INFORMAZIONIColorado Commercials & Service srl Case di Produzione Ruolo: Ufficio Stampa (Studio Sottocorno) Area: Communication Management Patrizia Wachter |
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(Adnkronos) - Dalla foto in “stile manga” alla mascotte in dono. A margine della visita della presidente del Consiglio a Tokyo, c’è spazio per un siparietto tra Giorgia Meloni e la premier giapponese Sanae Takaichi. "Due Nazioni lontane, ma sempre più vicine. Amicizia e sintonia", scrive Meloni sui social, a corredo di uno scatto che ritrae le due leader sorridenti accanto alla versione manga della stessa immagine. In occasione dell’incontro, Takaichi ha omaggiato la premier italiana con la mascotte ufficiale di Expo Green 2027 (Tunku Tunku, un personaggio a forma di cuore che rappresenta la natura e la crescita) e alcuni disegni realizzati da bambini.
(Adnkronos) - Si è tenuto ieri a Milano l'evento di lancio della nuova classe di 'iliadship', il progetto con cui iliad sostiene ogni anno dieci giovani universitari accompagnandoli in un percorso di crescita che unisce formazione, mentorship e contatto con il mondo del lavoro. L'evento ha rappresentato il primo momento di incontro tra gli studenti selezionati, Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia, i tutor e i mentor dell'advisory board di iliad, che affiancheranno gli studenti durante il loro percorso. La giornata è stata un’occasione di ispirazione e confronto, dando il via ufficiale alla terza edizione del programma. Il bando della terza edizione si è chiuso il 31 ottobre 2025, portando alla selezione di dieci studenti, per il 50% donne e per il 50% uomini, da ambiti di studio eterogenei, un mix di competenze che riflette la natura multidisciplinare del progetto: Ingegneria meccanica, Marketing & Digital communication, Economia, Data science, Monitoraggio ambientale tutela e ripristino, Ingegneria gestionale, Ingegneria elettronica, Pratiche creative e Critiche contemporanee e Filosofia. I partecipanti della nuova classe provengono da alcuni dei più importanti atenei italiani: Politecnico di Milano, Sapienza università di Roma, Università di Pisa, Università di Torino, Università di Trento, Università di Bologna, e Naba, Nuova accademia di belle arti. "Per iliad, creare connessioni sostenibili significa anche investire nelle competenze delle nuove generazioni offrendo ai giovani strumenti concreti e una community in cui crescere e confrontarsi -ha dichiarato Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia-. iliadship nasce tre anni fa con questo obiettivo e si conferma, un’edizione dopo l’altra, un progetto unico per guardare alla formazione in modo innovativo, in grado di generare un impatto concreto sull’intero ecosistema italiano". Dalle prime due edizioni, iliadship ha formato 20 studenti che sono oggi parte attiva della community del progetto, selezionati tra centinaia di candidature provenienti da tutta Italia. Con l’ingresso della nuova classe, il network si arricchisce di esperienze e prospettive diverse, rafforzando un ecosistema di formazione e apprendimento sempre più dinamico, inclusivo e partecipato. iliadship è il programma di iliad che sostiene ogni anno dieci studenti nei loro studi magistrali in ambito Stem, Scienze sociali e Arts & Literature. Lanciato nel 2023, il progetto prevede un investimento di oltre 1 milione di euro in dieci anni a supporto delle competenze dei giovani e del loro ingresso nel mondo del lavoro. Agli studenti selezionati, iliadship offre un percorso biennale con borse di studio da 15mila euro, un programma di mentorship, momenti formativi e la possibilità di attivare un tirocinio. Il progetto prevede, inoltre, numerose occasioni di incontro e condivisione che favoriscono lo scambio di competenze ed esperienze tra i partecipanti. iliadship è oggi un programma sempre più affermato, che offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con mentor e professionisti d’eccellenza, con figure del calibro di Marcello Ascani (imprenditore, content creator e fondatore dell’agenzia Flatmates); Monica Maggioni (giornalista e scrittrice, già presidente della Rai); Francesca Reich (ceo Barzanò & Zanardo e membro del Cda di Banca Mediolanum e di Tinexta); Luisa Torsi (professoressa ordinaria di Chimica presso l'università di Bari e membro dell’Accademia nazionale dei Lincei); Tommaso Valletti (professore di Economia all’Imperial College di Londra, già chief competition economist della Commissione europea).
(Adnkronos) - Sentimenti di ansia, sfiducia e rabbia nei confronti del futuro. Così l’emergenza climatica impatta sulla salute mentale e sul benessere psicologico, in particolare dei giovani italiani. È quanto emerge dall'indagine sull’ecoansia, condotta su un ampio campione di giovani italiani tra i 18 e i 35 anni, realizzata dall’Istituto Europeo di Psicotraumatologia e Stress Management (Iep) per conto di Greenpeace Italia e ReCommon, con la collaborazione di Unione degli universitari (Udu) e Rete degli studenti (RdS), e pubblicata sul Journal of Health and Environmental Research. I dati sono stati raccolti tra giugno e novembre 2024 con un questionario diffuso dalle associazioni studentesche in scuole e università italiane e online, compilato da 3.607 persone. Dalle risposte emerge che il 41% dei giovani intervistati associa il tema del cambiamento climatico a sentimenti di ansia per il futuro, il 19% a una sensazione di rabbia e frustrazione, il 16% ad impotenza e rassegnazione. Solo l’1% ha risposto affermando di sentirsi responsabile o di avere dei doveri nei confronti del Pianeta. Infine, per il 44% l’ansia generata dal cambiamento climatico ha un effetto negativo sul benessere psicologico nella vita di tutti i giorni. "Il cambiamento climatico non è solo un problema ambientale ma è diventato a tutti gli effetti una crisi emotiva e valoriale che interessa profondamente i giovani italiani, incidendo sul modo in cui immaginano il futuro, sulle decisioni quotidiane e persino sulle relazioni sociali - spiega Rita Erica Fioravanzo, presidente dello Iep - Per tutelare i giovani, dobbiamo riconoscere la gravità del loro disagio e affrontarlo insieme alle cause strutturali del cambiamento climatico". L'analisi evidenzia forti collegamenti tra l’ecoansia e un maggiore disagio psicologico generale, evidente non solo tra i giovani che sono stati colpiti direttamente da eventi climatici estremi, come alluvioni e ondate di calore, ma anche tra coloro che possiedono semplicemente una consapevolezza della minaccia climatica. Particolarmente colpiti risultano i giovani che vivono al Sud e nelle Isole, i quali presentano in media sia più preoccupazione per gli effetti della crisi climatica, sia in alcuni casi sintomi psicologici più intensi, come ad esempio insoddisfazione, ruminazione e ansia. Dall’analisi emerge che l'impatto del cambiamento climatico sul disagio psicologico è prevalentemente indiretto ed è mediato da tre fattori psicologici: l'ecoansia, il pessimismo nei confronti del futuro e, soprattutto, la mancanza di scopo nella vita. L’analisi delle risposte conferma la presenza diffusa di forte sfiducia, rabbia e frustrazione, sentimenti che sembrano prevalere nettamente sulla percezione della propria capacità individuale di poter contrastare le conseguenze dei cambiamenti climatici. "L’emergenza climatica incide drasticamente sulla nostra vita, con impatti ambientali già molto visibili. Questa indagine mostra che è anche una questione di salute mentale, che non possiamo continuare a ignorare - dichiara Simona Abbate della campagna Clima di Greenpeace Italia - Chiediamo al governo di riaccendere la speranza nel futuro agendo contro le cause della crisi climatica e facendo pagare ai suoi principali responsabili, le aziende del gas e del petrolio, i danni che stanno causando con le loro emissioni, oltre a garantire un supporto concreto alla salute delle persone, inclusa quella mentale, minacciata dagli effetti diretti e indiretti dei cambiamenti climatici".