INFORMAZIONIAncora servizi Soc.coop.soc. (Gruppo Ancora) Gestione Risorse Umane e Formazione Aziendale Ruolo: Responsabile Formazione Area: Human Resource Management Rita Lorenzutti |
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(Adnkronos) - "Per garantire l’appropriatezza della spesa, sia per il mantenimento delle infrastrutture sia dei servizi, dobbiamo ripensare il trasporto pubblico locale alla luce dei cambiamenti in atto". Lo ha dichiarato Andrea Gibelli, presidente di Asstra, intervenendo al Consumers’ Forum. “Dopo il Covid – ha spiegato – il Tpl, storicamente pensato per lavoratori e studenti, registra dinamiche diverse: nei giorni feriali non sono ancora stati recuperati i livelli pre-pandemia, mentre nel fine settimana la domanda è cresciuta oltre le attese, anche per nuove abitudini legate al tempo libero e alla sostenibilità. Questo impone modelli più flessibili e tariffe dinamiche, non una pianificazione calata dall’alto ma costruita sui flussi reali”. Guardando al 2050, secondo Gibelli, anche in uno scenario di stabilizzazione del debito pubblico, aumenteranno spesa sociale ed età media, con una crescente concentrazione della popolazione nelle grandi aree urbane. “Le città saranno sempre più integrate: collegamenti ferroviari e alta velocità potranno rendere sistemi oggi distinti di fatto un’unica area funzionale. Dobbiamo chiederci se il modello di città che immaginiamo oggi sarà lo stesso tra 25 anni”. Un esempio è quello delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, che hanno messo in rete grandi direttrici infrastrutturali, trasporto locale e ultimo miglio digitale. “Questo schema – ha concluso – può diventare un modello stabile: grandi dorsali, reti secondarie e servizi integrati alle persone. La mobilità del futuro non sarà solo una questione di risorse, ma di capacità di utilizzarle in modo più appropriato ed efficiente”.
(Adnkronos) - Luca Pignataro è stato confermato oggi presidente di Cia-Agricoltori Italiani Calabria Nord per i prossimi 4 anni. "Il nostro obiettivo per il prossimo mandato -spiega Pignataro- è accrescere il coinvolgimento degli agricoltori nella nostra organizzazione, sarà una 'ristrutturazione'. Dobbiamo affrontare tante tematiche, quella della gestione dei fiumi, il dissesto idrogeologico, la Pac, la concorrenza sleale. Insomma tutto quello che riguarda l'agricoltura italiana, calabrese, ma specialmente quella cosentina, che ha bisogno delle organizzazioni di categoria come Cia Calabria Nord", conclude.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.