INFORMAZIONIRiccardo CortianaSiram Veolia spa Energia, Acqua e Ambiente Ruolo: Responsabile Formazione e Sviluppo Area: (responsabile) Human Resource Management Riccardo Cortiana |
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(Adnkronos) - ''Già da tempo, già dall'inizio, sono convinto che Danilo Restivo sia dietro questo altro omicidio. Ne sono certo per le modalità ed è evidente che Benguit non sia colpevole''. Così all'Adnkronos Gildo Claps, fratello di Elisa, la ragazza di Potenza uccisa il 12 settembre del 1992, dopo la risonanza del servizio giornalistico della Bbc che sostiene la tesi di un presunto coinvolgimento di Danilo Restivo, assassino di Elisa Claps, anche per il femminicidio della studentessa sudcoreana Jong-Ok Shin, nota come Oki, uccisa a coltellate il 12 luglio 2002 a Bournemouth, in Inghilterra. Per la morte della studentessa è in carcere Omar Benguit che si è sempre dichiarato innocente ma elementi raccolti dalla polizia e iniziali testimonianze hanno portato al suo arresto. Restivo è stato condannato dalla giustizia italiana per aver ucciso Elisa Claps e dalla giustizia inglese per l'omicidio della sarta Heather Barnett, a Bournemouth, il 12 novembre 2002, due mesi dopo la tragica fine di Jong-Ok Shin. In quell'anno Restivo viveva nella città costiera a sud dell'Inghilterra. Le vicende di Elisa Claps e di Heather Barnett si sono intrecciate in modo molto stretto perché Restivo venne arrestato dalla polizia del Dorset nel 2010, pochi mesi dopo il ritrovamento dei resti di Elisa Claps nel sottotetto della Santissima Trinità a Potenza. ''Di elementi nuovi non ce ne sono - ha aggiunto Gildo Claps - sono fatti risaputi. Benguit non c'entra. Anche i testimoni hanno ritrattato. Prove ed elementi sin dall'inizio parlavano chiaro e poi c'è la sinistra ricorrenza del 12. Può sembrare una suggestione ma c'è una ritualità, il 12 venne uccisa Elisa, il 12 Heather Barnett e il 12 anche la studentessa sud-coreana''. Tutte e tre le vittime sono state uccise a colpi di coltello. Per il caso di Jong-Ok Shin, Omar Benguit è stato condannato all'ergastolo e non ha ottenuto la revisione del processo. La vicenda è stata riproposta nei servizi giornalistici della Bbc ma non ci sono attività giudiziarie in corso. Le corti d'appello hanno respinto le richieste di revisione. Per questo delitto Restivo venne inizialmente sospettato ma poi uscì dalle indagini, scagionato dalla compagna con cui conviveva.
(Adnkronos) - La trasparenza retributiva non è solo un adempimento normativo, ma una scelta strategica per rafforzare la fiducia nelle organizzazioni, promuovere l’equità e migliorare la competitività del sistema produttivo italiano. Ieri a Bologna, presso la sede Manageritalia Emilia-Romagna, due ore di intenso confronto tra imprese, manager e istituzioni per analizzare impatti, opportunità e criticità applicative della nuova normativa. L’iniziativa ha rappresentato un momento di approfondimento tecnico e strategico su un tema che incide direttamente sui modelli organizzativi, sulle politiche di gestione delle risorse umane e sulla governance aziendale oltre ad essere uno strumento di contrasto alla discriminazione retributiva e di genere. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di: Cristina Mezzanotte, presidente Manageritalia Emilia-Romagna, di Simone Pizzoglio, vicepresidente Manageritalia e Sonia Bonanno in rappresentanza dell’Assessorato Sviluppo economico e green economy, energia, formazione professionale, Università e Ricerca della Regione Emilia-Romagna. In Italia, il tema ha assunto un rilievo ancora più significativo alla luce delle criticità esistenti sul fronte retributivo. Secondo l’indagine 'Total reward trend 2025' (Fonte: Elaborazioni Odm consulting – Gi Group su dati INPS), il gender pay gap medio italiano si è attestato intorno al 10,4%. Nel dettaglio, la differenza di retribuzione tra uomini e donne è risultata pari a –12,3% tra gli operai, –10% tra gli impiegati, –5,7% tra i quadri e –10,6% tra i dirigenti, evidenziando come il divario salariale abbia attraversato tutti i livelli professionali e l’intera struttura organizzativa delle imprese. "La Direttiva europea sulla trasparenza retributiva - ha dichiarato Cristina Mezzanotte, presidente Manageritalia Emilia-Romagna - segna un passaggio decisivo verso un mercato del lavoro più equo e moderno. Per le imprese e per il management non si tratta soltanto di adeguarsi a nuovi obblighi normativi, ma di cogliere l’opportunità di rafforzare la cultura della meritocrazia, della responsabilità e della fiducia organizzativa. La chiarezza sui criteri retributivi e sui percorsi di crescita contribuisce a valorizzare le competenze, a ridurre le disuguaglianze e a rendere le aziende più attrattive e competitive in un contesto economico sempre più orientato alla sostenibilità e ai principi ESG. Noi di Manageritalia Deia (gruppo Diversity inclusion accessibility) sentiamo la Responsabilità di tenere un faro acceso su questa trasformazione". Il pomeriggio e proseguito con una tavola rotonda che ha messo a confronto autorevoli esponenti del mondo accademico, aziendale e delle relazioni industriali: Tiziano Treu, avvocato e professore emerito dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, partner WST Law & Tax - Linda Serra, fondatrice e ceo Work wide women - Marco Verga, direttore sviluppo persone e organizzazione Aeroporto Marconi di Bologna e presidente Aidp Emilia-Romagna - Matteo Della Rocca, head of industrial relation di Automobili Lamborghini spa. “Ritengo molto opportuna e tempestiva questa iniziativa di Manageritalia - ha commentato Tiziano Treu - per analizzare e discutere la direttiva europea in tema di parità E’ importante che le imprese colgano questa opportunità per promuovere la parità fra i generi. I manager sono decisivi per gestire gli adempimenti richiesti, che sono ripresi anche dal decreto italiano di recepimento, in particolare per curare tutti i dati necessari a comparare i trattamenti di donne e uomini e per condurre con i sindacati le valutazioni per rimediare ai divari retributivi che siano evidenziati. Promuovere una piena parità fra i generi è non solo un obiettivo di giustizia ma contribuisce a valorizzare il contributo delle donne alla competitività aziendale e alla qualità del lavoro”. Nel corso dell’incontro si è evidenziato come la Direttiva UE 2023/970 abbia introdotto obblighi quali la trasparenza nelle informazioni sulle retribuzioni già in fase di selezione, il diritto dei lavoratori a conoscere i criteri retributivi e i livelli medi salariali per categoria, oltre a sistemi di reporting sul gender pay gap per le organizzazioni di maggiori dimensioni. E' emerso con chiarezza come si tratti di un cambiamento strutturale, capace di richiedere un’evoluzione culturale e organizzativa, oltre a un adeguamento dei sistemi di compensation e delle politiche di performance management. Per il mondo manageriale, la trasparenza retributiva si configurata come un fattore abilitante di una leadership responsabile e orientata alla sostenibilità sociale. Per le imprese, rappresenta un’occasione per rafforzare employer branding, attrattività dei talenti e coerenza con i criteri ESG. Il confronto ha fornito, ai tanti manager presenti e collegati in streaming, strumenti interpretativi e operativi per accompagnare aziende e manager nel percorso di adeguamento alla normativa europea, trasformando un obbligo regolatorio in un’opportunità di innovazione organizzativa e di crescita competitiva.
(Adnkronos) - BolognaFiere annuncia il lancio di BeFire, nuova manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo del fuoco e del riscaldamento a biomassa, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027. Con l’organizzazione di BeFire, BolognaFiere - spiega una nota - rafforza ulteriormente il proprio calendario inaugurando a Bologna un progetto concepito fin dall’origine come piattaforma europea, capace di superare i confini dei singoli mercati nazionali e di diventare un punto di riferimento per l’intera filiera continentale. L'evento intende dare visibilità, valore e prospettiva ad uno dei comparti strategici della transizione energetica. Oggi l’energia prodotta da biomassa - legna da ardere, pellet e cippato - rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in Italia e la seconda per il riscaldamento domestico. BeFire si propone come una piattaforma internazionale di riferimento per il business, l’innovazione e il confronto tra tutti i protagonisti della filiera. Per tre giorni, BeFire creerà opportunità di networking e presenterà le più importanti novità tecnologiche del comparto, valorizzando i risultati raggiunti dai produttori nella riduzione delle emissioni di polveri sottili, nel miglioramento dei rendimenti degli apparecchi e nelle soluzioni dedicate alla qualità dell’aria. Ampio spazio sarà riservato anche alle start-up, soprattutto a quelle impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate e nuove applicazioni. BeFire sarà anche occasione per rafforzare le relazioni internazionali, costruire nuove partnership e riscoprire il valore culturale ed emozionale del fuoco “BeFire nasce per rafforzare la competitività di un settore strategico per la transizione energetica - dichiara Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere - Vogliamo costruire una piattaforma europea di riferimento in cui industria, filiera, istituzioni e mercato possano confrontarsi in modo strutturato su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e allineamento normativo. Un luogo capace di accompagnare l’evoluzione del riscaldamento a biomassa, valorizzandone il contributo industriale, energetico e occupazionale. BeFire rappresenterà al meglio la vocazione internazionale di BolognaFiere. Questo comparto ha bisogno di allargare i propri confini, di spingere sull’innovazione non solo di prodotto ma anche di modello di business, e di ritrovare il valore estetico ed emozionale del fuoco”.