INFORMAZIONINicoletta BressaGi Group Holding Gestione Risorse Umane e Formazione Aziendale Ruolo: Staffing & Professional Permanent Manager Area: Altro Nicoletta Bressa |
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(Adnkronos) - Non c'è ancora un arrestato ma solo un sospettato per l'omicidio di Silke Sauer, la cittadina tedesca di 44 anni, senza fissa dimora, trovata morta e decapitata nell'area abbandonata dell’ex Cnr a Scandicci, in provincia di Firenze, nella mattina di mercoledì 18 febbraio. A precisarlo sono la Procura di Firenze e i carabinieri, che smentiscono le notizie circolate in precedenza su un presunto fermo. Un uomo di origini nordafricane, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’obbligo di firma presso la caserma di Scandicci, sarebbe il sospettato nell’ambito delle indagini. L’uomo si troverebbe piantonato in ospedale, ma allo stato non sarebbe stato formalizzato alcun provvedimento di fermo nei suoi confronti. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni investigative, il sospettato avrebbe frequentato la vittima negli ultimi tempi. Il giorno precedente al ritrovamento del corpo avrebbe anche infastidito un passante, minacciandolo con un cane, poi rinvenuto nei pressi del cadavere dai militari intervenuti per i rilievi. Gli inquirenti stanno verificando diversi elementi raccolti nelle prime fasi dell’inchiesta: tra questi, alcune immagini di telecamere di sorveglianza che lo collocherebbero nei pressi dell’edificio in orari compatibili con il delitto e alcuni indumenti ritrovati vicino al corpo, sui quali sono in corso accertamenti tecnici. È stato inoltre recuperato un machete, oggetto di analisi da parte della scientifica. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica e l’eventuale movente dell’omicidio, maturato in un contesto di degrado e bivacchi nell’area dismessa. Disposta anche l’autopsia sul corpo della donna, che dovrà fornire ulteriori elementi utili agli investigatori, diretti dal pubblico ministero Alessandra Falcone.
(Adnkronos) - Il Portale della genitorialità “sarà fondamentale per mettere a disposizione dei cittadini e delle famiglie tutti i servizi presenti sul territorio, integrando ciò che possiamo fare a livello centrale, come Governo, con quanto viene realizzato a livello regionale e territoriale. Rappresenta la sintesi di ciò che vogliamo ottenere: una reale facilitazione per i cittadini nell’accesso a tutte le informazioni e, quindi, a tutti i servizi disponibili”. Lo ha detto il ministro della famiglia, della natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, partecipando oggi, a Palazzo Chigi, alla presentazione del portale progettato dall’Inps che offre in un unico spazio digitale, accessibile anche da App, 40 prestazioni dell’Istituto di previdenza per la famiglia e i genitori e 300 servizi di altre Pubbliche amministrazioni. Un’iniziativa che mira a semplificare l’accesso a bonus, congedi e sussidi. La piattaforma è organizzata in 7 sezioni: Servizi Inps (personalizzati), Diventare genitori, Crescita bambina/bambino, Disabilità, Centri per la famiglia, Servizi di Prossimità (Vicino a te). “È particolarmente significativo che il portale sia stato costruito attorno agli eventi della vita, quindi in modo non burocratico ma basato sui bisogni reali delle persone e delle famiglie - fa notare il ministro - L’accesso ai servizi parte da ciò che accade lungo il percorso di vita, evitando di dover cercare di volta in volta il singolo intervento e permettendo invece di trovare, in modo integrato, le risposte legate ai propri bisogni. Il sistema sarà naturalmente aggiornato e migliorato nel tempo. Si parte già da una base articolata, solida e ben costruita, ma è previsto un dialogo costante con gli utenti, così da aggiornare i dati e migliorare progressivamente sia i servizi offerti sia le modalità di accesso”, conclude.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.