INFORMAZIONIGreencom Comunicazione Sostenibile Event Industry Ruolo: Market Research Professional Area: Marketing Management Nicola Saluzzi |
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(Adnkronos) - "L'interazione è il fattore cruciale attraverso cui il paziente può arrivare a una diagnosi e a una cura nel più breve tempo possibile e ottenere quel beneficio che il Sistema sanitario nazionale (Ssn) deve offrire a chi è affetto da malattie infiammatorie croniche dell'intestino (Mici). Sappiamo che sono patologie sempre più frequenti: l’incidenza, infatti, negli anni sta aumentando ed è stimato che entro il 2050 ci saranno 600mila pazienti affetti da Mici". Lo ha detto Edoardo Vincenzo Savarino, segretario generale Ig-Ibd e professore di Gastroenterologia, dipartimento di Scienze chirurgiche, oncologiche e gastroenterologiche, università degli studi di Padova, alla presentazione, oggi alla Camera, della campagna ‘Colite ulcerosa, Io esco', che da due anni offre ai pazienti, ai loro caregiver e ai professionisti che operano nei centri specializzati, una piattaforma di incontro e dialogo per capire come gestire al meglio la malattia e trasformare questa esperienza da peso denso di fatica a bagaglio di risorse individuali e collettive. "L'unico modo per affrontare questo tsunami, in termini epidemiologici, e la presa in carico adeguata di pazienti così complessi e importanti da gestire dal punto di vista clinico, è un'integrazione tra territorio, ospedale, società scientifiche e Sistema sanitario nazionale (Ssn) - spiega - affinché i passaggi siano rapidi, concisi e il paziente possa ottenere una diagnosi nel minor tempo possibile e una cura per tornare alla vita quotidiana in modo sereno e senza problemi". Ancora oggi il paziente con colite ulcerosa in stadio moderatamente attivo rischia di dover ricorrere al corticosteroide per insorgenza di sintomi che ne penalizzano la qualità di vita. Per migliorare la condizione dei pazienti "abbiamo a disposizione dei farmaci estremamente performanti, in termini di rapidità di azione - ricorda Savarino - Sappiamo che il problema principale dei pazienti con colite ulcerosa è la sintomatologia acuta, il numero delle evacuazioni, la perdita di sangue e il malessere generale. Si tratta di sintomi che richiedono un trattamento farmacologico rapido, che può essere ottenuto con le nuove terapie farmacologiche disponibili ma è necessario che il paziente riesca ad averne accesso nel più breve tempo possibile. Questo può evitare l'utilizzo del cortisone e i suoi effetti collaterali e complicanze che non riguardano solo l'ospedalizzazione e gli effetti collaterali diretti del farmaco, ma anche la possibilità di ricorrere a chirurgia e peggiorare l’outcome chirurgico". "Il miglioramento della gestione di questi pazienti richiede dei percorsi diagnostico-terapeutici chiari, identificati dalle Regioni e dai medici, e che possano essere utilizzabili dai pazienti per arrivare il più in fretta possibile a diagnosi e terapia. Questi Pdta - Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali devono essere integrati nella nostra struttura, accettati a livello regionale e applicabili sul territorio in modo da ottenere questi outcome, ma devono richiedere anche delle misure di valutazione per verificare che siano applicati e che siano efficaci per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti con malattie infiammatorie croniche dell'intestino (Mici)", conclude.
(Adnkronos) - Andrea Mignanelli, manager con una trentennale esperienza nei servizi per il credito, assume la presidenza di Klaro, la piattaforma che facilita l'accesso ai finanziamenti e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese italiane grazie all’Intelligenza artificiale. Andrea Mignanelli vanta un’importante carriera nel settore, prima in McKinsey, poi come fondatore di Jupiter, e quindi dal 2019 al 2024 è stato amministratore delegato del Gruppo Cerved. Klaro è una piattaforma che, grazie a collegamenti sicuri con conti bancari, cassetto fiscale e altre fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate e Riscossione, Camera di commercio, Inps, etc), velocizza la richiesta di finanziamenti attraverso la raccolta di tutti gli elementi necessari per l’istruttoria creditizia, generando il Klaro profile, e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese attraverso un unico cruscotto. Il Klaro profile è un set documentale standard, certificato e sempre aggiornato che consente a banche e intermediari di effettuare istruttorie sicure in pochi minuti, invece che in settimane. Questo risponde alla necessità di fare incontrare domanda e offerta di credito nel contesto italiano in cui, nonostante l’ottima infrastruttura dati sulle imprese, i prestiti bancari alle piccole società sono calati del 40% dal 2014 al 2025. "Sono entusiasta - dichiara Andrea Mignanelli - di questa nuova avventura. In Klaro ho trovato le risposte ai due principali problemi che da anni affliggono gli imprenditori italiani: difficile accesso al credito e gestione amministrativa complicata. La nostra missione è aiutare gli imprenditori a valorizzare al meglio la propria azienda e ottimizzare le risorse finanziarie. Combinando l'avanzata infrastruttura dati del Paese con la tecnologia AI specialistica di Klaro, facciamo la differenza nel rapporto tra impresa e filiera del credito".
(Adnkronos) - In un contesto internazionale in cui la transizione energetica è diventata una priorità assoluta, il Gruppo Hera si è presentato alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo di Rimini 2026 come un vero e proprio hub di consulenza strategica per imprese e territori. Presso il suo stand di 260 metri quadrati, la multiutility ha messo in campo un ecosistema di soluzioni concrete per accompagnare i partner nella costruzione di modelli di business innovativi. (VIDEO) La partecipazione alla fiera si inserisce in un percorso ben strutturato dall'azienda. “Nel 2024 abbiamo definito una nostra strategia net zero che ci porterà a una riduzione delle emissioni complessive del 90% al 2050 - spiega Cristian Fabbri, presidente esecutivo del gruppo - Abbiamo un parco emissivo che per il 90% è legato alle emissioni dei nostri clienti, per il 10% a quelle del gruppo. Lavoriamo per ridurre le emissioni dei nostri clienti andando a sollecitare le attività di decarbonizzazione e di efficienza energetica in tutti i segmenti. Questa è la sfida che ci poniamo". I risultati di questo impegno sono già tangibili nei numeri presentati a Rimini. "Siamo a buon punto - fa sapere Fabbri - Da quando siamo partiti nel monitoraggio, nel 2019, abbiamo ridotto i consumi del 14%, pur avendo aumentato del 40% la base clienti. Lavoriamo parallelamente anche sull'efficienza energetica dei nostri impianti: abbiamo già conseguito un 10% di riduzione dei consumi energetici e lavoriamo anche per andare a utilizzare il più possibile energia rinnovabile". All'interno dell'esposizione, Hera Servizi Energia presenta i nuovi modelli di decarbonizzazione, mentre Hera Luce mostra l'evoluzione dell'illuminazione pubblica, esemplificata dal lampione circolare progettato con Aliplast per essere totalmente recuperabile. Inoltre, attraverso la sinergia tra Hera Comm, EstEnergy e F.lli Franchini, la multiutility propone un polo integrato che affianca le imprese nel trasformare l’energia in una leva di competitività e sviluppo, combinando strategie di fornitura e soluzioni impiantistiche per ridurre volatilità e consumi, anche valorizzando gli incentivi disponibili. Tra le soluzioni più innovative spiccano i contratti Power Purchase Agreements (Ppa) e i sistemi fotovoltaici ‘chiavi in mano’, progettati per mantenere rendimenti elevati e garantiti per 25 anni. Ad accogliere i visitatori all'ingresso della fiera è Joul 7, il Super Robot dell'energia alto 5,5 metri nato dalla collaborazione con Automobili Lamborghini. Realizzato con scarti di produzione e dotato di un cuore fotovoltaico, il robot sintetizza visivamente l'impegno di Hera verso l'economia circolare. La visione di Hera, volta a favorire la transizione energetica, si concretizza anche con il teleriscaldamento. "Abbiamo un potenziamento di progetti - dice il presidente esecutivo - La città di Ferrara, ad esempio, avrà un terzo dei cittadini alimentati dal teleriscaldamento il cui calore sarà prodotto da fonti rinnovabili non emissive". La strategia del Gruppo mira a unire l'impatto ambientale al beneficio economico. "Lavoriamo da tanto tempo per aiutare le aziende a ridurre il peso della bolletta e contemporaneamente a ridurre le emissioni di CO2 - osserva Fabbri - È una sfida che ormai portiamo avanti da vent'anni. Nell'intersezione fra decarbonizzazione e vantaggio economico lavoriamo per proporre alle imprese soluzioni che siano portatrici di benefici in entrambi gli assi. Lo facciamo con la produzione locale sui centri di consumo di energia rinnovabile del fotovoltaico ma anche con gli impianti di cogenerazione che è vero sì, usano il gas, ma riducono i costi e le emissioni. Lavoriamo con progetti pluriennali per ridurre i consumi di energia complessivi, sia termica che elettrica". In sintesi, conclude Fabbri, "la sfida è stare al fianco degli imprenditori, dei territori, delle imprese e delle pubbliche amministrazioni per giocare insieme la partita dell'efficienza dei costi, dell'efficienza energetica e della decarbonizzazione".