(Adnkronos) - E' una nuova pillola dimagrante della famiglia dei popolari agonisti Glp-1, si chiama orforglipron e un nuovo studio clinico controllato randomizzato di fase 3, pubblicato sulla rivista 'The Lancet', dimostra che nelle persone con diabete è in grado di portare a una maggiore riduzione dei livelli di glicemia e a cali di peso significativamente maggiori rispetto all'attuale Glp-1 orale disponibile. Il trial (Achieve-3) è il primo studio di fase 3 a confrontare direttamente orforglipron (12 o 36 mg) con semaglutide orale (7 o 14 mg), che è oggi l'unico Glp-1 orale disponibile e deve essere assunto a stomaco vuoto. Orforglipron può invece essere assunto con o senza cibo ed è attualmente in fase di valutazione negli Usa da parte della Fda (Food and Drug Administration). L'analisi pubblicata su 'The Lancet', si basa sui dati di oltre 1.500 persone con diabete di tipo 2 provenienti da 131 centri di ricerca e ospedali in Argentina, Cina, Giappone, Messico e Stati Uniti, randomizzate ad assumere per 1 anno o questo farmaco Glp-1 orale alternativo targato Lilly (a uno dei 2 dosaggi previsti) o semaglutide (a uno dei 2 dosaggi). I partecipanti che hanno assunto orforglipron hanno avuto, in media, un calo maggiore dei livelli di glicemia per entrambi i dosaggi rispetto a entrambi i dosaggi di semaglutide. Quanto ai risultati sulla bilancia, i pazienti, con un peso medio iniziale di 97 kg, hanno perso in media il 6-8% del loro peso con orforglipron e il 4-5% con semaglutide. Tuttavia, viene evidenziato, il 9-10% di chi era nei gruppi trattati con orforglipron ha interrotto l'assunzione della pillola per via di eventi avversi (principalmente problemi gastrointestinali), rispetto al 4-5% dei gruppi trattati con semaglutide. Lo studio di fase 3 testa-a-testa, della durata di 52 settimane, ha valutato sicurezza ed efficacia di orforglipron rispetto a semaglutide orale in adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con metformina. I pazienti arruolati sono in tutto 1.698 in 4 gruppi di trattamento e - spiega Eli Lilly and Company in una nota in cui annuncia i risultati dettagliati di Achieve-3 - orforglipron ha dimostrato superiorità rispetto a semaglutide orale sull'endpoint primario e su tutti gli endpoint secondari chiave, con "miglioramenti significativamente maggiori di HbA1c", emoglobina glicata, "e peso". Alla luce dei dati, gli autori dello studio evidenziano dunque che orforglipron potrebbe rappresentare una nuova opzione terapeutica per le persone con diabete di tipo 2 che preferiscono la pillola all'iniezione e non desiderano restrizioni sull'assunzione di cibo e liquidi. Orforglipron, si legge ancora nella nota dell'azienda, ha evidenziato miglioramenti clinicamente rilevanti rispetto al basale anche su fattori chiave di rischio cardiovascolare, tra cui colesterolo non-Hdl, colesterolo Hdl, colesterolo Vldl, colesterolo totale, pressione arteriosa sistolica e trigliceridi. I risultati di Achieve-3, commenta Kenneth Custer, Executive Vice President e presidente di Lilly Cardiometabolic Health, "evidenziano i potenziali vantaggi di orforglipron rispetto a semaglutide orale nel diabete di tipo 2: maggiore riduzione dell'HbA1c, maggiore perdita di peso e possibilità di assunzione senza vincoli di tempo rispetto ai pasti o all'acqua. Una combinazione che può fare una differenza significativa per le persone che gestiscono la propria malattia giorno dopo giorno. Con le sottomissioni regolatorie già avviate a livello internazionale e l'azione della Fda sull'obesità prevista per il prossimo trimestre, ci stiamo concentrando per rendere questa opzione disponibile per i pazienti nel più breve tempo possibile".
(Adnkronos) - Tre giorni di networking, più di 60 ostelli presenti e 120 esperti di backpacker tourism: sono questi i numeri della Europe’s Famous Hostels Conference, la più grande conferenza indipendente sugli ostelli al mondo. L’appuntamento quest’anno si è tenuto all’Anda Venice Hostel di Venezia, l’innovativo ostello di Pagnan Group, dal 23 al 25 febbraio. “La vacanza in ostello - afferma Silvia Pagnan, Chief Tourism Officer Pagnan Group - è sempre più desiderata dalla Generazione Z e incuriosisce moltissimo anche i viaggiatori Millennial, che amano spostarsi in modo avventuroso e flessibile. Gli ostelli di ultima generazione in Italia e in Europa si rivolgono sempre più a un pubblico che cerca comfort, condivisione e un equilibrato rapporto qualità-prezzo”. Panel e laboratori hanno permesso di mettere in luce punti di forza e criticità di un mercato in forte crescita. Whycation e viaggiatore intenzionale sono i nuovi trend che guidano l’evoluzione del backpacking in flashpacking. Fondata nel 1995, l’associazione Europe's Famous Hostels ha l’obiettivo di creare un terreno comune, uno spazio di confronto dove scambiare conoscenze, aumentare visibilità e costruire partnership significative. Sono coinvolti quindi tutti i professionisti del campo: dal personale degli ostelli ai partner del settore, ai creatori di contenuti di viaggio. Un’esperienza unica per alzare sempre più gli standard già elevati del turismo backpacker. Dopo la cerimonia di benvenuto il 23 febbraio, martedì 24 si è entrati nel vivo della conferenza con workshop pratici su argomenti rilevanti per il settore e tavole rotonde con ospiti esterni. Ospite d’onore Nicolò Guarrera, noto anche come Pieroad, che ha raccontato la sua impresa epica del giro del mondo a piedi. “Nel 2020 sono uscito a fare due passi”, racconta scherzosamente nel social. Veneto, classe 1993, è partito poco dopo il primo lockdown, una sfida nella sfida, con solo l’essenziale nel suo inseparabile carrellino. Per lui non si è trattato di viaggiare, ma di “vivere una parte della vita camminando”, da nomade e con ritmo lento. Alternando notti trascorse in tenda e sacco a pelo ad altre passate in un letto vero, durante la sua esperienza è diventato un “esperto” di backpacking, sa bene quali sono i servizi veramente importanti e quali piccole cose fanno la differenza nell’accoglienza. Tante le tematiche affrontate nella tre giorni all’Anda Venice Hostel. In primis, proprio grazie al contributo di Nicolò Guarrera, sono stati evidenziati i nuovi trend di settore. Cresce il viaggiatore intenzionale, colui che organizza il proprio viaggio autonomamente e consapevolmente, scegliendo in modo attivo cosa vedere e dove dormire a seconda dei propri interessi. Strettamente legato è il concetto di whycation che mette al centro del viaggio il motivo profondo della partenza, spesso legato alla ricerca del proprio benessere mentale e psicofisico. Sfumature diverse che danno un risultato simile: al contrario del turista 'mordi e fuggi' che affolla le solite mete, il nuovo viaggiatore cerca esperienze, relazioni autentiche con le comunità locali, ritmi più lenti e vuole avere un impatto positivo sul luogo che l’ha ospitato. L’identikit del viaggiatore: approccio slow e indipendente, zaino in spalla, si muove con i mezzi pubblici e dorme in ostello, la struttura ricettiva per eccellenza del backpacker tourism e del turismo avventura. Un mercato in forte crescita, connesso al turismo open air e outdoor, al solo traveler, il viaggiatore in solitaria, e che si sta trasformando ora in una forma più evoluta: il flashpacking. Il nuovo viaggiatore 'zaino in spalla' ha un budget più elevato, spirito di avventura e autonomia si intrecciano a comfort e tecnologia, grazie a una capacità di spesa superiore. Tra gli interventi anche quello di Ilaria Pagnan, Chief Human Resources Officer di Pagnan Group, oltre che viaggiatrice e fotografa appassionata. La sua relazione ha permesso di mettere in luce i punti di forza e le criticità del settore, soffermandosi in particolare sul bisogno di valorizzare competenze e opportunità strategiche e sulla necessità di approfondire aspetti legati all’alfabetizzazione digitale, alla mentalità commerciale e all’intelligenza emotiva. Da più parti si è ribadito che il cuore dell’ostello è il suo team. Il personale è una vera e propria comunità dove ogni membro si sente parte di un progetto al quale collabora attivamente, esprimendo il meglio di sé e dando vita a una cultura vivace e inclusiva. Focus anche su social media e intelligenza artificiale, sul passaggio dal marketing all’ospitalità autentica, sulla finanza e gestione delle entrate, sulla cybersecurity in equilibrio tra tecnologia e buone abitudini. Infine, quattro workshop dinamici hanno acceso i riflettori su: gestione dei conflitti e conformità, operazioni di reception, finanze e ricavi, reputazione online e marketing, attraverso intuizioni pratiche, esempi reali e discussioni aperte.
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.