INFORMAZIONIPiero GuascoChi è: Freelance |
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(Adnkronos) - La serata dei duetti accende la conversazione attorno al Festival di Sanremo 2026, che continua a macinare numeri in crescita. Le conversazioni raggiungono quota 258mila, segnando un aumento del 66% rispetto alla terza serata. In crescita anche le interazioni, che arrivano a 142 milioni, con un incremento dell’8%. Il bilancio delle prime quattro serate conferma la forza sui social dell’edizione: oltre 560 milioni di interazioni complessive, pari a un +13% rispetto al 2025. Un trend che racconta un Festival sempre più centrale nel dibattito digitale e capace di catalizzare l’attenzione del pubblico ben oltre lo schermo. È quanto emerge dalla quarta serata del Festival di Sanremo analizzata in esclusiva per Adnkronos da Human Data, l’innovativa piattaforma di social listening AI driven leader in Italia. "Un trend di partecipazione social straordinario. La quarta serata di Sanremo ha visto una crescita enorme delle conversazioni, con un +66% rispetto alla terza serata", spiega Luca Ferlaino, presidente di Human Data. "Alla vigilia della finale i social incoronano Sal Da Vinci, premiato dalla rete come il protagonista di questa edizione. Seguono Fedez/Masini, Sayf in un testa a testa con Arisa, che ha dominato la classifica nelle prime serate, e Ditonellapiaga". Tra i 30 cantanti che si sono esibiti nella quarta serata dei duetti, la classifica delle menzioni ha visto Levante (10mila) al centro dell’attenzione per il bacio con Gaia, tra i momenti più chiacchierati della serata. Subito dietro Ditonellapiaga (9.938), che si prende la scena e vince la serata grazie al duetto con TonyPitony. Completano il podio allargato Sayf (8.485), Elettra Lamborghini (7.870) e Sal Da Vinci (7.768). La gara delle interazioni social complessiva delle 4 serate vede primeggiare ancora Elettra Lamborghini, oltre 16 milioni. Seguono Samurai Jay (oltre 15 milioni), Sal Da Vinci (poco meno di 11 milioni), Dargen D’amico (quasi 10 milioni) e Patty Pravo (9,3 milioni). La crescita follower sui social evidenzia una netta leadership di Sayf, +151mila, Samurai Jay, +134mila e Ditonellapiaga, +100mila. Per il Sanremo Human Index della serata, è Sal Da Vinci a conquistare il Festival con il 6,74%, imponendosi come il più apprezzato dal pubblico digitale. Subito dietro Fedez & Masini (6,26%), tra i protagonisti più solidi della classifica, mentre Sayf si conferma il vero underdog di questa edizione (5,92%), capace di sorprendere e catalizzare attenzione. Completano il gruppo di testa Arisa (5,68%) e Ditonellapiaga (5,67%), in una classifica piuttosto compatta. Seguono Samurai Jay (5,47%), Serena Brancale (5,32%), Nayt (3,95%), LDA & Aka7even (3,94%), Fulminacci (3,93%) Luchè (3,92%), Tommaso Paradiso (3,70%), Elettra Lamborghini (3,38%), Ermal Meta (3,30%), Tredici Pietro (3,16%), J‑Ax (3,14%), Bambole di Pezza (2,90%), Levante (2,38%), Dargen D’Amico (2,18%), Chiello (2,09%), Michele Bravi (2,02%), Enrico Nigiotti (2,01%), Malika Ayane (1,96%), Raf (1,83%), Mara Sattei (1,73%), Leo Gassmann (1,63%), Eddie Brock (1,60%), Francesco Renga (1,60%), Maria Antonietta & Colombre (1,46%) e Patty Pravo (1,11%). La discussione social è stata scandita da diversi picchi di interesse, legati ai momenti più forti dello show. A partire dal duetto di Tredici Pietro e - a sopresa - papà Gianni Morandi. Ma anche Bambole di Pezza con Cristina D'Avena che hanno 'infiammato' l'Ariston con una versione rock di 'Occhi di gatto'. Tra i momenti più commentati della quarta serata anche lo show di Laura Pausini, l'esibizione di Elettra Lamborghini con le Las Ketchup e quella di Levante e Gaia con il bacio finale. Senza dimenticare la performance di Arisa, il duetto di Ditonellapiaga con TonyPitony - che si sono aggiudicati la vittoria - e quello di Luchè-Grignani con la frecciata a Pausini. Il momento social più chiacchierato della quarta serata è stato il bacio finale tra Levante e Gaia alla fine della loro esibizione che ha totalizzato 1,2 milioni di interazioni. Le due artiste hanno portato sul palco dell'Ariston la loro versione de 'I maschi' di Gianna Nannini. Gianluca Grignani, che ha duettato con Luché sulle note di 'Falco a metà', ha regalato al pubblico social il tormentone della serata: "C'è anche il numero della Pausini così la posso chiamare", ha detto l'artista mentre riceveva il mazzo di fiori dal conduttore Carlo Conti. Dissapori tra i due artisti nati per la cover di Pausini de 'La mia storia tra le dita', brano del 1995 di Grignani. Il comico Alessandro Siani è stato l'ospite più commentato della quarta serata: ha generato 600mila interazioni sui social. A seguire con 260mila c'è la co-conduttrice Bianca Balti, con 40mila il professore Vincenzo Schettini, con 18mila Caterina Caselli, che ha ricevuto il premio alla Carriera, e con 10mila Max Pezzali. Il look di Ditonellapiaga non è passato inosservato. Con la sua parrucca rosa, l'artista ha generato 48.900 interazioni. A seguire con 41.800 c'è Arisa, con 35.100 Michele Bravi, con 17.800 Bianca Balti e con 16mila Tredici Pietro.
(Adnkronos) - Il Comitato Direttivo di Apc - Associazione Produttori Caravan e Camper ha eletto all’unanimità Gianguido Cerullo come nuovo presidente dell’Associazione. Cerullo, già amministratore delegato di Trigano Spa, Sea Spa, Trigano Servizi srl e Trigano Van srl dall’ottobre 2021, assume oggi la guida dell’organismo che rappresenta il comparto produttivo italiano ed europeo del caravanning in Italia; un settore di eccellenza che vede l’Italia tra i principali player a livello europeo, al terzo posto come paese produttore di camper. Inoltre, come per il settore auto, anche nella camperistica l’Italia vanta un numero importante di aziende fornitrici di componentistica per l’industria europea del camper e della caravan, anch’esse associate ad Apc. L’elezione di Cerullo a presidente di Apc avviene in un momento strategico per il comparto, caratterizzato da una crescita costante dell'interesse verso il 'Turismo in libertà'. Sotto la sua presidenza, l'Associazione punterà a promuovere ulteriormente la cultura del turismo en plein air in Italia, a sviluppare il mercato italiano e a consolidare il dialogo e la collaborazione con gli stakeholders e con tutte le Istituzioni. “È per me un onore assumere la guida di Apc in una fase così dinamica per il nostro settore. Continueremo ad impegnarci per promuovere il mercato del camper in Italia, rafforzare le istanze del comparto, valorizzandone tutti gli aspetti e dialogando in modo costruttivo con le Istituzioni e con i partner strategici affinché il turismo in camper rappresenti sempre più un volano per l’economia del comparto turistico e del nostro Paese", ha dichiarato il neo-eletto presidente Gianguido Cerullo. Cerullo succede a Simone Niccolai, a cui il Comitato Direttivo ha rivolto un sentito ringraziamento per l’impegno ed i risultati raggiunti nei suoi ben nove anni di presidenza, dal 2017 ad oggi.
(Adnkronos) - L’Italia si colloca tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti green ed è terza anche per quota di imprese con brevetti sul totale delle imprese (16,5 ogni 1.000 imprese), dopo Germania (21,6) e Austria (18,9). Un dato importante che sottostima la dinamicità del sistema produttivo in cui sono in crescita costante gli investimenti in sostenibilità, con 578.450 imprese che tra il 2019 e il 2024 hanno realizzato eco-investimenti (38,7% del totale). Un’innovazione diffusa non sempre tradotta in titoli di proprietà intellettuale, anche per una cultura industriale ancora poco orientata alla valorizzazione sistematica dei risultati di ricerca e sviluppo. Questa la fotografia scattata dallo studio Competitivi perché sostenibili, realizzato congiuntamente da Fondazione Symbola e Unioncamere, in collaborazione con Dintec e il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne. Stando al report, il nostro Paese detiene brevetti importanti in comparti chiave: la mobilità sostenibile, dove i brevetti italiani pesano per il 31% sul totale dei brevetti che riguardano la mitigazione dei cambiamenti climatici; l’efficienza energetica nell’edilizia, in cui superiamo la media Ue; la gestione dei rifiuti e delle acque reflue, settore in cui siamo per tradizione tra i Paesi più dinamici; le tecnologie Ict per la mitigazione climatica, con un incremento record del +270% negli ultimi dieci anni. Le regioni del Nord - Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte - trainano questa dinamica, forti della loro tradizione manifatturiera e della capacità di trasformare ricerca e know how industriale in soluzioni concrete. Le imprese risultano essere le principali protagoniste, titolari dell’81,9% delle domande pubblicate, seguono le persone fisiche (12,9%), mentre gli enti si attestano al 5,2%. “L’Italia sa innovare e competere nei settori ambientali - dichiara il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci - ma ha bisogno di un salto di scala: è necessario investire di più in ricerca, supportare la capacità di brevettare, rafforzare il trasferimento tecnologico e replicare il modello vincente dell’economia circolare nei comparti dell’efficienza, dell’elettrificazione e delle rinnovabili. Solo così il Paese potrà ambire ad essere leader dell’innovazione verde europea. Il report ‘Competitivi perché sostenibili’ di Fondazione Symbola e Unioncamere evidenzia anche il nesso tra innovazione verde e competitività. Infatti le imprese italiane che depositano brevetti in tecnologie verdi si distinguono per una competitività significativamente superiore rispetto a quelle che brevettano in altri ambiti”. “L’Italia ha compiuto grandi passi avanti nella brevettazione green (+44,4% tra 2012 e 2022) ma resta ancora una distanza significativa dalla Germania e dalla Francia - sottolinea il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli - Dietro ad ogni brevetto c’è un investimento in ricerca e innovazione di imprese, Università e Centri di ricerca, ma l’investimento non basta se non si tutela la proprietà intellettuale con i brevetti. E sempre di più anche il sistema del credito e della finanza ne valorizza il possesso come asset del capitale delle imprese per la concessione dei prestiti”. Analizzando la distribuzione settoriale delle domande italiane di brevetto europeo in ambito green, il manifatturiero si conferma il motore principale dell’innovazione (59,0%), seguono i settori legati alla ricerca scientifica (18,8%), telecomunicazioni e informatica (6,6%), commercio all’ingrosso (3,5%) e costruzioni (3,5%). A livello di ambiti tecnologici si rileva la forte presenza di soluzioni legate alla digitalizzazione dei processi produttivi e alla gestione efficiente delle risorse energetiche e ambientali (12,0%). A distanza seguono le tecnologie di misurazione e collaudo delle variabili elettriche e magnetiche (7,3%). Il terzo ambito in ordine di rilevanza è rappresentato dalle tecnologie per il trattamento delle acque reflue, delle acque fognarie e dei fanghi (6,5%). Seguono le tecnologie relative a biciclette e veicoli di micromobilità, riguardanti telai, sistemi di sterzo, sospensioni e vari dispositivi che rendono questi mezzi sempre più efficienti e competitivi. Quinto ambito quello energetico, include soluzioni per reti di distribuzione in corrente alternata o continua, sistemi di gestione e ricarica delle batterie, alimentazione da più fonti e perfino tecnologie per la trasmissione wireless dell’energia. Lo studio evidenzia anche il nesso tra innovazione verde e competitività: le imprese italiane che depositano brevetti in tecnologie verdi si distinguono per una competitività significativamente superiore rispetto a quelle che brevettano in altri ambiti (non green). Generano un fatturato per impresa molto più elevato (382 milioni di euro per impresa contro 41 milioni delle non green) e registrano una maggiore produttività (144mila euro di valore aggiunto per addetto contro 92mila). Dal punto di vista dell’export, oltre la metà (57,8%) esporta, generando oltre 63 miliardi di euro, con una forte diversificazione dei mercati di riferimento. Inoltre, il capitale umano è più qualificato, con una quota più alta di laureati (29,7%, di cui il 16,7% in discipline Stemplus). Infine, queste imprese attraggono più capitale estero: il 41,9% ha partecipazioni straniere, contro il 31,7% delle non green.