(Adnkronos) - Treni, aerei e trasporto pubblico: a marzo 2026 c'è più di una data da segnare sul calendario per ricordare in quali giorni bisognerà fare i conti con gli scioperi. Primo scoglio da superare quello di lunedì 9 marzo, giorno dello sciopero generale nazionale che coinvolgerà quasi tutti i settori, pubblici e privati, con disagi a cascata non solo sui trasporti, ma anche su scuola, sanità, uffici e servizi vari. Il 18 marzo è la data nera del trasporto aereo, con lo sciopero nazionale del personale di Ita Airways e di Easyjet indetto da Usb Lavoro Privato, dalle 13 alle 17; di Alha a Milano e Varese indetto da Cub Trasporti da mezzanotte alle 23.59; di Gda Handling a Brescia indetto da Usb Lavoro privato da mezzanotte alle 23.59 e di Airport Handling e Dnata a Milano e Varese da mezzanotte alle 23.59 (Cub Trasporti). Mezzi pubblici a rischio, invece, il 27 e 28 marzo, a causa di una serie di proteste locali che interesseranno il settore del Tpl un po' in tutta Italia. Il 27 a Milano, Monza e Brianza a incrociare le braccia saranno i lavoratori di Atm per uno sciopero di 24 ore indetto da Ai Cobas; a Napoli si ferma il personale di Eav, dalle 19.00 alle 23.00 (la protesta è stata indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Faisa Cisal); a Novara scioperano i lavoratori di Sun, dalle ore 17.30 alle 21.30, (Ai Cobas). Il giorno dopo, il 28, sarà la volta di Bari, con lo sciopero unitario indetto per l'intera giornata e che riguarderà i lavoratori di Amtab; stop anche a Molfetta, dalle 8.30 alle 12.30, per la protesta indetta da Fit Cisl e Uilt Uil e che interessa Mtm. Se il 9, il 18, il 27 e il 28 marzo sono le date in cui, per rilevanza nazionale o concomitanza delle mobilitazioni, il disagio sarà più evidente e diffuso, nel resto del mese non mancheranno altri scioperi locali a complicare i rapporto tra cittadini e trasporti. Oggi, lunedì 2 marzo, inaugurerà il mese e la settimana lo sciopero dei lavoratori di Sasa a Bolzano, proclamato da Orsa Trasporti, Usb Lavoro Privato e Ugl, che vedrà i lavoratori fermarsi dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle 15.00 a fine servizio. Il 6 marzo sarà la volta di Napoli: qui, Confail Faisa ha proclamato lo sciopero di 24 ore di tutto il personale viaggiante, divisione ferro-linee vesuviane, dei dipendenti Eav, nel rispetto delle fasce orarie di garanzia. Il 13 marzo scioperano, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 a fine servizio, i lavoratori di Arriva Udine. Il 16 marzo giornata nera del trasporto pubblico locale siciliano quando si fermeranno i lavoratori di Etna Trasporti a Catania (dalle ore 00.00 alle ore 5.59, dalle ore 9.00 alle ore 13.29 e dalle ore 16.30 alle 23.59), di Autoservizi Russo e Segesta Autilinee a Palermo e di Interbus a Enna dalle ore 00.00 alle ore 5.59, dalle ore 9.00 alle ore 13.29 e dalle ore 16.30 alle 23.59. Il 16 marzo la protesta toccherà anche l'Abruzzo con lo sciopero dell'intera giornata, nel rispetto delle fasce di garanzia, di Tua, protesta indetta da Orsa Trasporti.
(Adnkronos) - "Siamo tutti interessati, persone e organizzazioni, da questa trasformazione, quindi nessuno si può tirare indietro. Per questo, io credo che bisogna rivendicare una gestione pubblica dell'intelligenza artificiale, credo che solo così possiamo lavorare bene e insieme, con una strategia europea, è importante dotarsi di politiche e strumenti comuni. Per noi, governare l'intelligenza artificiale nel mercato del lavoro significa una cosa molto concreta: significa dare una direzione comune e trasformarla in strategia operativa". Così Vincenzo Caridi, capo del Dipartimento per le politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità strategie, fiducia, regole, competenze', promosso dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. "L'Ia in Italia -spiega ancora Caridi- può dare moltissimo, perché siamo un Paese bellissimo ma non tutto funziona come dovrebbe; abbiamo una grande crisi demografica, e questo vuol dire meno lavoratori, e l'Ia può essere utilizzata per potenziare le competenze dei lavoratori che ci sono, non per sostituirli. L'Ia quindi è una sfida, e dobbiamo lavorarci con una strategia europea", conclude.
(Adnkronos) - Dai Giochi Invernali di Milano-Cortina "Portiamo a casa tutto. L'Italia è un grande paese non da oggi, ma da sempre e siamo riusciti a mettere in mostra quello che sappiamo fare bene". Nel medagliere "quattro anni fa eravamo undicesimi, oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti. C'è molta soddisfazione". Lo ha detto oggi il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano. "Stiamo vincendo tanto, e quando accade è un piacere mettersi il distintivo della squadra che vince. È questo che ci rende fieri e orgogliosi di rappresentare gli italiani e le italiane che ci seguono". "Noi avevamo un obbligo" a queste Olimpiadi "essere condannati a vincere". Ha continuato. "Stiamo strabiliando il mondo in tutto e per tutto - ha poi aggiunto Buonfiglio -. Tutto questo, per essere valorizzato, necessitava di tante vittorie ed è per questo che siamo condannati a vincere, per mantenere alta l'attenzione ed essere un modello da imitare". "Le atlete e gli atleti italiani si meritano le medaglie che stanno vincendo e nonostante le pressioni, il sistema sportivo Italia sta continuando a funzionare molto bene". "Non è facile perchè questa è un'ulteriore prova, ma quello che accadrà stasera è merito delle atlete". Ha con tinuato il presidente del Coni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse possibile una tripletta d'oro per la pattinatrice Francesca Lollobrigida. "Le stesse batterie eliminatorie son odelle gare importantissime - ha poi aggiunto -. Non è come gareggiare in Italia, chi arriva qui lo fa per vincere e ogni batteria e semifinale richiede il massio impegno". Sull'ovale ghiacciato tutto può succedere: "Ci sono delle variabili da considerare, qualcuno che ti viene addosso o che vuole fare una scorrettezza". Ha concluso