INFORMAZIONIExolab srl Informatica e Software, Gestione Risorse Umane e Formazione Aziendale Ruolo: Direttore Risorse Umane e Dir. Commerciale Area: (responsabile) Human Resource Management Paolo Pierdonati |
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(Adnkronos) - Incidente mortale sul lavoro oggi 9 marzo a Genova, nel quartiere di Bolzaneto, dove intorno alle 10.30 un operaio 61enne è morto schiacciato da una pressa. La procura ha aperto un'inchiesta, sul posto la pm di turno Gabriella Dotto, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Le indagini sono affidate ai carabinieri e al personale di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro di Asl3. L'incidente è avvenuto nella ditta per cui l'uomo, Paolo Gaggero, lavorava, la Sva Porte & finestre di via Sardorella, nel quartiere di Bolzaneto. Secondo una prima ricostruzione della dinamica, Gaggero, insieme ad altri operai, stava movimentando una pressa da cinque tonnellate che l'azienda aveva venduto, quando per cause in via di accertamento, si è capovolta travolgendolo. Durante le operazioni erano presenti anche gli operai della ditta Lavorazioni Mignan che aveva acquistato il macchinario. Sul posto i carabinieri, i vigili del fuoco, un'ambulanza della Croce d'Oro di Manesseno, l'automedica del 118 e il personale di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro di Asl3. Per l'uomo non c'è stato niente da fare. Paolo Gaggero, volontario della Croce Rossa di Sori, lascia la moglie e un figlio. Il collega Umberto Cimino ricorda Gaggero: "Lo conoscevo da trent'anni, una vita insieme, eravamo un po' cane e gatto, ma eravamo grandi amici". Il titolare della Sva, Francesco Biaggini afferma che "non era la prima volta che Paolo faceva un lavoro di quel tipo, avevano tutte le attrezzature adatte fornite dalla Lavorazioni Mignanego". Biaggini aggiunge: "Nella mia ditta non sono mai avvenuti incidenti, Paolo era un ottimo tecnico". Poi un aneddoto: "Anni fa una signora ci aveva commissionato un lavoro, erano andati Paolo e un collega, dopo alcuni giorni la cliente mi ha chiamato per dirsi soddisfatta del lavoro, dicendo anche che Paolo e il collega, durante l'intervento avevano fatto divertire i suoi figli". Per la morte dell'uomo è arrivato il cordoglio del presidente del Municipio V Valpolcevera Michele Versace, che in una nota dichiara: "Apprendo con grande dolore della morte dell’operaio coinvolto nel tragico incidente avvenuto questa mattina a Bolzaneto. Alla sua famiglia desidero esprimere il mio più sincero cordoglio e la vicinanza dell’intera comunità della Valpolcevera. È un momento di profonda tristezza per tutti. In queste ore il nostro pensiero va ai suoi cari, ai colleghi e a tutte le persone che stanno vivendo questo lutto così improvviso e doloroso. A nome del Municipio Valpolcevera mi unisco con rispetto al dolore della famiglia e della comunità colpita da questa grave perdita". Cordoglio anche dai consiglieri regionali del Partito Democratico Armando Sanna e Federico Romeo: "Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra sincera vicinanza alla famiglia dell’operaio che ha perso la vita questa mattina nel tragico incidente avvenuto a Bolzaneto. In momenti come questi le parole faticano a trovare spazio di fronte a un dolore così grande. Ci stringiamo con rispetto e partecipazione ai familiari, ai colleghi e a tutte le persone che gli volevano bene. Alla sua famiglia e alla comunità colpita da questa grave perdita va il nostro pensiero più sincero e la nostra vicinanza umana", dichiarano.
(Adnkronos) - "Tra aspettative confermate e dubbi ancora aperti, l’Italia ha avviato il proprio percorso di recepimento della Direttiva 970/2023 sulla trasparenza salariale. Il 5 febbraio 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo di attuazione, successivamente trasmesso alle Camere per l’acquisizione dei pareri parlamentari. Rispetto alla Direttiva, la bozza di decreto introduce alcune semplificazioni a favore delle piccole e medie imprese italiane, ma altrettanti dubbi interpretativi. La più grande semplificazione riguarda il riferimento ai contratti collettivi per la definizione delle categorie di lavoratori che svolgono lavoro uguale o di pari valore. Ai sensi della bozza di decreto, costituisce 'stesso lavoro' o 'lavoro di pari valore' quello riconducibile a mansioni identiche o comparabili, riconducibili al medesimo livello del contratto collettivo applicato". Così, con Adnkronos/Labitalia, Ornella Patané, partner di Toffoletto De Luca Tamajo, in merito allo schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva EU sulla trasparenza salariale. Secondo l'esperta, "si tratta di una presunzione semplice a favore della contrattazione collettiva che assicura sistemi di classificazione retributiva fondati su criteri oggettivi e neutri rispetto al genere, ai sensi della Direttiva, e che consente la prova contraria, ovvero la dimostrazione dell’esistenza di trattamenti retributivi individuali discriminatori" "Il riferimento alla contrattazione collettiva, tuttavia, non risulta sempre adeguato -continua Patanè- ai fini di una compiuta attuazione della Direttiva. In primo luogo, perché i livelli dei contratti collettivi sono generici e molto ampi e non prendono in considerazione ogni singola organizzazione aziendale. In secondo luogo, essi non prevedono livelli retributivi per la fascia più alta della popolazione aziendale, ovvero per quadri e dirigenti, ove si annida statisticamente la discriminazione retributiva di genere". "Forse proprio in considerazione di questo, la bozza di decreto consente -spiega ancora l'esperta di diritto- anche sistemi di classificazione professionale decisi dal datore di lavoro ai fini della determinazione della retribuzione, integrativi dei livelli previsti dalla contrattazione collettiva, purché anch’essi basati su criteri oggettivi e neutri sotto il profilo del genere. A differenza di quanto previsto dalla Direttiva, tali sistemi integrativi di classificazione dei lavoratori sono decisi unilateralmente dalle imprese e non condivisi con i rappresentanti dei lavoratori". Secondo Patanè "presenta, inoltre, dei problemi interpretativi la definizione di livello retributivo, introdotta dalla bozza di decreto rispetto a quanto previsto dalla Direttiva: definizione certamente importante perché su di essa si baseranno tutte le comparazioni introdotte dalla Direttiva per valutare la sussistenza di un gap retributivo di genere. Nella bozza di decreto, vanno esclusi dal livello retributivo i superminimi individuali, i premi una tantum e le indennità ad personam, qualora questi siano stati previsti a favore di alcuni dipendenti sulla base di criteri 'oggettivi individuali'". "Tale formulazione poco felice da un punto di vista lessicale prima ancora che giuridico, introduce non poche incertezze interpretative soprattutto perché pare vanificare lo scopo della Direttiva volto a comparare tutti gli elementi retributivi, fissi, variabili e in natura proprio al fine di rinvenire eventuali situazioni di discriminazione", conclude Patanè.
(Adnkronos) - Innovazione ed eccellenza tecnologica per la transizione energetica sono state premiate a Key 2026 con il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni, consegnato alle sette aziende espositrici che si sono distinte per i progetti più all’avanguardia e alle sette start-up dell’Innovation District più innovative, in ciascuno dei sette settori merceologici della manifestazione (solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-mobility e Sustainable City). Hanno consegnato la targa agli espositori: il presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti, la Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Ieg Alessandra Astolfi, la project manager di Key Giorgia Caprioli e il segretario generale di Motus-E Francesco Naso. Sono state premiate le aziende: IGreen System, Meteodyn, Clivet, Crrc Zhuzhou Institute, Alperia Green Future, Dragone Energy ed Enea. A consegnare la targa alle start-up sono stati Maurizio Ermeti, Alessandra Astolfi, Giorgia Caprioli, Francesca Zadro, Global Start-up Program dell’Agenzia Ice, Fabrizio Tollari, Head of Energy and Climate Unit di Art-Er, Nicoletta Amodio, Executive Adviser ricerca e innovazione di Confindustria e direttrice della Fondazione Mai, e Gabriele Ferrieri, presidente di Angi (Associazione Nazionale Giovani Innovatori). Sono state premiate Taleta, Northernlight, I-Tes, CO2CO, AI-Cure, Powandgo, Enercade.