(Adnkronos) - Il dollaro e l’oro sono in rialzo sui mercati dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente dopo l'attacco di Israele e Usa contro l'Iran. Gli investitori, infatti, si stanno orientando verso asset considerati beni rifugio. Il conflitto ha “scosso la fiducia degli investitori in tutto il mondo” e “provocato un massiccio disimpegno dagli investimenti rischiosi, facendo salire il valore dei beni rifugio come l’oro e il dollaro”, commenta Patrick Munnelly, analista di Tickmill. Dopo essere balzato di oltre l’1% rispetto alla valuta britannica, che ha toccato il livello più basso contro il dollaro da metà dicembre, il biglietto verde guadagnava lo 0,65% sulla sterlina intorno alle 11.25 a 1,3394 dollari. La valuta americana avanzava anche dello 0,57% rispetto all'euro, a 1,1745 dollari per un euro, e dello 0,49% nei confronti della valuta giapponese, a 156,82 yen per un dollaro. L’oro guadagnava dal canto suo il 2,05%, a 5.387,30 dollari l’oncia, avvicinandosi al suo record storico di quasi 5.600 dollari l’oncia raggiunto a fine gennaio. I principali armatori mondiali evitano ormai lo strategico stretto di Hormuz, attraverso il quale transita il 20% del consumo mondiale di petrolio, perturbando così l’approvvigionamento globale. L’impennata dei prezzi degli idrocarburi tende inoltre a rafforzare il dollaro, valuta favorita poiché è quella in cui il petrolio è denominato. Il dollaro beneficia anche dello status degli Stati Uniti come primo produttore mondiale di petrolio, mentre “l’euro e lo yen sono legati a Paesi importatori che pagano più cara la loro energia”, sottolinea Stephen Innes di Spi Am. Così, “quando la bolletta energetica aumenta”, la loro “valuta ne subisce le conseguenze”, osserva l’analista. L’aumento dei prezzi dell’energia rischia inoltre di compromettere il rallentamento dell’inflazione, il che potrebbe dissuadere la Fed dall’abbassare i tassi di interesse troppo rapidamente, con il rischio di non riuscire poi a contenerla. "Il mercato si interroga sulla pertinenza di due tagli dei tassi americani quest’anno", che finora erano previsti, rileva Innes. Lo stesso rischio inflazionistico incombe anche nell’area euro, dove "alla luce delle tensioni commerciali e geopolitiche, i rischi di stagflazione potrebbero riemergere", secondo Ipek Ozkardeskaya, analista di Swissquote Bank.
(Adnkronos) - "Ringrazio la ministra Calderone per aver scelto la nostra sede per evento così importante e strategico. Si parlerà di un futuro sempre più presente, un grande tema per la società non solo italiana e europea: come governare l'intelligenza artificiale, guardando in particolare all'impatto sul mondo del lavoro". Lo ha detto Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio di Roma, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: Governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità', promosso dal ministero del Lavoro e in corso nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, in piazza di Pietra, presso la sede della Camera. E Tagliavanti ha sottolineato la necessità di accelerare per l'economia italiana e di trovare le competenze adeguate per le imprese. "C'è una forte domanda di lavoratori, ma il 36% di questa domanda è di qualifiche digitali e 10% di alto livello. La domanda è se il mercato è in grado di fornire queste professionalità", ha conclude Tagliavanti.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.