INFORMAZIONIRiccardo Galione |
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(Adnkronos) - E' importante che si continui a ricordare e mantenere viva la memoria della tragedia di Crans-Montana e che si tengano i riflettori accesi sulla vicenda giudiziaria che ne è nata, perché porti alla verità dei fatti. E' l'auspicio espresso all'Adnkronos da Erica Didone, mamma di Achille Barosi che, commentando l'omaggio alle vittime reso ieri sera al Festival di Sanremo da Achille Lauro, parla di un profondo messaggio di solidarietà e di vicinanza. L'artista romano avrebbe dovuto esibirsi sul palco dell'Ariston con 'Innocenti Giovani', ma ha scelto di cambiare programma e di portare 'Perdutamente', il brano cantato da Erica Didone il giorno del funerale del suo Achille. Una canzone che, come ha spiegato la stessa Erica, spesso cantavano insieme nei loro momenti felici. La scelta del cantante e della Rai, come ha spiegato ieri sera Carlo Conti, è stata quella di omaggiare Achille e tutti gli altri ragazzi che hanno perso la vita la notte dello scorso Capodanno. Un gesto, dice Erica, che ha trasmesso un sentimento di umanità. Certo, spiega, il dolore è un macigno quotidiano, ma queste piccole cose, dice, comunque servono. Sono un modo per ricordare con un sorriso tutti i momenti belli vissuti. Del resto, una madre, un padre, quel dolore lo vivranno sempre. Esternarlo in quel modo è forse dare a quel dolore la forma di un sorriso, cercarne un lato umano, con la vicinanza, con i ricordi o con qualcosa di bello. La perdita di un figlio, sottolinea Erica Didone, è un dolore che non ci abbandona mai. Lo stesso vale anche per i ragazzi che sono ancora in cura e che di fronte a loro avranno una vita chissà quanto complicata. Ognuno cerca di esternare il dolore come meglio crede. Ma i ricordi, ribadisce, possono aiutare a sorreggere questo peso infinito. Anche nell'intervista rilasciata a Domenica In, la scorsa settimana, Erica ha voluto cantare 'Perdutamente', spiegando di provare una sensazione positiva tutte le volte che le capita di farlo. E forse, dice, la scelta della Rai e di Achille Lauro è stata la conseguenza di questo modo così particolare di ricordarlo. E' chiaro, Erica non riesce a dire 'sono contenta, mi fa felice', ma sente come un buon segno che questa cosa sia stata ripresa, dicendosi certa in cuor suo che non sia stata una strumentalizzazione. Soprattutto, è l'auspicio, è un modo per mantenere viva questa storia, che, per chi ha tanto sofferto, non avrà mai una soluzione. Ma che va ricordata fino alla completa verità.
(Adnkronos) - "Il messaggio che vogliamo dare oggi ai nostri studenti è che internazionalizzazione, prossimità, selezione e soprattutto servizio - servizio ai docenti e ai nostri valori - sono elementi insostituibili. L'università vive attraverso la presenza costante degli studenti nelle aule e nei corridoi dove, grazie all'esempio dei docenti, possono costruire il loro futuro". Così Rocco Papalia, magnifico rettore dell'università Campus Bio-Medico di Roma, intervenendo oggi alla cerimonia di inaugurazione del 33esimo anno accademico. Papalia ha sottolineato il valore simbolico di una governance che oggi vede ai vertici ex studenti dell'ateneo. "E' il passaggio" del testimone "a cui crediamo molto: docenti che hanno formato attraverso valori fondanti e studenti che, cresciuti in queste aule, oggi mettono in pratica il loro bagaglio professionale e umano". Guardando alle sfide attuali, il rettore ha evidenziato come le università, pur avendo oltre 8 secoli di storia, non siano realtà superate. "Sono luoghi di comunicazione, di apprendimento dei valori e di condivisione. Questa trasmissione" di sapere e ruoli "da docente a studente e tra studenti non può essere sostituita da alcuna azienda. E' qui - ha concluso - che si costruiscono competenze e si alimenta una dimensione internazionale fondata sulla speranza nel futuro".
(Adnkronos) - Meno di 1 italiano su 5 possiede un’auto green (il 17%), ma un italiano su due (il 51%) sta valutando di comprarne una. Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%). Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono il costo elevato (62%) seguito dai tempi di ricarica lunghi (50%). Sono i risultati dell’indagine realizzata da YouGov per Repower, con l’obiettivo di valutare il mercato delle auto elettriche in Italia insieme a conoscenze e abitudini dei cittadini, presentati nel X White Paper, 'La transizione nell’era post ideologica', pubblicato dal gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile. (VIDEO) Questa edizione del documento rafforza la dimensione di piattaforma di contenuti fruibili in maniera non lineare, andando ad approfondire solo i temi a cui si è più interessati. Ogni capitolo è infatti abbinato, a seconda del tema approfondito, a una puntata di 'Rumors d’Ambiente - Alla ricerca della sostenibilità', il podcast di Repower di cui in primavera è attesa la sesta stagione. Ogni capitolo ospita inoltre una serie di interviste ad esperti per approfondire le molteplici tematiche della mobilità sostenibile: da Francesco Zirpoli, direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation all’Università Ca’ Foscari Venezia a Fabio Orecchini direttore del Center for Automotive Research and Evolution all’Università Guglielmo Marconi di Roma, da Vito Di Noto, docente al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, all’architetto e urbanista di fama mondiale Carlo Ratti. “Nel 2025 il mercato delle auto elettriche è tornato a crescere - commenta Fabio Bocchiola, Ceo di Repower Italia nell’introduzione al White Paper - sostenuto da politiche di incentivazione e da una rete di ricarica sempre più capillare. È uno scenario incoraggiante, che restituisce l’immagine di una tecnologia che sta progressivamente uscendo da una fase pionieristica per entrare in una stagione di maturità. Per questo abbiamo deciso di dedicare il tema del White Paper a questo cambio di approccio, che ci conduce in un’era ‘post ideologica’ in cui l’elettrico rappresenta una soluzione che non va scelta solo per una questione di valori o responsabilità, ma perché ha senso come tecnologia matura”. Dall'indagine emerge, poi, che il 50% degli italiani possiede un’auto a benzina, il 35% diesel, il 10% Gpl. L’auto elettrica è poco diffusa: solo il 2% la possiede, come le soluzioni ibride (full hybrid 6%, mild hybrid 5%, gas naturale compresso 3%, plug-in hybrid 2%). Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%), mentre il 18% considera l’acquisto di un veicolo elettrico. Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono - rileva lo studio - il costo elevato (62%), i tempi di ricarica lunghi (50%), la scarsa disponibilità di colonnine di ricarica (47%), l’inadeguatezza per i viaggi lunghi (45%) e l’autonomia limitata (44%). Il livello di conoscenza sul mercato delle auto elettriche è scarso: meno di 1 italiano su 5 si reputa bene informato (17%) e il mezzo di informazione principale è il passaparola (39%). Solo 2 italiani su 10 pensano che ci siano abbastanza colonnine di ricarica per auto elettriche. Ci sono, poi, alcune opinioni contrastanti sulle auto elettriche: 2 italiani su 3 ritendono importante possedere un’auto e sono convinti che le auto elettriche si diffonderanno se miglioreranno le infrastrutture; 1 su 3 crede che il prezzo salirà e che le auto elettriche inquinino più di quelle a benzina, mentre 1 su 2 pensa che necessitino di una manutenzione costosa e complicata.