(Adnkronos) - “Con il pacchetto di riforme, che presenteremo al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, così come a tutti gli organi istituzionali che regolano lo sport in Italia, cercheremo di dare una spinta forte affinché il merito sia parte integrante dell'azione sportiva”. Così Walter Mauriello, presidente nazionale di Meritocrazia Italia in occasione della consueta Direzione Nazionale che il Movimento organizza ogni anno tra fine inverno e inizio primavera e che quest’anno, per la prima volta, raduna tutta la dirigenza nel capoluogo lombardo. Il titolo dell’evento che ha preso il via a Milano è “L’ordinamento sportivo dopo l’art. 33 Cost. – il trionfo del merito anche a livello costituzionale" e fa riferimento alla riforma del 2023 con cui la pratica sportiva è entrata a far parte della Costituzione italiana come ‘valore individuale e sociale per il benessere fisico e psicologico delle persone’. “Nello sport italiano c'è meritocrazia, ma non ovunque. Nel tennis ce n’è tanta, nel calcio no. Bisogna trovare un punto di equilibrio. Inoltre, lo sport italiano non sta vivendo il suo momento di massimo splendore, alcuni sport ci stanno dando tante soddisfazioni, come lo sci e il tennis, ma il calcio no. - spiega - Anno dopo anno, credo che le istituzioni si stiano allontanando dal concetto di sport, sportivi e tifosi. Lo dimostra, ad esempio, il fatto che sono state organizzate competizioni sportive a Pasqua, perché il dio denaro vale di più della Passione, della famiglia, dello stare insieme”. “La scelta del tema di questa edizione è ricaduta sullo sport perché non vogliamo che esso sia una nicchia, una lobby, in cui conta solo la valutazione economica - conclude - ma desideriamo che sia ciò che insegna: l’essere amici pur essendo in competizione e l’avere un progetto comune alla società. Questo vuole essere un momento per creare una discussione e un’integrazione di contenuti che” stimoli “la collettività ad interessarsi dello sport, anche a livello istituzionale”.
(Adnkronos) - Minsait, società di Indra Group leader nella trasformazione digitale, è stata premiata da Salesforce nella categoria Top Innovative Partner per la Pubblica amministrazione centrale (Pac) italiana, durante il Partner Summit, organizzato da Salesforce ieri a Milano. Il riconoscimento valorizza in particolare la capacità di Minsait di guidare con successo un progetto strategico di digitalizzazione in ambito Pac, basato sull’evoluzione delle piattaforme crm e sull’integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale come Agentforce. L’iniziativa ha contribuito a migliorare la gestione dei processi, l’efficienza operativa e la qualità dell’interazione tra istituzioni, cittadini e operatori. "Questo riconoscimento conferma la validità di un approccio orientato a tradurre i bisogni concreti della Pubblica Amministrazione in soluzioni digitali capaci di generare efficienza, semplicità e valore. La collaborazione con Salesforce ci consente di sviluppare progetti ad alto impatto, pensati per accompagnare le istituzioni nel miglioramento dei servizi e nell’evoluzione dei processi", ha dichiarato Cinzia Sapia, head of public administration & healthcare di Minsait in Italia. "La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione è oggi una leva strategica per la competitività e la resilienza del Paese. Questo premio conferma il nostro ruolo come partner di riferimento nel supportare le istituzioni in percorsi di innovazione concreti, nei quali tecnologie come l’intelligenza artificiale contribuiscono a rendere i servizi più efficienti, accessibili e sostenibili, con benefici concreti per i cittadini", ha aggiunto Erminio Polito, Amministratore delegato di Indra Group in Italia. Grazie a una competenza consolidata nell’ambito delle piattaforme Crm e della trasformazione dei processi, Minsait collabora da anni con Salesforce nello sviluppo di iniziative digitali orientate a rendere i servizi pubblici più accessibili, efficienti e vicini alle esigenze di cittadini e operatori. In questo percorso, l’integrazione di tecnologie avanzate, tra cui l’intelligenza artificiale, contribuisce a ottimizzare l’operatività degli enti, semplificare la gestione delle attività e migliorare qualità, rapidità e continuità del servizio. Il premio ricevuto si inserisce in una traiettoria più ampia di riconoscimenti ottenuti nell’ultimo anno in Italia. Durante l’'Agentforce Partner Summit' del 2025, Minsait ha ricevuto da Salesforce il premio 'Public Sector Top ACV Performer Partner' come riconoscimento dell’impegno e dei risultati ottenuti dall’azienda nel supportare la digitalizzazione e i processi di innovazione degli enti pubblici italiani. Minsait in Italia si è anche aggiudicata il premio 'Genesys AI Partner of the Year 2025' in occasione del 'Genesys Partner Summit 2025', un riconoscimento che ha premiato la capacità dell’azienda di utilizzare l’intelligenza artificiale in modo concreto e responsabile come leva di trasformazione, mettendola al servizio della customer experience e della generazione di valore lungo tutto il customer journey. Allo stesso modo, lo scorso novembre, la Camera di Commercio di Spagna in Italia ha conferito a Indra Group il Premio all’Innovazione Tecnologica, valorizzandone il ruolo strategico nel supportare istituzioni e grandi imprese italiane nei loro percorsi di digitalizzazione avanzata e nella modernizzazione dei servizi e delle infrastrutture del Paese. Minsait è la società del Gruppo Indra di riferimento nei nuovi ambienti digitali e nelle tecnologie di frontiera. Altamente specializzata, con una profonda esperienza nel business digitale avanzato e una solida conoscenza dei settori industriali, Minsait può contare sul talento multidisciplinare di migliaia di professionisti in tutto il mondo. È all’avanguardia nella nuova digitalizzazione, con competenze distintive in ambiti come intelligenza artificiale, cloud, cybersicurezza e altre tecnologie trasformative. In questo modo, accelera lo sviluppo del business e genera un impatto concreto sulla società, grazie a un’offerta di servizi digitali ad alto valore aggiunto, soluzioni connesse su misura per tutti i settori di attività e partnership con i principali attori del mercato. In Italia Minsait conta circa 2.000 professionisti che lavorano presso tutto il territorio nazionale. La società ha sviluppato competenze avanzate in ambiti innovativi come content & process technologies, customer experience technologies, solutions architects e data & analytics, che consentono di offrire soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto nei mercati in cui opera. Minsait ha localizzato in Italia il proprio centro di eccellenza globale per le tecnologie customer experience, completando la sua vasta presenza geografica con una consolidata capacità locale di produzione e delivery grazie ai centri di Napoli e Bari.
(Adnkronos) - Sono 253 le Buone Pratiche di economia circolare registrate nel database della Piattaforma italiana per l’economia circolare Icesp, di cui 245 realizzate sul territorio nazionale e 8 implementate fuori dall'Italia. È quanto emerge dal Rapporto presentato oggi a Roma all’ottava Conferenza annuale Icesp. La Piattaforma Icesp, che lavora in stretta connessione con la Piattaforma della Commissione Europea Ecesp (European Circular Economy Stakeholder Platform), rappresenta la più strutturata ed estesa comunità di attori italiani dell’economia circolare, che vede il contributo di oltre 400 esperti provenienti da più di 200 organizzazioni di istituzioni pubbliche locali e nazionali, imprese e associazioni di categoria, mondo della ricerca, società civile. "Le buone pratiche sono lo strumento per tradurre gli indirizzi strategici in azioni concrete, replicabili e per diffondere i modelli circolari - spiega all'Adnkronos Grazia Barberio, coordinatrice Icesp Italia e ricercatrice Enea Dipartimento Sostenibilità - Vengono dapprima raccolte, poi sistematizzate e valutate da un Comitato di revisione di Buone Pratiche e una volta superati gli elementi caratteristici di qualità, che includono la replicabilità, l'innovazione, l'efficacia dei risultati raggiunti, il contributo educativo e comportamentale, i benefici ambientali, economici e sociali conseguiti, vengono pubblicate sul sito Icesp. Tra l'altro questo numero a breve crescerà perché ne abbiamo più di 40 che sono in fase di valutazione. Quello che poi facciamo successivamente è una mappatura che ci serve ad inquadrare quali sono i settori industriali che trainano di più, quali sono le aree geografiche che sono più attive e anche quali fasi del ciclo di vita sono più rappresentate". Il Rapporto Icesp offre, dunque, una fotografia aggiornata delle buone pratiche che stanno contribuendo alla transizione verso l’economia circolare in Italia. Riguardano soprattutto i settori dell’agroalimentare, del tessile e dell’edilizia, con una prevalenza di interventi nelle fasi della produzione (66 buone pratiche mappate) e della gestione dei rifiuti (60), dove le strategie circolari possono generare i maggiori benefici in termini di efficienza delle risorse e riduzione degli impatti ambientali. Seguono la fornitura di materie prime seconde (55), l’innovazione (45) e il consumo (27). I soggetti promotori delle buone pratiche sono principalmente le imprese, seguite da enti pubblici e associazioni, mentre a livello territoriale, risultano particolarmente attive le regioni Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna. Nel report Icesp un’attenzione specifica è dedicata al ruolo delle biotecnologie circolari, con l’analisi di 74 buone pratiche, pari a circa il 30% del totale, che utilizzano soluzioni biotecnologiche per la valorizzazione delle biomasse, il recupero di risorse e lo sviluppo di nuovi materiali e prodotti bio-based. Le pratiche biotecnologiche sono promosse principalmente da imprese private, soprattutto nei settori agroalimentare, della bioeconomia e della gestione dei rifiuti, spesso in collaborazione con enti pubblici e centri di ricerca. Dal punto di vista geografico, risultano concentrate prevalentemente in Lombardia, Piemonte e Lazio. "La bioeconomia - spiega Barberio - ha sempre più un ruolo centrale, trainante e abilitante per la transizione circolare del sistema Paese". Il trend osservato nel tempo è quello di una crescita sia nel numero che nella qualità delle esperienze analizzate. "C'è un incremento di stakeholder convolti e questa è la cosa fondamentale perché se cresce la rete aumenta anche la possibilità che gli stakeholder possano inviarci le loro buone pratiche: nel 2018 eravamo 18 ad oggi siamo 200 e abbiamo toccato dei picchi anche di 300 organizzazioni - osserva Barberio - Poi c'è la crescita delle buone pratiche: noi ne abbiamo raccolte nel tempo 250 partendo da pochi casi; nel 2020 ci siamo dotati di questo Comitato di revisione Buone Pratiche che è stato fondamentale per dare quel bollino di 'qualità' perché le buone pratiche sono importanti sia come numero ma anche come qualità di rappresentanza dell'economia circolare". Per valorizzare e promuovere la diffusione delle Buone Pratiche Icesp, favorendone la replicabilità, è stato istituito quest’anno il 'Premio Buone Pratiche Icesp'. “Per questa prima edizione abbiamo ricevuto da aziende e pubbliche amministrazioni 51 candidature, tutte caratterizzate da un elevato livello di qualità, innovazione e potenziale di replicabilità - sottolinea, in una nota, Claudia Brunori, direttrice del Dipartimento Sostenibilità di Enea e vicepresidente Icesp - Si tratta di un segnale importante che testimonia la vitalità e la diffusione delle esperienze di economia circolare nel sistema produttivo e nei territori italiani”. Per la categoria ‘uso efficiente delle risorse e riduzione degli impatti’ è stata premiata l’azienda pratese Corertex per la capacità di recuperare fino al 96% dei materiali tessili, con una media di oltre 100mila tonnellate annue. Nella categoria ‘ecodesign e innovazione di prodotto e servizio’ si è affermata l’azienda milanese Movopack con un sistema di imballaggi riutilizzabili fino a venti volte, progettati per i brand dell’e-commerce, del retail e del B2B. Nella sezione ‘educazione, formazione e cambiamento culturale’ ha vinto la Regione Emilia-Romagna, con un percorso formativo strutturato e accessibile che rafforza la capacità di enti pubblici e operatori economici di applicare i Criteri Ambientali Minimi, promuovendo pratiche di acquisto sostenibile. Per la categoria ‘comunicazione della circolarità e trasparenza’ è stata premiata l’azienda marchigiana Matrec con un software che consente di misurare e monitorare la circolarità di materiali, prodotti e servizi. In tema di ‘innovazione sociale, inclusione e impatto sulla comunità’ il riconoscimento è andato alla rete Let’s Do It! Italy, che in provincia di Napoli ha sviluppato un modello territoriale innovativo capace di integrare educazione ambientale, cittadinanza attiva ed economia circolare, contribuendo alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento degli spazi pubblici. Infine, per la categoria ‘rigenerazione territoriale, natura e sistemi locali’ è stata premiata l’azienda pugliese Tondo per la piattaforma che ha messo in rete numerose realtà attive nell’economia circolare della provincia di Taranto e accelerato nove startup e progetti innovativi. Menzioni speciali sono state assegnate all’azienda Rinnovative per il riciclo di un materiale derivato del legno molto diffuso; al Mercatino del riuso, uno spazio dedicato a dare nuova vita agli oggetti, riducendo sprechi ed emissioni; ai centri del riuso della Regione Emilia-Romagna, una rete che trasforma il riuso in un valore concreto per l’ambiente e le comunità; alla diagnostica molecolare avanzata e integrata per la prevenzione sanitaria e ambientale sviluppata dallo spin-off Aida dell’Università di Catania. Infine, la menzione speciale in ‘Comunicazione della circolarità e trasparenza’, con premio conferito da EconomiaCircolare.com, è stata assegnata alla buona pratica ‘Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti’, coordinata in Italia dall’Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale (Aica). “Enea svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo della piattaforma Icesp, l’hub nazionale della Piattaforma Europea per l’Economia Circolare, con una presenza attiva in tutti i suoi ambiti tematici e nei principali tavoli istituzionali nazionali ed europei su economia circolare, ecodesign e materie prime critiche, nonché in forum e iniziative strategiche a supporto delle politiche di sostenibilità", commenta la presidente di Enea Francesca Mariotti. “Le buone pratiche sono fondamentali per capire come i principi dell’economia circolare possano tradursi in soluzioni concrete nei diversi settori produttivi e nei territori, contribuendo alla riduzione degli impatti ambientali, a un uso più efficiente delle risorse e allo sviluppo di modelli economici più sostenibili", dichiara il presidente del Cetma e della Piattaforma Icesp Roberto Morabito.