(Adnkronos) - Tra gli ospiti di questa sera, martedì 14 aprile, a Belve ci sarà anche Giulia Michelini. L’attrice, celebre per il suo ruolo di ‘Rosy Abate’ nella sera ‘Squadra Antimafia – Palermo oggi’, si racconterà rispondendo alle domande pungenti di Francesca Fagnani, simbolo del format del talk di Rai2. Giulia Michelini prima di approdare sul piccolo schermo comincia la sua carriera come ginnasta. Proprio nel corso di un suo allenamento viene notata da da un produttore cinematografico che la spinge a entrare nel mondo televisivo. Debutta nel 2002 con 'Distretto di Polizia' dove interpreta il personaggio di Sabrina, sorella di Giulia, interpretata da Claudia Pandolfi. Poi veste i panni di Lucia Borsellino nella miniserie di Canale 5 'Paolo Borsellino'. E successivamente ottiene il ruolo di Francesca De Biase nella serie 'TV R.I.S. Delitti imperfetti'. Il 2009 segna un anno importante nella sua carriera. Michelini diventa infatti una dei protagonisti di ‘Squadra antimafia – Palermo oggi’, nei panni della ‘cattiva’ Rosy Abate. Il suo personaggio viene così apprezzato tanto da decidere di produrre lo spin-off ‘Rosy Abate – La serie’. Parallelamente, l’attrice ha avuto anche ruoli in progetti per il grande schermo. Film di successo e diretti da grandi registi: da ‘Ricordati di me’ a ‘Immaturi’. Giulia Michelini è diventata mamma di Giulio Cosimo quando aveva 19 anni, il figlio è nato dalla precedente relazione con Giorgio Cerasuolo. Sul set del film ‘Ricordati di me’ l’attrice ha conosciuto il collega Andrea Napoleoni, con il quale ha avuto una relazione fino al 2008. Successivamente ha frequentato l’attore Giorgio Pasotti. Oggi dovrebbe essere single. A Belve ha parlato del suo ruolo di mamma. "Lei va per interrompere la gravidanza, poi invece decide di tenerlo. Posso chiederle cosa l’ha convinta?", le ha chiesto la Fagnani. L’attrice emozionata ha replicato: “Non mi voglio commuovere. Senza di lui mi sarei persa”.
(Adnkronos) - A pochi giorni dall’Assemblea dei soci il Consiglio di amministrazione del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia elegge alla guida del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia Alessio Planeta. La decisione è stata presa oggi, venerdì 10 aprile, durante la prima seduta del nuovo CdA. L'assemblea ha inoltre riconfermato per il triennio i 12 membri del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia: il presidente eletto Alessio Planeta (amministratore delegato Planeta), il presidente uscente Antonio Rallo (amministratore delegato Donnafugata), Vincenzo Ampola (presidente Cantine Petrosino), Gaspare Baiata (presidente Cantine Paolini), Giuseppe Bursi (presidente Cantine Settesoli), Salvatore Chiantia (presidente Cantina La Vite), Rosario Di Maria (presidente Cantine Er-mes), Giuseppe Figlioli (direttore Cantine Birgi), Roberto Magnisi (direttore Duca di Salaparuta), Filippo Paladino (vicepresidente Colomba Bianca), Letizia Russo (direttore Feudo Arancio) e Alberto Tasca (presidente Tasca d’Almerita). La scelta del Cda conferma la volontà di proseguire con una governance orientata alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo siciliano, al rafforzamento delle attività di tutela e promozione e a uno sviluppo strategico sui mercati nazionali e internazionali. Il neopresidente Alessio Planeta, in una lettera aperta, scrive: "Vorrei esprimere, da un lato, la gioia per questo incarico così prestigioso, che rappresenta un grande onore per me, per la mia famiglia, per la nostra azienda e per tutti i nostri dipendenti. Dall’altro, desidero manifestare la mia gratitudine all’amico Antonio Rallo e a tutti i Consigli di amministrazione che hanno preceduto questa presidenza, per il lavoro straordinario svolto: prima la creazione del Consorzio, poi lo sviluppo di una struttura effi-ciente, fatta di persone e professionisti, capace di accompagnare e sostenere il vino siciliano sin dal 2012". "Sento -continua- un forte senso di responsabilità, legato alla complessità del momento che stiamo attraversando: siamo di fronte a grandi sfide, in un mercato sempre più complesso e in una congiuntura non facile, in cui il settore vitivinicolo è oggetto di pressioni e attacchi da diversi fronti, tra cambiamenti nei modelli di consumo, crescente attenzione, talvolta anche distorta, ai temi della salute, dinamiche internazionali instabili e una competizione sempre più globale. A tutto ciò si aggiungono tensioni sui costi, incertezze geopolitiche e una comunicazione che spesso non valorizza adeguatamente la cultura e il valore del vino, elementi che ci impongono lucidità, coesione e capacità di visione. Allo stesso tempo abbiamo davanti a noi straordinarie opportunità, che derivano dal vigneto più sostenibile d’Italia, da un patrimonio di varietà vastissimo, capace di rispondere alle esigenze del consumatore contemporaneo e di offrire basi solide su cui costruire i vini del presente, e dal crescente successo del turismo in Sicilia, che rappresenta un volano fondamentale per la crescita del comparto vitivinicolo".
(Adnkronos) - “L’Unione Europea ha spostato gli obiettivi dalla raccolta al riciclo dei rifiuti e questo cambia profondamente l’approccio che dobbiamo adottare”. Lo ha detto Carmelina Cicchiello, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, intervenuta alla presentazione, a Roma, della piattaforma Shift, il nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia. “Per adempiere alle prescrizioni europee dobbiamo essere in grado di testimoniare il riciclo effettivo dei rifiuti e non soltanto la percentuale di raccolta differenziata. Questo significa fare un passo avanti e assicurare che il rifiuto rientri realmente nell’economia del Paese come Materia Prima Seconda”, ha spiegato Cicchiello, sottolineando la necessità di rafforzare l’intera filiera del recupero. Un passaggio che chiama in causa anche il ruolo dei cittadini. “Dobbiamo continuare a investire sempre di più nella comunicazione e nella sensibilizzazione, perché solo una corretta separazione dei rifiuti consente di ottenere materiali di qualità e quindi tassi di riciclo più elevati”, ha aggiunto. “In questo percorso le amministrazioni comunali devono continuare a svolgere un ruolo centrale, sensibilizzando su questo tema”, ha concluso Cicchiello.