(Adnkronos) - L'ambasciata statunitense a Oslo è stata colpita da un'esplosione nelle prime ore di stamattina, ma nessuno è rimasto ferito. Lo ha riferito la polizia della capitale norvegese, aggiungendo che la causa dell'esplosione non è al momento nota. La detonazione è avvenuta intorno all'1 di notte ora locale e ha causato solo "lievi danni materiali" a uno degli ingressi dell'edificio, ha affermato la polizia di Oslo in una nota. Gli investigatori stavano esaminando la scena, mentre cani, droni ed elicotteri sono impegnati nella ricerca "di uno o più potenziali autori. La polizia ritiene che simili incidenti negli spazi pubblici siano molto gravi e sta indagando sul caso con ingenti risorse e con la massima priorità." Il comandante della polizia Michael Dellemyr ha dichiarato a TV2 che la polizia "non avrebbe rilasciato dichiarazioni su nulla in merito al tipo di danno, a cosa è esploso e a dettagli simili, oltre al fatto che c'è stata un'esplosione" perché "le indagini sono ancora in una fase molto precoce". In seguito ha dichiarato a TV2 che la polizia di avere "un'idea della causa". La polizia ha dichiarato di essere in contatto con l'ambasciata in merito all'incidente e, diverse ore dopo l'esplosione, ha affermato che la zona attorno all'edificio era considerata "sicura" per i residenti e i passanti.
(Adnkronos) - "A livello di business, per le aziende, ovviamente è tutto fermo. Ma in questo momento quello che ci preme è avere informazioni sulle persone, imprenditori, che operano con noi sul territorio iraniano, i nostri referenti. E purtroppo non abbiamo avuto risposta ai diversi messaggi inviati, le comunicazioni inevitabilmente non funzionano totalmente. E la preoccupazione è tanta". Così, raggiunto da Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia - Iran & Paesi E.c.o. (Ccii), l'associazione imprenditoriale specializzata per l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran e negli altri 9 paesi dell’Economic cooperation organization-E.c.o. (Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan), commenta quanto sta avvenendo in Iran in queste ore. "Sulle aziende, chiaramente, è tutto fermo. Le imprese che sappiamo essere interessate, si stanno chiedendo cosa fare anche per il nel futuro, sui loro possibili interessi nel Paese", spiega. Secondo Zampini l'aspetto più allarmante è che "Il vero problema che sta nascendo è complessivo sull'area, non soltanto in Iran. Dal punto di vista turistico, dal punto di vista dei viaggi, è tutto bloccato. Se uno dovesse andare in India partendo dalla Turchia, che giro fa? Perché tutta l'area è bloccata. Un problema che riguarda non solo il turismo, ma le imprese in generale, per chi vuole operare come imprenditori nell'intera area, al di là dell'Iran, appunto. In questo momento penso che gli effetti di questo attacco non siano stati ben considerati. Quindi ci sono delle considerazioni che in queste ore è difficile mettere a terra, se non l'effetto immediato di preoccupazione, dal punto di vista umano, e di questi imprenditori iraniani che sono interessati al nostro Paese e che non riusciamo a contattare", conclude.
(Adnkronos) - Abb conferma la presenza a Key - The Energy Transition Expo, il principale appuntamento italiano dedicato alle tecnologie per l’efficienza energetica, la digitalizzazione e l’elettrificazione. Dal 4 al 6 marzo, allo Stand 100 - Padiglione A1 presso il Rimini Expo Center, l’azienda presenta un portafoglio aggiornato di soluzioni pensate per supportare l’evoluzione dell’intera filiera dell’elettrificazione. All’offerta tecnologica si affianca un programma di formazione tecnica ricco e strutturato, con corsi sui temi più caldi e richiesti dal mercato destinati a impiantisti, progettisti, installatori e tecnici. Abb è fortemente impegnata nello sviluppo delle competenze, puntando su aggiornamento continuo e professionalità qualificate.