dagli attuali circa 2 miliardi di dollari annui (+400%). Nel corso del 2026 questa nuova frontiera dello sport sarà trainata dall’evoluzione delle piattaforme di previsione e dall’integrazione di strumenti finanziari sempre più sofisticati applicati agli eventi sportivi. Secondo un'analisi del Financial Times l'aumento del trading legato allo sport ha radicalmente rimodellato l'attività sui mercati pronosticativi, soprattutto dall'inizio della stagione Nfl (National football league) 2025. I dati da ottobre 2024 a gennaio 2026, riportati su Tribuna.com, hanno mostrato che l’attenzione al settore sportivo, nel filone dei prediction-market, ha superato di misura la politica e altre categorie, sia in termini di volume di scambi che di commissioni generate. A conferma del fatto che il mercato dello sport trading registri numeri da capogiro ci ha pensato anche il quotidiano britannico The Guardian che ha riportato come il volume di scambi di Kalshi (piattaforma americana leader nel mercato dei pronostici) abbia superato un miliardo di dollari durante la domenica del Super Bowl. “Oggi non si tratta più di tifare o prevedere, ma di leggere dinamiche, gestire il rischio e prendere decisioni in contesti ad alta incertezza. Negli Stati Uniti questo approccio è già strutturato e integrato nei prediction market. In Europa siamo all’inizio di un percorso culturale prima ancora che professionale. E' un cambio di mentalità che riguarda il modo in cui si osserva lo sport e si interpreta il rischio”, ha sottolineato Davide Renna, sport trader professionista tra i massimi esperti in Europa. Lo sport trader non è un semplice appassionato di sport, ma un professionista che opera sugli eventi sportivi con un approccio strutturato e orientato al processo. Lavora sull’interpretazione degli scenari, sulla gestione del rischio e sulla disciplina decisionale. Non si limita a prevedere un risultato, ma costruisce una strategia basata su metodo, controllo e responsabilità personale. E' una figura che unisce cultura sportiva e capacità di governo dell’incertezza. Si tratta di una 'professione nuova' che è già particolarmente attiva negli Stati Uniti e che sta arrivando anche in Europa e in Italia. L’attenzione per lo sport trading, infatti, è ormai un fenomeno in netta crescita come confermato anche dalle analisi di Google Trends che dimostrano come da inizio 2026 le ricerche sul web abbiano visto picchi di interesse considerevoli soprattutto in Lazio e Lombardia. “In Italia - ha aggiunto Davide Renna - sta crescendo l’interesse perché le nuove generazioni sono sempre più interessate a leggere dati, probabilità e scenari. Lo sport trading intercetta questa evoluzione: unisce passione sportiva e cultura del processo decisionale. E’ molto più che mero intrattenimento, è analisi, metodo e responsabilità personale. L’attenzione aumenta soprattutto nelle regioni con maggiore dinamismo imprenditoriale e digitale. È un segnale di maturazione culturale prima ancora che di mercato”. Ecco quali sono le cinque Regioni italiane in cui, da dati Google Trends, lo sport trading fa tendenza: Lazio, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Campania.
(Adnkronos) - Zcs Azzurro è presente a Key – The Energy Transition Expo 2026, uno degli appuntamenti di riferimento per il settore delle energie rinnovabili, in programma a Rimini dal 4 al 6 marzo. Il marchio di Zucchetti Centro Sistemi (Zcs) espone al Padiglione D3/Stand 300, per celebrare i primi 10 anni di attività nel settore fotovoltaico e l’evoluzione della propria visione industriale e tecnologica. A Key 2026, Zcs Azzurro presenta il proprio concetto di ecosistema energetico integrato che unisce fotovoltaico, accumulo, stazioni di ricarica e pompe di calore in un’unica architettura coordinata. Un approccio pensato per rispondere alle esigenze di impianti industriali, commerciali e residenziali, ottimizzando la gestione dell’energia in modo semplice ed efficace. Cuore del sistema è Zcs Azzurro Hub che, grazie all’intelligenza artificiale, governa i flussi energetici utilizzando l’energia prodotta nel momento e nel luogo in cui serve davvero. Il risultato è una maggiore autonomia, una riduzione dei costi e degli sprechi e un utilizzo più consapevole dell’energia, con benefici concreti anche in termini di sostenibilità ambientale. Il 2026 segna un passaggio chiave per Zcs Azzurro con l’avvio del progetto Made in Europe su alcuni modelli di inverter di grande potenza. Una scelta che valorizza qualità industriale e innovazione tecnologica, in linea con le più recenti normative europee. All’interno di questo progetto si inserisce un importante progetto di reshoring: nei primi mesi del 2026, Zcs Azzurro riporterà in Italia (Toscana) alcune linee di produzione e assemblaggio della gamma Zcs Azzurro. Un investimento strategico che consente di rafforzare competenze, processi industriali e standard qualitativi, contribuendo al rilancio della manifattura europea nel settore delle energie rinnovabili. Il decimo anniversario di attività di Zcs Azzurro rappresenta una tappa significativa in un percorso di crescita costante, costruito su un Heritage industriale di oltre 40 anni di Zucchetti Centro Sistemi. In questi anni, Zcs Azzurro ha consolidato il proprio posizionamento puntando su affidabilità, qualità dei prodotti e centralità del servizio post-vendita, oggi elementi sempre più determinanti nelle scelte di installatori e operatori del settore fotovoltaico. All’interno di questo percorso di crescita si inserisce il restyling del logo Zcs Azzurro. Una nuova identità visiva che nasce come naturale conseguenza dell’evoluzione del brand: dieci anni di esperienza nel fotovoltaico, un rafforzamento del posizionamento internazionale e una visione sempre più orientata al futuro dell’energia. Il nuovo logo interpreta in chiave contemporanea solidità, innovazione e visione europea, accompagnando Zcs Azzurro in una nuova fase di sviluppo e consolidamento nel panorama delle energie rinnovabili. Zcs Azzurro, brand della Green Innovation Division di Zucchetti Centro Sistemi Spa, consolida il proprio posizionamento nel mercato dei sistemi fotovoltaici intelligenti, contribuendo attivamente alla transizione energetica attraverso soluzioni integrate per i settori residenziale, commerciale e industriale. L’offerta comprende inverter di ultima generazione, sistemi di accumulo, soluzioni Bess per applicazioni C&I e industriali, stazioni di ricarica per veicoli elettrici e piattaforme avanzate di monitoraggio. Un ecosistema energetico completo, progettato per ottimizzare l’autoconsumo, migliorare la gestione dei flussi energetici e supportare la stabilità della rete. Grazie all’intelligenza “Zcs inside”, gli impianti garantiscono controllo evoluto, efficienza operativa e riduzione dell’impatto ambientale, offrendo a imprese e privati una gestione dell’energia sempre più autonoma e consapevole.La crescita in numeri: 12 Partner Tecnologici; 30 Partner Commerciali ; 5.000 Installatori Certificati ; Oltre 1.000.000 di impianti installati ; Oltre 7 GW di potenza installata ; Oltre 2,5 GWh di capacità di storage installata. Zcs Azzurro conferma così il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni energetiche innovative, efficienti e sostenibili, al servizio di un futuro sempre più elettrico e intelligente.