INFORMAZIONINicoletta MongardiChi è: "Art Director Direttore Markting" |
INFORMAZIONINicoletta MongardiChi è: "Art Director Direttore Markting" |
(Adnkronos) - Un rebus più intricato di quello che si potrebbe immaginare. E' il glaucoma, seconda causa di cecità irreversibile nel mondo. La malattia in molti pazienti continua a progredire anche quando la pressione intraoculare è sotto controllo, suggerendo che alla base vi siano processi più complessi, legati alla sofferenza metabolica delle cellule ganglionari retiniche e dei loro assoni, particolarmente ricchi di mitocondri. Tre molecole - nicotinamide, piruvato e coenzima Q10 - potrebbero aprire una nuova prospettiva nella protezione del nervo ottico nel glaucoma. Studi recenti indicano infatti che la loro associazione è in grado di ridurre la morte cellulare e la neuro-infiammazione, stimolando al tempo stesso l’attività energetica delle cellule nervose. In occasione della Settimana Mondiale del Glaucoma, che si celebra dall’8 al 14 marzo 2026, questi risultati vengono presentati al Congresso dell’Associazione italiana per lo studio del glaucoma (Aisg), accendendo i riflettori su uno dei meccanismi più cruciali alla base della perdita della vista: la disfunzione mitocondriale, ovvero il deficit energetico delle cellule nervose dell’occhio. Oggi, infatti, il glaucoma viene considerato una vera neurodegenerazione che segue le orme dell’Alzheimer e del Parkinson. Al centro della progressiva perdita di cellule ganglionari retiniche c’è la disfunzione mitocondriale. È in questo contesto che si inserisce il lavoro scientifico presentato nell’ambito del Congresso dell’Aisg che si svolgerà a Roma dal 12 al 14 marzo. Lo studio, presentato da Luca Agnifili, professore associato e responsabile del Centro regionale dei glaucomi all’Università G. d'Annunzio Chieti-Pescara, rappresenta un’evoluzione significativa di una linea di ricerca dedicata al supporto bioenergetico mitocondriale come possibile strategia neuroprotettiva. “Negli ultimi anni - evidenzia Agnifili - importanti studi preclinici pubblicati su riviste scientifiche come 'Science' e 'Pnas' hanno dimostrato che la supplementazione orale con molecole ad azione mitocondrio-stimolante può aumentare la resistenza delle cellule che formano il nervo ottico agli stress indotti dal glaucoma, quali la pressione intraoculare elevata. Studi più recenti su colture di cellule neuronali, i cui risultati sono in via di pubblicazione, indicano che l’associazione di nicotinamide, piruvato e coenzima Q10, tris di molecole ad azione elettiva sui mitocondri, offre una protezione ancora maggiore rispetto ai singoli componenti: riduce i processi di morte cellulare e neuro-infiammazione e, allo stesso tempo, stimola l’attività energetica delle cellule”. Nel quadro della Settimana Mondiale del Glaucoma, questi risultati - osservano gli esperti - contribuiscono ad ampliare il dibattito scientifico e clinico su approcci innovativi che affianchino le terapie tradizionali, puntando non solo al controllo della pressione oculare, ma anche alla protezione metabolica dei neuroni della vista. "La pressione oculare elevata - prosegue Agnifili - è il principale fattore di rischio del glaucoma ed è l’unico trattabile direttamente. Tuttavia, la malattia danneggia le cellule ganglionari e il nervo ottico, che hanno un elevato fabbisogno energetico. Nel glaucoma la funzione dei mitocondri è compromessa, rendendo le cellule più vulnerabili anche con pressione controllata. Questo indica che intervengono meccanismi indipendenti dalla pressione, come stress ossidativo e infiammazione. Per questo oggi il glaucoma è considerato una malattia neurodegenerativa: la terapia non mira solo a ridurre la pressione, ma anche a proteggere nel tempo le cellule nervose". Anche se è ancora lontana una piena traduzione clinica di queste evidenze, nei pazienti con glaucoma la neuroprotezione viene già consigliata in abbinamento alla terapia per abbassare la pressione oculare. "Nei pazienti con glaucoma diagnosticato - conclude Agnifili - la ricerca sta esplorando il ruolo di nutrienti coinvolti nella funzione mitocondriale. Tra le nuove soluzioni oggi disponibili il tris di molecole (piruvato, nicotinamide, coenzima Q10) è in grado di migliorare la funzione energetica mitocondriale e proteggere il mitocondrio dalla neurodegenerazione. Questi approcci non sostituiscono le terapie prescritte dall’oculista, ma possono affiancarle in una strategia di protezione a lungo termine". Un cambio di prospettiva che secondo gli esperti, potrebbe aprire nuove strade nella lotta contro una patologia silenziosa, spesso diagnosticata troppo tardi, e che continua a rappresentare una sfida sanitaria globale. In Italia si stima che il glaucoma colpisca circa il 2,5-3% della popolazione, percentuale che aumenta con l’età. Tuttavia, proprio per l’assenza di sintomi nelle fasi iniziali, si ritiene che circa la metà delle persone affette non sappia di esserlo. Questo rende fondamentali i controlli oculistici periodici, soprattutto dopo i 40 anni e in presenza di familiarità.
(Adnkronos) - Oggi in occasione dell’evento 'Ia nel mondo del lavoro, la visione umanocentrica dell’intelligenza artificiale', realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l'Inail ha presentato alcuni dei suoi progetti più innovativi e ha ricordato come l'Intelligenza artificiale sia stata applicata alle istruttorie dei progetti Isi. Nato nel 2010, il bando Isi è uno strumento strutturale delle politiche per la prevenzione, grazie ai finanziamenti a fondo perduto destinati alle aziende che adottano soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali per aumentare gli standard di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. A partire dal 2017, l’Inail ha investito sulla digitalizzazione e il modello di processo è stato rinnovato, prevedendo la standardizzazione delle tipologie di interventi ammissibili, la tracciabilità di ogni singolo evento di variazione di stato della pratica, la scomposizione dell’attività di valutazione tecnico-amministrativa dei progetti in singoli controlli elementari, la compilazione online delle perizie e la digitalizzazione di tanti altri documenti. Significativi sono stati anche i cambiamenti delle modalità di relazione con l’utenza, attraverso un modello totalmente digitalizzato, anche per le richieste di chiarimenti o integrazione a supporto dell’attività istruttoria. Ciò ha posto le basi per introdurre soluzioni evolute attraverso il supporto di algoritmi e modelli di intelligenza artificiale, grazie all’attivazione di analisi complesse che permettono di raccogliere informazioni, regole, relazioni. Le innovazioni introdotte consentono di applicare i modelli di Ia alla valutazione dei requisiti del bando per le domande, seguendo i percorsi valutativi dei professionisti tecnici e dei funzionari amministrativi e proponendo soluzioni fondate su un’ampia base dati presenti nel sistema e su casi analoghi. La valutazione assistita dall’Ia per alcuni requisiti è già disponibile in sperimentazione per alcuni utenti esperti. L’obiettivo ulteriore è realizzare un Osservatorio che raccolga le migliori esperienze da trasformare in 'casi tipo' a vantaggio dell’utenza, quale ventaglio di soluzioni di finanziamento ammesse dal Bando Isi per la specifica lavorazione. Le potenzialità dell’Ia consentono di predisporre per ogni tipologia di progetto delle schede informative, veri e propri casi d’uso. Si tratterà, in definitiva, di estrarre dalla base di conoscenza le esperienze positive e presentare all’impresa le possibili soluzioni ammissibili; in prospettiva, questo patrimonio di conoscenze potrà essere utilizzato per affiancarla nella fase di domanda per migliorare anche la qualità dei progetti Inail.
(Adnkronos) - Sanpellegrino, parte di Nestlé Waters & Premium Beverages, sostiene l'intervento di riqualificazione della storica 'Area Paradiso', nel comune di San Pellegrino Terme, con un investimento di circa 9 milioni di euro che comprende la valorizzazione ambientale e ricettiva di un’area di 6 ettari nel cuore della Val Brembana. Il ‘Progetto Paradiso’, che comprende un’area boscata e due edifici storici in posizione panoramica, oggi in stato di abbandono, si propone di coniugare la valorizzazione del patrimonio architettonico esistente con la tutela del paesaggio, mantenendo la riconoscibilità degli edifici già presenti e utilizzando materiali naturali, perfettamente integrati con l’ambiente circostante. L’intervento si caratterizza per una significativa valenza ambientale: la riqualificazione dell’area sarà improntata a criteri di basso impatto, alla tutela della naturalità dei luoghi e alla valorizzazione del verde circostante. Il progetto paesaggistico prevede, in particolare, nuove superfici prative, la conservazione e integrazione delle alberature esistenti e la creazione di spazi dedicati alla biodiversità, con l’obiettivo di offrire un’esperienza immersiva nella natura, favorire la presenza di impollinatori e rafforzare il legame tra ospitalità, ambiente e sostenibilità. L’intera area è data in concessione a Sanpellegrino per 99 anni, al termine dei quali tornerà nella piena disponibilità del Comune di San Pellegrino Terme. La sua riqualificazione avrà ricadute positive per l’intera comunità della Val Brembana in termini di maggiore attrattività turistica e di più ampia fruibilità del territorio. L’impegno di S.Pellegrino sul territorio comprende anche iniziative per una gestione responsabile e sostenibile della risorsa acqua, come il conseguimento della certificazione Alliance for Water Stewardship (Aws), da parte dello stabilimento di Ruspino fin dal 2020. Questo riconoscimento è basato su uno standard internazionale che attesta il rispetto del bilancio idrico, la condivisione delle conoscenze e la collaborazione con il territorio per preservare la qualità dell’acqua disponibile. L’attenzione alla preziosa risorsa idrica del territorio si concretizza anche in iniziative per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, come il monitoraggio idrologico, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, finalizzato allo studio dei movimenti dell'acqua e dei suoi percorsi, per capirne l’equilibrio nel tempo e assicurarne la sostenibilità. Un altro importante progetto nato per rispondere alla sfida dei cambiamenti climatici riguarda la realizzazione di un’opera pubblica, l'impianto Nossana, che consentirà un approvvigionamento idrico costante a più di 300mila abitanti della provincia di Bergamo, anche in occasione di precipitazioni particolarmente abbondanti o di eventi atmosferici eccezionali, assicurando la continuità del servizio. Una volta completato, l’impianto sarà donato da Sanpellegrino a Uniacque, società che gestisce il servizio idrico integrato della provincia di Bergamo, e sarà utilizzato a beneficio della collettività. “Progetto Paradiso nasce da un legame profondo con il territorio della Val Brembana e dalla volontà di contribuire al suo sviluppo e alla sua tutela. Si tratta di un investimento interamente sostenuto dall’azienda e pensato per generare valore per la comunità nel lungo periodo, rafforzando l’attrattività turistica e preservando al tempo stesso il patrimonio storico, paesaggistico e ambientale del territorio - ha dichiarato Michel Beneventi, amministratore delegato e presidente di Sanpellegrino - Parallelamente, prosegue il nostro impegno per la tutela della risorsa idrica con iniziative volte ad aumentare la resilienza del territorio: dal monitoraggio scientifico del bacino imbrifero fino alla realizzazione dell’impianto Nossana, mettiamo in campo strumenti diversi ma complementari per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e garantire continuità e qualità dell’acqua nel lungo periodo, a beneficio delle collettività”.