(Adnkronos) - Carlo Calenda attacca Giuseppe Conte ed Elly Schlein. "Sta crollando il mondo. Lo stretto di Hormuz è bloccato, Trump mette a ferro e fuoco il Medio Oriente mentre annuncia un nuovo round di dazi verso l'Ue. E noi stiamo qui a discutere come neanche all'asilo Mariuccia tra maggioranza e opposizione su chi chiama per primo. È un battibecco indecoroso: sediamoci a un tavolo e siamo seri", ha detto intervistato da Il Messaggero. "Una roba che neanche al liceo", ha sbuttato il leader di Azione, commentando il 'dialogo' Schlein-Meloni. Calenda apprezza l'iniziativa di Meloni: "È un segnale di normalizzazione della politica in un momento di crisi internazionale. In tutti i Paesi democratici avanzati dove non c'è la lotta contro il nemico ma un confronto con l'avversario, in caso di momenti drammatici come quello che stiamo vivendo, con due guerre vicine e uno shock petrolifero in corso, il dovere dell'opposizione è quello di dialogare con la maggioranza". "Dire no, non ci sediamo al tavolo è folle. Un autogol clamoroso. Che dimostra che chi comanda nel campo largo è Giuseppe Conte, e che non hanno il senso della responsabilità istituzionale", conclude. Giuseppe Conte, ospite di SkyTg24, ha criticato Meloni e spiegato il suo no al tavolo a Chigi proposto dalla premier Meloni. "Quando si tratta dell'interesse del paese, non ci deve essere maggioranza e opposizione, per questo abbiamo chiamato la Meloni subito in Parlamento, per le vie brevi lo scambio è sempre continuato, Crosetto ci aveva avvertito dell'attacco a Erbil", ha detto Conte. "Io vado a Chigi sul presupposto che ci sia una condivisione poitica su alcuni punti, ma qual è" questa condivisione "se Meloni viene in Parlamento e non riesce a condannare un'azione in violazione del diritto internazionale di Usa e Israele", ha spiegato il leader del Movimento 5 stelle, "E' sostanza politica, non polemica, lei continua a difendere un genocida come Netanyahu. Passerelle lì non vengo a farle, cara Giorgia Meloni".
(Adnkronos) - "I recenti dati Istat che vedono l’export italiano in crescita, nonostante una situazione geopolitica complessa, sono il segno tangibile della tenuta del nostro sistema produttivo e della capacità di aprirsi a nuovi mercati, grazie anche a una leva strategica irrinunciabile come il sistema fieristico, di cui gli allestitori sono partner strategici. Contribuire alla valorizzazione e al potenziamento dell’export, all'interno di un quadro di regole chiare, è l’obiettivo che da sempre il comparto degli allestitori persegue". E' quanto sottolinea Asal Assoallestimenti in una nota. “Rappresentiamo un patrimonio di competenze specialistiche che contribuisce in modo concreto alla valorizzazione del Made in Italy e delle aziende del legno-arredo sui mercati internazionali. È quindi auspicabile che l’intera filiera rafforzi un confronto costruttivo volto a garantire all’interno dei quartieri fieristici condizioni operative eque, trasparenti e orientate alla competitività, onde evitare di mettere in ginocchio un comparto con delle attività operative e commerciali non concorrenziali: è interesse del Paese, oltre che delle centinaia di imprese che realizzano allestimenti. Garantire regole chiare e aperte alla concorrenza è l’obbligo che chiediamo al Governo di perseguire", spiega il presidente di Asal Assoallestimenti, Marco Fogarolo. “Gli allestitori - spiega Asal – sono infatti fermi nel sostenere che azioni e prassi che mirano a soffocare la libera concorrenza e il libero mercato devono e dovranno essere evitate perché, oltre a rischiare di generare una profonda crisi per il nostro settore, finiranno anche per indebolire le basi per la crescita dell'export italiano”. “Il recente ingresso diretto dei quartieri fieristici nel mercato degli allestimenti sta infatti determinando un’evoluzione significativa dello scenario competitivo. Riteniamo pertanto necessario garantire con chiarezza il principio della piena e corretta concorrenza, a tutela delle imprese e della qualità complessiva del sistema fieristico: questo l’impegno che chiediamo al Governo e alle istituzioni. Prevenire situazioni di evidente criticità significa non solo tutelare la qualità e l’efficienza dell’intero comparto, ma - conclude Fogarolo - anche di tutti gli espositori che affidano loro la realizzazione di un progetto che va ben oltre la mera dimensione tecnica, oggi ma ancor più domani”. "Preservare un equilibrio complessivo, all’interno di un sistema di trasparenza e di reale concorrenza, è fondamentale affinché il settore degli allestimenti possa sentirsi ancora protagonista, al fianco delle imprese, nel rappresentare al meglio il 'bello e il ben fatto' che è la forza della nostra penetrazione dei mercati, in linea anche con gli obiettivi 2027 del Governo. Ampia disponibilità - conclude la nota - da parte degli allestitori a dialogare, attraverso FederlegnoArredo che ci rappresenta, in maniera costruttiva con tutti gli attori coinvolti, affinché il settore degli allestitori possa trovare nuovo slancio e forza in un reale modello di concorrenza libera che tenga anche tra le sue finalità la sicurezza del lavoro e delle sue professionalità”.
(Adnkronos) - Abb conferma la presenza a Key - The Energy Transition Expo, il principale appuntamento italiano dedicato alle tecnologie per l’efficienza energetica, la digitalizzazione e l’elettrificazione. Dal 4 al 6 marzo, allo Stand 100 - Padiglione A1 presso il Rimini Expo Center, l’azienda presenta un portafoglio aggiornato di soluzioni pensate per supportare l’evoluzione dell’intera filiera dell’elettrificazione. All’offerta tecnologica si affianca un programma di formazione tecnica ricco e strutturato, con corsi sui temi più caldi e richiesti dal mercato destinati a impiantisti, progettisti, installatori e tecnici. Abb è fortemente impegnata nello sviluppo delle competenze, puntando su aggiornamento continuo e professionalità qualificate.