INFORMAZIONILe Pesine - Fatima srl No profit Civili ed Umanitarie Ruolo: Assistente Sociale e Giornalista Pubblicista Area: Corporate Social Responsibility Paola De Pascali |
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(Adnkronos) - Un programma nazionale di formazione sull'intelligenza artificiale rivolto ai professionisti della salute. E' la proposta di Johnson & Johnson, con Microsoft Italia, che alle sfide poste dalla carenza di personale e dalla crescente domanda di assistenza risponde con 'Il futuro della cura'. Il progetto, presentato oggi a Roma e sviluppato in collaborazione con Fondazione Mondo digitale Ets, ha l'obiettivo di rafforzare le competenze di 50mila operatori su tutto il territorio nazionale, fornendo loro capacità critiche e competenze operative e digitali per integrare in modo consapevole e responsabile l'Ai nella pratica clinica quotidiana. Realizzato con il patrocinio di Farmindustria e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, il programma sostiene la modernizzazione del Servizio sanitario nazionale, investendo nelle persone quale autentica infrastruttura abilitante dell'innovazione. Il focus è offrire ai professionisti della salute conoscenze e strumenti per integrare l'Ai in modo sicuro, etico ed efficace nella pratica clinica quotidiana, in linea con i valori collettivi di equità, qualità e sostenibilità della cura. I sistemi sanitari europei e quello italiano affrontano oggi sfide strutturali, ricordano i promotori dell'iniziativa in una nota: invecchiamento della popolazione; aumento del peso delle malattie croniche; sostenibilità economica e carenza di personale qualificato. Le evidenze mostrano che i cittadini si aspettano sempre più che i professionisti della salute siano in grado di integrare competenze cliniche e tecnologiche. Allo stesso tempo, gli operatori sanitari dichiarano un forte interesse verso la trasformazione digitale, ma associata a un chiaro bisogno di formazione e supporto strutturati. In questo scenario, le competenze digitali rappresentano il vero fattore abilitante all'innovazione. Nell'ottica del progetto 'Il futuro della cura', la formazione è una leva sistemica per migliorare resilienza, efficienza e qualità all'interno del Ssn rafforzando 3 competenze chiave tra i professionisti della salute: alfabetizzazione digitale, per comprendere l'Ai e gli strumenti di sanità digitale; capacità critica nella valutazione degli output dell'Ai, per garantire decisioni informate e sempre guidate dallìuomo; competenza operativa, per integrare soluzioni di Ai nei reali flussi di lavoro clinici. "Investire nelle competenze significa contribuire a costruire un sistema più resiliente, capace di rispondere alle emergenze e alle sfide future, più inclusivo ed equo, garantendo l'accesso alle cure a tutti e più efficace, efficiente e sostenibile, grazie a un migliore utilizzo delle risorse - afferma Jacopo Murzi, Managing Director di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia - Questo impegno riflette la nostra volontà di valorizzare le professioni centrali per il funzionamento del sistema salute e, al tempo stesso, di contribuire allo sviluppo di un ecosistema sanitario più solido e sostenibile". Aggiunge Vincenzo Esposito, amministratore delegato di Microsoft Italia: "L'intelligenza artificiale ha il potenziale per trasformare profondamente il settore sanitario. Tuttavia, per coglierne appieno le opportunità è fondamentale investire nelle competenze. Sostenere la formazione dei professionisti sanitari significa contribuire a innovare il sistema sanitario e costruire un futuro in cui la cura sia più efficiente, accessibile ed efficace per tutti i cittadini". Per Mirta Michilli, direttrice generale di Fondazione Mondo digitale Ets, 'Il futuro della cura' nasce "per valorizzare la formazione, accompagnando il personale sanitario verso un utilizzo consapevole dell'Ai e delle tecnologie digitali, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita e contribuire allo sviluppo di un sistema di cura più equo, resiliente e sostenibile". La formazione - spiegano gli organizzatori - viene erogata attraverso un modello formativo ibrido che combina sessioni in presenza e online, una piattaforma digitale dedicata, moduli video, momenti di approfondimento con esperti di Johnson & Johnson e Microsoft Italia, eventi nazionali e iniziative territoriali per consentire scalabilità e favorire contemporaneamente il coinvolgimento territoriale e l'allineamento con i diversi contesti sanitari regionali. Il programma promuove un utilizzo consapevole e responsabile dell'Ai, con particolare attenzione a supervisione umana, qualità degli output, data protection, bias e tracciabilità delle decisioni cliniche. Rafforzando queste competenze, l'iniziativa punta ad aiutare le istituzioni pubbliche a garantire che l'Ai rafforzi, e non sostituisca, il ruolo dei professionisti della salute e salvaguardi la relazione medico-paziente. L'iniziativa - precisa la nota - è parte di J&J CareCommunity, la piattaforma globale di impatto sociale di Johnson & Johnson, ideata per promuovere l'accesso equo a cure di qualità sostenendo gli operatori della salute. Fa parte anche di Microsoft Elevate, un'iniziativa globale che fa leva sulle soluzioni e l'expertise di Microsoft per ampliare l'accesso alle nuove tecnologie, mettendo a disposizione di persone e organizzazioni la formazione, gli strumenti e il supporto necessari per prosperare in un'economia guidata dall'Ai. 'Il futuro della cura' contribuisce agli obiettivi di policy condivisi da istituzioni nazionali e regionali: rafforzare il personale sanitario, sostenere la trasformazione digitale e garantire che l'innovazione sia al servizio dell'equità, della sostenibilità e della qualità delle cure all’interno del Ssn. "In Parlamento - dichiara Luciano Ciocchetti, vicepresidente Commissione Affari sociali, Camera dei deputati - stiamo lavorando affinché la trasformazione in corso rafforzi davvero la sanità territoriale, la presa in carico delle cronicità e il supporto agli operatori. Aiutare i professionisti della salute ad acquisire nuove competenze significa consentire al personale sanitario di offrire prestazioni sempre più qualificate per il benessere dei pazienti". Per Beatrice Lorenzin, componente Commissione Bilancio, Senato della Repubblica, il futuro della cura "non potrà prescindere dall'utilizzo di nuove tecnologie, così come non potrà ignorare le nuove sfide a cui saremmo sottoposti". A livello globale "osserviamo una crescita fino al +300% delle molecole in sviluppo e una riduzione dei tempi di ricerca preclinica fino al -40% grazie all'Ai - evidenzia Carlo Riccini, direttore generale Farmindustria - E la trasformazione digitale sta ridefinendo anche il modo con cui gestiamo l'assistenza sanitaria, ci prendiamo cura di noi stessi e degli altri, programmiamo la spesa e ne misuriamo gli esiti. Sono tecnologie che possono dispiegare i propri effetti positivi solo facendo crescere e aggiornando le competenze: per questo la politica della formazione è parte della politica industriale e di quella sanitaria. Investire nelle persone significa investire nell'Italia". Questo tipo di programmi favorisce "inoltre un approccio condiviso tra attori pubblici e privati, a beneficio dell'efficienza del sistema e dell'accesso alle cure". L'intelligenza artificiale "rappresenta senza dubbio un’opportunità per rafforzare la sostenibilità e l'efficienza del Ssn", osserva Francesco Saverio Mennini, capo Dipartimento della Programmazione, dispositivi medici, farmaco e politiche in favore del Ssn, ministero della Salute. "Serve però una governance chiara, basata su evidenze e che aiuti le professioni sanitarie e liberarsi dei carichi amministrativi per dedicare più tempo alla gestione del paziente. Investire nelle competenze significa quindi mettere il sistema nelle condizioni migliori di accogliere la trasformazione offerta dall'innovazione con benefici misurabili per i cittadini. Proprio per questi motivi - conclude - il ministro della Salute sta lavorando per migliorare i percorsi di formazione dei professionisti sanitari, definendo linee guida appropriate a questo scopo".
(Adnkronos) - Le migliori note d'autore dedicate ai bambini. E' stato questo il filo conduttore della serata di beneficenza che si è svolta il 19 febbraio a Roma presso l'Ambasciata della Repubblica di Bulgaria. Un concerto dal titolo emblematico, 'La piccola armonia', dedicato proprio a evidenziare come i grandi compositori hanno celebrato in musica l'infanzia nelle loro pagine più poetiche. L'evento rappresenta l'appuntamento annuale con la Rassegna musicale ideata e curata da Tiziana Martino de Carles Marconi, e giunta alla 20ma edizione. Un'iniziativa benefica che vedrà, in questo caso, devoluto il ricavato alla Cooperativa Garibaldi, da sempre impegnata per l'inclusione dei ragazzi con fragilità. A promuovere la Rassegna l'Inner Wheel Club Roma Eur - Distretto 208 Italia - International Inner Wheel con il Rotary Club Roma Eur - Distretto 2080. L'evento è stato aperto dal saluto di Ermelina Peycheva, Incaricato d'affari e vice Capo Missione dell'Ambasciata della Repubblica di Bulgaria a Roma, che ha sottolineato quanto questa collaborazione esprima il legame tra Italia e Bulgaria sul piano culturale, ringraziando per il lavoro profuso come vera 'vocazione' nell'organizzazione la madrina Tiziana Martino de Carles Marconi, past governatrice Inner Wheel Club Roma Eur, con Francesco Martino de Carles, past presidente e socio Rotary Club Roma Eur. Sono quindi intervenute, a rappresentare i rispettivi club, Grazia Saporito, presidente Iwc Roma Eur e vicepresidente Rotary Club Roma, e Elsa Marchitelli, vicepresidente Rotary Club Roma Eur. Ogni anno viene proposto un tema musicale diverso: partita con 'Roma di note', la Rassegna è proseguita sulla Via Francigena e tra borghi, castelli, piazze e salotti della Vecchia Europa, con soste speciali come 'Ciak si suona' per il grande cinema, Sissi, il Jazz, l'Opera e le donne, un convenzionale compleanno di Chopin, un anno di leggerezza con i fiori, il leggendario Morricone, la musica destinata a momenti di festa, gioia e condivisione e un 'Giro del mondo in 80 minuti', per approdare, quest'anno, all'infanzia. Ogni tema è sviluppato insieme alla musicologa Gaia Vazzoler, che conduce la serata e si esibisce al pianoforte accompagnata, ogni anno, da un giovane musicista con uno strumento diverso: dal violino alla fisarmonica, dal flauto alla chitarra. In questa 20ma edizione è stata la volta dell'arpa, suonata dalla ventunenne Marta Natuzzi, solista emergente. Un duo insolito, quello di arpa e pianoforte, come ha spiegato Gaia Vazzoler, perché il pianoforte rischia di coprire il timbro dell'arpa, quindi ancora più apprezzabile l'armonia e l'equilibrio creato per ricreare l'atmosfera giocosa e al tempo stesso sognante dei bambini. Il mondo dell'infanzia, infatti, ha ispirato alcuni dei più grandi musicisti di ogni tempo, che lo hanno raccontato con delicatezza e virtuosismo. Ecco, allora, risuonare le note di Mozart, che seppe unire semplicità e genio, e poi di Schumann, con il suo ispirato 'Album per l gioventù', fino a Caikovskij, che trasformò i ricordi infantili in miniature musicali eterne. Ancora, le ninne nanne di Tournier, Fauré e dell'artista bulgaro Vladigerov, in omaggio alla sede ospitante. Poi una serie di Debussy dedicata ai bambini e la suite di Ravel ispirata alla madre. Gran finale con, nel bis, la più famosa delle ninne nanne, quella di Brahms.
(Adnkronos) - BolognaFiere annuncia il lancio di BeFire, nuova manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo del fuoco e del riscaldamento a biomassa, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027. Con l’organizzazione di BeFire, BolognaFiere - spiega una nota - rafforza ulteriormente il proprio calendario inaugurando a Bologna un progetto concepito fin dall’origine come piattaforma europea, capace di superare i confini dei singoli mercati nazionali e di diventare un punto di riferimento per l’intera filiera continentale. L'evento intende dare visibilità, valore e prospettiva ad uno dei comparti strategici della transizione energetica. Oggi l’energia prodotta da biomassa - legna da ardere, pellet e cippato - rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in Italia e la seconda per il riscaldamento domestico. BeFire si propone come una piattaforma internazionale di riferimento per il business, l’innovazione e il confronto tra tutti i protagonisti della filiera. Per tre giorni, BeFire creerà opportunità di networking e presenterà le più importanti novità tecnologiche del comparto, valorizzando i risultati raggiunti dai produttori nella riduzione delle emissioni di polveri sottili, nel miglioramento dei rendimenti degli apparecchi e nelle soluzioni dedicate alla qualità dell’aria. Ampio spazio sarà riservato anche alle start-up, soprattutto a quelle impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate e nuove applicazioni. BeFire sarà anche occasione per rafforzare le relazioni internazionali, costruire nuove partnership e riscoprire il valore culturale ed emozionale del fuoco “BeFire nasce per rafforzare la competitività di un settore strategico per la transizione energetica - dichiara Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere - Vogliamo costruire una piattaforma europea di riferimento in cui industria, filiera, istituzioni e mercato possano confrontarsi in modo strutturato su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e allineamento normativo. Un luogo capace di accompagnare l’evoluzione del riscaldamento a biomassa, valorizzandone il contributo industriale, energetico e occupazionale. BeFire rappresenterà al meglio la vocazione internazionale di BolognaFiere. Questo comparto ha bisogno di allargare i propri confini, di spingere sull’innovazione non solo di prodotto ma anche di modello di business, e di ritrovare il valore estetico ed emozionale del fuoco”.